Socci: arriva la guerra atomica e noi...
temponuovo.net 15/04/2012 05:32:00
Israele è pronto ad attaccare l'Iran ma qua non ci si fa caso. Tutto fa ormai parte del senso di catastrofe che circonda il nostro mondo
Gli uomini non sopportano troppa realtà, diceva Thomas S. Eliot. In effetti siamo già così angosciati per lo spread, in ansia per la recessione, la disoccupazione, l’aumento delle tasse, il crollo dei consumi, il debito pubblico, la crisi dell’euro, il fantasma del default dell’Italia, che non ci siamo accorti - e non ci vogliamo accorgere - di un pericolo ancora più mostruoso che incombe sulle nostre teste: un conflitto nucleare in Medio Oriente fra Iran e Israele. Con tutto quel che ne seguirebbe. Proprio in questo fine settimana riprendono a Istanbul le trattative fra Iran e i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (con l’aggiunta della Germania) sul “potenziale nucleare” del regime degli ayatollah. La crisi siriana – paradossalmente – ha rafforzato la posizione iraniana, quindi ha accresciuto i pericoli. Tanto che – come scriveva ieri Arrigo Levi sul Corriere della sera – «il mondo intero si sta ponendo con grande senso di urgenza questi interrogativi», cioè «quanto è probabile un attacco nucleare iraniano a Israele per “eliminare dalla faccia della terra” lo Stato ebraico» oppure se «dobbiamo aspettarci un attacco preventivo di Israele all’Iran». Non che in Italia non se ne parli. Del resto i media internazionali da mesi avvertono dell’avvicinarsi del botto e in Israele da tempo fanno continue esercitazioni – nei luoghi pubblici e nelle case – simulando l’eventualità di un attacco atomico...
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