Dio è tutto
Dio è tutto

Tombali massonici.

Pastorale di comunione con ... il male. Grazie a Dio anche lui (a mio avviso un sant’uomo anche se non da prendere a modello) l’ha poi parzialmente compreso.
Dio è tutto

Un atto di accusa a papa Francesco e di amore alla Chiesa di S.E. mons. Carlo Maria Viganò

Domanda per (soprattutto) i cardinali Burke, Müller, Sarah, Pujats, ecc. e per i vescovi Peta, Schneider, Lenga, ecc.
Come si può salvare (= rispettare) il papato insegnando il contrario di quello che insegna il Papa?
Non è questo esattamente ciò che fanno da decenni i neo-modernisti?
Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI insegnano A e i neo-modernisti non accettano l’insegnamento papale (…More
Domanda per (soprattutto) i cardinali Burke, Müller, Sarah, Pujats, ecc. e per i vescovi Peta, Schneider, Lenga, ecc.
Come si può salvare (= rispettare) il papato insegnando il contrario di quello che insegna il Papa?
Non è questo esattamente ciò che fanno da decenni i neo-modernisti?
Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI insegnano A e i neo-modernisti non accettano l’insegnamento papale (nessuno dei neo-modernisti mette in discussione che siano Papi).
= per loro l’insegnamento del Papa non vale praticamente niente.
“Francesco” insegna B e un gruppetto non accetta l’insegnamento papale (ma Bergoglio è per loro il Papa).
= per loro l’insegnamento del Papa non vale praticamente niente.
Di più: in quest’ultimo caso viene veicolato anche il perché non vale praticamente niente. Il motivo è che non esiste legame tra l’insegnamento del Papa e la Tradizione (Fede/Verità).
In sintesi, l’errore dei “cattolici” post-conciliari sembra essere sempre e per tutti lo stesso: il rifiutarsi di fare ciò che si è sempre fatto e cioè non condannare soltanto l’errore ma anche l’errante.
Nella storia della Chiesa, gli eretici/apostati sono sempre stati condannati per le loro false dottrine e allontanati.
Da troppo tempo, invece, prima di Dio vengono il dialogo, le buone maniere, il volemose bene, l’ottimismo “ingenuo”,… In altre parole, l’apostasia è in nuce da tempo ed è oggi, probabilmente, più ampia di quanto ci si renda conto.
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Bergoglio alla Caritas: benedizione senza segno della croce - Imola Oggi

La tua cecità, padrepasquale, fa “tenerezza”. Dice: “chiederò?” Quando? “Che vi accompagni nel cammino della vita”. Per andare dove? E chi esattamente ci deve accompagnare? In nome di chi chiederai (?) la benedizione? A nome tuo? I laici chiedono la benedizione. I sacerdoti (essendo ministri di Dio) la danno a nome Suo. Ma questo imbecille è, tra le tante altre cose, filo-protestante. Siamo …More
La tua cecità, padrepasquale, fa “tenerezza”. Dice: “chiederò?” Quando? “Che vi accompagni nel cammino della vita”. Per andare dove? E chi esattamente ci deve accompagnare? In nome di chi chiederai (?) la benedizione? A nome tuo? I laici chiedono la benedizione. I sacerdoti (essendo ministri di Dio) la danno a nome Suo. Ma questo imbecille è, tra le tante altre cose, filo-protestante. Siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli... Sì, siamo tutti massoni! E per quanto riguarda il termine imbecille, significa “persona di limitata capacità di discernimento e di buon senso o dal comportamento stolido”. Trattasi perciò di un termine benevolo perché non implica la malizia.
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TRADITORI: PERCHE' RESTATE?

Tutto bene tranne il restare in comunione con l’Impostore. Ci sono già preti che non lo nominano (se lo facessero sarebbero in comunione con il principio della disunione). Se i vescovi/cardinali ancora cattolici non si muovono, pensate che tutti i preti accetteranno il cambio del Padre nostro, del Gloria, ecc. che li tocca direttamente? Già sono fortemente ostacolati dall’utilizzare il vetus …More
Tutto bene tranne il restare in comunione con l’Impostore. Ci sono già preti che non lo nominano (se lo facessero sarebbero in comunione con il principio della disunione). Se i vescovi/cardinali ancora cattolici non si muovono, pensate che tutti i preti accetteranno il cambio del Padre nostro, del Gloria, ecc. che li tocca direttamente? Già sono fortemente ostacolati dall’utilizzare il vetus ordo, se poi gli eretici/apostati peggiorano ulteriormente il novus...
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La protestantizzazione della liturgia

Caro p. Pasquale, iI problema è proprio questo: non mantiene l’ortodossia. Oggi si è ben oltre i testi del Vaticano II. Giusto per fare un esempio, nel Vaticano II mai si parla delle comunità protestanti come “chiese” e ne viene spiegato il motivo. Eppure oggi ci sono vescovi “cattolici”, non ripresi da “Roma” ma addirittura incoraggiati, che permettono a delle “pastore” di salire all’altare, …More
Caro p. Pasquale, iI problema è proprio questo: non mantiene l’ortodossia. Oggi si è ben oltre i testi del Vaticano II. Giusto per fare un esempio, nel Vaticano II mai si parla delle comunità protestanti come “chiese” e ne viene spiegato il motivo. Eppure oggi ci sono vescovi “cattolici”, non ripresi da “Roma” ma addirittura incoraggiati, che permettono a delle “pastore” di salire all’altare, proclamare il Vangelo, tenere l’omelia e distribuire la comunione.
Dio è tutto

Vescovo olandese si unisce alla petizione che accusa Francesco di idolatria

Cara nolimetangere, rileggi bene quello che ho scritto e domandati: può un Papa (eletto validamente) essere eretico e apostata manifesto e pervicace? Se sì, vuol dire che la chiesa è finita perché tutto è allora relativo. Al centro non è più Dio, ma l’uomo.
Dio è tutto

Protesta contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco

Cara nolimetangere, rileggi bene quello che ho scritto e domandati: può un Papa (eletto validamente) essere eretico e apostata manifesto e pervicace? Se sì, vuol dire che la chiesa è finita perché tutto è allora relativo. Al centro non è più Dio, ma l’uomo.
Dio è tutto

Protesta contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco

Come si fa a firmare un documento dove, dopo tutti questi anni di eresia e poi apostasia e infine idolatria, si dice che Bergoglio è il Papa? Se Bergoglio fosse il Papa, la Chiesa sarebbe finita! Ma non lo è e non lo può essere anche al di là delle probabili non dimissioni di Benedetto e dell’invalidità del conclave. Il problema vero per la Chiesa, non è oggi tanto Bergoglio, quanto i cardinali/…More
Come si fa a firmare un documento dove, dopo tutti questi anni di eresia e poi apostasia e infine idolatria, si dice che Bergoglio è il Papa? Se Bergoglio fosse il Papa, la Chiesa sarebbe finita! Ma non lo è e non lo può essere anche al di là delle probabili non dimissioni di Benedetto e dell’invalidità del conclave. Il problema vero per la Chiesa, non è oggi tanto Bergoglio, quanto i cardinali/vescovi che continuano a chiamarlo Papa anziché dichiararne la sua uscita dalla Chiesa.
Dio è tutto

Manca di equilibrio, Subdolo, Divisivo, Inadatto ad essere vescovo.

Il punto di vista di P. Pasquale è perfettamente comprensibile. D’altronde, Gesù ha detto che le sue pecore ascoltano la sua voce. Le altre non sono in grado di distinguere la sua voce da quella del lupo (magari travestito da Papa). Da parte mia, che ben mi guardo dal celebrare in comunione con un eretico/apostata manifesto e pervicace (e perciò neanche con p. Pasquale), non vedo l’ora che il …More
Il punto di vista di P. Pasquale è perfettamente comprensibile. D’altronde, Gesù ha detto che le sue pecore ascoltano la sua voce. Le altre non sono in grado di distinguere la sua voce da quella del lupo (magari travestito da Papa). Da parte mia, che ben mi guardo dal celebrare in comunione con un eretico/apostata manifesto e pervicace (e perciò neanche con p. Pasquale), non vedo l’ora che il loro scisma sia “formalizzato”. L’unità deve essere nella verità.
Dio è tutto

Papa Ratzinger: la Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali

X Don Reto Nay: Anche a me non piacciono le tre righe finali, ma penso siano “necessarie” se vuoi dare un’ultima possibilità a Francesco di cambiare rotta (per quanto mi riguarda, invece, io ho già chiuso). Se Bergoglio non riuscirà a vedere che la critica è di fatto indirizzata lui, allora si dimostrerà ostinato nel rinnegare l’essenza stessa del cristianesimo.
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Papa Ratzinger: la Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali

X Don Reto Nay: Non c’è la sconfessione di Papa Francesco, ma la sconfessione del “magistero” di Bergoglio.
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Papa Ratzinger: la Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali

Con il suo modo delicato (non per forza condivisibile), Benedetto XVI critica di fatto in maniera decisa tutto il “pontificato” di Bergoglio. Nella prima parte ribadisce la verità del male intrinseco ribadito da Veritatis Splendor. Ne va qui, dice il Papa, l’essenza stessa del cristianesimo. Nella seconda parte afferma che c‘è un legame tra pedofilia e omosessualità e che la pedofilia è …More
Con il suo modo delicato (non per forza condivisibile), Benedetto XVI critica di fatto in maniera decisa tutto il “pontificato” di Bergoglio. Nella prima parte ribadisce la verità del male intrinseco ribadito da Veritatis Splendor. Ne va qui, dice il Papa, l’essenza stessa del cristianesimo. Nella seconda parte afferma che c‘è un legame tra pedofilia e omosessualità e che la pedofilia è possibile solo dove la fede non determina più l’agire degli uomini. Il problema è la mancanza di fede e lo scandalo dei piccoli è soprattutto lo scandalo dei credenti semplici che potrebbero essere scossi nella loro fede dalla superbia intellettuale di quelli che si credono intelligenti (il Vangelo dice, ma io suppongo; la Chiesa ha sempre insegnato, ma io vi dico). Nel terzo mette al centro Dio e non l’uomo. Bisogna imparare ad amare Dio che è verità. Al centro perciò l’Eucaristia che invece trattiamo in modo da distruggere la grandezza del mistero (Summorum pontificum non a caso). La Chiesa, infine, non è da vedersi solo come una specie di apparato politico che noi possiamo cambiare secondo le nostre idee. Una Chiesa fatta da noi non può rappresentare alcuna speranza. La Chiesa di Dio è lo strumento con il quale Dio ci salva. Infine un richiamo all’importanza di essere vigili per poter vedere e ascoltare gli uomini che oggi umilmente credono, soffrono e amano e nei quali si mostra a noi il vero Dio, il Dio che ama. Anche oggi Dio ha i suoi testimoni (martyres) nel mondo. È pigrizia del cuore non volere accorgersi di loro (di chi starà parlando?). E finisce dicendo che fra i compiti grandi e fondamentali del nostro annuncio c’è il creare spazi di vita per la fede, e soprattutto il trovarli e il riconoscerli. A mio avviso questa è un’ancora di salvezza (l’ultima?) a chi sta naufragando e conducendo molti al naufragio.