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Tempi di Maria 1

Malefici e Sacramenti diabolici: ti hanno fatto una fattura? Ecco tutto quello che devi sapere e che devi fare...

Secondo l’esorcista don Gabriele Amorth esistono quattro cause per cui una persona può essere vittima di possessione diabolica o di disturbi di origine malefica.

1. Può trattarsi di permissione di Dio, che si manifesta nello stesso modo in cui Dio permette una malattia. Questo avviene per offrire alla persona un’occasione di purificazione e di meriti. La letteratura della Chiesa annovera diversi casi di questo genere: sant’Angela da Foligno, santa Gemma Galgani, san Giovanni Calabria, il santo Curato d’Ars, san Pio da Pietrelcina, la Piccola Araba (Santa Maria Baouardy);

2. In secondo luogo il male può essere originato da un maleficio che si subisce: fattura, maledizione, malocchio;

3. In terzo luogo chi si rivolge a maghi, cartomanti e stregoni corre il serio rischio di ricevere, come conseguenza di tali relazioni e contatti con il mondo dell’occulto, influenze malefiche e addirittura possessione diabolica; ancora più esposto è chi partecipi a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedichi all’occultismo e alla negromanzia.

4. Si può infine incorrere in fenomeni di possessione o quanto meno importanti disturbi di genere ossessivo in presenza di gravi peccati commessi come aborto, stregoneria, ecc.

Purtroppo, i malefici sono molto più frequenti di quanto non si creda. Il fatto che si tratti di un mondo nascosto (appunto occulto) non significa affatto che tali realtà malefiche siano assenti o rare ma piuttosto colpiscono con frequenza inaudita ogni genere di persone (uomini e donne, piccoli e grandi, maritati e celibi, ecc.) e sono alla radice di numerose problematiche di cui spesso non si riescono a dare spiegazioni sufficienti e soddisfacenti (relazioni sentimentali che finiscono in modo drammatico, divorzi e separazioni e altre divisioni all’interno delle famiglie, lavoro e affari che vanno a rotoli, ecc.).

Il maleficio – era solito ricordare don Amorth – consiste essenzialmente nel fare del male per mezzo del demonio. Esso è solo, come alcuni pensano e dicono, sinonimo di fattura. Il maleficio può essere fatto in tanti modi diversi. Ecco, così, che abbiamo la maledizione, il malocchio, la fattura, la legatura, il voodoo, la macumba…, tutte forme diverse di maleficio.

Il Maleficio (o, se vogliamo, la Fattura) può essere diretto o indiretto:
Proviamo a presentare un quadro schematico sulla tipologia di malefici. A seconda della forma, della finalità, dell’operazione, ecc., il maleficio acquista varie denominazioni.

Se si considera lo scopo per cui viene posto in essere, il maleficio si distingue in:
- Amatorio: per favorire o distruggere un rapporto d’amore con una persona;
- Venefico: per procurare del male fisico, psichico, economico, familiare;
- Legamento: per creare impedimenti ai movimenti, alle relazioni;
- Transfert: per trasferire ad una persona i tormenti fatti a un pupazzo o a una foto della persona che si vuole colpire (è il noto caso delle bambole e dei pupazzetti voodoo);
- Putrefazione: per procurare un male mortale, facendo putrefare un materiale che ne vada soggetto;
- Possessione: per introdurre una presenza diabolica nella vittima e causarle una vera e propria possessione.

Se invece si prende in considerazione il modo in cui un maleficio viene compiuto, esso può essere:
- Diretto: mediante il contatto della vittima con l’oggetto portatore del male (per esempio quando si fa bere o mangiare alla persona colpita qualcosa di maleficiato o si introduce l’elemento fatturato all’interno del cuscino del letto della vittima, di un suo indumento, ecc.);
- Indiretto: attraverso l’azione malefica compiuta su un oggetto che rappresenta la vittima.

Prendendo in esame l’operazione utilizzata, la persona malefica potrà realizzare un maleficio:
- Per infissione o inchioda mento, con spilli, chiodi, martello, punte, fuoco, ghiaccio;
- Per annodamento o legatura, con lacci, nodi, briglie, nastri, fasce, cerchi;
- Per putrefazione: sotterrando un animale-simbolo o un oggetto putrescibile dopo averlo fatturato;
- Per distruzione con il fuoco che si pratica bruciando l’oggetto sul quale è stata trasferita idealmente la persona per ottenere una forma di consunzione simile a quella dell’elemento materiale putrefatto;
- Per maledizione, operata direttamente sulla persona o indirettamente su una sua foto o qualche altro oggetto che le appartenga;
- Per rito satanico, all’interno di una cerimonia cultuale satanica (messa nera, ecc.).

Considerando, infine, il mezzo usato il maleficio può essere ottenuto mediante:
- Fatture: pupazzi o carne, spilli, ossa di morti, sangue di animale, sangue mestruale, rospi, polli, lucertole, scorpioni, conigli, zampe di galline, topi, gatti ecc. (mostruoso, eppure è proprio così…)
- Oggetti su cui è stato trasferito un maleficio-maledizione (il transfert di cui si parlava prima);
- Sguardi (malocchio) o contatti (tocco di mano, abbraccio, ecc.);
- Telefono, chiamando la vittima e lanciando il maleficio (in silenzio, con insufflazione o sussurro).

COME DIFENDERSI DAL MALEFICIO?

Laddove, fatta un’accurata opera di discernimento, si dovesse giungere ad accertare la presenza di un Maleficio, si deve agire come segue:

1. Se si trova l’oggetto/materiale utilizzato per la Fattura/Maleficio: Come prima cosa è opportuno ricordare che nessuno deve “improvvisarsi esorcista”… da errori dovuti all’inesperienza possono finanche aggravarsi i mali e i problemi propri o altrui.
Ciò premesso, esiste un comportamento generale che gli esorcisti suggeriscono di avere in simili casi:

- Innanzitutto bisogna pregare intensamente per allontanare da sè e dagli altri qualsiasi eventuale influenza demoniaca;

- Riguardo agli oggetti maleficiati, poi, le istruzioni degli esorcisti indicano di seguire questa procedura: in primo luogo vanno aspersi con acqua benedetta (meglio se esorcizzata) e poi bruciati fuori casa, all’aperto. Gli oggetti di ferro e di altri materiali non combustibili, dopo essere stati purificati per mezzo del fuoco, vanno gettati dove scorra acqua corrente o, in sua mancanza, nel cassonetto dei rifiuti ma non quello domestico. Non bisogna assolutamente gettare i resti nel water o nel lavandino della propria casa poiché si potrebbero verificare intasamenti delle tubature e altri fenomeni spiacevoli. Durante la bruciatura degli oggetti maleficiati è importante pregare ininterrottamente, invocando la protezione del Preziosissimo Sangue di Cristo, della Beatissima Vergine Maria, degli Arcangeli e degli Angeli, dei Santi. Al termine, occorre lavarsi le mani con acqua benedetta (meglio se esorcizzata). Vorrei riportare a questo proposito una testimonianza che mi ha molto colpito (1).

2. La Preghiera di Liberazione (o di auto-liberazione) ha il potere di sciogliere molte “legature” e di ridurre o bloccare del tutto gli effetti dei Malefici. Tuttavia nei casi più difficili bisogna ricorrere ad un vero e proprio Esorcismo ad opera di un sacerdote esorcista. Succede spesso, durante il corso di queste preghiere, che il maleficiato – nel caso in cui la Fattura sia stata praticata attraverso la somministrazione di un cibo – rimetta questo alimento avvertendo un immediato senso di sollievo e di liberazione.

CHE IMPORTANZA HA IL RITO E IL MATERIALE USATO NEL MALEFICIO?


Cominciamo col chiarire le cose certe: il materiale che viene usato nelle fatture – ad esempio il pupazzo che nel transfert raffigura la vittima e che spesso viene trapassato con dei chiodi – rappresenta un “segno visibile” della volontà malefica di nuocere alla vittima. Qui ci sono in campo tre fattori fondamentali da considerare:

1°) la volontà di chi mette in opera il Maleficio: una volontà orientata verso il male, che, con l’invocazione del demonio, cerca di causare del male ad un’altra persona;

2°) la volontà del diavolo di corrispondere alla richiesta di Maleficio;

3°) la permissione divina. I Malefici possono avere effetto soltanto se Dio lo permette: Dio non manda sugli uomini il male, però potrebbe permetterlo, magari col fine di conseguirne un bene maggiore.

Ci dice l’esorcista padre Amorth a questo riguardo: “Il male viene dal rito satanico, più che dal materiale in sé usato” (2). Dobbiamo soffermarci un attimo su queste parole e rifletterci sopra: “Il male viene dal rito satanico più che dal materiale usato”. Dall’esperienza di questo noto esorcista si evidenzia un fatto estremamente importante: il male viene dal rito satanico. Questo sta a significare che di per sé non è molto importante il materiale usato nella Fattura/Maleficio: quello che conta veramente – a detta di padre Amorth – è il rito satanico.

Ma che cos’è il rito satanico del Maleficio? Cosa rappresenta?

Il rito satanico proprio del Maleficio lo si potrebbe considerare una “manifestazione di volontà”: per ottenere un Maleficio si chiede esplicitamente a Satana di portare il male nella vita di una persona, la destinataria stessa del Maleficio. Il rito satanico compiuto per ottenere un Maleficio, quindi, si può ricondurre a un’invocazione diretta al demonio, ad un’espressione di volontà. Chi ricorre ad un mago perché operi un Maleficio verso una persona, con il suo ricorrere all’operatore dell’occulto in realtà sta già (implicitamente) invocando Satana perché porti il male nella vita di quella persona, e ciò a prescindere dal rito che in seguito verrà messo in atto dal mago – sempre che non si tratti di un semplice ciarlatano intenzionato solo a procurarsi dei facili guadagni…

A questo punto, se dovessimo fare un elenco di quello che è necessario per realizzare un Maleficio, potremmo affermare che più di ogni altra cosa conta la volontà di nuocere – di fare del Male – ricorrendo al demonio; una volontà che, il più delle volte, si manifesta attraverso un rito satanico compiuto dal mago o dalla strega ai quali si commissiona il Maleficio. Tuttavia quello che resta “essenziale”, è la volontà di nuocere ricorrendo all’ausilio del demonio. Ci spiega l’esorcista spagnolo Fortea:

«È indifferente il tipo di materiale che si usa. Ciò che provoca l’effetto è l’invocazione al demonio. Il modo in cui lo si fa è indifferente. Tuttavia, il demonio certamente ha interesse nel far credere ai suoi servitori che hanno importanza riti e materiali. (…) Attraverso i rituali, gli stregoni credono di avere il controllo della situazione.(…) In se stessi i rituali sono indifferenti, ma l’inferno vuole convincerci che non sia così per creare una sorta di “scienza malefica”. Le uniche cose che contano in un Maleficio, sono due: la volontà di colui che realizza il Maleficio e che invoca i demoni, e la volontà di questi di attaccare una determinata persona» (3).

Per finire una precisazione: i malocchi, le maledizioni, i riti woodoo, le legature, etc., sono tutte forme diverse di Malefici (Fatture), ma pur sempre Malefici. Con il termine Incantesimo, invece, si è soliti intendere quel tipo di rito o “pratica” che – sempre col concorso dei demoni – mira ad ottenere un presunto bene: ad esempio che una persona si innamori di noi. L’Incantesimo – proprio come il Maleficio – richiedendo il concorso dei demoni è una “pratica” talmente pericolosa che può portare addirittura ad una possessione satanica non solo di chi lo subisce (sempre che Dio lo permetta), ma anche di chi lo compie.

fr. Pietro (Tempi di Maria)

NOTE

1) Utile ed interessate, a proposito, questa testimonianza di don Gabriele Amorth:
«E importante che la distruzione con il fuoco degli oggetti maleficiati sia fatta pregando. Specie quando si tratta di fatture scoperte per caso o dietro indicazione del demonio, non si può agire alla leggera.
Per mia istruzione P. Candido (Amantini, Servo di Dio – ndr.) mi raccontò un suo “errore di gioventù”, ossia una leggerezza che commise nei primi anni in cui era esorcista.
Stava allora esorcizzando una ragazza, insieme ad un altro padre Passionista autorizzato come lui dal vescovo. Interrogando il demonio, vennero a sapere che a quella ragazza era stata fatta una fattura. Si fecero indicare di che cosa si trattava: una scatoletta di legno, lunga circa un palmo di mano. Si fecero dire dove era stata nascosta: si trovava sepolta a un metro di profondità, accanto ad un certo albero, di cui si fecero indicare l’esatta posizione. Pieni di zelo, armati di zappa e badile, andarono a scavare nel luogo indicato.
Trovarono la scatoletta di legno, così come era stata indicata; l’apersero ed esaminarono il contenuto: una figura oscena in mezzo ad altre cianfrusaglie. Subito, aiutandosi con dell’alcool, provvidero a bruciare il tutto con ogni cura, in modo che rimanesse solo un mucchietto di cenere. Ma non provvidero alla benedizione prima di bruciare quegli oggetti; omisero di pregare ininterrottamente durante la bruciatura invocando la protezione del sangue di Gesù; avevano ripetutamente toccato quegli oggetti senza provvedere a lavarsi subito le mani con acqua benedetta. La conclusione fu che P. Candido dovette stare per tre mesi a letto a causa di fortissimi dolori di stomaco; tali dolori si protrassero con una certa forza per una decina d’anni e ogni tanto si rifecero sentire anche in tutti gli anni seguenti. Una dura lezione; utile a me e a quanti si dovessero trovare in situazioni analoghe»: Don G. Amorth, Un esorcista racconta, Edz. Dehoniane, Roma 1991, pp. 153-154.

2) Inchiesta sul demonio di Marco Tosatti, Ed. Piemme Religio – 2003, pag. 32.

3) Summa daemoniaca di José Antonio Fortea, Ed. Tre Editori – 2008, pag.51 – 52 – 53

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Per sapere quali siano i sintomi della presenza di un maleficio/fattura leggi
Fattura, maleficio, malocchio, magia (bianca, nera, rossa, rosa, verde)... - un prezioso glossario dell'occultimo

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Due effetti devastanti delle Fatture: la distruzione degli affetti e il crollo degli affari...

Per sapere cosa fare per liberarsi da una fattura leggi
COME LIBERARSI DA UNA FATTURA? - La parola a don Gabriele Amorth

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Potentissima preghiera contro il maleficio prescritta dal Rituale greco.