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Bergoglio ha creato papa Salvini! [senza conclave...] – Osservatore marziano

Carissimi Stilumcuriali, l’Osservatore Marziano è rimasto molto colpito dall’improvviso fervore cattolico-cristiano di Repubblica, che ha dedicato ben due commenti alla vicenda del rosario mostrato da Salvini a Milano e dalla sua invocazione alla Madonna. Salvini, ha detto, testualmente, tanto per la memoria:

«Ci affidiamo alle donne e agli uomini di buona volontà. Ci affidiamo ai sei patroni di questa Europa: a San Benedetto da Norcia, a Santa Brigida di Svezia, a Santa Caterina da Siena, ai Santi Cirillo e Metodio, a Santa Teresa Benedetta della Croce. Ci affidiamo a loro. E affidiamo a loro il destino, il futuro, la pace e la prosperità dei nostri popoli. Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria, perché questa Italia, questa piazza, questa Europa sono simbolo di mamme, papà, uomini e donne che col sorriso, con coraggio, con determinazione vogliono la convivenza pacifica, danno rispetto ma chiedono rispetto».

Scandaloso, vero? Tanto scandaloso che ha provocato la reazione furibonda non solo dei preti, gesuiti, vescovi e cardinali che di affidamenti alla Madonna, di preghiere, rosari e cose simili non ne fanno più (tante volte si seccassero valdesi, ebrei, musulmani, gnostici, atei, dialoganti in ricerca e migranti), ma anche dei missionari comboniani. Vi offriamo la loro reazione, che, scusatemi, ma a me sembra delirante. E poi godetevi – in contrasto – la sottile ironia provocatoria di Osservatore Marziano.

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I COMBONIANI REAGISCONO

Rosario elettorale


Noi Missionari Comboniani in Italia siamo schierati. Portiamo nel cuore il Vangelo che si fa strada con le Afriche della storia. Che non scende a compromessi e strategie di marketing. Né elettorali né di svendita becera dei piccoli in nome del denaro. Ci indigna profondamente l’utilizzo strumentale del rosario, baciato sabato scorso in piazza Duomo a Milano dal ministro dell’interno, chiedendo voti alla Madonna. Rosario che è segno della tenerezza di Dio, macchiato dal sangue dei migranti che ancora muoiono nel Mediterraneo: 60 la settimana scorsa, nel silenzio dell’indifferenza dei caini del mondo. Ci rivolta dentro il richiamo ai papi del passato per farne strumento della strategia fascista dell’esclusione degli ultimi. Di chi bussa alle nostre porte chiedendo di aprire i porti. Come la nave Sea Watch di queste ore. Nave che accoglie chi scappa da mondi inquinati dai gas serra della nostra sete di materie prime per mantenere uno stile di vita sempre più insostenibile. Che pesa sulle spalle degli impoveriti.

Ci ripugna il richiamo alla vittoria elettorale in nome della madre di Gesù di Nazareth che cammina con gli “scarti” del mondo per innalzare gli umili. Sempre dalla parte dei perdenti della globalizzazione dei profitti. La carne di Cristo sulla terra. “Ero forestiero e mi avete accolto” (Mt 25,35)

Ci aggredisce l’arroganza d’invitare la gente a reagire durante le celebrazioni in chiesa di fronte ai preti che predicano “porti aperti”. Dettando legge in nome dei vescovi.

Ci dà coraggio e ci fa resistere, contro questa onda di disprezzo e disumanità, condividere il sogno di Dio: ridestare la speranza tra la gente che un mondo radicalmente altro, interculturale, aperto, inclusivo e solidale è urgente e dipende da ognuno di noi. Da chi non tace e, con la determinazione della nonviolenza del Vangelo, grida con la sua vita che non ci sta con il razzismo dilagante di chi vuole stravolgere l’immagine vera del Dio della vita.

I Missionari Comboniani ci sono. Alzano la voce. Scendono in strada, non fanno calcoli e stanno da una parte precisa. Quella degli oppressi da un’economia che uccide. Prima e sempre.

Missionari Comboniani d’Italia, Verona, 20 maggio 2019

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Avete apprezzato l’equilibrio, la comprensione, il non giudicare le intenzioni, la dolcezza dell’eloquio, la mancanza di accuse e insulti? Finalmente dei veri imitatori di Gesù! E adesso rinfrescatevi con Osservatore Marziano.

“Caro dottor Tosatti, come ben sa Repubblica arriva anche su Marte (altrimenti chi la leggerebbe) ed oggi mi son goduto due bei pezzi che definirei pro-Bergoglio/contro-Salvini. Due pezzi che lasciano intendere un prossimo scisma, ma non all’interno della chiesa cattolica, bensì uno scisma all’interno della politica nel mondo cattolico grazie al conflitto fra i due veri grandi papi: Bergoglio e Salvini. Abbiamo già tre Papi ormai, caro Tosatti: Ratzinger, Bergoglio e Salvini (Papa ad honorem).

Il primo pezzo su Repubblica è di Augias che dileggia un lettore che si meraviglia del putiferio scatenato (proprio da membri della chiesa che dovrebbero piuttosto preoccuparsi dei propri scandali) perché un politico(Salvini) ha esternato simboli religiosi in piazza Duomo.

La risposta di Augias risente dell’età del grande giornalista, ed oltre ad altri commenti, in sintesi, gli dice che non ha mai visto De Gasperi o Andreotti ostentare un rosario, e condanna il gesto “quasi scismatico” di Salvini, visto che nel frattempo “la piazza fischiava il Papa “.

Nella pagina successiva di Repubblica, nella rubrica “Idee”, Renzo Guolo conferma il pensiero di Augias (cioè di Scalfari) e giustifica la reazione della Cei contro Salvini, con il pezzo “Il Rosario della Lega”.

Secondo lui, (pensi Tosatti che geniale intuito!) obiettivo di Salvini è prender voti dai cattolici anti Francesco. Ma no!? intuito degno di un premio Pulitzer!. Ciò perché Francesco sostiene immigrazione e dialogo religioso. E definisce la mossa di papa Salvini come una strategia di entrata della Lega nella Chiesa. (<Cesaropapismo in salsa verde …> < neo-confessionalismo alla rovescia>, <ingerenze di un partito nelle vicende ecclesiastiche>).

Una Lega piena di rancore contro ogni forma di umanità, e che ha come simboli i muri, i porti chiusi, il filo spinato. Ha scritto proprio “filo spinato”; per rendere meglio l’idea del lager …

Beh, che Repubblica fosse il nuovo Osservatore Romano era evidente; che la Cei avesse fatto alleanza con gli “ambienti di Repubblica” era evidente; che questi ambienti non vogliano far vincere alle elezioni la Lega è evidente; e che non si rendano conto che con articoli del genere portano voti alla Lega è altrettanto evidente.

Quello che non hanno capito è che in questo modo evidenziano come lo scisma del XXI secolo non sia all’interno della Chiesa (tra tradizionalisti e progressisti, tra Ratzinger e Bergoglio).

Lo scisma sta maturando tra una Chiesa progressista, fallita e decaduta, ridotta ad essere una specie di partito politico; e un altro, vero partito politico, che sta crescendo sulla via per diventare Chiesa; e, a suo modo, esalta i valori di fede e mostra il Rosario. Bergoglio ha creato papa Salvini.

Non c’è più bisogno di un conclave. Con l’intento di distruggere il suo oppositore politico Bergoglio ha dato un nuovo Papa al cattolicesimo, un Papa quello che non si riconosce con la CEI di Bassetti. Tosatti, bisogna che i posteri lo sappiano, lei deve scrivere un libro con gli interventi su Stilum Curiae …”.
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Siamo il piccolo resto che salverà la chiesa. Meditassero e studiassero questi che stanno lontani dalle profezie come dal Rosario. Rimangano pure "ignoranti" e poi noi (sor)rideremo..
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