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Tempi di Maria 8 19

Incredibile rivelazione da esorcismo: "Per quei pochi il Cuore Immacolato trionferà. E' scritto. Non possiamo nullaaa"!!...

E’ promessa della Vergine Santissima inaugurata a Fatima e ribadita di continuo in recenti apparizioni (Anguera, San Nicolas, Itapiranga, El Escorial, Civitavecchia, ecc.); è speranza appoggiata su salde ragioni di fede teologale; è profezia annunciata da numerosi testimoni della fede tra cui santi, beati, venerabili, servi di Dio; è pure spavento e disperazione per l’inferno intero: i demoni, infatti, sanno e credono (spesso più di noi!) che la loro sconfitta avverrà per mezzo di Maria.

Ecco quanto, in proposito, hanno rivelato i demoni durante un esorcismo presieduto da Padre Francesco Bamonte, Presidente degli esorcisti italiani…

ASCOLTA QUI [1]

La confessione diabolica altro non è, dunque, che la conferma della promessa di Maria.
Ma, in questa inattesa rivelazione degli spiriti apostati raccontataci dal padre Bamonte, c’è un inciso su cui vale la pena fermare l’attenzione: “per quei pochi”…

Cosa significa? Allora la promessa del trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria non è davvero incondizionata? Potrebbe non avvenire se, per es., “quei pochi” non rimanessero fedeli fino alla fine. E, dunque, il trionfo del Cuore Immacolato potrebbe anche non avvenire?

Sta proprio qui il fatto straordinario, chiarito nientemeno che dai demoni i quali, per loro umiliazione, sono spesso da Dio costretti a fornire indicazioni e spiegazioni preziose per noi viatori su questa terra: in pratica la profezia garantisce che, nonostante l’attacco di satana alla Fede e alla Chiesa, egli non potrà nulla contro quel piccolo resto fedele che, nonostante tutto, resterà in piedi; e sarà proprio in vista della fedeltà di questo resto che Dio porterà a termine la Sua Promessa di restaurazione dopo il tempo di prova.

Non è bellissimo? Lo è, perché mentre questa promessa dà a tutti tanta speranza nella finale (finale non in senso assoluto ma relativo, alla fine di questo particolare tempo storico non alla fine dei tempi) vittoria di Dio, ci mobilita profondamente, ci invita con decisione ad entrare nella legione di combattimento di Maria, quella dalla cui resistenza ad oltranza con le armi della Fede e della Grazia dovrà, per divino Decreto, dipendere il Trionfo del Suo Cuore Immacolato!
In pratica se, come rivelato dai demoni, essi non possono nulla contro questa promessa, ne segue logicamente che non possono nulla contro quel resto fedele che non cederà alle pressioni, alle seduzioni, alle tentazioni, sebbene ripetute e micidiali.

Questi apostoli fedeli resisteranno”!

A questo punto, la questione importante, la domanda che fiorisce spontanea sulle labbra di tanti che stanno seguendo il discorso: “e come si fa ad essere nel novero di questa schiera? O meglio: come si fa ad esser sicuri di esserne parte”?
La risposta è in tre parole: “consacrazione a Maria”! Cosa voglio dire? Chi si consacra sinceramente e sinceramente vive la consacrazione a Maria Immacolata è sicuro come è sicuro che in questo momento sta leggendo che è parte di quei pochi che permetteranno al Cuore Immacolato di trionfare e, nella misura della sua fedeltà in tale via mariana, è pure sicuro di esserlo fino alla fine!

Difficile a credersi? Se avete un po di pazienza, continuate a seguirmi…

Innanzitutto va precisato che, alla luce dei messaggi mariani degli ultimi due secoli, risulta con estrema chiarezza che la conversione integrale è il fondamento della collaborazione umana alla volontà di Dio di stabilire sulla terra il suo regno di Pace.

Questa conversione, poi, all’atto pratico si traduce in una serie di comportamenti e impegni che ne palesano l’autenticità. È chiaro che la preghiera fatta bene, il sacrificio offerto con amore e generosità, il dovere quotidiano fatto con diligenza per amore di Gesù e Maria, le virtù praticate ogni giorno con impegno e serietà, affretteranno di certo la venuta del Trionfo. Si tratta proprio degli appelli che, continuamente e con urgenza progressiva, la Madonna sta rivolgendo agli uomini, soprattutto da due secoli a questa parte. Si tratta del nostro « contributo di sforzi nel cooperare al Trionfo »[2].

A partire da questo primo principio si comprende pure, senza eccessiva difficoltà, il ruolo e la parte che la Consacrazione al Cuore Immacolato gioca nell’affrettare la venuta del Trionfo.
E’, infatti, esperienza comune di chi si impegna nella vita di perfezione prendere coscienza che, correggere la propria vita in maniera davvero autentica e radicale, è un po’ come voler “spostare da soli una grossa montagna”. Bisogna fare i conti con una natura ribelle, con una debolezza costitutiva dell’uomo, che porta su di se le conseguenze del peccato originale, personale e sociale.

Per cui la Consacrazione, spingendo al massimo l’impegno del consacrato nella pratica delle virtù cristiane e facendo donare tutto totalmente all’Immacolata che è la Mediatrice della grazia – e dunque anche di tutte le grazie necessarie alla santificazione –, risulta essere lo strumento migliore per « tradurre il mistero dell’Immacolata nelle anime », usando un’espressione di san Massimiliano Kolbe, per tradurre il mistero del suo Cuore Immacolato nelle anime che è mistero di trionfo della grazia e annientamento del peccato:

« Io la intendo a questo modo: l’Immacolata è la Mediatrice di tutte le grazie. Ora, ogni conversione e santificazione è opera della grazia; avvengono, perciò, per mezzo dell’Immacolata. Quindi, quanto più un’anima si avvicina all’Immacolata, tanto più abbondantemente attinge alle grazie, sia di conversione che di santificazione […]. E ancora: il maggiore avvicinamento possibile è la consacrazione illimitata »[3].

Sicuramente questa è una prima ragione per cui il Signore vuole stabilire nel mondo la Devozione al Cuore Immacolato di Maria: essa ci apporterà tutte le grazie di cui necessitiamo per emendare pienamente la nostra vita e, in tal modo, contribuire all’instaurazione del Trionfo. La Consacrazione ha risvolti del tutto eccellenti per potenziare l’uomo interiore e renderlo soprannaturalmente efficace nel suo agire in favore della causa del Cuore Immacolato di Maria

Continuando la riflessione, va pure aggiunto che se la parte della Madonna è in generale assolutamente decisiva per il trionfo della grazia lo dovrà essere anche per il trionfo della Controrivoluzione sulla Rivoluzione[4] perché tale vittoria non è principalmente l’effetto di progettualità e strategie umane ma dell’intrattenibile Onnipotenza di Dio.

Il Trionfo del Cuor Immacolato, infatti, « sarà non il culmine di una inevitabile evoluzione umana immanente, bensì il risultato di un gratuito, misericordioso e miracoloso intervento della Divina Provvidenza per raddrizzare le umane vicende […]. Infatti, se è vero che “natura non facit saltus”, il soprannaturale suole invece provocare quei salti che sono le grandi conversioni [individuali e sociali] capaci di cambiare il corso della storia e di risolvere le crisi epocali. Dobbiamo quindi attenderci un nuovo e decisivo salto storico, una rottura traumatica, uno scontro cruento che finalmente interromperà quel graduale e indolore processo di avvelenamento che sta estinguendo la vita morale, religiosa, morale e civile dei popoli cristiani e sta mettendo in pericolo la sopravvivenza della Chiesa »[5].

Ma secondariamente, subordinatamente e strumentalmente, sarà una vittoria anche di quelle forze buone
che, unite a Lui, nonostante non superino le dimensioni del « piccolo gregge » (cf Lc 12, 32), devono azionarsi perché Dio vuole servirsi di quei « cinque pani e due pesci » (cf Mt 14, 17) che le energie e gli strumenti umani possono offrirgli in questa condizione presente [6].

Per attuare questo « trionfo teologico e storico » delle forze del Bene su quelle del Male che caratterizzerà l’epoca del Trionfo, si rendono necessarie le inesauribili operazioni della grazia divina, di cui la Mediatrice è Maria Vergine e, per sineddoche, il Suo Cuore Immacolato.

Alla luce della teologia della consacrazione riassunta in modo geniale da San Luigi e San Massimiliano, risulta che gli uomini offrono alla Madonna il potere di agire con la sua onnipotente opera di mediazione attraverso una devozione a Lei che sia ardente, profonda, ricca di sostanza dottrinale. Non esistendo devozione mariana più solida e completa della Consacrazione, sarà appunto questa lo strumento eletto, più potente e più certo, della vittoria di Dio e dell’affermazione, in terra, del Trionfo del Cuore della SS. Vergine.

Vale qui il principio enunciato dal Montfort nell’introduzione al Segreto di Maria: per trovare la grazia bisogna trovare Maria e per trovare Maria bisogna consacrarsi a Lei[7]. Parafrasando, potremmo completare le connessioni misteriche dicendo che per instaurare il Trionfo bisogna sconfiggere il serpente-drago; per sconfiggere il serpente-drago è necessario trovare la grazia; per trovare la grazia occorre trovare Maria; per trovare Maria, infine, bisogna consacrarsi a Lei.

Consacrazione a Maria, frantumazione del capo del serpente nemico per opera della discendenza-stirpe di Maria e Trionfo del Cuore Immacolato sono, perciò, intimamente congiunti tra loro, inseparabili e la loro relatività fa parte di quel progetto di grazia e misericordia che è decisivo oggi conoscere, accettare e vivere con gratitudine e coraggio.

Questa consacrazione autenticamente vissuta inietta nell’anima, come suo “effetto collaterale”, una carica di militanza spirituale assolutamente necessaria, anzi urgente, nella situazione presente. La promessa dei Maria è incondizionata: il Trionfo verrà e i segni dei tempi indicano con certezza che all’orizzonte appaiono già le luci sacrali del Regno di Maria che è prossimo a venire.

Se così stanno le cose, non vi è alcun motivo per adattarsi agli stereotipi religiosi, culturali, sociali e politici mondani; non vi è nessun motivo per accettare supinamente la mentalità rivoluzionaria trionfante perché questa scomparirà definitivamente, sarà precitata agli inferi “tutto d’un colpo” – e con essa tutti coloro che le permettono di incarnarsi nel tessuto della vita temporale e spirituale dei popoli – quando il Trionfo del Cuore Immacolato si compirà. Per cui vi è più ragione nel resistere allo spirito rivoluzionario che permea la Chiesa e la società civile mondiale piuttosto che compromettersi con esso: la vittoria sarà di Maria e di tutti coloro che militano a suo servizio, segnati dal marchio di fuoco della totale dedizione a Lei. In questo modo la speranza nel compimento delle promesse di Maria è assolutamente benefica per gli Apostoli degli ultimi tempi, i veri figli di Maria:

« La prospettiva del Regno di Maria è non solo lecita ma anche raccomandabile ed anzi potremmo dire doverosa, poiché è richiesta dalla fede nella Divina Provvidenza nell’attuale situazione storica […]. Essa svolge anche un prezioso ruolo pedagogico. Essa infatti, da una parte impedisce che i cristiani si adagino nella comoda illusione di poter sopravvivere adattandosi all’attuale situazione di apostasia; dall’altra impedisce pure ch’essi cadano in una sterile rassegnazione che li spinge al degrado e al fallimento. Se i fedeli ieri erano sottoposti soprattutto alla prima di queste tentazioni, oggi essi rischiano di cadere piuttosto nella seconda »[8].

Così, alla fine di questa riflessione su tematiche così attuali e avvincenti, spero davvero che i nostri cuori si siano accesi di ardente zelo e fresco entusiasmo per raccogliere con convinzione la serissima “sfida che la società scristianizzata da una parte e la Chiesa secolarizzata dall’altra ci presentano: Dio vuole da noi una risposta profeticamente adeguata a questa situazione dal sapore apocalittico, per mezzo della quale ci sappiamo rendere pienamente disponibili a conoscere ed amare Maria e farla conoscere ed amare da tutti, propagando per lungo e per largo il « segno di salvezza » per i nostri tempi – la Devozione-consacrazione al Cuore Immacolato – che distruggerà, a breve, « l’immagine della Bestia » (come si dice nel messaggio di Marienfried) su questa terra: la perfetta Consacrazione al suo Cuore Immacolato.

Auguri a voi tutti, Apostoli degli ultimi tempi, gregge fedele in questo tempo di tenebre fitte! (9)

Note:

[1] Padre F. Bamonte, La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, pp. 172-174.
[2] Cf padre S. M. Manelli, FI, Fatima tra passato, presente e futuro, in Maria Corredentrice. Storia e Teologia, Casa Mariana Editrice, Frigento 2007 (Bibliotheca Corredemptionis Beatæ Virginis Mariæ. Studi e ricerche, 10), vol. X, p. 234.
[3] Scritti Kobiani, n. 668.
[4] Il prof. Plinio Correa de Oliveira, nel suo saggio Rivoluzione e Controrivoluzione, chiarisce come questa Rivoluzione sia «un immenso processo di tendenze, di dottrine, di trasformazioni politiche, sociali ed economiche, che derivano — in ultimissima analisi — da un deterioramento morale causato da due vizi fondamentali: l’orgoglio e l’impurità, che suscitano nell'uomo un’incompatibilità profonda con la dottrina cattolica; questo deterioramento morale, a sua volta, ha il suo astuto e occulto regista nel nemico di Dio e del genere umano per antonomasia, il serpente antico, satana», perché «la Rivoluzione non è frutto della semplice malizia umana. Quest’ultima apre le porte al demonio, dal quale si lascia eccitare, esacerbare e dirigere […]. La parte del demonio nell’esplosione e nei progressi della Rivoluzione è stata enorme. Come è logico pensare, un’esplosione di passioni disordinate tanto profonda e tanto generale come quella che ha dato origine alla Rivoluzione non sarebbe avvenuta senza un’azione preternaturale. Inoltre, sarebbe stato difficile che l’uomo giungesse agli estremi di crudeltà, di empietà e di cinismo ai quali la Rivoluzione è arrivata diverse volte nel corso della sua storia, senza il concorso dello spirito del male»: P. Corrêa de Oliveira, La devozione mariana e l’apostolato contro-rivoluzionario, prefazione a Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, in Cristianità II (8/1974) 3-6 (prima edizione argentina: Revolución y Contra-Revolución, Tradición Familia y Propiedad, Buenos Aires 1970, pp. 9-34).
La Controrivoluzione, in questa lettura teologica della storia, si presenta invece come l’contro-azione di Dio che, sia mediante interventi soprannaturali diretti che per mezzo di agenti naturali e preternaturali, sta operando per condurre la Chiesa ed il mondo ad un’epica vittoria storica del Bene sul Male e alla conseguente instaurazione del Regno di Dio nel mondo, la cui perfezione sarà però relativa e non assoluta (che competerà solo al venturo Regno escatologico che si instaurerà solo alla fine dei tempi e che sarà la Gerusalemme celeste descritta da san Giovanni nell’Apocalisse).
[5] G. Vignelli, Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria, Fede & Cultura, Verona 2013, pp. 125; 151.
[6] Questa dinamica di azione di Maria e cooperazione dei suoi figli eletti si coglie anche riflettendo sul senso dell’espressione « trionfo ». Va notato, infatti, che la Madonna non dice che il suo Cuore vincerà ma trionferà. Il nemico, quindi, sarà annientato, distrutto, “schiacciato” (cf Gen 3,15). Vincere potrebbe significare anche una vittoria “decisa alle ultime battute”, come quando in una competizione sportiva i due avversari sono alla pari e se prevale l’uno sull’altro dipende dalla fortuna o da un “tiro da maestro” di uno dei due contendenti. Nell’attuale battaglia spirituale le cose non stanno così: non c’è paragone tra lo strapotere del Creatore e quello delle creature e se sembra che i nemici stiano prevalendo è solo perché la vittoria finale di Dio, di Maria e dei suoi servi fedeli risulti ancora più umiliante per il demonio e le sue schiere, angeliche ed umane. La parola trionfo, quindi, esprime una verità indubbia: il nemico del genere umano e con lui tutti i suoi satelliti saranno annichiliti in modo grandioso, epico, in modo tale che risulti chiaro al mondo intero che l’instaurazione del Regno di Maria è opera del « dito di Dio » (Lc 11, 20). Il momento in cui tale parola si realizzerà sarà bivalente perché segnerà una fine ed un inizio: la fine del potere temporaneo di satana nel mondo e l’inizio del Trionfo del Cuore Immacolato e di una nuova stagione di santità della Chiesa, come indicato dal Libro stesso dell’Apocalisse (in particolare ai capitoli 11 e 20) e da numerosissime e autorevoli profezie cattoliche.
[7] San Luigi M. Grignion de Monfort, Il Segreto di Maria, §§ 3-6.
[8] G. Vignelli, Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?, p. 136.
(9) Gli amici e fratelli di Gloria.tv sanno che di questo argomento ne ho parlato (anzi ne sto parlando) per esteso "ad abundantiam" non perchè non abbia altro di cui paralre ma perchè penso che sia uno degli argomenti più importanti di cui si possa trattare in questo preciso momento storico. Troverte numerose delucidazioni in merito nei post di questi due Album:
La Madonna schiaccerà il viscido serpente per mezzo dei suoi Consacrati!
"Lo spirito del male insidia in maniera del tutto particolare i consacrati di Maria..."
Soprattutto troverete tanto su cui riflettere in questa serie di articoli che ho pubblicato sul sito tempidimaria.com:
La Consacrazione ed i tempi di Maria. Una lettura profetica
Tempi di Maria ha menzionato questo post in La profezia [dimenticata] di Ratzinger sul futuro della Chiesa.
Acchiappaladri
:-) Ho ascoltato la breve relazione del rev. Bamonte: ho sempre timore a prendere per oro colato quello che i diavoli dicono agli esorcisti quando questi gli ordinano in nome di Dio di dire il vero. Mi sembra però che qui venga riferito ciò che sia conforme a quanto noto da Rivelazione e catechismo: quindi tutto sommato "gli è costato poco" a quel diavolo ridire quello che i cristiani dovrebbero … Espandi
Madre Badessa
A chi vuole fare lezione, dico:

Satana si è rovinato perché adorando Dio Seconda Persona della Santissima Trinità, si è rifiutato di adorare Gesù Cristo vero Dio fatto Uomo. Gesù Cristo, generato da Dio e non creato, ha assunto il corpo, il sangue dal Maria di Nazaret che è vera Madre di Dio.

Ascolta pivello!

Satana non può combattere con Dio perché sa bene che diventerebbe ridicolo davanti … Espandi
Veritasanteomnia
@AlessandroDioCiAma
Tranquillo: Maria è Piena di Grazia, è scritto sul Vangelo che l'Arcangelo Gabriele l'ha salutata così. Inoltre, sempre sul Vangelo, è scritto che, mentre il Signore agonizzava sulla Croce e Sua Madre agonizzava ai piedi della Croce, noi fummo, nella persona di San Giovanni, affidati a Lei come figli. È stato lo stesso Gesù che, donandola a noi come Madre le ha dato l'… Espandi
nolimetangere
@Sempliciotto Giusto é chiaramente protestante, lui e l' altro che é intervenuto, e cosa sono venuti a fare qui?? A provocare? I protestanti sono eretici. Via!
solosole
Caro @Peppotto, i protestanti sono ben visti ed accolti da bergoglio; non tema, si rechi in vaticano dove potrà raccogliersi in preghiera sotto la statua di lutero
Peppotto
La Sacra Scrittura parla chiara NON ESISTE MEDIATORE FRA CRISTO È L'UOMO SOLO CRISTO GESÙ UOMO. Il resto sono tutte fandonie create dalla chiesa cattolica per fare soldi. Ravvedetevi alla Verità prima della fine di tutto. La Verità è Cristo Gesù. Maria (e non la Madonna come dite voi) non ha poteri sull'uomo. È tutto scritto.
Sempliciotto
@AlessandroDioCiAma

"la Donna ti schiaccerà testa, tu le insidierai il calcagno"

Sacra Scrittura, Genesi, testo fondativo.
Se hai tempo leggi il Monfort o il Catechismo della Chiesa Cattolica, poi se sei Protestante, beh, allora è un'altra religione e puoi credere ciò che ti pare.
AlessandroDioCiAma
Ma cosa dite, state traviando le anime di Cristo Gesù solo lui può tutto bisogna chiedere a Gesù Gesù salva... Ma se volete degli studi ve li faccio gratuitamente ma non dite queste bagianate che poi torna Gesù e tutte queste anime traviate non verranno rapite.