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Tempi di Maria 11 5

Interessantissima intervista al veggente di Anguera Pedro Regis: profezie, messaggi, posizione della Chiesa e tanto altr

Roma, Casa Bonus pastor. 23 novembre 2016, ore 9. In una delle salette attigue alla reception di questa struttura d’accoglienza appartenente alla diocesi di Roma, incontro il veggente di Anguera, Pedro Regis, assieme a tre o quattro persone che seguono i suoi spostamenti quando viene in Italia. Pedro è un signore distinto, al di sopra della quarantina, dall’atteggiamento posato e calmo: si mostra molto collaborativo e disponibile, rivela un equilibrio fuori dal comune e accetta di rispondere alle mie domande con cortesia e precisione. L’atmosfera è serena e distesa: registro le sue risposte, che tradurrò poi personalmente dal portoghese. Nel corso dell’intervista, il veggente racconta i fatti in modo netto e limpido, con grande attenzione alla fedeltà al Magistero, alla Chiesa e alla correttezza dottrinale. Nel seguito, seguo pedissequamente l’ordine dell’intervista, intercalandola con aggiunte ricavate da altre fonti, indicate in fondo.

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PS: per aiutare la lettura, metterò in corsivo le sezioni in cui a parlare è Pedro mentre in carattere non modificato quelle dell'intervistatrice, la Dott.ssa Annarita Magri.

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PEDRO

Pedro viene da una famiglia umile, di 19 figli, 15 ancora vivi e in buona parte sposati: tra di essi una religiosa, la minore, e un missionario, Joào. Tutta la famiglia lo aiuta nella sua opera di evangelizzazione ed è regolarmente presente alle apparizioni: alcuni di loro hanno anche avuto parte a segni, come vedere luci in cielo o sentire profumo di rose. E sposato con Roselane, di Alagoa, e ha due figlie, Pollyana Maria e Priscilla Maria; difatti, dopo il primo periodo delle apparizioni, ha compreso di non essere nato per la vocazione sacerdotale, bensì per quella matrimoniale. La sua formazione è modesta — ha solo un diploma di radialista. E' una persona umile: ammette senza preamboli che ad Anguera si lotta per sopravvivere “Noi siamo una famiglia onesta. Nessuno qui vive bene finanziariamente. Non ci sono ricchi nella nostra famiglia. Qui lottiamo sempre per sopravvivere” e sottolinea più volte, se interrogato, di non avere guadagnato assolutamente niente a seguito delle apparizioni: anzi, una parte della piccola fattoria della famiglia è a disposizione, del tutto gratuitamente, dei pellegrini poveri che non possono pagare un posto in un hotel dei dintorni.

CHI E' LEI?

Diamo qui la parola a Pedro, riportando la sua prima risposta.

Com'è Nostra Signora?

Nostra Signora si presenta come una giovane; mi appare come una persona tra i 20 e i 23 anni; capelli neri, occhi azzurri, di statura più o meno 1 metro e 70, bellissima, bellissima; è impressionante la sua maniera di guardare; mi pare che parla come guarda; la maniera, la maniera in cui lei guarda pare trasmettere un messaggio: guarda in modo penetrante; questo mi impressiona. La sua bellezza mi fa pensare, perché non ho mai visto niente di più bello; trasmette una pace profonda che non ho mai sperimentato nella mia vita.

L’Apparsa si manifesta non a livello del terreno, ma un poco più in alto; abbigliata ora di bianco, ora di azzurro, porta il Rosario; scalza, ha un atteggiamento estremamente umile e dolce. Possiede altresì una voce soavissima, molto calma. La sua prima manifestazione, in modo molto toccante, ne presenta un tratto singolare: una sollecitudine materna, piena di affetto, quasi di tenerezza, per quel ragazzo fragile e soggetto a svenimenti. Nelle manifestazioni successive, quello che caratterizza l’Apparsa è, innanzitutto, la luce: l’apparizione è circondata sempre da una grande luce. E la luce venne tra gli uomini, ma gli uomini non l’hanno accolta (cfr. Gv 1,9-11).

Il primo messaggio si focalizza su due punti essenziali per iniziare un cammino di fede: innanzitutto il Rosario quotidiano, la preghiera in assoluto più mariana; in secondo luogo, la ricerca di un direttore spirituale. Questo è un passo molto importante nella vita di un cristiano che voglia salire spiritualmente. L’importanza del Rosario appare anche nella terza apparizione: l’Apparsa si manifesta in modo definitivo proprio durante la recita di esso. La Sua presentazione definitiva è: “Non avere paura. Sono la Madre di Gesù”. La prima frase rievoca sicuramente i brani evangelici e biblici in cui un’apparizione celeste si manifesta agli esseri umani: l’angelo incoraggia così Zaccaria durante l’annunciazione della nascita del Battista, ma anche la stessa Maria al momento dell’Annunciazione riceve questo incoraggiamento.

Poi, l’Apparsa si presenta come la “Madre di Gesù”. Il fulcro del discorso è, in modo squisitamente cristologico, il Figlio. Come si noterà, la manifestazione della Fanciulla di Anguera è qui in perfetta continuità con le Sacre Scritture: anzi, i suoi messaggi sono intessuti di allusioni scritturistiche ed evangeliche, persino di simbolismi che richiamano numerosi passi biblici. Insomma, è una voce straordinaria che pare provenire dalle stesse profondità da cui è scaturita la storia d’amore che Dio ha intrattenuto e intrattiene con il Suo popolo. Ma vediamo ora la storia delle prime apparizioni.

29 SETTEMBRE 1987. LA PRIMA APPARIZIONE. LA FANCIULLA VESTITA DI BIANCO E IL FORMICAIO

È il 29 settembre del 1987 ad Anguera, a Bonfim de Feira, distretto appartenente al municipio di Feira de Santana, nello Stato brasiliano di Salvador Bahia (nordest del Brasile). E una zona al limite del sertào, la pianura stepposa che occupa buona parte del Brasile e, in particolare, proprio lo Stato di Bahia. Pedro Regis, un ragazzo appena diciottenne che soffre ripetutamente di mancamenti, sta tornando con l’autobus da Bonfim, dove si prepara al magisterìo. E in compagnia di un amico e compagno di scuola, Celestino Silva Santa Cruz (oggi deceduto), e scende nei pressi di una scuola prossima a casa, ma all’improvviso si sente male: non riesce a proseguire, per cui si ferma, mentre Celestino corre a casa per avvertire i familiari di Pedro e chiamarli in aiuto.

Sentendosi svenire, come spesso gli accade, Pedro si siede per terra, ma non si è accorto di essersi appoggiato nientemeno che a un formicaio, quindi di essere in grave pericolo. In questo momento gli appare una fanciulla sulla ventina, vestita di bianco e con il capo coperto da un velo trasparente. Ella gli dice in portoghese: “Vou aiudate, vou tirate doformigueiro” (“Ti aiuterò, ti tirerò via dal formicaio”). Pedro, sul momento, pensa che si tratti di una vicina che abitava in Italia; nel frattempo, la giovane lo afferra per il braccio, lo solleva e lo porta nell’atrio della scuola senza alcuna difficoltà. A questo punto, lui sviene e non ricorda il seguito. Come si appurerà, Pedro è ormai interamente coperto dalle formiche, ma non ne riceve alcun morso! Quando arrivano i suoi cari e li ragazzo rinviene, chiede immediatamente di quella ragazza, ma loro non ne sanno niente. Dopo questo primo incontro misterioso, resta quindi, a colui che non sa ancora di essere il destinatario di apparizioni, l'immagine dolce e luminosa di una fanciulla sconosciuta che è corsa in suo aiuto. Ma sentiamo in proposito il racconto di Pedro stesso.

Una domanda delicata: Lei aveva disturbi prima delle apparizioni? Lei era malato? Ora è guarito? (Nel corso di questa risposta, Pedro racconta l’inizio delle apparizioni).

Sì, prima delle apparizioni, all’inizio del 1986, io iniziai ad avere un problema di svenimenti, dal gennaio 1986 fino a settembre, inizio di ottobre 1987. Sono stato da vari medici a Feira de Santana, a Salvador (Bahia), la mia capitale, e i medici non hanno scoperto che cosa provocava questi svenimenti. Io sono nato in una famiglia cattolica, devota a Nostra Signora, e ho chiesto a Lei che chiedesse a Gesù la mia guarigione. Non ho mai chiesto niente; dico sempre che non ho bisogno di nulla, assolutamente nulla: la mia fede mi basta. E quando Nostra Signora è apparsa, io non sapevo che era Nostra Signora, mi apparve come una ragazza: il 29 settembre 1987, che era un mercoledì, più o meno intorno alle ore 19.40, questo fu più o meno il tempo in cui è apparsa.

Sono sceso dall’autobus, di ritorno da scuola, che è a più o meno dieci chilometri da casa mia e quando scesi cominciai a non sentirmi bene. Ero con un collega; il mio collega se ne accorse, decise di aiutarmi ad attraversare la strada e ci siamo seduti sotto il portico di una piccola scuola; e mentre io rimanevo seduto, lui corse fino a casa mia, che si trovava a più o meno 300 metri, per chiamare i miei genitori e fratelli, affinché venissero a prendermi con l’auto. E fu esattamente a quest’ora che io vidi una persona vestita di bianco che veniva dalla mia sinistra; si parò di fronte a me a più o meno 2 metri, mi guardò e mi disse: “Ti aiuterò”. Io stavo seduto e tentai di alzarmi; questa persona si avvicinò, stese la mano destra, sorreggendomi il braccio sinistro, mi aiutò ad alzarmi e ad arrivare a una distanza di più o meno 5 metri, sotto un’area coperta. Io percepii perfettamente di essermi alzato, ma non mi ricordo se stavo camminando appoggiato al suolo, o se ero sodevato in aria, non lo so. Poi mi ricordo che a un certo punto mi sentii come scendere dall’alto; io non posso affermare se io camminavo o fluttuavo sollevato in aria; io so che fui collocato lì. La mia famiglia mi trovò là svenuto e mi portarono a casa senza sapere nulla. In casa, più o meno due ore, due ore e mezza dopo, io ripresi conoscenza e chiesi della ragazza che avevo visto; ma non potèrono spiegarmi nulla.

Le persone della mia famiglia cominciarono a pensare che ero strano, perché io dicevo che avevo visto una ragazza vestita da suora; pensavano che fossi matto; mia madre mi chiedeva: “Figlio mio, ma di che cosa stai parlando?”; ma io dissi: “Io ho visto una ragazza, una religiosa, alla scuola, che mi ha aiutato e, non so, ma l’ho vista”. E mia madre, per consolarmi, mi diede un colpetto su di una gamba e disse: “Non preoccuparti, era Nostra Signora”. Lo disse solo per consolarmi. Poi mia madre mi chiese se volevo cenare, risposi di sì, feci un bagno, mangiai la cena che lei aveva preparato, poi andai a dormire. Alla mattina, cominciai a ricordare la scena e mi dissi: “Non ho visto nulla”. Decisi che dovevo aver battuto la testa, allora avevo visto un’allucinazione. Ma cominciai a ricordare i dettagli; e furono i dettagli che mi fecero rammentare: “Se fosse avvenuto nella mia testa... ma io ho sentito una persona che mi toccava. Un’allucinazione non arriverebbe a questo punto: io ho sentito della materia”. Questo mi colpì; fu questo quello che mi colpì. In quell’epoca, c’era una religiosa, figlia di una comare di mia madre; questa comare di mia madre ha una figlia che è religiosa, Aurenita, che oggi vive a Feira de Santana; allora mi venne in mente: “Sarà Aurenita che è venuta a casa di sua mamma”. Io andai a casa di sua mamma per sapere se c’era la religiosa e mi fu detto che non c’era.


1° OTTOBRE 1987. LA SECONDA APPARIZIONE. L’APPARSA A CASA

Due giorni dopo, il primo di ottobre, ebbi la seconda apparizione. In questa seconda apparizione io stavo nella stanza delle mie sorelle, mostrando loro un lavoro che avevo fatto al collegio, a scuola; e all’improvviso, vidi Nostra Signora apparire nella stanza delle mie sorelle. Lei fece un gesto con la mano: non mi disse niente, ma fece un gesto; e io capii che Lei mi stava chiedendo che le mie sorelle uscissero. Allora dissi alle mie sorelle di uscire; ma loro rimasero lì a guardare alla porta, osservando quello che stava accadendo. E quella sera quella ragazza mi disse di pregare il Rosario in famiglia, mi diede un messaggio, mi disse di non divulgarlo senza il suo permesso e mi chiese di procurarmi un sacerdote: questo sacerdote è stato il mio direttore spirituale per 21 anni. E già morto: monsignor Ermenegildo di Castorano, italiano. In verità, questo nome è il suo nome nella congregazione, non il nome di battesimo. Io non conoscevo questo padre: l’unico sacerdote che conoscevo era il padre Gerard Laflan, che fu nostro parroco, nella nostra parrocchia; un padre canadese che oggi vive in Canada. Poi ella disse: “Tornerò” e scomparve, come una luce che si spegne. Io tornai da mia madre e dalle mie sorelle; solo dissi del messaggio di cui Lei mi aveva chiesto di non parlare.

Il messaggio mi rimase in mente e io ero rimasto impressionato, perché... (qui si commuove) dicevo: “Come fa Lei a dire una cosa del genere?”, perché mi aveva detto una cosa molto grave; e io dicevo, dato che Lei mi aveva detto questa cosa, Lei lo sa se io lo custodirò; io avevo paura di dimenticare quello di cui Lei aveva parlato. Un giorno chiesi una penna e pensai di scrivere per non dimenticare e si trattava di dettagli che difficilmente le persone sentono dire. Chiesi una penna e un quaderno, aprii il quaderno nuovo e dissi: “Scriverò per non dimenticare”. Chiesi una penna BIC. Quando cominciai, misi la penna sulla carta per scrivere la prima lettera della frase e la penna volò; esattamente qui, su questo dito vidi una bolla, come se l’avessi messo nel fuoco, e la penna mi sfuggì di mano; e da quel momento io capii che non dovevo scrivere (il veggente capì che non doveva scrivere e si sarebbe ricordato comunque del messaggio); io capii che non dovevo scrivere; non scrissi e fui impressionato.


3 OTTOBRE 1987. LA TERZA APPARIZIONE: “NON AVERE PAURA. SONO LA MADRE DI GESU'”

Il giorno 3 ottobre ci fu la terza apparizione. In questa terza apparizione stavo pregando il Rosario con le mie sorelle dentro casa; e io udii una voce che proveniva da fuori. Allora dissi a mia sorella: “Guarda, mi stanno chiamando là”. Allora andò fuori, aprì la porta e non c’era nessuno. Io udii per la seconda volta, lei uscì nuovamente e quando lei tornò per la seconda volta, disse: “No, non c’è nessuno fuori”. “Deve essere mia madre che sta arrivando”, perché mia madre stava a casa di mio fratello con una delle mie sorelle; e lei uscì e vide mia mamma venire per la strada. Continuammo a pregare e io udii la medesima voce che mi chiamava per nome per la terza volta. Allora mi alzai e dissi: “Lasciatemi andare”. Io uscii andando in direzione della porta e quando arrivai là, io vidi là dove oggi si trova la croce, una luce. Mia madre stava qui, di lato, seduta con una mia sorella che era incinta; e io dissi a mia madre e a tutte loro: “Guardate là, la luce! C’è la ragazza, la ragazza, che mi sta chiamando!”.

Ma nessuno vedeva nulla. Loro mi chiesero di non stare là. Ma sembrava che io fossi trainato da una forza; io avrei potuto, umanamente parlando, avrei potuto avere paura e dire alle mie sorelle di venire con me. No. Io volevo andare, ma loro non mi lasciavano andare, perché dato che io ero già malato da due anni, una delle mie sorelle disse: “Non lasciate andare Pedro; Pedro vuole suicidarsi”. E io dissi: “Ma non è per niente questo, non è per niente questo, lasciami andare, lasciami andare!”. La mia sorella incinta cominciò a piangere e a supplicare che non andassi; io, insistendo, all’improvviso, a mia sorella incinta dissi: “Sentite, io sono Pedro, Pedro sta vedendo qualcosa”. Mia madre disse: “Ma perché stai parlando di questo: ‘Ho visto una luce? — Parlava di Pedro che stava vedendo una luce — ‘Lascia andare Pedro’”.

Allora mi lasciarono e una delle mie sorelle cominciò a venire con me. Stavamo andando e quando fummo vicino apparve quella luce all’improvviso, ma ora al suo centro c’era quella ragazza in piedi. Io mi avvicinai a passi lenti e, quando arrivai a più o meno 3-4 metri di distanza, sentii come una forza che mi obbligasse a cadere in ginocchio e sentii come se una mano fosse posata sulla mia spalla. Io caddi in ginocchio; e non riuscivo a dire nulla. Mi sembrava che avessi delle lacrime nella mia gola. E io vidi perfettamente, vidi perfettamente quando disse: “Non avere paura: Io sono la Madre di Gesù (qui piange); sono la Madre di Gesù; sono venuta per aiutare i miei figli”; e disse: “Da oggi sei guarito”. Mi chiese di tornare il sabato. A partire da quel giorno fino a oggi non sono più stato male.


10 OTTOBRE. QUARTA APPARIZIONE. PRIMA APPARIZIONE CON MESSAGGIO PUBBLICO

Il sabato successivo alla terza apparizione inizia il ritmo regolare, settimanale, di visioni che si protrarranno fino a oggi, per quasi 30 anni. La Fanciulla appare a Pedro, puntualissima (non mancherà mai, aggiunge lui), e gli consegna questo messaggio, ingiungendogli di scrivere: da allora, Pedro si presenterà obbediente alle apparizioni armato di penna e taccuino.

Sono la Regina della Pace e chiedo che tutti i miei figli siano al mio fianco per vincere un grande male che si può abbattere sopra il mondo. Ma, affinché questo male non si compia, dovete pregare e avere fede. Figli miei, desidero la conversione di tutti il più rapidamente possibile. Il mondo corre grandi pericoli e, per liberarvi da questi pericoli, dovete pregare, convertirvi e credere nella Parola del Creatore, poi pregando otterrete la pace per il mondo. Figli miei, molti di voi vanno a Messa, ma non ci vanno con il cuore limpido, ci vanno senza fede. Molti ci vanno appena per mostrarsi cattolici e sono in grave errore. Dovete seguire un solo cammino: quello della Verità. Ci sono figli che non hanno imparato a perdonare, ma dovete perdonare il vostro prossimo. L’inimicizia è opera di Satana e lui si sente felice quando riesce a separare un fratello dall'altro. Per questo, chiedo con tutto il mio cuore che arde di fiamme: convertitevi, pregate e imparate a perdonare il vostro prossimo.

Riprendo ora il racconto di Pedro, che riferisce i suoi dubbi e le sue paure iniziali.

All’inizio avevo paura che non fossero cose di Dio. Pensavo: e se fosse un effetto della mia mente? E se fosse il demonio a ingannarmi? Avevo paura, questa è la parola. Ella continuava ad apparire, a trasmettere messaggi e furono questi messaggi che cominciarono a convincermi. Dato che temevo che fosse l’effetto della mia testa, mi procurai un medico, uno psichiatra, che ho pagato per conto mio: il dottor Antonio, è ancora vivo, vive a Feira de Santana. E dopo avermi visto, mi disse: “Lei non ha nulla di anormale: psicologicamente Lei è perfetto”. Allora mi dissi: “Se non ho niente in testa che possa provocare questo, allora ho bisogno di verificare il secondo punto: sarà che si tratta di Dio? Furono i messaggi che mi diedero la certezza che era Nostra Signora.

E questo padre che Lei mi comandò di procurarmi, monsignor Ermenegildo, lui mi aiutò a capire quel che stava accadendo. Fu interessante perché io andai dal padre con il timore che sarebbe stato in disaccordo con me, che non mi avrebbe creduto. Ma la cosa impressionante è che quando arrivai là, era come se lui sapesse già tutto e mi diceva: “E nostra Signora che le appare”. E io dissi: “Come fa Lei a sapere quel che io sto vedendo?” E lui mi disse: “Dio ha mandato Nostra Signora ad aiutarci, ad aiutare la Chiesa”. [...] Io dissi: “Padre, io non so se è Nostra Signora, se è stata davvero Nostra Signora, io la aiuto. Ma io non so chi è lei”. Poi questo padre mi chiese che parlassi con il mio vescovo di quell’epoca, don Silverio de Albuquerque. Io ci sono stato, per obbedienza a lui, perché io non volevo andarci; ma ci sono stato. Il tempo è passato e mi sono assunto questa proposta gigantesca.

Oggi sono passati 29 anni e io dico alle persone: “Mi piacerebbe molto che Nostra Signora non apparisse; mi piacerebbe che fossimo fedeli a Gesù, al Vangelo; allora Nostra Signora non avrebbe bisogno di venire a parlarci”. Mi piacerebbe non avere ascoltato quel che ho ascoltato da Nostra Signora, sinceramente: perché sono cose gravi che io sto vedendo verificarsi oggi persino dentro la nostra Chiesa. Vediamo una situazione di calamità spirituali nel mondo intero. Nostra Signora era certissima di quel che dice. Quindi, a fronte di tutto quel che ho visto, tutto quello che so, tutto quello che Nostra Signora dice, oggi io dico che io non aiuto Nostra Signora per nulla e per nessuno. Io mi ricordo che una volta, col mio primo vescovo, mi ricordo che un padre chiamato monsignor Daltro, già morto, mi disse: “Se il vescovo le chiedesse di tacere, lei tacerebbe?”. E io: “No, non tacerei. Non taccio”. Io dissi al mio vescovo dell’epoca (lui pose questa domanda alla presenza del vescovo e risposi alla presenza del vescovo): “Io non taccio perché Nostra Signora sta dicendo la verità. Se c’è una cosa errata detta sulla dottrina cattolica, detta sul Vangelo, detta da Nostra Signora, potete parlare anche ora. Ma io non tacerò per far piacere ad alcuno”. E questo ho detto al vescovo, alla domanda del padre, alla presenza del vescovo, che lo volle chiedere.

Non ci ho mai pensato, perché io sono cattolico e io non voglio che la gente dica che sono disobbediente alla Chiesa, perché per me la cosa più importante, piuttosto che obbedire agli uomini è obbedire a Dio. Ora, se io vedessi scritto un messaggio e in questo messaggio trovassi scritte cose contro la Chiesa o contro il Vangelo, io stesso sarei al di fuori, uscirei dalla Chiesa; ma dato che Nostra Signora non ha mai detto nulla, assolutamente nulla contro, io sono qui per aiutarla. Questo è stato detto più o meno 25-27 anni fa. Dopo 29 anni io dico la stessa cosa: oggi io sono qui ad aiutare Nostra Signora senza rispondere alla richiesta di nessuno, di nessuno di questa terra. E se l’autorità della Chiesa mi chiedesse di tacere, io tacerei, ripeto, se mi venisse provato che c’è una cosa contro la dottrina. Fino ad allora, io continuerò la mia missione.


LE APPARIZIONI IN SEGUITO

Oggi la modesta fattoria al limite della strada diretta a Bomfin de Feira, la Fazenda Malhada Nova, è luogo di apparizioni, di preghiera e di venerazione mariana. Dapprincipio, l’Apparsa aveva richiesto soltanto di mettervi una croce: oggi esiste una chiesetta, eretta una decina d’anni dopo la prima apparizione. Difatti, nel decimo anniversario della prima apparizione, fu dato questo messaggio:

1.326 - 29 settembre 1997 (10° anniversario delle apparizioni)
Cari figli, vengo dal cielo per chiedervi di essere fedeli a mio Figlio Gesù e di continuare a vivere i miei appelli. Desidero qui la costruzione di una cappella, dove desidero essere venerata da tutti i miei figli.

L’Apparizione ha continuato a dare i suoi messaggi a Pedro tutte le settimane, di solito anche con tre visioni alla settimana: il martedì e il sabato sono giorni fissi, mentre la terza apparizione settimanale varia. Prima dell’apparizione, la Fanciulla viene annunciata a Pedro da una luce e compare al termine della Salve Regina del Rosario. Quindi egli cade in ginocchio, chiede la sua benedizione, poi questa viene allargata a tutti i presenti e anche agli oggetti. Con quella finale, sono tre benedizioni a visione. Dopo la benedizione, Lei parla, il veggente inizia a scrivere i messaggi su fogli che lui solo riesce a leggere in seguito (dato che scrive molto rapidamente). Pedro riferisce di provare una gioia immensa, che gli fa dimenticare i presenti e il senso del tempo e gli fa udire solo la voce della Fanciulla; soltanto in determinate occasioni, egli nota particolari persone di cui ha necessità, come i presenti che portarono un pacco di ben 500 fogli in occasione del “grande messaggio” del 2 novembre 1991.

In quell'occasione il veggente, che di solito numera i fogli che intende usare e si ferma consuetamente al decimo, ricevette dall’Apparsa l’ordine di numerare ben 130 fogli: il messaggio si interruppe esattamente alla pagina 130. Il numero dei fedeli varia, ma raggiunge le quantità maggiori per l’anniversario del 29 settembre, l’ultimo sabato di maggio e nelle giornate di preghiera e lode speciali. Le apparizioni sono così proseguite fino a oggi, quindi per quasi 30 anni e più: il veggente riceve i messaggi direttamente davanti alla folla, mentre prega in ginocchio, dopo aver incontrato i pellegrini, raccontato i fatti, risposto alle loro domande, letto qualche pagina di Vangelo e pregato il Rosario.

Non di rado sono stati notati alla fazenda anche uomini politici, deputati e altre personalità di spicco. Nelle modalità, nel messaggio, che dà grande importanza alla pace, nella lunghissima durata e nella frequenza, nel titolo stesso di cui l’Apparsa si fregia (Regina della Pace) le apparizioni di Anguera richiamano un parallelo molto stretto con quelle di Medjugorje. Anche in quest’ultimo caso il lato profetico (i famosi dieci segreti) riveste una grande importanza, ma per Anguera questo tratto è ancora più impressionante: dal 2005, infatti, le profezie, prima ricorrenti, ma implicite, hanno accompagnato ogni messaggio, anche se il tema del “grande male” da evitare mediante la conversione è onnipresente. Esse sono anzi prossime al nocciolo delle preoccupazioni della misteriosa Fanciulla, che, difatti, fin dal 10 ottobre 1987, aveva detto:

Figli miei, desidero la conversione di tutti il più rapidamente possibile. Il mondo corre grandi pencoli e, per liberarvi da questi pericoli, dovete pregare, convertirvi e credere nella Parola del Creatore, poi pregando otterrete la pace per il mondo.

Grandi pericoli: questo è il motivo ricorrente nella pedagogia dell’Apparsa di Anguera, per cui il carattere, per cosi dire, “preventivo” dei Suoi sforzi e delle Sue richieste salta agli occhi. Il nucleo principale del suo messaggio dottrinale è invece contenuto nel famoso e complesso messaggio 458, dettato a Pedro il 2 novembre 1991 in più di due ore e mezzo dopo che, il giorno prima, era stato annunciato un segno. Esistono però anche messaggi che non sono stati rivelati: sono cinque e possono essere considerati dei veri e propri “segreti”, come ne sono stati accordati anche in altre località di apparizioni mariane.

Le apparizioni sono avvenute anche al di fuori di Anguera e, persino, del Brasile, nel corso dei viaggi di Pedro: in vari Stati del Brasile, poi in Italia, a Fatima (Portogallo), in Francia, a Gerusalemme. Il veggente è stato anche in Vaticano, occasione nel corso della quale ha consegnato a papa Giovanni Paolo II una lettera e un libro di messaggi. La lettera rivolgeva al Santo Padre una richiesta di discernimento ecclesiale sul fenomeno delle apparizioni, richiesta cui, poco dopo, è stato risposto con la nascita di una commissione di studio apposita. Mette conto ricordare anche che l'immagine della Vergine di Anguera è stata talvolta portata in processione nel corso dei festeggiamenti di Sant’Anna a Feira de Santana, di cui la Santa è patrona.

L'OPERA DI DIFFUSIONE DEI MESSAGGI

Pedro ha creato un’associazione, l’Associazione Nostra Signora di Anguera (Associacao Nossa Senhora de Anguera, www.apelosurgentes.com.br/en-us/), riconosciuta come di pubblica utilità a livello statale, per promuovere la diffusione dei messaggi, l’evangelizzazione e gestire il santuario.
Nel corso dell’anno, poi, il veggente compie numerosi viaggi per degli incontri di preghiera e delle conferenze, per lo più nello Stato di Bahia e in Brasile, ma, talora, anche all’estero.

Pedro è stato persino in Italia, in Francia, in Israele ed è capace di dare anche più di 40 conferenze al mese (in media 180 l’anno), persino due al giorno talora (rigorosamente gratis). I costi del viaggio sono normalmente coperti dagli ospiti, ma, non di rado, deve intervenire l’ANSA: gli incontri hanno regolarmente luogo in edifici pubblici, spesso in chiesa, su invito o con permesso dei parroci, ma anche, se ciò non è possibile, per la strada o in piazza, purché la gente possa ascoltare. Al momento, sono stati pubblicati almeno 13 libri e un CD di messaggi e l’ANSA aspirerebbe a distribuirli gratuitamente. Esistono anche un DVD con un documentario (l’associazione amerebbe prepararne anche un altro) e dei programmi radio sulle apparizioni di Anguera, ad Alagoa, Sergipe, Bahia, Muritiba, Feira de Santana e altre città. Riprendiamo ora il racconto di Pedro

LA DIREZIONE DI PEDRO REGIS

Lei ha ora un padre spirituale?

Sì. Padre Gerard Laflan, il nostro parroco canadese, ha un religioso amico che pure vive in Brasile: padre Gordo Eugenio Beiche. E padre Gerard gli parlava perché Nostra Signora appariva nella sua parrocchia e diceva con questo padre canadese, suo amico: “Nostra Signora sta apparendo nella mia parrocchia, al paese; è bene che Lei venga un giorno”. Ma lui, per delle difficoltà, non riuscì a venire. Passati 11 anni è venuto. E fu interessante: io ho una sua deposizione stampata che quando è arrivato là era festa con molte persone e capitò un seminarista che gli chiese: “Padre, mi confessa?”. Quando vide il popolo, il padre si mise in mezzo al popolo, sotto un albero e si mise a confessare. E quando il padre terminò di confessare il seminarista, davanti c’era una fila di 50 persone che volevano pure confessarsi. Allora quel padre disse che quel giorno lui udì nel suo cuore Nostra Signora dirgli che Lei voleva che lui tornasse là per ascoltare le confessioni dei suoi figli.

Padre Gordo ebbe questo sentimento in cuore e lui obbedì a Nostra Signora. Tutti i mercoledì e tutti sabati, a partire da quel giorno, lui era là. Lui è ormai vecchio, ha più di ottant’anni, pure malato. Ma lui ha aiutato molto Nostra Signora. Dopo che monsignor Ermenegildo è morto, io l’ho scelto come mio direttore spirituale. Lui sta sempre con noi; ha una comunità, è fondatore di una comunità di suore, inclusa mia sorella Cassoula, che appartiene a questa sua comunità.


CHE COSA DICE LA CHIESA?

Evidentemente, dato che le apparizioni sono ancora in corso e che i messaggi sono davvero numerosi, manca un’analisi definitiva da parte della Chiesa, nè può ancora esserci un’approvazione ecclesiastica. Tuttavia, il vescovo di Feira de Santana, monsignor Silverio de Albuquerque, ha riunito una commissione di teologi apposita nel corso degli anni Novanta sotto la presidenza del dott. Carlos Kruschevsky. Pedro riferisce di essersi messo a disposizione degli studiosi e di essere stato sottoposto a esami psicologici, sia a Salvador Bahia che a Feira de Santana, esami i cui risultati però non sono stati mai rivelati. Il silenzio in merito sembrerebbe però dare ragione a Pedro, che afferma di essere una persona normalissima, cioè sana.

Di solito, la commissione visita Anguera per l’anniversario della prima apparizione, il 29 settembre, e il veggente ritiene che il numero delle visite sia insufficiente a chiarire la natura del fenomeno, così come appare dispiaciuto per la lentezza dei lavori che, secondo lui, penalizzano l’evangelizzazione delle masse. Tuttavia, pur rispettando le decisioni e il silenzio della diocesi, il veggente si dice rattristato da questo silenzio e dal rifiuto di accreditamento delle apparizioni da parte di monsignor Itamar Navildo Vian (successivo vescovo di Feira de Santana tra il 1995 e il 2015), presule che Pedro ha visto decine di volte, che ha visitato anche il luogo delle apparizioni e cui si è presentato al suo arrivo nella diocesi. L’esternazione del vescovo riveste un carattere di opinione meramente personale, assolutamente non dottrinale, che però ha causato una certa confusione tra i fedeli.

Però chiunque consulti il sito ANSA (Associacao Nossa Senhora de Anguera), si accorgerà, con piacere, che l’attività del veggente e degli aderenti all’associazione è profondamente inserita nella rete del mondo ecclesiale brasiliano: testimonianze, incontri di preghiera, celebrazioni, Sante Messe e altre liturgie, rapporti amichevoli con sacerdoti di varie diocesi hanno lasciato traccia in numerose foto e anche video. Il sito stesso, che pubblica i messaggi e la storia delle apparizioni, ha un’aria “simpatica”, molto lontana da catastrofismi o fanatismi, bensì trasmette pace, sorriso e gioia cristiani, assieme alla testimonianza di un’intensa vita ecclesiale e spirituale. Il sito delle testimonianze mostra inoltre le opinioni positive espresse da vari sacerdoti e religiosi.

Che cosa dice ora la commissione della diocesi di Feira de Santana?

Abbiamo due commissioni: abbiamo la commissione dell’epoca di don Silverio e poi questa commissione è stata riformata con don Itamar e la commissione di mons. Itamar ha fatto un gran lavoro; mi hanno condotto da uno psicologo, uno psichiatra e hanno fatto un lavoro di accompagnamento. Poi la commissione fu fermata e oggi abbiamo un nuovo arcivescovo nella diocesi, don Zanoni Demettino Castro, e don Zanoni ha riattivato questa commissione, perché esiste, secondo quanto sono stato informato, una richiesta da parte del Vaticano per dare un parere sulle apparizioni di Anguera. Allora il nostro arcivescovo ha attivato la commissione e mi pare che lui ne sia a capo per accompagnare il lavoro e dare un parere; e secondo le informazioni da me ricevute, intende fare un lavoro rapido. Ho un buon arcivescovo, che ha dimostrato un rispetto molto grande nei confronti del lavoro che facciamo; don Zanoni ha mostrato un grandissimo rispetto; è una persona buona, una persona umana, che guarda con affetto ciò che accade ad Anguera.

Alla festa di settembre io gli ho chiesto: “Don Zanoni, col suo potere può mandare un sacerdote che celebri l’Eucaristia perché il popolo che va là, non ce l’ha”. E lui lo ha mandato, lo ha mandato. Io ho spiegato alle persone quel giorno che dobbiamo fare attenzione perché la gente non pensi che la Chiesa cattolica ha approvato le apparizioni dato che abbiamo la Messa qui. Io ho detto: “La Chiesa non ha approvato le apparizioni di Anguera, ma il mio vescovo ha mandato qui un suo rappresentante per celebrare l’Eucaristia. La Messa si può celebrare in qualsiasi posto, anche qui dove il popolo cattolico viene per pregare; non vedo perché non dare al popolo questa grazia dell’Eucaristia”. L’ho spiegato alle persone perché non si confondano; mi piace parlare con prudenza, perché ci sono sempre i nemici che vogliono il male per i progetti di nostra Signora. Ma io Le dico che esiste una nuova commissione con il nuovo arcivescovo e che ora procederà.


MIRACOLI

Ci sono miracoli documentati?

Sì, alla prima commissione ho consegnato varie buste, perché le persone arrivano e mi dicono: “Pedro, io sono venuto qui per ringraziare per un miracolo”; io oggi so che cos’è un miracolo e che cosa non lo è; e le persone che mi incontrano non sanno differenziare tra una grazia e un miracolo. Per esempio, se una persona ha, diciamo, il cancro e chiede a Nostra Signora di intercedere per questo presso Gesù e se questa persona fa chirurgia, chemioterapia, radioterapia e guarisce, questo non è un miracolo, perché c’è stato un intervento umano, ma è stata una grazia; se ha una malattia che sparisce, in una maniera misteriosa, senza medicina, c’è un miracolo. Molte persone confondono una grazia con un miracolo; molte arrivano e mi dicono: “E un miracolo!”; quando li ascolto, hanno subito un intervento chirurgico e non si può parlare di miracolo, perché questo non è un miracolo; un miracolo è quando la malatda sparisce senza intervento umano.

Quindi, per quei casi che io ho ascoltato e trovato interessanti, ho detto: “Voi avete delle prove, come nell’esempio che ho dato; se avete delle prove, portatemele, documenti, esami, e io li consegno alla commissione”. Io non sono un medico, il mio ruolo non è quello di andare cercando i miracoli di Anguera, perché questo compete alla Chiesa.

Io posso dire qui, in questa intervista, posso dire pubblicamente, che ci sono molte mancanze nel lavoro fatto dalla Chiesa Cattolica sulle apparizioni di Anguera, numerosissime, gravissime mancanze: dico che la Chiesa mi ha lasciato solo, mi ha abbandonato. La versione, che sia ben chiaro, la versione della Chiesa Cattolica della mia diocesi è che io sono una persona onesta, che sono prudente, che se fossi disonesto o imprudente, sarebbe un fatto. Ma io dico sempre che mi appare Nostra Signora; se mi appare Nostra Signora, non posso fare cose cattive. Non sono un santo; ma non posso fare cose per scandalizzare, per andare contro la Chiesa; non posso. Ma la Chiesa mi ha lasciato solo. Io dico sempre a mons. Zanoni, lo dico in questa intervista: non sto chiedendo che le apparizioni di Anguera vengano approvate; se c’è qualcosa per cui non ho alcun interesse, è questo. Io ho interesse che la gente conosca il messaggio di Nostra Signora, che si volga alla Chiesa, che accetti quel che Nostra Signora sta chiedendo, che viva quel che Nostra Signora sta chiedendo, cioè che si viva la fede cattolica.

Quindi non sono preoccupato del fatto che la Chiesa approvi o non approvi le apparizioni di Anguera: per me questa è una cosa minima, minima; la mia preoccupazione è la conversione delle persone. Se la Chiesa darà un parere positivo o negativo, anche questo non mi interessa. Quello che mi interessa è che il popolo si converta. E chiaro che la Chiesa è intelligente; la Chiesa non crea confusione, non condanna qualcosa che sta conducendo a lei stessa.

Ma io dico che ci sono delle lacune: è stata creata in passato una commissione, ma diciamo che sia delegata come quando la polizia investiga un crimine: io sarei il sospetto. Se la polizia investiga un crimine e io sono un sospetto, la polizia ha bisogno di chiamarmi, di organizzare degli incontri, tutto quello di cui ha bisogno finché sa chi sono, dove vado, comprende? La commissione, se sta investigando, deve essere presente tutte le volte che appare Nostra Signora: io chiedevo questo. La Chiesa deve essere là, anche oggi; dopo 29 anni, hanno avuto bisogno di 29 anni per fare quello che hanno fatto. Allora, questo è lamentabile.


In altra sede, Pedro ha ricordato alcuni casi significativi di guarigione misteriosa.

Un primo caso e quello della signora Maria di Ipecaeta, oggi residente a Salvador Bahia, che era affetta da un tumore e a cui erano stati pronosticati solo tre mesi di vita. La donna fu visitata dal veggente assieme a un sacerdote all’ospedale Sào Rafael, ricevette l’unzione degli infermi e pregò con i due; la famiglia visitava regolarmente il luogo delle apparizioni e impiegava l’acqua benedetta dall’Apparsa. La signora è così guarita e ora, da dieci anni, frequenta la fazenda ogni sabato, per l’apparizione.

Un secondo caso è quello di una bambina della microregione di Capim Grosso, nata senza una rotula al ginocchio e perciò incapace di camminare; è guarita dopo le preghiere di una signora di Riachào de Jaquipe rivolte per lei a Nossa Senhora de Anguera. La commissione ha quindi audizionato varie persone su casi analoghi e ricevuto una documentazione assai ricca. Inoltre, molte donne con difficoltà a rimanere incinte hanno avuto dei bambini. Ma i miracoli più straordinari sono, senza dubbio, le conversioni, che abbondano. Pedro riferisce di avere saputo di persone che sono tornate alla fede anche dopo 50 anni che non si confessavano.

IL MESSAGGIO DI ANGUERA

Lei può riassumere il messaggio di Nostra Signora?

L’appello di Nostra Signora è di conversione. Ma questa conversione si manifesta mediante vari processi. La ricerca dei sacramenti: la Confessione. Nostra Signora chiede che noi cerchiamo la Misericordia di Gesù per mezzo del Sacramento della Confessione, che cerchiamo forza nell’Eucarestia; noi abbiamo già la presenza di Gesù nell’Eucarestia. Possiamo andare al confessionale perché nessuno può ricevere Gesù senza confessarsi. La fedeltà al vero Magistero della Chiesa: Nostra Signora ci parla anche sull’importanza dell’amore: amare il nostro prossimo. Ha condannato il razzismo: ci sono messaggi contro il razzismo. Ella dice in un messaggio che il razzismo è una piaga aperta nel cuore dell’umanità che ha bisogno di essere curata; Lei e Gesù soffrono a causa della discriminazione di cui sono vittima molti suoi poveri figli il cui destino è quello di essere lasciati ai margini. Ha condannato, in una certa forma, la ricerca sfrenata del materialismo, l’attaccamento ai beni materiali; ha anche allertato i ministri della Chiesa perché non si preoccupino delle questioni sociali; Lei ha chiarito che c’è bisogno di badare ai poveri, di stendere la mano ai poveri; quello che Dio ha creato è per tutti e non per un piccolo gruppo.

Ma Lei cheide che si dia la priorità alla spiritualità, a condurre le persone a Gesù, perché se noi abbiamo persone ricche senza un buon cuore è perché non hanno Gesù. Nel momento in cui Gesù entra nel loro cuore, esse badano ai poveri, a chi non ha terra da lavorare, a chi ha fame, a chi non ha la salute, capisce? Quindi Nostra Signora lo indica in questi suoi messaggi. Nostra Signora, in quasi 4.500 messaggi, ci insegna una grande verità, mostrandoci la possibilità di incontrare Gesù con grande facilità con questi passi: la Chiesa, i sacramenti, la preghiera, la preghiera in famiglia. Ha condannato l’aborto; in Brasile non si parlava di aborto: si abortiva (l’aborto è sempre esistito, fin dai tempi di Gesù); ma in Brasile non si parlava di aborto. Nostra Signora, in vari messaggi, ha condannato l’aborto. Ella dice che piange per i crimini commessi da coloro che uccidono i loro figli. Quindi, Lei ha affrontato questioni di cui le persone non parlavano, né la Chiesa stessa toccava questa questione. Lei li affrontava e, affrontandoli, ci preparava a quello che verrà in futuro per l’umanità intera.


L'ESPERIENZA DEL VEGGENTE

Lei ha dei problemi a causa delle apparizioni? Ha perso o guadagnato qualcosa?

La gente ora perde molto: che cosa perde? Prima delle apparizioni di Nostra Signora io avevo una vita normale; anche oggi la mia vita è così, io cerco di agire nella maniera più normale possibile. Le persone, a causa dell’ignoranza, finiscono per reagire in forma differente. Ma io cerco di vivere la mia vita naturalmente, non ho bisogno di niente dalle persone della missione; io lascio il Brasile e vengo qui in Italia (nei mesi passati e sono di nuovo qui). Non ho mai preso un centesimo; non ho mai guadagnato denaro con la mia missione, capisce? Vivo della missione, grazie alla misericordia: io esco dal Brasile e vengo in Italia non certo per essere pagato, no mai. Quelli che stanno al mio fianco, le persone che organizzano questi incontri, lo sanno molto bene; non ho mai ricevuto niente da nessuno. Io desidero semplicemente aiutare Nostra Signora e aiutare la Chiesa.

Lei ha forse visto quei padri che non credono, finiscono per incitare i fedeli a non credere, le persone a considerarmi come se fossi un bugiardo. Ma io dico sempre: lasciate stare i sacerdoti che in Brasile parlano. Non dicono niente, no, perché questi sono piani di Dio; e quello che va contro il piano di Dio cadrà. Io posso dire qui, chiaramente in questa registrazione, che ho visto vari sacerdoti cadere, incluso nella mia diocesi; sono caduti per primi; hanno detto delle sciocchezze e quando si parla è perché non si prega, non si prega. Un padre che prega, che ha lo Spirito Santo, un semplice sacerdote che celebra la Messa, o un vescovo, fino al Papa, arrivando al vertice della Chiesa, non è possibile che un uomo dotato di Spinto Santo, veda i messaggi di Anguera, li legga e dica che sono menzogne. Se questa persona dice che sono menzogne, questa persone non gode dello Spirito Santo di Dio. Se la persona ha Gesù, celebra Messa durante il giorno, essendo un sacerdote, e pensa che non devo lasciarmi ingannare: se questa è la verità, mi mostri la verità. Perché parlano di questo? Parlano quando non devono. E oggi, quelli che parlano spesso son quelli che non pregano e quelli che non pregano, il demonio ci mette l'occhio e, alla prima debolezza, colpisce. Quelli che hanno sparlato di me, molti sono caduti. Io dico e ho già detto al mio arcivescovo e a molte persone: “Non uscirò mai dalla Chiesa cattolica”.

Sono passati 29 anni e potete incontrare in qualsiasi parte del mondo qualcuno che dice di non credere a Pedro Regis, ma non mi potete accusare di disonestà, di fare qualcosa per denigrare l’immagine della Chiesa o il nome di Nostra Signora
. Io cerco, non sono santo, ma io cerco di agire in forma corretta per non dare il cattivo esempio; lascio il Brasile e vengo qui in Italia; si immagini se arrivo qui e mi preparo a fare cose errate; arrivo qui, vengo qui per la mia missione, per pregare con i poveri, per annunciare i messaggi di Nostra Signora e per comportarmi come un vero figlio di Dio. Questo è quello che chiede Nostra Signora.


LE PROFEZIE

Un’ultima domanda: ci sono profezie che si sono avverate? Ora?

Sì, molte profezie. In molte profezie Nostra Signora ha citato luoghi del mondo, come ha visto in tutti i messaggi. Il grande problema è che un padre, ormai morto, mio amico, padre Jompedro, che era un gesuita, pure italiano, mi disse una volta: “Vedi, Pedro: il grande problema della Chiesa riguardo alle rivelazioni di Anguera è che sono molti messaggi; e a volte, i padri, per un pregiudizio, o per mancanza di interesse, non vogliono leggere tutti i messaggi. Allora, non capiscono quel che è Anguera, perché non leggono. Chi legge i messaggi sa di che cosa sta parlando Nostra Signora”. Ho raggiunto la conclusione di cui quel padre era sicuro, perché le profezie di Nostra Signora nei messaggi sono chiare; ad Anguera Nostra Signora dice che le profezie che sta pronunciando ad Anguera non le ha mai pronunciate prima in alcuna parte del mondo né le pronuncerà.

E' chiaro che oggi esistono molte false apparizioni che finiscono per copiare i messaggi di Anguera; io stesso l’ho visto e mentono. Ma su quel che accade le profezie di Anguera sono uniche al mondo e Nostra Signora conferma questo messaggio. Come spiegare che fin dal 1° gennaio 2005, fino a oggi, fino al giorno 22 novembre 2016 (dico oggi perché ha dato il messaggio durante la notte), sono passati tanti anni e Nostra Signora, tutti i messaggi fin dal 1° gennaio 2005 fino a oggi, 22 novembre 2016, tutti comprendono almeno una profezia entro ogni messaggio? Si tratta di più di 2.000 profezie pronunciate da Nostra Signora; in molte di esse Nostra Signora cita luoghi dove lei dice che avverranno dei fatti e queste cose stanno accadendo. Con esattezza, vediamo questi attentati terroristici che erano nei messaggi di Anguera; vediamo questi terremoti, anche questo qui in Italia, che si trova pure in un messaggio di Anguera fin dal 2005. Vediamo la tragedia del Rio Doce, in Brasile, a Minas Gerais, una grande tragedia, che fu profetizzata, quasi dieci anni prima; il 13 dicembre 2005 Nostra Signora mi disse che il Rio Doce sarebbe stato contaminato; e fu contaminato perché la diga è esplosa, con getti chimici ecc.

Le profezie sulla Chiesa: la confusione spirituale nella Chiesa, Nostra Signora ci sta avvisando da 28 anni; tra il 2005 e il 2009 ci sono gravissime profezie che stanno accadendo. Stanno già accadendo, e io mi preoccupo che accadano cose più gravi di quelle che ho visto fin qui. Quindi, le cose sono chiare, affinché le persone vedano; ma io dico alla gente: non crediamo a causa delle profezie; ma crediamo per la richiesta che ci rivolge Nostra Signora, di conversione, di cambiamento di vita, di fedeltà al Vangelo, di fedeltà a Gesù e di vivere la grazia di Dio. Questa è per noi la cosa più importante.


Bibliografia
- Associaciao Nossa Senhora de Anguera, www.apelosurgentes.com.br/en-us/
- J. Règo, Nossa Senhora de Anguera, 20 anos de devociao e romaria. Vidente Pedro Regis espera una posiciao da Igreja Católica sobre o fenomeno. Entervista de Pedro Reges ao Jornal de Feira de Santana, 4 maggio 2007.
- Don Leonardo Maria Pompei, Le apparizioni mariane di Anguera: intervista a Pedro Regis. Colloquio con Pedro Regis, Anguera, 30 agosto 2014, pubblicato su cristianesimocattolico.wordpress.com/2014/10/ 17/le-appa- rizioni-mariane-di-anguera-intervista-a-pedro-regis/comment-page-1/

Tratto da:
Annarita Magri, Anguera aveva ragione. Perchè le profezie della Madonna ci spiegano il mondo di oggi e di domani, Fede&Cultura, Verona 2018, pp. 18-37.

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@Acchiappaladri Grazie, fratello per il suo esteso commento con le utili evidenziature e rilievi. Ancora una volta, a titolo puramente personale e privato, affermo la mia convinizione dell'autenticità delle apparizioni e dei messaggi di Anguera (ribadisco: a titolo prettamente privato...)
A alda luisa corsini piace questo. 
A Acchiappaladri piace questo. 
@Tempi di Maria Ho letto. Il testo mi è in qualche punto poco chiaro, forse per problemi di traduzione o di resa per iscritto del linguaggio colloquiale registrato. C'è anche un po' di confusione redazionale con qualche incongruenza: speriamo che il libro abbia successo così faranno una seconda edizione rivista e migliorata ;-)
Ho trovato qui alcuni dettagli che mancavano (o io non avevo notato)… Espandi
A alda luisa corsini piace questo. 
A Tempi di Maria piace questo. 
Francesco I
@Diodoro
Certo è che don Bosco, impegnato com'era nella lotta ai valdesi ed alla massoneria, mai avrebbe immaginato che, pochi decenni dopo la sua morte , sarebbe salito sul soglio pontificio un personaggio che avrebbe distrutto la messa cattolica, riducendola ed una cena valdese, e, per di più, proveniva da una nota famiglia massonica:
Tombali massonici.

L’eresia antiliturgica da Lutero a … Espandi
Diodoro
@Acchiappaladri No, non c'era un don Ezio. C'era però l'insegnante di Scienze Naturali, sacerdote, che faceva "ispirati" accenni evoluzionistici.
Devo suonare di nuovo la mia sirena (d'allarme): PIEMONTE ! Ci sarà un motivo.
C'è, eccome.
@Diodoro può darsi che allora lei abbia conosciuto questo salesiano affetto da invidia mitutellofobica acuta (e purtroppo per lui da come scrive da qualche altro complesso psicologico): si chiama don Ezio Fonio e lavora all'Istituto Salesiano San Lorenzo a Novara. Da una rapidissima scorsa si internet vedo che è presente in diversi siti. Mi sono permesso di fare ieri sera qualche preghiera per … Espandi
Diodoro
@Acchiappaladri Come sa, ho la ferma intenzione di NON "farmi del male".

Inserisco solo un commento/testimonianza: "maturo sacerdote salesiano con formazione in scienze natural" (questo don Ezio, che non conosco) è l'identikit del prete "aperto" della prima ora, cioè degli anni '60.
"Aperto" perché:
1- Salesiano: quindi improntato dalla lotta tra Cattolici e Massoni nella Torino dell'Ottocento.… Espandi
@Acchiappaladri Che caos malvaglio! Si, fratello, Satana purtoppo davvero regna quasi ovunque ma noi non ci arrendiamo; conduciamo avanti la nostra santa battaglia con la preghiera, sofferenza riparatrice e inesausta, sana e santa opera di divulgazione per chiarire le idee così confuse. Avanti con Maria e con l'Eucaristia!
@Tempi di Maria Fra poco devo uscire (per una devozione mariana legata al defunto cappuccino p. Raffaele da Mestre) e non riesco a leggerla ora: ma lo farò appena possibile.

Giusto per evidenziare come vengano accoppiate le cose, approfitto dire che sono di ritorno da un'immersione nelle fogne e con dispiacere ho notato un accoppiamento che mi porta a dare più credito al fenomeno Anguera.
Mi … Espandi
@Acchiappaladri Preziosa, ben fatta. Grazie a Dio. Mi ha fatto un gran bene leggerla per capire ancora meglio il "fenomeno Anguera"
@Tempi di Maria Giusto per essere sicuro di aver capito: si tratta quindi di un'intervista fatta dalla Dott.ssa Annarita Magri e già pubblicata sul suo libro citato?