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Lettera aperta a Papa Francesco – Don Alfredo Morselli


Cari amici, don Alfredo Morselli ha scritto una lettera aperta al papa e me l’ha inviata perché sia diffusa attraverso Duc in altum.

A.M.V.

***


Santo Padre, una nuova Professione di fede è stata redatta da alcuni cardinali e vescovi[1]; dopo i dubia dei cardinali, dopo le richieste di udienza dei medesimi, dopo tanti altri appelli e dopo il Manifesto della Fededel cardinale Müller, nuovamente alcuni vostri Figli e fratelli nell’episcopato si sentono in coscienza di ribadire le più elementari verità di fede, di cui oggi molti uomini di Chiesa pubblicamente dubitano.

Essi non fanno altro che mettere in pratica gli insegnamenti degli Apostoli. Presterà attenzione a quest’ultimo documento? I firmatari avranno un Suo cenno di risposta?

Ricordo una Sua meditazione, svolta a Santa Marta l’8 gennaio di quest’anno. In essa Lei insegnava: «Mi viene in mente una fotografia che è nell’Elemosineria: uno scatto spontaneo che ha fatto un bravo ragazzo romano e lo ha offerto all’Elemosineria. Notte — notte di inverno, si vedeva per il modo di vestire della gente, le pellicce — usciva da un ristorante gente tutta ben coperta con le pellicce. Soddisfatti — avevano mangiato, erano fra gli amici: è buono quello — e lì c’era una senzatetto, sul pavimento, che fa così, e il fotografo è stato capace di scattare nel momento nel quale la gente guarda da un’altra parte, perché gli sguardi non si incrocino lì».

In questa immagine, ha spiegato, c’è «la cultura dell’indifferenza» ed «è quello che hanno fatto gli apostoli» suggerendo a Gesù: «Congedali, che vadano per le campagne, al buio, con la fame, che si arrangino: è problema loro»; tanto «noi ne abbiamo: cinque pani e due pesci per noi»[2].

Anche ora siamo in inverno, in quell’inverno descritto da Paolo VI quando diceva di avere la sensazione che «da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio» e concludeva: «Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza. Predichiamo l’ecumenismo e ci distacchiamo sempre di più dagli altri. Cerchiamo di scavare abissi invece di colmarli»[3].

Anche oggi, in questo inverno, ci sono i senzatetto, senza il tetto del Vostro studio per quella paterna udienza — non concessa — richiesta dai cardinali dei dubia. Lei ha chiuso per essi Santa Marta più di quanto Salvini non abbia fatto con i porti. Con i cardinali Lei ha applicato il decreto sicurezza.

Non c’è solo la fame di quel senzatetto da Lei citato: i pastori, che continuamente La interpellano, rivelano la fame del popolo di Dio, fame di certezze dottrinali e di dissipazione dei dubbi.

Così scrivono i vescovi che hanno emesso l’ultima Professione: «La nostra epoca è caratterizzata da un’acuta fame spirituale dei fedeli cattolici di tutto il mondo, fame di una riaffermazione di quelle verità che sono offuscate, minate e negate da alcuni degli errori più pericolosi del mondo attuale. I fedeli che soffrono una tale fame spirituale si sentono abbandonati in una sorta di periferia esistenziale».

Nell’esempio citato Lei biasima l’atteggiamento di chi dice: «Vadano per le campagne, al buio, con la fame, che si arrangino: è problema loro». Santità, non dica «che si arrangino: è problema loro». Lei pure biasima l’atteggiamento di chi dice «tanto noi ne abbiamo: cinque pani e due pesci per noi».

Santità, La supplico, non si comporti con i buoni pastori come quella gente che «guarda da un’altra parte, perché gli sguardi non si incrocino». Non è forse questo il comportamento tristemente constatato da Paolo VI quando denunciò: «Predichiamo l’ecumenismo e ci distacchiamo sempre di più dagli altri. Cerchiamo di scavare abissi invece di colmarli»?

«Oculi omnium in Te sperant Domine, et Tu das escam illorum in tempore opportuno!» (Sal 144,15)

Don Alfredo Morselli

__________

[1] “La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità” (1 Tim 3, 15) Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo, 31 maggio 2019, siglata da: Cardinale Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta; Cardinale Janis Pujats, Arcivescovo emerito di Riga; Tomash Peta, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana; Jan Pawel Lenga, Arcivescovo-Vescovo emerito di Karaganda; Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana. Ho potuto consultare la traduzione in italiana sul sito di Corrispondenza Romana.

[2] Meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae, No alla cultura dell’indifferenza,martedì, 8 gennaio 2019.

[3] Omelia 9-6-1972.

Fonte:


www.aldomariavalli.it/…/santita-non-gua…
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@0svaldo ferraro

Posso darle atto che non è tutta colpa di Bergoglio: la prima messa ridotta ad una"tavola valdese" valida per il precetto festivo, fu proprio celebrata dal massone Paolo VI:
Sette anni dopo l'introduzione del "Novus Ordo missae" i sacerdoti cattolici nel mondo sono scesi da 413’438 a 243’307
dunque la diminuzione è stata del 50%. Mi sembra che lo Spirito Santo stia parlando …More
@0svaldo ferraro

Posso darle atto che non è tutta colpa di Bergoglio: la prima messa ridotta ad una"tavola valdese" valida per il precetto festivo, fu proprio celebrata dal massone Paolo VI:
Sette anni dopo l'introduzione del "Novus Ordo missae" i sacerdoti cattolici nel mondo sono scesi da 413’438 a 243’307
dunque la diminuzione è stata del 50%. Mi sembra che lo Spirito Santo stia parlando forte e chiaro e se l'albero si giudica dai frutti.......

"Un albero si giudica dai frutti. Le conseguenze del Concilio Vaticano II" di Alessandro Fiore
Ad Utrecht stanno chiudendo tutte le parrocchie della diocesi, solo le chiese dalla santa Tradizione resistono, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire:
Olanda, il canto del cigno del vescovo di Utrecht
E, per singolare contrasto:

L'albero buono si giudica dai frutti: Utrecht (Olanda) la chiesa di San Willibrord splendidamente ridonata al culto divino dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X ( foto e video)

Nella foto qui sotto vediamo il Montini (che ora vogliono farci credere che sia un santo) che dona l'anello piscatorio (simbolo dell'autorità papale) all'arcivescovo anglicano Ramsey (erede degli assassini di San Tommaso Moro e del santo martire cardinale Fisher), correva l'anno 1966.
@0svaldo ferraro

Mettiamola così, allora, sentiamo un "discorso integrale" del "pontefice"
Ecco Il Vangelo secondo Bergoglio

guardi, invece, cosa osa scrivere San Matteo , 21
41Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».

E legga cosa osa aggiungere Gesù:
42 E Gesù «Non avete mai letto nell…More
@0svaldo ferraro

Mettiamola così, allora, sentiamo un "discorso integrale" del "pontefice"
Ecco Il Vangelo secondo Bergoglio

guardi, invece, cosa osa scrivere San Matteo , 21
41Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».

E legga cosa osa aggiungere Gesù:
42 E Gesù «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi? 43Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Ma chi è Gesù, per osare contraddire Bergoglio?
È più che chiaro che lei non sia cattolico. Punto.
Gradirei se non mi citasse piu', non amo conversare con chi non rispetta il Santo Padre o Sommo pastore dei cattolici...
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Prendo atto, che lei, non avendo più argomenti, ricorre agli insulti: ma si rende conto che Bergoglio stravolge tutto quanto è scritto nel Vecchio e nel Nuovo Testamento?
E che i suoi manutengoli non sono da meno?
Nunzio Galantino modifica anche la Bibbia , pur di essere dalla parte dei sodomiti !
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Eh no! Piu' semplicemente, non intendo prestar orecchio con chi si produce solo in inopinati giudizi verso la guida dei cattolici, scelta dallo Spirito Santo. E con questo, concludo.
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@0svaldo ferraro
In effetti lei ha ragione è irriguardoso confrontare l'opera di Salvini con quella di Bergoglio. Grazie all'operato del Ministro degli Interni i clandestini morti nel Mare Mediterraneo sono calati del 90%, mentre invece la propaganda migrazionista dell'argentino ha causato migliaia di tragedie in mare:
intervista a Edward Luttwak sulla tragedia di Lampedusa
Circa il fatto che …More
@0svaldo ferraro
In effetti lei ha ragione è irriguardoso confrontare l'opera di Salvini con quella di Bergoglio. Grazie all'operato del Ministro degli Interni i clandestini morti nel Mare Mediterraneo sono calati del 90%, mentre invece la propaganda migrazionista dell'argentino ha causato migliaia di tragedie in mare:
intervista a Edward Luttwak sulla tragedia di Lampedusa
Circa il fatto che Don Morselli sia "irriguardoso nei confronti della gerarchia" debbo sottolineare che Bergoglio lo è molto di più: egli plaude il vizio e deride la virtù:
Vaticano, Bergoglio riceve un(a) trans e la sua fidanzata !
I suoi eroi sono Giuda Iscariota e Martin Lutero
Bestemmie di Bergoglio! .........Domine, miserere nobis ! "Gesù fa un po' lo scemo" Giuda Iscariota è in Paradiso
Confonde Gesù con il diavolo:
Bergoglio: "Gesù si è fatto diavolo" e nessuno dice nulla !
E, per finire (si potrebbe andare avanti per ore) Nell'anno del centenario di Fatima egli, invece, celebra il centenario di Martin Lutero !
Un mostro in Vaticano ! (di Vittorio Messori)

La Fede quotidiana: "Il francobollo vaticano su Lutero scherzo del demonio"
Si, si...meglio Salvini, colui che al funerale di Enzo Boso (il senatore che auspicava che i barconi dei migranti affondassero durante la traversata del mediterraneo), si auguro' che il compianto senatore potesse continuare le sue battaglie da lassù .
Ma si può?
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Contra facta argumenta non valent: Salvini ha impedito che continuasse la strage di clandestini nel Mediterraneo, Bergoglio soffia sul fuoco per alimentarla.
Guardi che interessi ci sono dietro all'immigrazione clandestina:
COME LA FRANCIA PIEGA L'AFRICA CON IL FRANCO CFA, Mohamed Konarè
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Don Alfredo Morselli, è firmatario della Correctio Filialis al Papa, e non meravglia affatto che colga ogni pretesto per manifestare la sua avversione a questo Papa visto come "modernista".
Trovo poi assai scorretto e decisamente improprio sostenere che il Papa si sia comportato nei confronti dei "Dubia" peggio di Salvini coi migranti. Che prete irrispettoso della gerarchia, ovvero del "sacro …More
Don Alfredo Morselli, è firmatario della Correctio Filialis al Papa, e non meravglia affatto che colga ogni pretesto per manifestare la sua avversione a questo Papa visto come "modernista".
Trovo poi assai scorretto e decisamente improprio sostenere che il Papa si sia comportato nei confronti dei "Dubia" peggio di Salvini coi migranti. Che prete irrispettoso della gerarchia, ovvero del "sacro principio"!
Ma cosa dice? E' stato anche fin troppo rispettoso. Se parlare con verità significa per lei mancare di rispetto, siamo allora su pianeti diversi...
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Nelle organizzazioni fortemente gerarchiche, come la Chiesa o l'esercito, il diritto alla disobbedienza è praticamente inapplicabile oggi, almeno quanto lo era ieri; l'esercito esiste solo se la disciplina è rispettata ed ognuno svolge il rispettivo compito assegnato; a ciascuno il suo. Questo fa la forza dell'esercito, ed il medesimo discorso è applicabile alla Chiesa.
Nella Chiesa Cattolica, …More
Nelle organizzazioni fortemente gerarchiche, come la Chiesa o l'esercito, il diritto alla disobbedienza è praticamente inapplicabile oggi, almeno quanto lo era ieri; l'esercito esiste solo se la disciplina è rispettata ed ognuno svolge il rispettivo compito assegnato; a ciascuno il suo. Questo fa la forza dell'esercito, ed il medesimo discorso è applicabile alla Chiesa.
Nella Chiesa Cattolica, quando si concede ad un subalterno di mettere in discussione pubblicamente la linea guida del Capo, la Chiesa è in pericolo. Questo Papa è risultato perfettamente scritturistico (aderente alle scritture) nel suo agire; questo sacerdote dovrebbe pertanto limitarsi a svolgere (bene e con l'umiltà richiesta) il suo ministero.
Signor mio, il "Capo della Chiesa" non è il Il compagno don Bergoglio, il quale non è che il vescovo di Roma, primus inter pares tra gli altri vescovi, ma è Nostro Signore Gesù Cristo che il dittatorello argentino continua ad insultare:
Pot- pourri delle frasi celebri di Bergoglio
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"Non è possibile amare la Chiesa senza amare il Papa". (Card. Henry Newman)
Newman, considerato "l'Agostino dei tempi moderni", si convertì al cattolicesimo perché dopo aver studiato alacremente per sbugiardare l'allora Pontefice romano, (la storia è vecchia...) comprese invece che le eresie presenti in tutti i movimenti protestanti erano originate dalla mancanza di unità col Papa...
@Francesco I - Se lo tenga per lei il suo catalogo di menzogne; io seguo integralmente i discorsi del Pontefice e non ritagli ad hoc che fanno dire alle parole quello che non dicono.
PS: ma lei è cattolico? Dai toni che usa verso il Pontefice, sembrerebbe di no...
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Ma posso dirle che lei è demoniaco? Ma lei dedica del tempo alla preghiera? Ne ha veramente bisogno!
Ogni giorno recito il Santo Rosario oltre a questa giaculatoria:
Sancte Pie V et Sancte Pie X, orate pro nobis, et propter conversionem "papae" Francisci !
Sarà, ma da come si esprime, è evidente che abbia il demonio nel cuore. Il demonio, ha conservato la sua natura angelica con tutte le sue prerogative, seppur malvagie, e suscita in noi quei sentimenti di odio che lei ben estrinseca nei confronti del nostro Pontefice.
Come mettere a nudo, in guanti bianchi, la sua ipocrisia.
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Don Alfredo Morselli, ha messo in evidenza l'ipocrisia di francesco.
Peccato che si citi sempre quell'altro ipocrita che Pio XII voleva allontanare via da sé, cioè, mi riferisco a quel paolo VI, che spalanco' le finestre affinché il fumo di satana entrasse nella chiesa.
Si documenti....è stata riconosciuta la santità di Papa Montini.
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@0svaldo ferraro,
Carissimo fratello, io so solo che montini è in odore di massoneria, non di santità, so che il Santo padre Pio XII, lo allontanò dall'incarico per gravissimi motivi e non gli concesse mai il cardinalato, so che il montini in disobbedienza alle direttive del pontefice intratteneva rapporti con agenti sovietici e questo fu causa della morte di santi sacerdoti inviati segretamente …More
@0svaldo ferraro,
Carissimo fratello, io so solo che montini è in odore di massoneria, non di santità, so che il Santo padre Pio XII, lo allontanò dall'incarico per gravissimi motivi e non gli concesse mai il cardinalato, so che il montini in disobbedienza alle direttive del pontefice intratteneva rapporti con agenti sovietici e questo fu causa della morte di santi sacerdoti inviati segretamente da Pio XII per soccorrere la chiesa perseguitata dal comunismo. So che purtroppo da quando è stata cambiata la procedura per dichiarare la santità di una persona, è venuta meno la dovuta ricerca rigorosa dei fatti, e l'aver abbassato il numero dei miracoli da approvare per la dichiarazione di beato e di santo rende molto dubbio i nuovi decreti di santità.
Dopo di che, siamo onesti per cortesia, e non facciamo gli ingenui:
Con la santificazione di giovanni xxiii e paolo VI si è voluto solo santificare il famigerato concilio vaticano secondo.
Cordiali saluti.
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Montini è stato scelto dallo Spirito Santo, ( le cui vie non sono le nostre) altrimenti mai sarebbe asceso al soglio di Pietro. È un Pontefice che ha sofferto molto per i cambiamenti epocali che hanno caratterizzato la società di quel tempo, ma ha sempre svolto il suo magistero in maniera impeccabile. La Chiesa ne ha riconosciuto la santità e, si badi, " non si è santi perché la Chiesa lo …More
Montini è stato scelto dallo Spirito Santo, ( le cui vie non sono le nostre) altrimenti mai sarebbe asceso al soglio di Pietro. È un Pontefice che ha sofferto molto per i cambiamenti epocali che hanno caratterizzato la società di quel tempo, ma ha sempre svolto il suo magistero in maniera impeccabile. La Chiesa ne ha riconosciuto la santità e, si badi, " non si è santi perché la Chiesa lo riconosce, ma perché la Chiesa riconosce che si è santi..." Coglie la differenza?
@0svaldo ferraro
Anche papa borgia Alessandro VI è stato dallo Spirito Santo... ma non lo hanno fatto santo.
Cerca di cogliere la differenza tra la Verità e la propaganda.
Montini ha "sofferto" per la sua compromissione con il mondo.
Eletto dai modernisti e da loro abbandonato perché secondo loro non ha avuto il coraggio delle riforme moderniste che auspicavano.
Ha "sofferto" di conseguenza la …More
@0svaldo ferraro
Anche papa borgia Alessandro VI è stato dallo Spirito Santo... ma non lo hanno fatto santo.
Cerca di cogliere la differenza tra la Verità e la propaganda.
Montini ha "sofferto" per la sua compromissione con il mondo.
Eletto dai modernisti e da loro abbandonato perché secondo loro non ha avuto il coraggio delle riforme moderniste che auspicavano.
Ha "sofferto" di conseguenza la solitudine perché giustamente l'ala fedele della chiesa non lo applaudiva e non lo appoggiava.
Le tanto decantate encicliche cattoliche (che alcuni criticano perché ancora troppo timide) da "lui" scritte, sono il frutto della dura battaglia della resistenza cattolica al disastro che ha compiuto.
Io le ho portato argomenti che provano una perplessità alla sua santità... Lei invece mi invita ad un fideismo acritico, sa solo dire è così perché lo ha detto francesco.
Se poi lei giudica il suo magistero impeccabile siamo messi bene... perché lo stesso montini (mi viene da dire che ci prendeva per i fondelli) disse riguardo la sua opera più importante (il concilio vat.II) "con il concilio ci aspettevamo la primavera e invece è arrivato l'inverno.
Giudichi un po' Lei... ma lo faccia con onestà intellettuale e non con avvilente fideismo.
TommasoG likes this.
Lei ha solo portato giudizi e percezioni personali. Nient'altro. E' chiaro che lo Spirito santo proponga e non imponga; ne va della libertà dell'uomo. La disciplina e la forza di volontà, devono completare l'opera, e in questo Papa Montini è stato impeccabile.

[...sa solo dire è così perché lo ha detto francesco...]
Certo. Conosco il Vangelo e lo ritrovo pienamente nelle parole e discorsi del …More
Lei ha solo portato giudizi e percezioni personali. Nient'altro. E' chiaro che lo Spirito santo proponga e non imponga; ne va della libertà dell'uomo. La disciplina e la forza di volontà, devono completare l'opera, e in questo Papa Montini è stato impeccabile.

[...sa solo dire è così perché lo ha detto francesco...]
Certo. Conosco il Vangelo e lo ritrovo pienamente nelle parole e discorsi del Papa, a prescindere che il Papa, questo Papa, vada amato.

Nota: il nome del Pontefice andrebbe, anzi, dev'essere scritto in maiuscolo, a prescindere da ogni considerazione che si possa avere circa la sua persona...oppure è il demonio che la consiglia diversamente?
@0svaldo ferraro
Non ho portato solo percezioni... se ha letto ho persino citato il montini che giudica il suo concilio come "inverno", e disse pure che il fumo di satana è entrato nella chiesa (chi aveva il compito di vigilare affinché ciò non accadesse?) e se lo dice lui si deve conformare al giudizio del papa paolo VI.
Cerchi di informarsi e di capire il perché il pontefice Pio XII (Lui si è …More
@0svaldo ferraro
Non ho portato solo percezioni... se ha letto ho persino citato il montini che giudica il suo concilio come "inverno", e disse pure che il fumo di satana è entrato nella chiesa (chi aveva il compito di vigilare affinché ciò non accadesse?) e se lo dice lui si deve conformare al giudizio del papa paolo VI.
Cerchi di informarsi e di capire il perché il pontefice Pio XII (Lui si è Santo) non lo volle mai fare cardinale, e addirittura lo allontanò via da sé, se non lo sa, si ipotizza a causa di alto tradimento: montini non vigiló, o lasciò a disposizione, - o più probabilmente diede incarico, per non sporcarsi le mani - di passare ai sovietici documenti nei quali vi erano scritti i nomi dei sacerdoti mandati segretamente dal pontefice in soccorso della Chiesa perseguitata nell'est.
Inutile dirle che quei sacerdoti furono tutti martirizzati e Pio XII ne soffrì indicibilmente. Questa è storia non mie percezioni. Hai voglia a dirmi, che paolo VI non sapeva, non è colpa sua, è stato il suo stretto collaboratore... non ho mai creduto alle favole, e non ho intenzione di iniziare ora.
Per non parlare del tradimento della Chiesa, iniziò lui lo smantellamento della fede, della liturgia, della Santa Tradizione. Dopo di ché sei lei è contento della protestantizzazione in atto, iniziata, ripeto da paolo VI, allora non c'è discussione.
È per questo che parlo di forti dubbi sulla sua proclamazione a santo. Fatti, non chiacchiere.

Posso capire che lei non vuole aprire il cuore alla verità, ma è bene farlo perché la Verità, che è Cristo ci fa liberi, il papa non è padrone della Chiesa e nemmeno delle coscienze.
Un papa è chiamato a servire e testimoniare, a guidare verso Cristo non verso il mondo.
Paolo VI e francesco stanno servendo il mondo in modo palese, se lei non se ne accorge non so che fare, in questo sito vi sono molti articoli che lo evidenziano chiaramente, se poi lei di fronte ai testi, alle dichiarazioni, ai fatti, ci accusa di essere falsi, allora è lei ad essere in preda del maligno.
Difatti chi nega la verità non viene da Dio.
Non amo la prolissità, per cui mi scuserà se leggo solo per grandi linee.
I Papi da lei citati sono stati e sono pienamente scritturistici e hanno seguito e seguono le orme del Cristo. E si ricordi che guadagnerà la vita eterna non colui che dice "Signore Signore" (riempiendosi la bocca di belle parole) ma solo colui che fa la volontà del Padre che è nei cieli.
@0svaldo ferraro,
Io valutavo storicamente il magistero dei pontefici del vat.II.

Se si può esprimere un giudizio su Alessandro VI, non vedo perché non lo si possa fare sul montini.

Cosa centra il richiamo personale al giudizio divino?????

Le ricordo che il fideismo è eresia!

Se non leggi i commenti, non rispondere, è poco serio.
Lei insinua; coltiva la cultura del sospetto; ricerca articoli di parte e parziali che promanano da ambienti avversi al Vaticano per ragioni più o meno recondite.
Probabilnente non segue le omelie ed i discorsi del Papa nella sua interezza, altrimenti capirebbe (sempreche' voglia intendere) che questo Papa, come Montini, è servo del Signore e di nessun altro.
@0svaldo ferraro
Mi dispiace fare battibecchi con lei, ma mi dispiace ancor di più vedere un fratello nella caverna che non vuole vedere la luce.
NON SONO INSINUAZIONI!!! NON è CULTURA DEL SOSPETTO!!! È STORIA!
Te l'ho voluto gridare.
Accettiamo i pontificati del dopo concilio, ma per cortesia li si possono criticare:
Lo faceva anche quel campione modernista che era il card. Carlo M. Martini…More
@0svaldo ferraro
Mi dispiace fare battibecchi con lei, ma mi dispiace ancor di più vedere un fratello nella caverna che non vuole vedere la luce.
NON SONO INSINUAZIONI!!! NON è CULTURA DEL SOSPETTO!!! È STORIA!
Te l'ho voluto gridare.
Accettiamo i pontificati del dopo concilio, ma per cortesia li si possono criticare:
Lo faceva anche quel campione modernista che era il card. Carlo M. Martini, e ci andava giù di brutto!
Constatare - cito il montini papa paolo VI - :
"il fumo di satana è entrato nella chiesa"
"ci aspettavamo la primavera, è arrivato l'inverno", che la chiesa attraverso il suo magistero è decaduta terribilmente, sprofondata tanto in basso che nemmeno i suoi successori sono riusciti a riportare a galla, è una verità lampante.
Criticare il decreto di santità del montini rientra nella mia libertà di figlio di Dio.
D'altra parte, ad esempio voi modernisti non negate la santità di San Simonino?
E allora io nego quella di paolo VI!

Guardi poi che francesco elogia i dubbiosi:
cronicasdepapafrancisco.com/…/papa-francesco-…

Di chi siano servi lo vedremo nell'altro mondo, intanto noto che i più entusiasti di questi papi modernisti paolo&francesco sono gli odiatori di Cristo nostro Signore, solo questo ti deve far pensare.
Delle sue omelie confesso che non le seguo molto, perché oggi dice una cosa cattolica e poi compie un'azione satanica... schizzofrenia pura, o meglio ci prende in giro alla grande.
Ad esempio:
Critica l'aborto con i cattolici, e tu ingenuo dici "ma che bravo". Poi nei fatti elegge mons. paglia noto per la sua vicinanza ai radicali, elogia la bonino, e premia la signora ploumen attivista pro-aborto.
Allora che fai signor bergoglio, mi prendi per i fondelli?

Gesù ci invita alla santità, non alla stupidità.
Buoni sì! Scemi NO!

Scusa la prolissità!
Il Papa, per essere gradito a taluni, dovrebbe rimanere confinato tra le mure vaticane (come Papa Pacelli, solo per citare un esempio ravvicinato), non contaminarsi con la laicità, e nemmeno spendersi per l'ecumenismo (come Clemente XI che vieto' i cosiddetti riti cinesi).
Solo così potrà essere tutelato da ogni sorta di pettegolezzo ed al riparo della poderosa "macchina del fango" che mal …More
Il Papa, per essere gradito a taluni, dovrebbe rimanere confinato tra le mure vaticane (come Papa Pacelli, solo per citare un esempio ravvicinato), non contaminarsi con la laicità, e nemmeno spendersi per l'ecumenismo (come Clemente XI che vieto' i cosiddetti riti cinesi).
Solo così potrà essere tutelato da ogni sorta di pettegolezzo ed al riparo della poderosa "macchina del fango" che mal tollera chi ha pretese di indirizzare e condizionare una larga fetta dell'elettorato.
@0svaldo ferraro
Ma carissimo amico, non è questione di gradimento, ma di servire la Verità.

Se c'è un papa più calunniato in questi ultimi tempi, è proprio Pio XII, lui ha subito una squallida propaganda denigratoria, basta che citi il libro "il vicario" e tutta la farsa sui suoi presunti silenzi.
Vedi che non regge il tuo discorso?

L'ecumenismo di francesco a me sembra sincretismo, il suo …More
@0svaldo ferraro
Ma carissimo amico, non è questione di gradimento, ma di servire la Verità.

Se c'è un papa più calunniato in questi ultimi tempi, è proprio Pio XII, lui ha subito una squallida propaganda denigratoria, basta che citi il libro "il vicario" e tutta la farsa sui suoi presunti silenzi.
Vedi che non regge il tuo discorso?

L'ecumenismo di francesco a me sembra sincretismo, il suo dialogare con i laici a me sembra tradimento e combutta con il mondo.
Valuta meglio le azioni e i discorsi di questo papa troppo politico e zero spirituale, e cerca di capire le conseguenze del suo magistero, già lo si vede se si è onesti: i cattolici dalla sua elezione ad oggi sono calati dell'7,7%.
L'unico compito di un papa è trasmettere la fede questo papa non lo fa!!!
Già, dice bene: in questi ultimi tempi impera pure un giornalismo investigativo o d'inchiesta che non risparmia nemmeno i tempi andati; ma tant'è. Nessuno è più al riparo.
Francesco, ha sempre detto che è doveroso confrontarsi con le altre religioni ma senza mai barattare i valori in cui crediamo e quanto sia necessaria la separazione del potere temporale da quello spirituale: la società deve …More
Già, dice bene: in questi ultimi tempi impera pure un giornalismo investigativo o d'inchiesta che non risparmia nemmeno i tempi andati; ma tant'è. Nessuno è più al riparo.
Francesco, ha sempre detto che è doveroso confrontarsi con le altre religioni ma senza mai barattare i valori in cui crediamo e quanto sia necessaria la separazione del potere temporale da quello spirituale: la società deve essere laica (ma non laicista) in quanto non compete alla Chiesa l'organizzazione della società civile . Questo, ha precisato il Pontefice, non esclude pero' la possibilità della Chiesa, quale guida morale dei fedeli (che sono anche membri della società ), di inserirsi in questioni afferenti i principi morali e la dignità della persona.
Le statistiche, lasciano poi il tempo che trovano, soprattutto quando non si sa da quale centro di interesse promanino. Io ritengo, invece, che questo Pontefice sia assai amato dalla base solida ed avversato da una sparuta ma chiassosa minoranza. Ma è una costante che ha sempre caratterizzato la vita dei Papi.
@0svaldo ferraro
Non vedi, non senti, non capisci, non ascolti, non leggi... non intellegi...
Mi spiace... se non vedi che alle belle chiacchiere di francesco seguono azioni contrarie...
Ci rinuncio.
Questo Papa (che io amo e seguo) diventerà santo.
@0svaldo ferraro
Certo che lo faranno santo, con il cambiamento delle regole per proclamarli tali è diventata una passeggiata... faranno santo pure me!

A parte gli scherzi, il prossimo papa se ce ne sarà ancora un altro, visto che sta spingendo il governo della chiesa verso la collegialità, non potrà far altro che dichiarare nullo il pontificato di francesco, per due motivi:
1) l'elezione invali…More
@0svaldo ferraro
Certo che lo faranno santo, con il cambiamento delle regole per proclamarli tali è diventata una passeggiata... faranno santo pure me!

A parte gli scherzi, il prossimo papa se ce ne sarà ancora un altro, visto che sta spingendo il governo della chiesa verso la collegialità, non potrà far altro che dichiarare nullo il pontificato di francesco, per due motivi:
1) l'elezione invalida.
2) magistero palesemente eretico
Chi vivrà vedrà.
Assurdità, al di fuori di ogni logica e di ogni regola. Ogni pontificato è un ufficio, un caso a sé.
@0svaldo ferraro
È già successo ad Onorio I, e con questo chiudo.
Citando Onorio I, lei, casca proprio male.
Quel Pontefice, che regno' sino al 638, non pecco' affatto di eresia, dal momento che il monotelismo non era stato ancora definito come eresia. Venne sancito come tale soltanto nel 681 dal terzo Concilio di Costantinopoli.
È vero che Onorio I commise una leggerezza e cadde nel tranello rispondendo ad una lettera di Sergio, il quale ebbe poi pretesto per …More
Citando Onorio I, lei, casca proprio male.
Quel Pontefice, che regno' sino al 638, non pecco' affatto di eresia, dal momento che il monotelismo non era stato ancora definito come eresia. Venne sancito come tale soltanto nel 681 dal terzo Concilio di Costantinopoli.
È vero che Onorio I commise una leggerezza e cadde nel tranello rispondendo ad una lettera di Sergio, il quale ebbe poi pretesto per dire che Onorio I era per il monotelismo.
Il successore di Onorio I, Giovanni IV, difese accoratamente il pontificato di Onorio I con la lettera Dominus qui dixit indirizzata a Costantino III spiegando perché il suo predecessore non poteva chiamarsi eretico.
Con questo chiudo.
@0svaldo ferraro
Mi costringi a risponderti, perché vedo che non leggi, o non capisci ciò che leggi, ma fosre è colpa mia che mi espirimo male:
Con Onorio I non casco male, perché ho citato il suo caso non per l'eresia, (che comunque c'è stata), ma per il fatto che un successore di Pietro giudica l'operato del suo predecessore, dichiarando invalido un suo insegnamento.
Ora chiudo veramente!
La …More
@0svaldo ferraro
Mi costringi a risponderti, perché vedo che non leggi, o non capisci ciò che leggi, ma fosre è colpa mia che mi espirimo male:
Con Onorio I non casco male, perché ho citato il suo caso non per l'eresia, (che comunque c'è stata), ma per il fatto che un successore di Pietro giudica l'operato del suo predecessore, dichiarando invalido un suo insegnamento.
Ora chiudo veramente!
La invito ad ascoltare il papa francesco che elogia i dubbiosi come me!
Ribadisco il mio dubbio sulla santità di paolo VI e sull'ortodossia dell'attuale pontefice.
Il fatto sta che Onorio I non venne proprio sconfessato né giudicato da Giovanni IV, che, al contrario, ne assunse le difese e non rinnego' nessun insegnamento. Questi i fatti. Per cui ha citato inopinatamente il suo caso. Di questo, ne discutevo approfonditamente circa due mesi fa con un amico scerdote teologo preparatissimo in materia.
Alcuni teologi, "modernisti" vorrebbero che Francesco si …More
Il fatto sta che Onorio I non venne proprio sconfessato né giudicato da Giovanni IV, che, al contrario, ne assunse le difese e non rinnego' nessun insegnamento. Questi i fatti. Per cui ha citato inopinatamente il suo caso. Di questo, ne discutevo approfonditamente circa due mesi fa con un amico scerdote teologo preparatissimo in materia.
Alcuni teologi, "modernisti" vorrebbero che Francesco si dimostrasse "coraggioso" aprendo il sacerdozio alle donne; Francesco ha risposto che esiste una pietra miliare: l'ordinatio sacerdotalis di GPII, che pone la parola definitiva della Chiesa sulla questione.
Del resto, sarebbe proprio un'anomalia se un Pontefice arrivasse a sconfessare le decisioni del pontificato precedente.
@0svaldo ferraro
Sembra che non sei informato sulla questione:
Abbi pazienza, leggi questo:

Il caso di papa Onorio è uno dei più controversi della storia della Chiesa. Come giustamente osserva lo storico della Chiesa Emile Amann, nella ampia voce che dedica alla Question d’Onorius nel Dictionnaire de Théologie Catholique(vol. VII, coll. 96-132), il problema deve essere trattato in maniera spas…More
@0svaldo ferraro
Sembra che non sei informato sulla questione:
Abbi pazienza, leggi questo:

Il caso di papa Onorio è uno dei più controversi della storia della Chiesa. Come giustamente osserva lo storico della Chiesa Emile Amann, nella ampia voce che dedica alla Question d’Onorius nel Dictionnaire de Théologie Catholique(vol. VII, coll. 96-132), il problema deve essere trattato in maniera spassionata e con la serena imparzialità che la storia deve agli atti del passato (col. 96).
Al centro del pontificato di papa Onorio, che regnò dal 625 al 638, vi fu la questione del monotelismo, l’ultima delle grandi eresie cristologiche. Per compiacere l’imperatore bizantino Eraclio, desideroso di garantire la pace religiosa interna del suo regno, il patriarca di Costantinopoli Sergio cercò di trovare un compromesso tra l’ortodossia cattolica, secondo cui in Gesù Cristo vi sono due nature in una sola persona, e l’eresia monofisita, che attribuiva a Cristo una sola persona e una sola natura. Il risultato del compromesso fu una nuova eresia, il monotelismo, secondo cui la duplice natura del Cristo era mossa nella sua azione da una sola operazione e da una sola volontà. Si trattava di un semi-monofisismo, ma la verità o è integra o non è, e un’eresia moderata, rimane sempre un’eresia. Il patriarca di Gerusalemme Sofronio fu tra coloro che intervennero con maggior forza per denunciare la nuova dottrina, che vanificava l’umanità di Cristo e conduceva al monofisismo, condannato dal Concilio di Calcedonia (451).
Sergio scrisse a papa Onorio per chiedere che «in futuro a nessuno sia permesso di affermare due operazioni in Cristo nostro Dio» e ottenere il suo appoggio contro Sofronio. Onorio aderì malauguratamente alla richiesta. In una lettera a Sergio affermò che «la volontà del Signore nostro Gesù Cristo era soltanto una (unam voluntatem fatemur), per il fatto che la nostra natura umana è stata assunta dalla divinità» e invitò Sofronio al silenzio. La corrispondenza tra Sergio e Onorio è conservata negli atti del VI Concilio ecumenico (Mansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima Collectio, vol. XI, coll. 529-554) ed è stata ripubblicata in lingua latina, greca e francese da Arthur Loth (La cause d’Honorius. Documents originaux avec traduction, notes et conclusion, Victor Palmé, Paris 1870 e, in lingua greca e tedesca, da Georg Kreuzer, Die Honoriusfrage im Mittelalter und in der Neuzeit, Anton Hiersemann, Stuttgart 1975).
Forte dell’appoggio del Papa, Eraclio pubblicò nel 638 un formulario dottrinale chiamato Echtesis (“Esposizione”) in cui imponeva la nuova teoria dell’unica volontà divina come religione ufficiale. Il monotelismo, durante quarant’anni, trionfò nell’Impero bizantino. In quest’epoca il più vigoroso difensore della fede fu il monaco Massimo, detto il Confessore, che partecipò ad un Sinodo, convocato in Laterano (649) da papa Martino I (649-655) per condannare il monotelismo. Sia il Papa che Massimo furono costretti all’esilio. A Massimo, per essersi rifiutato di sottoscrivere alle dottrine monotelite, furono tagliate la lingua e la mano destra. Sofronio, Massimo e Martino sono oggi venerati dalla Chiesa come santi per la loro indomita resistenza all’eresia monotelita.
La fede cattolica fu finalmente restaurata dal III Concilio di Costantinopoli, VI Concilio ecumenico della Chiesa, che si riunì il 7 novembre 680 alla presenza dell’Imperatore Costantino IV, e dei rappresentanti del nuovo Papa, Agatone (678-681). Il Concilio condannò il monotelismo e lanciò l’anatema contro tutti coloro che avevano promosso o favorito l’eresia, comprendendo il papa Onorio nella condanna.
Nella XIII sessione, tenutasi il 28 marzo 681, i Padri conciliari dopo aver proclamato di voler scomunicare Sergio, Ciro di Alessandria, Pirro, Paolo e Pietro, tutti patriarchi di Costantinopoli, e il vescovo Teodoro di Faran, affermano:
«Con essi riteniamo di bandire dalla santa Chiesa di Dio e di anatemizzare anche Onorio, già Papa dell’antica Roma, perché abbiamo trovato nella sua lettera a Sergio che egli ha seguito in tutto la sua opinione e che ha ratificato i suoi empi insegnamenti» (Mansi, XI, col. 556).
Il 9 agosto 681, alla fine della XVI sessione, vennero rinnovati gli anatemi contro tutti gli eretici e i fautori dell’eresia, compreso Onorio: «Sergio haeretico anathema, Cyro haeretico anathema, Honorio haeretico anathema, Pyrro, haeretico anathema» (Mansi, XI, col. 622). Nel decreto dogmatico della XVIII sessione, il 16 settembre, si dice che
«poiché non restò inattivo colui che fin dall’inizio fu l’inventore della malizia e che, servendosi del serpente, introdusse la velenosa morte nella natura umana, così anche ora, trovati gli strumenti adatti alla propria volontà: alludiamo a Teodoro, che fu vescovo di Faran; a Sergio, Pirro, Paolo, Pietro, che furono presuli di questa imperiale città; ed anche a Onorio, che fu papa dell’antica Roma; (…); trovati, dunque, gli strumenti adatti, non cessò, attraverso questi, di suscitare nel corpo della chiesa gli scandali dell’errore; e con espressioni mai udite disseminò in mezzo al popolo fedele la eresia di una sola volontà e di una sola operazione in due nature di una (persona) della santa Trinità, del Cristo, nostro vero Dio, in armonia con la folle dottrina falsa degli empi Apollinare, Severo e Temistio» (Mansi, XI, coll. 636-637).
Le copie autentiche degli atti del Concilio, sottoscritte da 174 Padri e dall’Imperatore, furono inviate alle cinque sedi patriarcali, con particolare riguardo per quella di Roma. Ma poiché sant’Agatone morì il 10 gennaio 681, gli atti del Concilio, dopo più di 19 mesi di sede vacante, furono ratificati dal suo successore San Leone II (682-683). Nella lettera inviata il 7 maggio 683 all’imperatore Costantino IV, il Papa scriveva:
«anatemizziamo gli inventori del nuovo errore, vale a dire Teodoro di Faran, Ciro d’Alessandria, Sergio, Pirro, Paolo e Pietro della Chiesa di Costantinopoli, e anche Onorio, che non si sforzò di mantenere pura questa Chiesa apostolica nella dottrina della tradizione apostolica, ma ha permesso con un esecrabile tradimento, che questa Chiesa intemerata fosse macchiata» (Mansi, XI, col. 733).
Nello stesso anno papa Leone ordinò che gli atti tradotti in latino, venissero sottoscritti da tutti i vescovi d’Occidente e le firme fossero conservate presso la tomba di san Pietro. Come sottolinea l’eminente storico gesuita Hartmann Grisar, «si voleva così l’universale accettazione del sesto concilio nell’Occidente, e questa, per quanto si conosce, ebbe luogo senza difficoltà» (Analecta romana, Desclée, Roma 1899, pp. 406-407).
La condanna di Onorio fu confermata dai successori di Leone II, come attesta il Liber diurnus romanorum pontificum e dal settimo (787) e ottavo (869-870) Concilio ecumenico della Chiesa (C. J. Hefele, Histoire des Conciles, Letouzey et Ané, Paris 1909, vol. III, pp. 520-521).
L’abbé Amann giudica storicamente indifendibile la posizione di chi, come il cardinale Baronio, ritiene che gli atti del VI Concilio sarebbero stati alterati. I legati romani, erano presenti al concilio: sarebbe difficile immaginare che essi possano essere stati raggirati o abbiano mal riferito su un punto così importante e delicato quale la condanna di eresia di un Pontefice romano. Riferendosi poi a quei teologi, come san Roberto Bellarmino, che, per salvare la memoria di Onorio, hanno negato la presenza di errori espliciti nella sue lettere, Amann sottolinea che essi sollevano un problema più grande di quello che pretendono risolvere, cioè quello dell’infallibilità degli atti di un Concilio presieduto da un Papa. Se infatti Onorio non cadde in errore, sbagliarono i Papi e il Concilio che lo condannarono. Gli atti del VI Concilio ecumenico, approvati dal Papa e ricevuti dalla Chiesa universale, hanno una portata definitoria molto più forte delle lettere di Onorio a Sergio. Per salvare l’infallibilità è meglio ammettere la possibilità storica di un Papa eretico, piuttosto che infrangersi contro le definizioni dogmatiche e gli anatemi di un Concilio ratificato dal Romano Pontefice. E’ dottrina comune che la condanna degli scritti di un autore è infallibile, quando l’errore viene anatemizzato con la nota dell’eresia, mentre non è sempre e necessariamente infallibile il Magistero ordinario della Chiesa.
Durante il Concilio Vaticano I, la Deputazione della Fede affrontò il problema, esponendo una serie di regole di carattere generale, che si applicano non solo al caso di Onorio, ma a tutti i problemi, passati o futuri che possano presentarsi. Non basta che il Papa si pronunci in una questione di fede o di costumi riguardante la Chiesa universale, è necessario che il decreto del Romano Pontefice sia concepito in maniera tale da apparire un giudizio solenne e definitivo, con l’intenzione di obbligare tutti i fedeli a credere (Mansi, LII, coll. 1204-1232). Esistono dunque, atti del Magistero ordinario pontificio non infallibili, perché privi del necessario carattere definitorio: quod ad formam seu modum attinet.
Le lettere di Papa Onorio sono prive di queste caratteristiche. Esse sono indubbiamente atti di Magistero, ma nel Magistero ordinario non infallibile vi possono essere errori e perfino, in casi eccezionali, formulazioni eretiche. Il Papa può cadere in eresia, però non potrà mai pronunciare un’eresia ex cathedra. Nel caso di Onorio, come osservava il patrologo benedettino Dom John Chapman OSB, non si può affermare che egli intendesse formulare una sentenza ex cathedra, definitiva e obbligante:
«Onorio era fallibile, era nell’errore, era un eretico, proprio perché non proclamò con autorità, come avrebbe dovuto fare, la tradizione petrina della Chiesa romana»
(The Condemnation of Pope Honorius (1907), Reprint Forgotten Books, London 2013, p. 110). Le sue lettere a Sergio, anche se trattano di fede, non promulgano nessun anatema e non corrispondono alle condizioni richieste dal dogma dell’infallibilità. Promulgato dal Concilio Vaticano I, il principio dell’infallibilità è salvo, al contrario di quanto pensavano protestanti e gallicani. E se Onorio fu anatemizzato, spiegò papa Adriano II, nel Sinodo romano dell’869,
«la ragione è che Onorio era stato accusato di eresia, la sola causa per la quale è lecito agli inferiori di resistere ai loro superiori e di respingere i loro perversi sentimenti» (Mansi, XVI, col. 126).
Proprio basandosi su queste parole, dopo aver esaminato il caso di papa Onorio, il grande teologo domenicano Melchior Cano, riassume la dottrina più sicura in questi termini: «Non si deve negare che il Sommo pontefice possa essere eretico, cosa di cui si possono offrire uno o due esempi. Però che (un Papa) nel giudicare sulla fede abbia definito qualcosa contro la fede non lo si può dimostrare neanche in uno» (De Locis Theologicis, l. VI, tr. spagnola, BAC, Madrid 2006, p. 409). (Roberto de Mattei)
Avevo letto anch'io tutta quella pappardella. Nei miei scritti, pur sintetizzando di molto, ho rappresentato lo stato dei fatti: e' inconfutabile che Giovanni IV abbia assunto le difese di Onorio I. Oltre tutto, credo che manco si possa essere accusati di eresia se al momento dei fatti "il caso non sussiste". Come avevo detto, il monotelismo venne dichiarato eresia solo nel 681.
La vicenda di …More
Avevo letto anch'io tutta quella pappardella. Nei miei scritti, pur sintetizzando di molto, ho rappresentato lo stato dei fatti: e' inconfutabile che Giovanni IV abbia assunto le difese di Onorio I. Oltre tutto, credo che manco si possa essere accusati di eresia se al momento dei fatti "il caso non sussiste". Come avevo detto, il monotelismo venne dichiarato eresia solo nel 681.
La vicenda di Papa Onorio fu tenuta presente dal Concilio Vaticano I, quando nella costituzione «Pastor aeternus» (1871) limitò l'infallibilità del magistero del Papa all'insegnamento solenne, con il quale intende vincolare tutta la Chiesa alla professione di una verità concernete la fede e la morale.
@0svaldo ferraro
OK, quindi se io sostengo che Gesù Cristo è in realtà un alieno, visto che la chiesa ancora non ha discusso la cosa, non puoi dire che sono eretico.

La questione NON è che Giovanni IV ha assunto le difese del pontefice Onorio I, ma la questione è che i successori di Onorio I hanno ufficialmente e inconfutabilmente corretto il papa dichiarando il monotelismo eresia.

Ripeto i …
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@0svaldo ferraro
OK, quindi se io sostengo che Gesù Cristo è in realtà un alieno, visto che la chiesa ancora non ha discusso la cosa, non puoi dire che sono eretico.

La questione NON è che Giovanni IV ha assunto le difese del pontefice Onorio I, ma la questione è che i successori di Onorio I hanno ufficialmente e inconfutabilmente corretto il papa dichiarando il monotelismo eresia.

Ripeto i successori HANNO CORRETTO un aspetto del magistero fallace di Onorio I.


Quindi io sostengo questo:
Così come in passato hanno corretto Onorio I, così in futuro (se esisterà ancora il papato, vista la spinta alla collegialità) il prossimo papa dovrà correggere il magistero di francesco!
Spero di essere stato chiaro.
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Ma per favore! Non diciamo eresie.
Comunque: È possibile essere dichiarati eretici solo quando si nega una verità di fede dopo che sia stata proclamata, non prima. L'Aquinate, la cui dottrina rappresenta saldo riferimento per la Chiesa, non credeva al dogma dell'Immacolata Concezione di Maria, che però all'epoca non era stato proclamato. Per la medesima ragione, Onorio non può essere considerato …More
Ma per favore! Non diciamo eresie.
Comunque: È possibile essere dichiarati eretici solo quando si nega una verità di fede dopo che sia stata proclamata, non prima. L'Aquinate, la cui dottrina rappresenta saldo riferimento per la Chiesa, non credeva al dogma dell'Immacolata Concezione di Maria, che però all'epoca non era stato proclamato. Per la medesima ragione, Onorio non può essere considerato eretico.
Credo che a sostegno di Papa Onorio I, sia più che sufficiente la difesa spesa in suo favore dal suo successore. Giovanni IV, che lo conosceva meglio di chiunque altro, dimostrò che il Patriarca Sergio aveva decontestualizzato dalla risposta di Onorio delle frasi per trarre sostegno a favore del monotelismo, che era un grave errore nella fede. Basti questo.

PS...[OK, quindi se io sostengo che Gesù Cristo è in realtà un alieno, visto che la chiesa ancora non ha discusso la cosa, non puoi dire che sono eretico.]..

Continua a dire eresie (siamo giusto in tema)
La Chiesa ha affermato il concetto della Trinità, e chi lo nega non solo non può dirsi cattolico, ma neppure cristiano...
@0svaldo ferraro
Rinuncio a dialogare con lei perché vedo che non capisce nemmeno la mia frase retorica.
Ma tutto quello che ha detto è retorico, o esagerato, non solo quella frase. Eppoi credo che la discussione si sia ormai esaurita.
Grazie cmq per il dialogo tutto sommato piuttosto urbano. In giro, si legge di peggio.
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Fatima.
Bravo Don Alfredo! Anche se penso che questa lettera farà la fine delle altre...
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