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Reazioni inviperite dal partito bergoglioso, contro Benedetto XVI


Cari Amici, dopo avervi dato comunicato, vedi qui, del testo – ed audio – della grande Lectio di Benedetto XVI sulla crisi della Chiesa, volutamente non abbiamo commentato per lasciare anche a voi di ragionare, con la vostra onestà intellettuale, il suo contenuto prezioso. Ora è giunto il momento di fare dei commenti seri. Ma non sarà solo questo. Stiamo attenti, infatti, al metodo mediatico che – una volta dato notizia di qualcosa di grande e di serio – la si abbandona poi come “cosa vecchia e superata”…. Non facciamo questo errore, andiamo coraggiosamente controcorrente, non stanchiamoci di insistere sulla VERITA’….

Che cosa è accaduto, dunque, lo abbiamo saputo. Come INTERPRETARE questa grande Lectio di Benedetto XVI? Ma è contro o pro Papa Francesco? Come interpretare quel suo appello a non fondare una nuova chiesa? E tant’altro ancora, ognuno con le proprie domande, ed è bene che ce le poniamo! Prima di lasciarvi leggere la grande risposta di Marco Tosatti sulla deriva – davvero mentale – del partito bergoglioso che si è lanciato contro Benedetto XVI, e prima di lasciarvi ad ascoltare la bellissima riflessione in audio del professore Roberto de Mattei al gesto di Benedetto XVI, ci sembra doveroso esprimere anche la nostra umile considerazione.

E’ triste aver constatato come, tutta l’ala mediatica modernista interna ed esterna alla Chiesa, si sia lanciata a chiudere in cerchio esclusivamente la questione della pedofilia nella Chiesa, ma tutto sommato è proprio così che si scoprono poi quelle pentole senza coperchio, quel gioco perversamente diabolico atto a rifiutare come il testo di Benedetto XVI contenga ben altro. Non si dimentichi il “caso Viganò” – non il vescovo… vedi qui.

Egli infatti è certamente partito da fatti concreti ed eventi storici sulla questione etica e morale, ma non è a caso che Benedetto XVI – che avrebbe potuto citare tanti altri – per denunciare il primo scollamento dalla teologia morale Cattolica in favore della modernista, ti cita un gesuita modernista… (Bruno Schüller). Ratzinger ne descrive il fallimento e, tuttavia, la testardaggine di procedere su questa linea, con queste parole gravissime:

“…si affermò ampiamente la tesi per cui la morale dovesse essere definita solo in base agli scopi dell’agire umano. Il vecchio adagio «il fine giustifica i mezzi» non veniva ribadito in questa forma così rozza, e tuttavia la concezione che esso esprimeva era divenuta decisiva. Perciò non poteva esserci nemmeno qualcosa dì assolutamente buono né tantomeno qualcosa dì sempre malvagio, ma solo valutazioni relative. Non c’era più il bene, ma solo ciò che sul momento e a seconda delle circostanze è relativamente meglio.”

Questo “vecchio adagio che il fine giustifica i mezzi” è, per chi non lo sapesse, un caro vecchio cavallo di battaglia del gesuitismo modernista, vedi qui, molto applicato oggi in questa new-chiesa e non è “un caso” che Benedetto XVI abbia citato “loro” per denunciare uno dei passaggi tra i più fondamentali del testo. Perché è da qui che si è partiti con una concezione NUOVA SUL PECCATO e sulle responsabilità dell’uomo non più imputabili (filo-protestantesimo, liberalismo dottrinale), fino a giungere al “caso per caso” ed all’Amoris Laetitia di Bergoglio nella quale è scritto tutto e il contrario di tutto sulle responsabilità del patto coniugale tra l’uomo e la donna… fino ad arrivare a dare, a piacimento, la Comunione ai divorziati ai risposati-divorziati, con in piedi il primo ed unico vero matrimonio, come insegna il Catechismo al n. 1650.

E non solo: non è un caso che Benedetto XVI abbia riportato la Veritatis Splendor di Giovanni Paolo II, uno dei punti saldi della famosa Lettera sui Dubia dei cardinali, fedeli alla sana dottrina…. Ratzinger non è il tipo da scrivere “a caso”, egli pesa molto bene ogni parola che dice… e più che interpretare ciò che ha scritto, va capito nella sua interezza e tra le righe. Sulla Veritatis, denuncia:

“Fu pubblicata con il titolo Veritatis splendor il 6 agosto 1993 suscitando violente reazioni contrarie da parte dei teologi morali. In precedenza già c’era stato il Catechismo della Chiesa cattolica che aveva sistematicamente esposto in maniera convincente la morale insegnata dalla Chiesa…”

Teologi IMMORALI, avrebbe dovuto scrivere, ma Ratzinger è un signore, ha stile… Arriviamo così al cuore dell’enciclica che delinea la vera causa della crisi nella Chiesa: L’ABBANDONO DI DIO…. la Chiesa non parla più di Dio, è una crisi di Fede, della Fede tanto da andare sottilmente a correggere l’uso che Bergoglio ha fatto più volte del famoso brano di Gesù su chi scandalizza i piccoli (Mc.9,42). Ratzinger pur affermando che identificare il brano del Vangelo con gli scandali della pedofilia è corretto, RIMARCA PERO’ LA VERA INTERPRETAZIONE, ecco il passaggio:

“Nel suo significato originario questa parola non parla dell’adescamento di bambini a scopo sessuale. Il termine «i piccoli» nel linguaggio di Gesù designa i credenti semplici, che potrebbero essere scossi nella loro fede dalla superbia intellettuale di quelli che si credono intelligenti. Gesù qui allora protegge il bene della fede con una perentoria minaccia di pena per coloro che le recano offesa. Il moderno utilizzo di quelle parole in sé non è sbagliato, ma non deve occultare il loro senso originario. In esso, contro ogni garantismo, viene chiaramente in luce che è importante e abbisogna di garanzia non solo il diritto dell’accusato. Sono altrettanto importanti beni preziosi come la fede…”

E’ quel DIFENDERE LA VERA FEDE FINO A COSTO DEL MARTIRIO…. La Fede che difendiamo non è astrattismo o sentimentalismo o religiosità… ma è SOSTANZA E’ LA DOTTRINA. Gesù è la nostra Fede e la Fede non è una idea o concetti, ma è la Persona di Cristo con tutto ciò che questo comporta. Non dunque un dio qualunque, astratto, ma LA FEDE NEL DIO CHE SI E’ RIVELATO… e se rinunciamo a questo, ecco la crisi della FEDE, ecco la crisi nella Chiesa. Questo ha denunciato Ratzinger nel testo.

Infine vogliamo considerare la tremenda ultima parte attraverso la quale, Benedetto XVI, dipinge la situazione attuale della Chiesa.

Si domanda:

“Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo creare un’altra Chiesa affinché le cose possano aggiustarsi? Questo esperimento già è stato fatto ed è già fallito. Solo l’amore e l’obbedienza a nostro Signore Gesù Cristo possono indicarci la via giusta.”

La domanda non può tardare: Chi ha fatto questo esperimento, chi ha fallito?
Benedetto XVI non lo dice, ma ci offre tutta una serie di elementi su cui ragionare a cominciare dalla grave crisi LITURGICA attraverso la quale – questa chiesa – sta perdendo, o l’ha già perduta… LA FEDE NELLA PRESENZA REALE… Ratzinger non cita il suo Summorum Pontificum, ma è bene ricordare come egli spiegò di aver ridato libertà al rito di sempre per cercare di arginare e correggere i gravi errori ed abusi della Messa moderna! Dunque Ratzinger non risponde direttamente alle domande da lui esposte, ma offre criteri di giudizio sugli eventi e sui fatti e sulle responsabilità attuali.

E non sottovalutiamo di come, tra le righe, Benedetto XVI abbia col suo testo corretto le ultime derive pastorali di questo pontificato: ha risposto ai Dubia sul dramma del peccato; ha risposto all’eresia contenuta nel Documento firmato con gli Emirati arabi; ha ricordato da chi arriva questa crisi…. ha ricordato la deriva liturgica che da sei anni non è più sotto controllo… INFINE HA DATO VIGORE ALLA RESISTENZA CATTOLICA nel chiarire cosa significa davvero il termine MARTIRI nella Chiesa….

Non entriamo, per ora, in merito ad altre questioni suscitate, a Dio piacendo le potremo analizzare più avanti. Ora vi lasciamo con l’intervento di Tosatti, e a seguire l’audio del professor Roberto de Mattei il quale, non dimentichiamo, è stato l’unico ad affrontare la questione sinodale di febbraio us. con ben tre appelli ai Vescovi e con l’azione della manifestazione “silenziosa”, vedi qui, per chiedere ai vescovi di non tacere sulle cause omosessualiste non solo entrate nella Chiesa, ma giunte persino ai vertici della gerarchia… Ma Bergoglio non ne ha voluto sapere, tace e va avanti per la sua strada.


PER IL TESTO DI TOSATTI E L'AUDIO DI DE MATTEI, CLICCATE QUI
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ricgiu
@alda luisa corsini Matteo 13,11-17
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Mi permetto di trascrivere questo passo famoso:
11 Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.

12 Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.

13 Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.

14 E s’adempie in loro …More
Mi permetto di trascrivere questo passo famoso:
11 Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.

12 Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.

13 Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.

14 E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete:

15perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.

16 Ma beati gli occhi vostri, perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!

17 Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.
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"....Teologi IMMORALI, avrebbe dovuto scrivere, ma Ratzinger è un signore, ha stile… " Cosa volete che se ne facciano dello stile quei chiacchieroni, a cominciare dalla Falasca promossa sul campo "teologa".
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Marziale
"Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere. "
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ricgiu
si prega di scrivere anche i riferimenti della citazione!
Marziale
Ottimo Riccardo, ma il riferimento sempre sa di professorale ,cattedratico ed in definitiva di saccente. D'altronde da dove altro potrei trarre queste eterne Parole? È Parola di Dio: basta questo!
Con amicizia
Marziale