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Istruzione Cattolica

Il Purgatorio negli scritti dei santi



«Ciascuno sara' salato col fuoco» (Mc 9,49). «Si incontrano cristiani i quali, benché convinti dell'esistenza del Purgatorio, dicono con imperdonabile leggerezza: "Non temo il Purgatorio, purché mi salvi!" Parlano così, perché non sanno che cosa siano quelle sofferenze...» (S. Cesario d'Arles). «I demòni, benché puri spiriti, dice S. Gregorio Magno, sono tormentati dal fuoco dell'inferno (Mt 25,41): così le anime umane separate dai corpi sono tormentate nel Purgatorio. Il fuoco degli abissi è uno strumento della giustizia di Dio». S. Bernardo, dopo aver avuto una visione del Purgatorio, così si espresse: «Noi infelici, se non faremo tutta la nostra penitenza sulla terra e ci toccherà un giorno andare a farla in questo fuoco più insopportabile, più tormentoso, più veemente di quanto possiamo immaginare in questa vita!». S. Giovanni della Croce paragona le sofferenze mistiche dell'anima nella «notte oscura» alle sofferenze del Purgatorio e aggiunge: «Come nell'altra vita gli spiriti vengono purificati da fuoco tenebroso e materiale, così in questa si purificano con fuoco di amore tenebroso e spirituale. L'unica differenza consiste nel fatto che di là si rendono puri con il fuoco, mentre di qua solo con l'amore». La materia che alimenta questo fuoco purificatore sono i peccati commessi in questa vita, dei quali non si è fatta la dovuta penitenza: «Dio tiene l'anima tanto al fuoco finché sia tolta ogni imperfezione. Quando ella è purificata, resta tutta in Dio senz'alcuna cosa in sé propria: ed il suo essere è Dio. Allora l'anima resta impassibile; perché più non le resta da consumare. Quand'è così purificata, se ella fosse tenuta al fuoco, questo non le sarebbe penoso; anzi le sarebbe fuoco di divino amore, come vita eterna, senz'alcuna sofferenza» (S. Caterina da Genova).

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Sam Gamgee
Dopo 50 di catechesi a livello quasi zero sia per qualita' che per quantita' , questo e' cio' che troviamo . La colpa non e' tutta loro , se si viene privati di conoscenze si ritorna al primordiale istinto di sopravvivenza . Non dimentichiamo peraltro che perfino S. Paolo ,che era sicuro di avere combattuto la buona battaglia ,in punto di morte ebbe paura dell' Inferno . Ne' e' mai esistito alcuno sulla Terra che sapesse con certezza cos'e' il Purgatorio.