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Sinodo per i Giovani: follie e altre dichiarazioni

Il cardinale di Bombay Gracias è rimasto "colpito" e "non si aspettava" che i giovani chiedessero "liturgie migliori". "Per me è stata una rivelazione" ha aggiunto (conferenza stampa del 9 ottobre).

Il cardinale del Messico Aguiar sospetta che la Chiesa sia di fronte a "un cambio epocale" e che abbia bisogno di "adattarsi [sic!]". Crede che "il Concilio vaticano Secondo [fallito] abbia già segnato il percorso" (conferenza stampa del 10 ottobre).

L'arcivescovo di Sydney Fisher ha notato che ai due vescovi del regime cinese, che Francesco ha accolto con un applauso, "è consentito solo [dal regime cinese] frequentare metà del Sinodo" (CatholicWeekly.com, 10 ottobre).

Durante un incontro di omosessuali a Roma, il vescovo pro-gay Marcello Semeraro, segretario del Consiglio dei Cardinali di Francesco, ha fatto appello alla Chiesa perché "accolga e ascolti i Cristiani LGBT" (avvenire.it.)

Il gruppo sinodale di lingua inglese "C" ha scritto nel suo rapporto che dovrebbe essere chiaro "che i giovani che non sono d'accordo con la Chiesa sul sesso sono pur sempre membri della Chiesa" [anche i pedofili non sono d'accordo con la Chiesa "sul sesso"]. (Vatican.va, 9 ottobre).

Il vescovo ausiliario di Bruxelles Jean Kockerols ha proposto di pensare a sacerdoti sposati, ma secondo Edward Pentin è stato ascoltato con un "sussulto lieve" nella sala del Sinodo (10 ottobre).

L'arcivescovo Grzegorz Ryś di Lodz (Polonia) ha criticato il documento operativo del Sinodo in quanto "prevalentemente sociologico" e carente di "prospettive di Fede".

Foto: © Mazur/catholicnews.org.uk CC BY-NC-SA, #newsNcpmzugbcz
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