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Vatikan: Der Weihetext vom 25. März 1984 in Italienisch

Hinweis: Auf der Homepage des Vatikans gibt es unter der Sparte Homilien, "25. März 1984, Jubiläum der Familien" lediglich Übersetzungen in Italienisch, Portugiesisch und Spanisch, nicht aber in Deutsch. Aus diesem Grund hier die italienische Version, in welcher Johannes Paul II. das Gebet vermutlich ja auch gesprochen hat:

Il Papa affida alla Madonna gli uomini e le nazioni

La famiglia è il cuore della Chiesa. Si innalzi oggi da questo cuore un atto di particolare affidamento al cuore della Genitrice di Dio.
Nell’Anno Giubilare della Redenzione vogliamo confessare che l’amore è più grande del peccato e di ogni male, che minaccia l’uomo e il mondo.
Con umiltà invochiamo questo amore:

1. “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!
Pronunciando le parole di questa antifona, con la quale la Chiesa di Cristo prega da secoli, ci troviamo oggi dinanzi a te, Madre, nell’Anno Giubilare della nostra Redenzione.
Ci troviamo uniti con tutti i pastori della Chiesa, in un particolare vincolo, costituendo un corpo e un collegio, così come per volontà di Cristo gli apostoli costituivano un corpo e un collegio con Pietro.
Nel vincolo di tale unità, pronunziamo le parole del presente atto, in cui desideriamo racchiudere, ancora una volta, le speranze e le angosce della Chiesa per il mondo contemporaneo.
Quaranta anni fa, e poi ancora dieci anni dopo, il tuo servo, il papa Pio XII, avendo davanti agli occhi le dolorose esperienze della famiglia umana, ha affidato e consacrato al tuo Cuore Immacolato, tutto il mondo e specialmente i popoli, che per la loro situazione sono particolare oggetto del tuo amore e della tua sollecitudine.
Questo mondo degli uomini e delle nazioni abbiamo davanti agli occhi anche oggi: il mondo del secondo millennio che sta per terminare, il mondo contemporaneo, il nostro mondo!
La Chiesa, memore delle parole del Signore: “Andate . . . e ammaestrate tutte le nazioni . . . Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28, 19-20), ha ravvivato, nel Concilio Vaticano II, la coscienza della sua missione in questo mondo.
E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, tu che conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore: abbraccia, con amore di madre e di serva del Signore, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.
In modo speciale ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.
“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”! Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova!

2. Ecco, trovandoci davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo cuore immacolato, desideriamo, insieme con tutta la Chiesa, unirci alla consacrazione che, per amore nostro, il Figlio tuo ha fatto di se stesso al Padre: “Per loro - egli ha detto - io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17, 19). Vogliamo unirci al nostro Redentore in questa consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale, nel suo cuore divino, ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione.
La potenza di questa consacrazione dura per tutti i tempi e abbraccia tutti gli uomini, i popoli e le nazioni, e supera ogni male, che lo spirito delle tenebre è capace di ridestare nel cuore dell’uomo e nella sua storia e che, di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.
Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno di consacrazione per l’umanità e per il mondo: per il nostro mondo contemporaneo, in unione con Cristo stesso! L’opera redentrice di Cristo, infatti, deve essere partecipata dal mondo per mezzo della Chiesa.
Lo manifesta il presente Anno della Redenzione: il Giubileo straordinario di tutta la Chiesa.
Sii benedetta, in questo Anno Santo, sopra ogni creatura Tu, serva del Signore, che nel modo più pieno obbedisti alla divina chiamata!
Sii salutata tu, che sei interamente unita alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!
Madre della Chiesa! Illumina il popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! Illumina specialmente i popoli di cui tu aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento. Aiutaci a vivere nella verità della consacrazione di Cristo per l’intera famiglia umana del mondo contemporaneo.

3. AffidandoTi, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, ti affidiamo anche la stessa consacrazione del mondo, mettendola nel tuo cuore materno.
Oh, cuore immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male, che così facilmente si radica nei cuori degli uomini d’oggi e che nei suoi effetti incommensurabili già grava sulla vita presente e sembra chiudere le vie verso il futuro!
Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!
Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci!
Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale, liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci!
Dal tentativo di offuscare nei cuori umani la verità stessa di Dio, liberaci!
Dallo smarrimento della coscienza del bene e del male, liberaci!
Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! Carico della sofferenza di intere società!
Aiutaci con la potenza dello Spirito Santo a vincere ogni peccato: il peccato dell’uomo e il “peccato del mondo”, il peccato in ogni sua manifestazione.
Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l’infinita potenza salvifica della Redenzione: potenza dell’Amore misericordioso! Che esso arresti il male! Trasformi le coscienze! Nel Tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!
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Weitere ausführliche Informationen: poschenker.wordpress.com/…/weltweihe-an-da…
Wie ich in den vergangenen Tagen feststellen mußte, stellt die Vatikan-Website, zum Beispiel über Johannes Paul II., die meisten Fatima-bezogenen Texte nicht in Deutsch, sondern nur in anderen Weltsprachen zur Verfügung. Wenn man etwa folgendem Hinweis auf domradio.de von Ludwig Ring-Eifel folgen möchte und auf der Vatikan-Website sucht, findet man dazu nichts in Deutsch.

Zitat, domradio.de: "…More
Wie ich in den vergangenen Tagen feststellen mußte, stellt die Vatikan-Website, zum Beispiel über Johannes Paul II., die meisten Fatima-bezogenen Texte nicht in Deutsch, sondern nur in anderen Weltsprachen zur Verfügung. Wenn man etwa folgendem Hinweis auf domradio.de von Ludwig Ring-Eifel folgen möchte und auf der Vatikan-Website sucht, findet man dazu nichts in Deutsch.

Zitat, domradio.de: "Tiefe Marienfrömmigkeit. Für Johannes Paul II. war diese Verehrung für die Madonna von Fatima die wohl persönlichste Facette seiner tiefen und sehr weitgefächerten Marienfrömmigkeit. Karol Wojtyla glaubte an ein weltweites, geschichtsmächtiges Wirken der Muttergottes, das sich 1917, im Jahr der russischen Oktober-Revolution, den drei Hirtenkindern in Portugal offenbart habe.

Dass er Maria auch beim Sturz des Kommunismus am Werk sah, bekannte er unmissverständlich bei der
Fatima-Feier 1991, nur wenige Monate nach dem Untergang der Sowjetunion und zehn Jahre nach dem noch immer ungeklärten Attentat auf dem Petersplatz. Damals dankte er der "Mutter der Nationen" für die "unerhofften Veränderungen, die den allzu lang unterdrückten und erniedrigten Völkern das Vertrauen zurückgegeben" hätten."


Die von Ring-Eifel erwähnte Homilie bei der Eucharistiefeier im Heiligtum von Fatima am 13. Mai 1991 stellt der Vatikan aber nur in Italienisch und Portugiesisch, nicht aber in Deutsch zur Verfügung.

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Zum Glück habe ich aufgrund meines Osservatore-Abos während des Pontifikats von JP II. noch nahezu alle Zeitungsexemplare zur Verfügung und kann die entsprechenden Texte dort auffinden; obwohl ich schon manchmal versucht war, die vielen Schachteln der Altpapiersammlung einzuverleiben, weil man doch meinen könnte, solch ein verstaubtes privates Zeitungsarchiv erübrige sich in Zeiten des Internet.

Als Altpapier entsorgen, oder doch besser aufheben?
Mein Osservatore-Archiv während Umräumarbeiten auf dem Dachboden:
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"Mutter der Kirche! Erleuchte das Volk Gottes auf den Wegen des Glaubens, der Hoffnung und der Liebe! Erleuchte besonders die Völker, deren Weihe und Anvertrauen du von uns erwartest." Lesehinweis für @Don Reto Nay