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Accusano Bergoglio di fare da banchiere a tutta la mafia comunista del Foro di San Paolo

Accusano Bergoglio di fare da banchiere

a tutta la mafia comunista del Foro di San Paolo


Pubblicato l'11 gennaio 2019 sul sito Adoracion y Liberacion

Juan Manuel Santos e Bergoglio

La storia, se confermata, costituirebbe la ciliegina sulla torta di questo pontificato disastroso a tutti i livelli, e dovrebbe significare la fine dell’esperienza di Bergoglio.

Le informazioni sono state diffuse dal quotidiano colombiano “El Expediente”, che pubblica un rapporto investigativo dal titolo: “Il conto segreto multimilionario di Santos nella banca del Vaticano”.
Il quotidiano scrive:

«Juan Manuel Santos avrebbe utilizzato lo Stato del Vaticano come sua cassaforte; un modo sofisticato per occultare il denaro, usato anche da altri presidenti ed ex presidenti, la maggior parte con idee di sinistra come: Cristina Fernández, Lula Da Silva, Evo Morales, Rafael Correa, Raúl Castro, Daniel Ortega e Nicolás Maduro, tutti con conti presso l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), già noto riguardo al Banco Ambrosiano, sotto inchiesta dal settembre 2010 per una serie di operazioni relative al possibile riciclaggio di denaro sporco attraverso lo IOR.»

L’articolo colombiano riporta molti dettagli e fa sapere:

L’ex presidente colombiano Juan Manuel Santos figura come titolare del conto 001-3-16764 con un saldo di 390 milioni di dollari, associato a Inc Global Tuition & Education Insurance Corporation, la stessa azienda che è apparsa nel rapporto noto come “Papeles del paraíso” [Bocconcini del Paradiso], che segnalava i fondi nascosti nelle Barbados.

Non è una semplice coincidenza che Juan Manuel Santos abbia scelto la banca del Vaticano per conservare quella grande somma di denaro la cui origine è sospetta e sconosciuta.

Tutto questo fa parte di un’operazione chiamata “Ruta del dinero K”, un meccanismo di riciclaggio di denaro sporco derivante dalla corruzione in cui l’ex presidente argentino Cristina Fernández è stata una pioniera con il connazionale Papa Jorge Mario Bergoglio.

La ex Presidente dell’Argentina, che ha rubato a piene mani nel suo Paese, ha inviato per mezzo di valigie diplomatiche col sigillo della Croce Rossa, centinaia di milioni all’Istituto per le Opere di Religione (IOR), realizzando una delle più grandi operazioni di riciclaggio della storia, sfruttando e strumentalizzando le caratteristiche dei conti in Vaticano come se fosse in un paradiso fiscale. Tutto questo è stato fatto attraverso due fondazioni, una di esse risalente alla Croce Rossa e con società panamensi, create proprio dalla Mossack Fonsecala, società che ha organizzato tutta la struttura di società e conti per occultare il denaro scoperto nelle Papeles di Panama.

Una persona ben addentrata in Vaticano, l’esperto argentino diacono Jorge Sonnante, ha già intentato una causa presso la Procura Generale del suo paese, in cui indica tutti i dettagli della “Ruta del dinero K”, in cui Juan Manuel Santos e altri presidenti colombiani appaiono tra i più ricchi.

Se la notizia avanzata da EL EXPEDIENTE fosse confermata, il sostegno di Bergoglio a tutti i leader di sinistra dell’America Latina verrebbe ad aggiungersi alle parole e ai gesti di affetto che egli ha manifestato nei loro confronti, finendo col configurarlo come il vero banchiere all’ombra di tutta questa mafia comunista.

In un altro articolo segnaliamo come Francesco abbia insistito per mandare un rappresentante alla irregolare presa dei poteri di Maduro in Venezuela.
adoracionyliberacion.com/…/incluso-contra-…

Il diacono permanente Jorge Sonnante

Il diacono consacrato ha pubblicato sui suoi social network uno schema sulla sua indagine con cui ha scoperto come parte del denaro kirchnerista andava all’Istituto vaticano per le Opere Religiose (IOR). “Si tratta di qualcosa che ho visto nel 2014 nelle scatole blu della Croce Rossa Internazionale”. Poi ha aggiunto: “C’è una tempesta interna nella Curia romana per tutto quello che ho pubblicato”.

I documenti diffusi dal diacono

Cari amici, oggi mi presento alla Procura n° 4 del Dott. Stornelli, per integrare la mia testimonianza e presentare una memoria scritta. Ora tutto ricade sotto la loro la loro responsabilità ed io sarò a loro disposizione per fornire ulteriori dati sulla Ruta del Dinero K in Vaticano.

Domenica deporrò come testimone sulla manovra della Ruta del Dinero K, esattamente su @Pontifex_es e @Pontifex_it, sui conti offshore dai quali inviavano il denaro dentro valigie diplomatiche della Croce Rossa Internazionale.

Verbale della testimonianza
twitter.com/…/103193776497389…


Traduzione non accurata del documento

Oggi 21.8.2018 mi presento davanti al giudice Carlos Stornelli per rilasciare dichiarazioni come testimone nel caso della Ruta del Dinero K in Vaticano.
Mi chiamo Jorge Sonnante, con DNI … con domicilio nella città autonoma di Buenos Ayres; sono diacono permanente della Chiesa Cattolica Apostolica Romana: licenziato in teologia e amministrazione delle imprese, Consultore specialista tecnico in Poligrafia e Linguaggio Corporale. Per vivere faccio l’imprenditore.
Mi presento davanti alla procura perché ho pubblicato Domenica 12 un twitter sulla Ruta del Dinero K in Vaticano, con cui imprese e ONG panamensi hanno utilizzato scatole diplomatiche a nome della Croce Rossa Internazionale dirette nella Città del Vaticano; ed essendo stato testimone diretto per aver visto queste scatole nello IOR tra il 2014 e il 2015, scatole mostratemi da un prelato che mi disse: “queste vengono dalla Presidente del tuo paese”.
La mia funzione nel papato di Francesco mi fu richiesta di nuovo nel 2013 per aiutare a normalizzare la Curia Romana con la mia specializzazione in questa nuova tappa che egli aveva assunto come capo della Chiesa Cattolica Romana; il mio compito era di procurare informazioni sulle investigazioni che egli sollecitava a livello interno ed esterno, come consulente sui temi sensibili della Curia Romana.
Ma nel 2015 fui posto fuori dalla sua cerchia intima e dall’incarico, perché non condividevo le sue idee politiche e i maneggi nella Curia Romana che avevo visto.

Il twitter che ho pubblicato Domenica serviva a portare avanti la causa della Ruta del Dinero K e ad apportare un contributo nel processo giudiziario, dimostrando la corruzione del governo della dottoressa Cristina Fernández de Kirchner, in quanto avevo informazioni su un’inchiesta che avevo fatto dopo aver visto le scatole della Croce Rossa Internazionale negli uffici dello IOR nel 2014, che trasferivano denaro in euro e dollari; ho deciso oggi di presentarmi come testimone nella causa, per aiutare nell’inchiesta e portare i dati che conoscevo.
Siccome già dopo diversi giorni dalla pubblicazione ho ricevuto pressioni e minacce dalla Chiesa Cattolica Romana e Argentina, come da altre persone del precedente governo, mi sono presentato per sollecitare sicurezza per me e la mia famiglia.
So che molti settori della funzione pubblica sono infiltrati da membri della Chiesa Cattolica Romana leali fedeli di Papa Francesco, che aiutano su diversi temi relativi alla Chiesa e alla sua corruzione. Temo per la mia sicurezza, visto che conosco la cerchia che maneggia all’interno del Vaticano.
A lavorare per diversi Papi in diversi dicasteri sensibili della Curia Romana vi sono molti cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici che sanno di questi maneggi di Francesco e della Presidente Dottoressa Cristina Fernández Kirchner, oggi io rappresento la voce di tutti costoro, che non possono parlare a causa della rappresaglia che potrebbero subire.

unavox.it
Ed Obama aveva tolto il codice SWIFT al Vaticano in modo da costringere Benedetto XVI alle dimissioni !
Ratzinger non poté “né vendere né comprare” Di Maurizio Blondet
Francesco I
Questo spiegherebbe il motivo per cui Bergoglio si sia voluto liberare di una persona cattolica, seria e competente come il banchiere Ettore Gotti Tedeschi.