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Tempi di Maria 1

Mistero Anguera – l’ultima profezia [2 Dicembre]: “Un fatto sorprendente accadrà in questa terra e molti avranno la fede scossa”


4.728 – MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PACE, TRASMESSO IL 04/12/2018

Cari figli, vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali, ma l'azione del nemico sarà ancora grande nella Casa di Dio per colpa dei cattivi pastori.

Sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che viene per voi.

I cambiamenti che verranno lasceranno uomini e donne confusi.

Aprite i vostri cuori allo Spirito Santo.

Il Signore non vi abbandonerà.

Siate forti e fermi nella fede.


Cercate forze nel Vangelo e negli insegnamenti del vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù.

Confidate in Mio Figlio Gesù.

CercateLo sempre nell'Eucaristia e sarete vittoriosi.

Ricordatevi sempre che la preghiera è fortezza per quelli che pregano con fede.

Avanti.


Dopo tutta la tempesta, il Signore vi darà la Grazia della Vittoria Finale.

Coraggio.

Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.

Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Rimanete nella pace.


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4.727 – MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PACE, A LAGOA SANTA / MG, TRASMESSO IL 02/12/2018

Cari figli, la strada della santità è piena di ostacoli, ma il Mio Gesù cammina con voi.

Coraggio.

Non c'è vittoria senza croce.

Questo è il tempo per il vostro ritorno al Signore.

Non incrociare le braccia.

Dio ha fretta.

Aprite i vostri cuori e in tutto imitate Mio Figlio Gesù.

Vivete in
un tempo peggiore del tempo del Diluvio.

L'umanità si è contaminata con il peccato, e i Miei poveri figli camminano come ciechi che guidano altri ciechi.

Sono la vostra Madre Addolorata e soffro a causa delle vostre sofferenze.

DateMi le vostre mani e Io vi condurrò a Mio Figlio Gesù.

Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede.


Non vi allontanate dalla preghiera.

Quando siete lontani, voi tornate bersaglio del nemico di Dio.

Avvicinatevi al Mio Gesù.

Lui vi aspetta a Braccia Aperte.


CercateLo nell'Eucaristia, perché solamente così troverete forze per il vostro cammino.

Camminate per un futuro di grandi prove.

Tempi dolorosi verranno per la Chiesa.


Un fatto sorprendente accadrà in questa terra e molti avranno la fede scossa.

Rimanete con Gesù.

Qualunque cosa accada, non tiratevi indietro.

La vostra vittoria è in Gesù.

Confidate in Lui
e tutto andrà bene per voi.

Avanti senza paura.

Pregherò il Mio Gesù per voi.

Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.

Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Rimanete nella pace.


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4.726 – MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PACE, TRASMESSO IL 01/12/2018

Cari figli, Dio ha bisogno di voi.

Non incrociate le braccia.


Questo è il tempo opportuno per la vostra testimonianza pubblica e coraggiosa.

Non permettete che le cose del mondo vi distanzino dal Signore.

Voi siete nel mondo, ma non siete del mondo.

Piegate le vostre ginocchia in preghiera.

Io vengo dal Cielo per chiamarvi alla conversione.


Date il meglio di voi e sarete ricompensati generosamente.

Vivete nel tempo delle tribolazioni, e solamente con la forza della preghiera potete sopportare il peso della vostra croce.

Non vivete nel peccato.

Fatevi coraggio e allontanatevi da tutto quello che vi allontana da Mio Figlio Gesù.

Cercate forze nell'Eucaristia e nelle Parole del Mio Gesù.

Camminate per
un futuro di dubbi e incertezze.

Molti scelti per difendere la verità la negheranno
e causeranno grande divisione nel Popolo di Dio.

Soffro per quello che vi attende.

Coraggio.


IO VI AMO e pregherò il Mio Gesù per voi.

AIUTATEMI.

Quando tutto sembrerà perduto, la Vittoria di Dio verrà per voi.

Avanti nell'amore e nella verità.

Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità.

Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Rimanete nella pace.


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APPROFONDIMENTO TEMATICO:

“L'azione del nemico sarà ancora grande nella Casa di Dio per colpa dei cattivi pastori”

In questo post, dopo diversi articoli dedicati a fermare l’attenzione su realtà spirituali toccate nei suoi messaggi dalla Regina della Pace di Anguera con lo scopo di mostrare quanto opportuni e profondi siano i suoi appelli e i suoi inviti, vorrei tematicamente approfondire il Suo monito (ripetuto non di rado) riguardante “l’azione del nemico” nella Chiesa “per colpa di cattivi pastori”:

L’argomento lo avevo già tratto più di una volta, in particolare qui (
«MOLTI SARANO CONTAMINATI PER L’AZIONE MALEFICA DEI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLO»... Puntualissima Anguera) ma adesso vorrei farvi ritorno ponendo alla vostra meditata lettura parole molto forti di un santo sacerdote del secolo scorso, il più volte menzionato don Dolindo Ruotolo.

L’occasione per scagliare le sue profetiche invettive la trae commentando alcuni versetti di fuoco di 2 Pietro.

Non resta che leggere e riflettere:

<<<<<<<<<<<<<< 2 Pietro 2, 1,9 >>>>>>>>>>>>>

Dall’accenno ai falsi profeti e dottori nel popolo di Dio, un passato remoto, san Pietro passa a quello che avviene ed avverrà nella Chiesa di Gesù Cristo: Così anche tra voi vi saranno dei falsi maestri che introdurranno delle sètte rovinose, e che rinnegheranno il Padrone divino che li acquistò a prezzo del suo Sangue, redimendoli. Essi si attireranno addosso rapida rovina. E molti seguiranno le loro dissolutezze, e per causa loro sarà maledetta la via della verità. E nella loro cupidigia, con finte parole vi sfrutteranno, ma la loro condanna non è inoperosa, e la loro rovina non sonnecchia.

San Pietro evidentemente non parla di semplici mestatori, di gente che pone dissensioni e discordie tra i fedeli, ma di rivoluzionari che introdurranno sètte rovinose, e rinnegheranno il padrone che li acquistò. Usa per questo una parola greca che ricorre solo qui nella Bibbia: pseudodidascaloi, parola che non indica semplicemente un ciarlatano che dice corbellerie, o diffonde idee false, ma empi che si elevano come dominatori, che ingannano con finte promesse, le anime; che sfruttano l’ignoranza o le loro miserie per renderle sedotte. San Pietro parla di dissolutezze morali di questi empi, di sette rovinose che malediranno e faranno maledire la via della verità, e quindi di sovversioni di popoli dalla fede, ed accenna anche ai castighi che questi pseudodidascaloi, capi di sètte, falsi profeti che faranno maledire la via della verità, attireranno sulle nazioni da loro pervertite.

San Pietro determina le caratteristiche di questi castighi, dicendo che la condanna che cade sui perfidi e su quelli che li seguono non è inoperosa, gradatamente li colpisce, e la loro rovina non sonnecchia. Condanna e rovina, in greco crima e apòleia sono personificate, come uno che agisce a poco a poco, e uno che vigila quando appare dormiente, ma che non sonnecchiando, ma stando vigilante, balza quasi inaspettatamente, colpisce e dà il trionfo alla verità maledetta, ossia perseguitata dalle sette rovinose o, secondo l’espressione greca al genitivo, per indicare la natura e la qualità: airéseis apoleias, sètte di perdizione.

San Pietro parla improvvisamente al futuro, pur rivolgendosi ai fedeli ai quali scrive, per i quali avrebbe dovuto usare il presente, perché il suo sguardo lungimirante e profetico è rivolto a tutta la Chiesa orientale e, nei secoli, a tutta la Chiesa nelle varie epoche della sua vita. È mirabile, perciò, questo suo parlare, usando il futuro.

Per sviare, poi, i fedeli dalle seduzioni dei falsi dottori e dei falsi profeti, insiste sulle punizioni che li colpirà, dimostrandone l’assoluta certezza ed inesorabilità, con esempi dei quali non si poteva dubitare. È un’accortezza psicologica. Gli empi, i settari, i falsi dottori, infatti, inducono all’errore e al male, con la prospettiva e la speranza di benessere materiale. Ora, quando si sa che certamente, invece della realizzazione di quella speranza, verranno castighi su quelli che la prospettano, e di conseguenza su quelli che si lasciano sedurre, più difficilmente ci si lascia ingannare dall’errore.

[…]

Dopo gli esempi dei castighi che Dio infligge ai cattivi, san Pietro caratterizza quelli che sono i falsi dottori, i settari rovinosi, gli eretici, affinché i fedeli se ne guardino, e non si lascino trascinare dietro a loro: Sono audaci, ossia nelle loro azioni cattive esorbitano sempre con eccessivo ardire; mancano, perciò, di quel minimo di pudore e di riservatezza che hanno anche quelli che fanno il male.

Sono arroganti, perché non solo diffondono il male e gli errori con audacia, ma irrompendo contro quelli che contrastano con loro, tacciandoli da ignoranti, da stupidi, da inetti, pretendono una stima che non meritano, presumono del loro ingegno, della loro sapienza, volendo imporre la loro opinione e la loro falsa dottrina.

[…]

Costoro – dice san Pietro – sono come animali senza ragione, come bruti, o, come suona l’espressione greca, come esseri puramente naturali, mancanti d’ogni elevazione soprannaturale; e continua: uomini per loro natura, nati per la cattura e la distruzione, cioè – come indica la parola greca, in senso attivo –, nati con l’istinto perverso di predare e distruggere, o in senso passivo, nati per essere catturati e distrutti, ossia uomini che, come in vita hanno fatto male, così dopo morti cadranno prigionieri nell’Inferno, non distrutti nell’essere – che non può distruggersi – , ma divorati dal fuoco eterno.

Distruggono ciò che ignorano, perché gli errori e i traviamenti della ragione e del cuore sono sempre effetti di profonda ignoranza, maligna e volontaria. Secondo la loro distruzione, ossia secondo il male che hanno fatto, saranno anch’essi distrutti, subendo il castigo nella mercede che spetta all’iniquità, cioè, subendo non solo il castigo della distruzione nell’Inferno, ma anche nella vita presente perché non potranno ricevere le ricchezze, gli onori e i piaceri che sperano come frutto delle loro iniquità. Difatti, i cattivi, quando fanno il male, lo fanno per avere un loro vantaggio o tornaconto materiale, e neppure in questi vantaggi effimeri e fugaci sono soddisfatti, perché la loro vita e infelicissima.

Ritengono come felicità il piacere di un giorno, ma non è felicità; i piaceri sensuali sono lordure e macchie, lordure nel corpo e macchie nell’anima. Gavazzano nei loro inganni, mentre banchettano con voi. Colgono qualsiasi occasione per diffondere l’inganno dei loro errori, persino nei banchetti comuni o nelle agapi sacre. Hanno gli occhi pieni della donna adultera, perché non guardano con occhio semplice, ma, bramando l’impurità, guardano le donne con le quali conversano, e alle quali insinuano i loro errori pieni di concupiscenza, e quindi con desiderio adultero, secondo le parole di Gesù: Chi guarda una donna con intenzione impura, ha già commesso adulterio nel suo cuore (Mt 5, 28).

Insaziabili di peccato, adescano le anime instabili, specialmente quelle dei neofiti, ancora incerti nella fede e nei costumi: hanno il cuore esercitato alla cupidigia, conoscono, cioè, tutte le arti subdole per accumulare ricchezze e sfruttare quelli che adescano e corrompono, e sono figli della maledizione! Maledetti da Dio per la loro empietà, sono maledetti anche da quelli che adescano, quando scoprono i loro inganni. Abbandonarono la retta via e si smarrirono seguendo la via di Balaam, figlio di Beor, il quale amò la mercede iniqua.