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Giustizia: la resurrezione di don Marcello … benedetto dagli Angeli ?

Febbraio 16, 2019: Il Quotidiano di Salerno

SALERNO – Con il senno di poi, soprattutto quando si parla di vicende giudiziarie accadute ad altri, è facile dire “Sono cose che capitano !!”.

E’ una frase che si sente molto spesso ed a pronunciarla è sempre gente che con le vicende giudiziarie non ha mai avuto niente a che fare e non sa che il tribunale è come l’ospedale: si sa come si entra e non si sa come , e soprattutto, quando si esce.

A volte i casi giudiziari, quando toccano persone molto rispettate e rispettabili, assumo contorni quasi parossistici nei quali un po’ tutti si divertono a disegnare ipotesi accusatorie inquietanti nonché stravaganti. In questo quadro provate, anche per un attimo, ad immaginare cosa può vivere di drammatico un sacerdote che per caso e d’improvviso viene scaraventato nel tritacarne giudiziario.

E’ accaduto a don Marcello Stanzione, parroco di Santa Maria La Nova al quadrivio di Campagna; una chiesa di provincia che il giovane sacerdote ha trasformato in pochi anni in un preciso punto di riferimento non solo del culto religioso in generale ma anche della conoscenza degli angeli nello specifico. Difatti don Marcello è uno degli “angelologi” più stimati e conosciuti al mondo per essere uno degli autori più prolifici vantando una produzione enorme di libri e di racconti, incentrati tutti sul fenomeno degli angeli e della percezione della loro presenza tra di noi.

Ebbene un bel giorno “don Marcello” viene accusato di aver violato, addirittura, il segreto confessionale, di aver ridotto quasi in schiavitù psicologica una coppia di coniugi (marito come autista e moglie come archivista in parrocchia), di averli costretti alla pratica del lavoro nero. Quasi cinque anni di inferno da quando nell’estate del 2014 alcuni quotidiani locali pubblicarono, pari pari, le denunce o meglio il lungo esposto che i due coniugi avevano inviato a S.E. Rev.ma Mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno. Poghe pagine autografe per mandare nello sconforto più assoluto un uomo di religione fino a quel momento molto rispettato, quasi venerato da un’enorme platea di fedeli.

I cingi addirittura affermano che “… è sempre stato solito rivelarci infatti, confidando sulla nostra omertà, i peccati dei penitenti che si rivolgevano a lui per il sacramento della riconciliazione, in particolare negli ultimi anni è rimasto come accecato dal denaro …”.

A ciò si aggiunge anche l’avvocato della coppia che scrive a don Marcello diffidandolo al “pagamento delle spettanze di lavoro e regolarizzazione contributiva in favore dei presunti dipendenti FD e MK” di cui all’esposto trasmesso in Curia.

continua
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Laudetur Iesus Christus!
Un plauso a don Marcello Stanzione per aver scritto questo articolo:
Suor Serafina Micheli e la visione di Lutero all'Inferno
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Che bella notizia... un raro caso di ribaltamento dove non si è finiti schiacciati dall'ignominia.
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Sia lodato il Signore per il sollievo infine arrivato all'ingiustamente perseguitato don Marcello Stanzione.
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alfredo
Da non credere...!!! L'uomo è capace di tutto... Il Card. Biffi ripeteva che siamo all'impazzimento della ragione.. Che orrore..!!!
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Tutti i sacerdoti fedeli a Cristo e al suo Vangelo e al Magistero fino a Benedetto XVI sono e saranno perseguitati. Lo furono gli apostoli e lo furono i grandi santi.
Questo lo disse Gesù nel Vangelo:
"29 Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, 30 che non riceva già al …Espandi
Tutti i sacerdoti fedeli a Cristo e al suo Vangelo e al Magistero fino a Benedetto XVI sono e saranno perseguitati. Lo furono gli apostoli e lo furono i grandi santi.
Questo lo disse Gesù nel Vangelo:
"29 Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, 30 che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna". (MC 10, 29-30) Questo potrebbe essere un segno del loro buon operare a favore del Regno di Dio. Don Marcello è un un sacerdote che difende la Verità a 360 gradi e non scende a compromessi. Egli sa fornire gli aiuti spirituali e morali a chi ricorre a Lui. È un sacerdote esemplare. I sacerdoti che hanno a cuore la salvezza delle anime brillano di una luce spirituale particolare e sono illuminati dallo Spirito Santo. Tuttavia mi sento di dire guai a chi perseguita un sacerdote fedele a Cristo.
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