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Francesco I 2

Terrorista comunista libero dopo 8 mesi di carcere. Doveva scontare 27 anni

Che senso hanno le (doverose) celebrazioni del 40ennale della strage di via Fani, tra l’altro infangate dalle dichiarazioni dell’ex Br Barbara Balzerani, se lo Stato per un cavillo burocratico dichiara prescritti i reati di un ex brigatista, Leonardo Bertulazzi? Il terrorista comunista si è fatto solo 8 mesi di carcere. Eppure doveva scontare dietro le sbarre 27 anni per associazione sovversiva, sequestro di persona e partecipazione a banda armata. Bertulazzi era un componente della colonna genovese delle Br e fu tra gli ideatori del sequestro dell’imprenditore Pietro Costa, rimasto ostaggio dei terroristi rossi per 81 giorni.

Con il riscatto di un miliardo e mezzo di lire, il gruppo terroristico finanziò l’organizzazione dell'agguato di via Fani e acquistò l’appartamento di Roma dove fu rinchiuso Aldo Moro. Ebbene, per una serie di pastoie giudiziarie da Terzo mondo, la Cassazione ha chiuso il contenzioso tra Procura generale di Genova e la Corte d'Appello ligure, che nel giugno 2017 aveva dichiarato estinti i reati commessi dal terrorista. Il ricorso contro quel provvedimento è giudicato inammissibile e allo stato attuale il 66enne risulta a tutti gli effetti un uomo libero.
Costui si era dato alla latitanza per 20 anni in Sudamerica, poi è stato arrestato e rimesso in libertà, senza però essere estradato ne nostro Paese. La Procura generale aveva impugnato la prescrizione presentando ricorso per “la mancata esecuzione dell'ordine di carcerazione di Bertulazzi seguito alla mancata estradizione”, come riporta Il Giornale. Quindi ecco il guazzabuglio. L’impugnazione per i giudici della Cassazione è inammissibile perché presentata oltre il termine dei 15 giorni previsti dalla legge.

Un ritardo che non sarebbe imputabile alla sciatteria o all’indolenza della Procura ma a un “errore materiale” contenuto nel provvedimento che annunciava la prescrizione, in cui si parlava erroneamente di una condanna a 22 anni anziché 27. Dunque il procuratore generale, per presentare il ricorso, ha dovuto attendere la correzione dell’errore, avvenuta nel luglio 2017. In pratica per una ventina di giorni di “ritardo” procedurale, i crimini del terrorista rosso vengono prescritti. In fuga dal 1980 e arrestato nel 2002 in Argentina, Bertulazzi pareva dovesse essere estradato in Italia per scontare la pena. I giudici sudamericani decisero che non fosse estradabile “perché condannato in contumacia”.

ilpopulista.it
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Sam Gamgee
@Acchiappaladri : alcuni occupano persino posti pubblici ( ex. c/o Regione Lombardia ) ;altri fanno i giornalisti ; Toni Negri addirittura e' stato deputato . All'estero ,ricordo anche la morte in seguito a sciopero della fame e della sete di Bobby Sands ,terrorista dell' IRA .
A antiprogressista piace questo. 
Vergogna dell'Italia: è evidente dalla storia dell'ultimo quarto di secolo che ci fu un accordo indicibile fra i reali detentori del potere politico in Italia (con coinvolgimento di chi contava nei maggiori partiti di governo e opposizione, nella magistratura, nei mezzi di comunicazione, ecc) e i terroristi (delle Brigate Rosse e non solo: da qualche anno è tornato libero cittadino anche Giusva … Espandi