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Fatima.

CRISTO NELL’URINA: E’ ARTE PATROCINATA DA MINISTERO

Bergoglio perché sta zitto?????

Anche l’omissione è peccato???? mauro.bocchio@fastwebnet.it
CRISTO NELL’URINA: E’ ARTE PATROCINATA DA MINISTERO


Dal 21 novembre al 13 dicembre si svolgerà a Lucca la mostra fotografica Photolux, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Tra gli altri autori, saranno esposte fotografie di Andres Serrano e Bettina Rheims, più precisamente in un percorso a tema "Sacro e profano".

Più che di sacro e profano, si tratterà semplicemente di un triste esempio di umiliazione e scherno del sentimento religioso dei cristiani: ad esempio, sarà mostrata la famosa "Piss Christ" (letteralmente "Cristo di piscio"), una fotografia del 1987 che mostra un crocefisso immerso in un barattolo di urina dell'autore. Anche le opere della Rheims sono a dir poco controverse, come nel caso di una Vergine maria ritratta con una generosa scollatura sui seni e con sguardo provocante.

Sorprende (o forse non sorprende affatto) come le fotografie riguardanti l'Islam, al contrario di quelle con soggetti cristiani, non siano per niente umilianti o caustiche, ma raccontino con molto rispetto (e anzi con toni politicamente scorrettissimi) l'integrazione e il vissuto religioso dei fedeli. Come sempre, il sentimento religioso dei cristiani è umiliato e svilito, mentre il rispetto lo si riserva solo ad altri.

Sia chiaro: a nostro avviso il problema non è di una presunta "troppa tolleranza" nei confronti dell'Islam: al contrario, la stessa attenzione e la stessa cautela (giustissime, trattandosi di un tema delicato come il vissuto e il sentimento religioso) che viene adottata per trattare la religione musulmana, deve essere mantenuta anche riguardo a soggetti cristiani. E invece abbiamo il Cristo nell'urina.
Come se non bastasse, c'è da aggiungere che Ministero, Comune di Lucca e Provincia sono partner istituzionali dell'evento, e quindi ne sono anche co-finanziatori. Con questa petizione, chiediamo al Ministro Dario Franceschini di ritirare il patrocinio alla mostra fotografica. Una mostra che, più che esprimere contenuti artistici, sembra rappresentare l'ennesima espressione di bullismo antireligioso (e anticristiano in particolare). Dal Web