언어
클릭 수
732

Necessità dell'orazione mentale

telegram.me/IstruzioneCattolica
E' un difetto pressoché universale il non sapere che cosa sia, e molto più come si pratichi l'esercizio dell'orazione mentale. Il peggio si è che quasi nessuno si dà premura d'istruirsene, perchè o si disprezza del tutto, o non si crede necessaria, ovvero si sta persuasi che appartenga esclusivamente ai religiosi ed alle monache. Quindi l'orazione che sanno fare le persone, anche buone, si riduce alla recita di preghiere, ossia all'orazione vocale, o tutt'al più alla lettura di qualche libro spirituale. Quali però e quanti siano i danni che provengono da questa ignoranza, non si può meglio esprimere che colle parole del profeta Geremia: Desolatione desolata est omnis terra, quia nullus est qui recogitet corde: tutta la terra è in una lagrimevole desolazione, perchè non v'ha alcuno che riconcentrandosi in sè si applichi alla considerazione. E difatti da tutti si crede di dover morire, ma da pochissimi si pensa a prepararvisi, ed a prevedere le conseguenze. Si crede che vi è un inferno; ma generalmente non si considera che cosa sia, quanto vi si patisce, e che vi si può cadere da un momento, all'altro. Si crede, ed anche da tutti si spera un paradiso; ma quasi nessuno pensa a guadagnarselo. Così pure si crede che un Dio ha patito, ed è morto per noi; ma non si pondera quanto ha patito, e le ragioni per cui egli ha patito. Si crede che Dio ci ama, ci benefica; ma non si considera l'obbligo gravissimo che si ha di riamarlo e di servirlo. Insomma ecco il danno che ci viene dal difetto dell'orazione mentale: si ha la fede, ma una fede sterile; si crede, ma non si opera in conformità di quello che si crede.

Questa è la ragione per cui non solo tra gl'infedeli, ma eziandio tra i cristiani regna tanta indifferenza per le cose dell'anima, per cui si fa poco, o niun conto della legge santa di Dio, si disprezzano le pratiche di religione; a dir breve, questa è la ragione di tutti i mali che succedono. Non occorre cercarne altre, perchè tutte si riducono a questa: non si riflette, non si considera la verità delle cose eterne e spirituali, e perciò si cerca soltanto di vivere alla meglio, e poi quel che sarà, sarà. E notate che non parlo solamente dei semplici secolari, parlo di tutti. Un'anima senza orazione, diceva S. Teresa, è come un corpo paralitico e storpiato, che sebbene ha piedi e mani, di essi però non si può servire. E voleva dire: è inutile che un'anima. si metta in capo di spogliarsi dei vizi, di vincere le cattive abitudini, di scoprire gli inganni del demonio, di superare insomma le difficoltà che s'incontrano nella via dello spirito, se non fa orazione. E se io volessi qui citarvi il sentimento di tutti i santi e maestri della vita spirituale, udireste che tutti si accordano nel dire la medesima cosa. Mi basterà citarne un solo, ed è il dottore S. Bonaventura. Sentite come scrive questo santo: « Se tu vuoi scoprire le astuzie del demonio, e liberarti dai suoi inganni, sii uomo di orazione; se vuoi acquistare virtù e fortezza per vincere le tentazioni, sii uomo di orazione; se vuoi riuscire a mortificare la tua propria volontà, i tuoi affetti e desideri disordinati, sii uomo di orazione; se vuoi stare in una santa allegrezza, e batter con piacere la strada della penitenza, sii uomo di orazione; se vuoi allontanare dalla tua mente i cattivi pensieri, e le ansietà inquietanti, sii uomo di orazione; se vuoi cibare l'anima tua colla grassezza della divozione, ed averla sempre piena di buone riflessioni e di santi affetti, sii uomo di orazione; se vuoi fortificare e confermare il cuor tuo nella via di Dio, sii uomo di orazione; finalmente se vuoi sradicare da te tutti i vizi, e piantarvi le virtù, sii uomo di orazione : perché nell'orazione si riceve l'unzione e la grazia dello Spirito Santo, la quale insegna ogni cosa ». Io non so se possa dirsi di meglio.