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Vescovi francesi falsificano il "Padre Nostro"

Dal 3 dicembre, i vescovi francesi introdurranno una traduzione sbagliata del Padre Nostro. Invece di dire come finora, in francese, "e non ci indurre in tentazione" hanno aggiustato il testo: "Non lasciarci entrare in tentazione".

Nel testo greco originale, non è contenuta alcuna connotazione di "lasciare".

Secondo il vescovo Marc Stenger di Troyes, che veste in abiti informali, non è più "conveniente" usare la traduzione corretta. Contro ogni fattore grammaticale, afferma che la traduzione originale "non è completamente corretta". In realtà, la traduzione aggiustata dai vescovi francesi non è corretta.

Foto: © Etienne Valois, CC BY-NC-ND, #newsYylpmdudhi

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duxcunctator
12 novembre 2017, 14:44

BENEDICTUS PP. XVI : Unico e Vero Papa finché in Vita : “Dubia” e “Correctio filialis”

BENEDICTUS PP. XVI

Unico e Vero Papa finché in Vita,
della Chiesa, Una Santa Cattolica e Apostolica Romana
come rivelato da Gesù a Conchiglia il 02 febbraio 2011.

Tutti i firmatari dei “Dubia” e della “Correctio filialis” oltre alla attuale moltitudine
che segue “l’uomo iniquo che … 더보기
alda luisa corsini
Ringrazio @Massimo M.I. perchè ha interpretato il mio pensiero: caro @Acchiappaladri, la gente semplice,che non conosce le pieghe di certi discorsi (a cui, come vede, non interessano affatto), non si avventura a leggere link come quello che ho fornito perchè troppo specialistico e noioso. Non dubiti che avevo fatto i miei calcoli: nessuno sarebbe stato sviato dall'agnosticismo dei sostenitori… 더보기
Massimo M.I.
Scusate, un pensiero forse non teologicamente perfetto ma da fanciullo: Dio ha messo la tentazione fin dal giardino dell' Eden, il pregarlo di aiutarci a non cadere in tentazione credo sia utile e salutare, perciò pur non conoscendo il latino , il ,greco e l'aramaico, non mi avete convinto e continuerò a chiedere al Padre di non permettere che cada in tentazione
Acchiappaladri
@alda luisa corsini
Gentile amica, io NON so tutto ;-) ma non avevo dubbi sul fatto che lei sapesse di quale matrice dichiarano di essere gli anonimi autori di quel sito web.
Ritenevo, e ritengo, pure molto probabile che alcuni lettori andando su quel link senza una precedente conoscenza di quel sito web e non avendo tempo o voglia di esplorarlo per bene non considerassero da che pulpito viene … 더보기
alda luisa corsini
Errata corrige: "un ottimo" senza apostrofo
CristianoD.O.C
Io, sono ormai anni,che recito il Padre Nostro in Latino, cosi per non sbagliare....
E vi invito a farlo anche voi(sicuramente lo fate)secondo me l importante che la Preghiera la capisca Nostro Signore che sta in Cielo......
Tutto il resto viene dal maligno.
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Diodoro
@Sam Gamgee Secondo padre Angelo il verbo greco "esienenkes" può significare sia "condurre dentro" sia "lasciar cadere in", ma non è vero. Significa solo "condurre dentro".
"Condurre dentro" LA TENTAZIONE, non IL PECCATO.
Cioè non Gli chiediamo di non peccare ("Nessuno è tentato in misura superiore alle sue forze"...), ma di non dover fare faticacce troppo pesanti per riuscire a non peccare. … 더보기
alda luisa corsini
@Acchiappaladr So tutto e li ho scelti appositamente: preferisco degli studiosi atei a quelli cristiani faziosi e di parte. Socci ne sa qualcosa.. Comunque, sarei grata a Lei e ad altre firme di questo social se la si smettesse di fare i maestrini. Non sono dii primo pelo. Inoltre hanno fatto un'ottimo studio delle traduzioni che IO segnalavo. Grazie.
Acchiappaladri
@alda luisa corsini
MOLTA CAUTELA è necessaria nel valutare quanto scrivono anonimi "controapologeti" nel sito che lei ha segnalato.

Infatti quegli anonimi si presentano come NON cristiani e (culturalmente) nemici dell'allora papa Benedetto XVI. Quegli anonimi dicono di loro stessi:

"... Agnosticismo

Ci pare superfluo precisare che non siamo credenti. Facciamo esplicita professione di agno… 더보기
quisut
Ecco, "καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν" (mé eisenènkes hemàs eis peirasmòn) potrebbe significare "non farci avvicinare alla tentazione".
alda luisa corsini
Cfr. il capitolo "La lingua segreta dei Vangeli" in A. Socci, La guerra contro Gesù: può aiutare, per il tono divulgativo, a spiegare quanto dicevo (infra).
quisut
Secondo me il significato di "ne nos inducas in tentationem" potrebbe essere: (Ti preghiamo affinché Tu, mentre ci conduci) "non ci conduca vicino alla tentazione".
Cioè, Ti preghiamo affinché il percorso in cui ci guidi non passi vicino alla tentazione.
mikaelmaria
Correggo: LIBERACI E NON "BERCI"
mikaelmaria
In un esorcismo di un pó di tempo fa! Il demonio incalzato dall'esorcista ebbe a dire a tal proposito: - "...non farci morire nella tentazione e berci dal maligno" che a detta dello stesso è la più efficace come espressione, oppure, ...liberaci dal male lasciando la frase "...non farci morire nella tentazione". Io uso la prima in privato e in insieme nella liturgia quella che ci hanno insegnato. Fate voi.
Sam Gamgee
@Diodoro : non so se la differenza sia cosi' grande : per professione so che le traduzioni alla lettera non sono quasi mai un grande affare .In ogni caso, P.Angelo spiega il perché della sua opinione ,e vale la pena di leggerla ,che la si condivida o no (e io non ho detto di condividerla)
Diodoro
@Sam Gamgee Chiunque la proponga, la versione "non lasciarci cadere in tentazione" è completamente infedele al testo evangelico. Infatti bisogna riferirsi a ipotetici testi preesistenti in lingua non greca, come fa @alda luisa corsini, per ammetterla.
Ripeto: il testo dice: "Non introdurci in tentazione": "Ne nos inducas in tentationem". In altre parole: "Non metterci troppo vicino al Demonio, che per mestiere e per piacere ci tenta"
Sam Gamgee
@A scuola da Dio : la versione preferita da Padre Angelo sembra '' non lasciarci cadere in tentazione '' . Rispetto a questo testo quello proposto dai vescovi francesi non pare campato in aria .Ma perché mai ci hanno fatto dire ''non ci indurre '' per cosi' tanto tempo , anche quando la maggioranza dei fedeli a Messa nutriva gia' forti perplessita' riguardo all'espressione classica? A nessun liturgista o traduttore e' mai sorto qualche dubbio prima?
Massimo M.I.
@alda luisa corsini Avvolte quando prego alla preghiera in privato dico: " non permettere che cada in tentazione" sono contento della forma che risulta corretta dalmpost di Alda Luisa
A scuola da Dio
In questo sito, c'è la risposta di Padre Angelo (che secondo il mio parere è stato chiaro e conciso) per quanto riguarda il Padre Nostro (nei confronti di un utente):

www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php
Diodoro
@Sancte Joseph Ne nos inducas in tentationem, carissima: "Non farci entrare nella tentazione". Cioè "Non condurci a situazioni che possono essere molto dure per noi: situazioni ardue per le nostre fragili forze".
Il concetto non è che Dio ci tenti; è che noi non siamo affatto sicuri di ciò che faremo nelle tentazioni, e quindi Gli chiediamo di risparmiarci quelle situazioni.
Un esempio: è sicura… 더보기
Stella cometa
Signore Gesù Cristo abbi pietà di noi poveri peccatori i. Questa valle di lacrime
alda luisa corsini
Sulla presenza di appunti scritti in aramaico dagli apostoli ormai non si discute più: essi costituiscono la base e la fonte dei testi greci dei vangeli. La situazione è controversa ma quest'articolo può riassumere la successione delle traduzioni:
www.controapologetica.info/testi.php
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Sancte Joseph
E non sarebbe meglio dire: e non abbandonarci alla tentazione? Come può Dio indurre in tentazione? Altra cosa che vorrei che qualcuno mi spiegasse che connessione c'è alla fine del Credo che si dice a messa: credo la vita del mondo che verrà, con quello degli Apostoli dove si dice : credo la resssurezzione della carne e la vita Eterna. Io credo alla Vita Eterna non alla vita del mondo che verrà
alda luisa corsini
Il verbo ebraico va tradotto "Non abbandonarci" (nella tentazione).
Sam Gamgee
Sara' ,ma che Dio ,bene e perfezione assoluti ,possa indurre in tentazione ( il primo passo verso il peccato,se la tentazione non e' respinta ) non mi e'mai 'suonato' bene . Perché mai Dio dovrebbe far si' che noi non chiediamo cio' che e' di per se' negativo ,e poi invece di chiedere che ci liberi dal male? Anche alcuni sacerdoti e laici interpellati non hanno saputo spiegarmi il busillis .La … 더보기
A scuola da Dio
Riprendo un commento che lasciai nel mio articolo:

Giacomo 1,13-15:
13 Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male.
14 Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce; 15 poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, produce la morte.

Noi … 더보기
Giosuè
Peggio è la traduzione attuale: non indurci in tentazione. Dio Padre non è il tentatore! Non ve ne siete mai accorti? Io direi "aiutaci a non cadere oppure fa che non cadiamo in tentazione" è quella di chi confida nell'auto di Dio. Vedi: www.pacenelcuore.com/preghiere/
A scuola da Dio
In questo articolo precisavo tutto sul Padre Nostro (seguendo ovviamente il Catechismo della Chiesa Cattolica) e che quindi non vi è alcun errore dire "non ci indurre in tentazione":
Catechesi del giorno: Che cos'è il Padre Nostro? Quali e quante sono le domande del Padre Nostro?

Seguendo la Bibbia, di sicuro non si sbaglia.
Diodoro
Mt 6, 13 e Lc 11, 4, testo originale greco: viene usato il medesimo verbo, che come ex-studente di Liceo tradurrei "non introdurci nella tentazione". Certamente non significa "non abbandonarci alla tentazione".
La versione della CEI del 1974 dice "non indurci in tentazione"; quella del 2008 "non abbandonarci alla tentazione"
Francesco Federico
La madre di tutti gli errori è stata l'introduzione del volgare nella liturgia e la messa protantestizzata di Paolo VI