Lingua
Click
667

PIO XII CONTRO I LEFEBVRIANI: PAROLE PROFETICHE

Nel 70° anniversario della “Mediator Dei” di Pio XII

Non sarebbe animato da zelo retto e intelligente colui il quale volesse tornare agli antichi riti ed usi ripudiando le nuove norme introdotte per disposizione della Divina Provvidenza e per le mutate circostanze.



Questo modo di pensare e di agire, difatti, fa rivivere l'eccessivo ed insano archeologismo suscitato dall’illegittimo concilio di Pistoia, e si sforza di ripristinare i molteplici errori che furono le premesse di quel conciliabolo e ne seguirono con grande danno delle anime, e che la Chiesa, vigilante custode del «deposito della fede» affidatole dal suo Divino Fondatore, a buon diritto condannò.



Siffatti deplorevoli propositi ed iniziative tendono a paralizzare l'azione santificatrice con la quale la sacra Liturgia indirizza salutarmente al Padre celeste i figli di adozione.

NOTA BENE:
Le parole di Pio XII non sono contro gli amanti della tradizione e quindi del rito di sempre, ma nei confronti di chi rifiuta le nuove disposizioni emanate dalla Chiesa in materia liturgica


QUINDI, W IL VETUS ORDO e IL NOVUS ORDO

Scrivi un commento
@Istruzione Cattolica a me non pare. Lefebvre non ebbe il coraggio di chinare il capo a Sua Santità, San Giovanni Paolo II.
Loro pretendono che sia la Chiesa a sottostare alle loro voglie e alle loro direttive, provocando in tal maniera un scardinamento dell' implantologia gerarchica peggio di quella che si genera con il collegialismo (da non confondere con la collegialità), perché almeno in … Espandi
I lefebvriani riconoscono gli ultimi sette pontefici e la loro autorità. Questa è la loro linea ufficiale. Forse lei si riferisce alle frange sedevacantiste, loro non lo sono.
" Solo" 7 Sommi Pontefici non accettano i Lefebvriani. Adesso bisogna aggiungerci anche Pio XII?
@Istruzione Cattolica Io ci vedo un afflato fortemente profetico.
Un altissimo insegnamento che deve mettere in guardia e far riflettere i lefebvriani, al di là di cosa Pio XII intendesse o meno in quella particolare circostanza, perché la verità è che Pio XII emana una direttiva generale applicabile in qualunque epoca storica. Non fa cenno a nessun caso specifico,è una norma generale e non particolare. Non possiamo mettergli in bocca ciò che non ha detto
Le parole del Santo Padre sono facilmente applicabili nei confronti del neo modernismo che egli stesso condannò nel 1050 (Humani Generis) che con la scusa di una tradizione primordiale che nessuno sa bene cosa sia, ha voluto ridare ad esempio all'altare cattolico l'antica forma di mensa e molte altre cose. Quasi tutte quelle praticate oggi dal Vaticano sostanzialmente...
@antiprogressista
Se l'ha accettata Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II, è la certezza che sia valida
La verità non cambia mai e questo è certo!
Una liturgia che dovesse negare quella verità può essere considerata legittima?
La liturgia PUO' variare "per le mutate circostanze" ma entro i limiti del dogma e del Magistero cattolico, Paolo VI se ne fregò del dogma ed impose una messa semi-protestante.
Fra l'altro, contro le variazioni liturgiche rispetto al Vetus Ordo c'è l'anatema di San Pio V: … Espandi
@antiprogressista il Magistero della Chiesa è applicabile in ogni contesto storico.
Dispiace constatare che per voi lefebvriani la verità cambia col mutare dei tempi e pensiate invece che sia la liturgia a non modificarsi con i tempi, in palese disaccordo con quanto dice Pio XII: " per le mutate circostanze".

Infatti:

-La verità non cambia con il mutare dei tempi (e quindi nemmeno il Magistero, fra qui la Mediator Dei)

-La liturgia cambia per le mutate circostanza
Le NUOVE NORME a cui si riferiva PIO XII, erano né più né meno che il Messale di San PIO V e le variazioni liturgiche introdotte da San Pio X e da Pio XII.
Le loro "nuove norme" erano compatibili con la Fede di sempre e con il dogma, proprio per questo non potevano essere contestate.
La messa semi-protestante di Paolo VI è stata fatta soltanto per motivi ecumenici....ha tradito (o sminuito) il … Espandi
Massimo M.I.
Se si si deve difendere con la vita le sante tradizioni come leggiamo nelle letture della messa in questi giorni, il rinnovamento che auspica il Papà non si riferisce ad esse. Credo che bisogna fare un discernimento accurato, vero è che Gesù stesso ha instaurato con il Suo Sangue il patto della nuova alleanza, ma non ha abbolito la legge ma l'ha portata a compimento. Ogni giorno, personalmente … Espandi
Pensavo che non ci fosse bisogno specificare che una cosa per essere nuova, non deve ancora esserci
@Massimo M.I. Appunto!
Pio XII dice chi non accetta le "Nuove norme"!
Per essere nuova non deve ancora esserci!

Tu sei fra questi
Massimo M.I.
@Doctor Angelicus scusa, ma ai tempi di Pio XII non cera il nuovo rito della messa, comunque non voglio fare polemiche, ciao
Diodoro
Oggi ho avuto la gioia di sentire il celebrante usare la Preghiera Eucaristica I, il cosiddetto "Canone Romano". Detto nella traduzione italiana, nel contesto di una Messa Novus Ordo (oggi è Santa Cecilia)... comunque splendido.
Fra l'altro viene nominata in esso, insieme ad altre Sante dei primi secoli, proprio Santa Cecilia, Vergine e Martire romana
@Massimo M.I.

Carissimo, penso che per risponderti bastino, le parole di Pio XII, così chiare e semplici:

"Non sarebbe animato da zelo retto e intelligente colui il quale volesse tornare agli antichi riti ed usi ripudiando le nuove norme introdotte per disposizione della Divina Provvidenza e per le mutate circostanze." Espandi
Massimo M.I.
@Doctor Angelicus "Deplorevole proposito" voler rimanere ancorati solo al passato" sei sicuro che questa frase il Papà la applicasse alle alle direttive immutabili promulgate sulla Santa messa emesse non ricordo quando?
In quanto questa frase molto giusta per tutto il resto meno che per i dogmi ecc. Infatti da qualche parte nella Bibbia é scritto: " Non hanno cambiamento, non temono Dio ". … Espandi
@Testimone82 Poi voglio precisare, a scanso di equivoci, che anche io amo il rito di sempre. Questo non significa che non possa amare anche il rito di Paolo VI.
È infatti, per dirla con il Venerabile Pio XII, un "Deplorevole proposito" voler rimanere ancorati solo al passato
È indiscutibile poi che ci siano stati degli abusi nell' applicazione del novus ordo. Ma se un prete vuole introdurre degli abusi nella celebrazione del sacrificio eucaristico, lo potrebbe fare benissimo anche con il vetus ordo, perché la verità è che nessuno dei due riti prevede danze o pagliacciate varie.
Tutto dunque risiede nella virtù dell'obbedienza.
Proprio quella virtù che mancò a Lefebvr… Espandi
@Testimone82 Ti do ragione per il "dopo il CVII", cioè per l'ermeneutica con cui è stato letto. Benedetto XVI avendo capito che questa era e continua ad essere, la grande piaga che afflige la Chiesa,ha concentrato il suo pontificato sulla lettura della continuità, non della rottura.
È davvero di poco gusto mettere in bocca al pontefice l'esatto opposto di quello che ha lasciato per iscritto, non nel diarietto dell'asilo, ma in una enciclica.

Tutto questo astio nei confronti del concilio Vaticano II è dovuto dall'ignoranza. In realtà qui dentro non c'è nessuno che si sia messo a leggere e studiare i testi del concilio.
Un documento come la sacrosantum concilium è semplicemente un capolavoro.
@Testimone82 Una castroneria più grande di questa non la potevi dire. Pio XII l'avrebbe accettata con tutto sé stesso, con l'assenso del cuore, della mente, e dell'intelletto.
È chiaro al riguardo:" Non sarebbe animato da zelo retto e intelligente colui il quale volesse tornare agli antichi riti ed usi ripudiando le nuove norme introdotte per disposizione della Divina Provvidenza e per le … Espandi
Testimone82
Non sono lefevbriano.. ma per quel poco che ho letto su Pio XII non credo che sarebbe stato in sintonia con la "Nuova Messa" e il corso che ha preso la chiesa dopo il CVII