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Francesco I 3 1

VIGANÒ SI È DIMESSO DA PREFETTO. IL PAPA LO NOMINA ASSESSORE. LE DUE LETTERE. – STILUM CURIAE

Marco Tosatti
Alla fine il Prefetto della Segreteria per le Comunicazioni si è dimesso, a seguito dello scandalo legato alla lettera di Benedetto XVI.
In una lettera al Pontefice regnante, mons. Viganò scrive:
“Padre Santo, in questi ultimi giorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di li delle intenzioni, destabilizza il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale. La ringrazio per l’accompagnamento paterno e saldo che mi ha offerto con generosità in questo tempo e per la rinnovata stima che ha voluto manifestarmi anche nel nostro ultimo incontro. Nel rispetto delle persone che con me hanno lavorato in questi anni e per evitare che la mia persona ’amore alla Chiesa e a Lei Santo Padre, Le chiedo di accogliere il mio desiderio di farmi in disparte rendendomi, se Lei lo desidera, disponibile a collaborare in altre modalità”.
Il Pontefice risponde:

“Reverendissimo Monsignore A seguito dei nostri ultimi incontri e dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazionidella sua richiesta a compiere “un passo indietro” nella responsabilità diretta del Dicastero per le comunicazioni, rispetto la. sua decisione e accolgo, non senza qualche fatica, le dimissioni da Prefetto. Le chiedo di proseguire restando presso il Dicastero, nominandola come Assessore per il Dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con I’imminente fusione dell’Osservatore Romano all'interno dell’unico sistema comunicativo della Santa Sede e I’accorpamento della Tipografia Vaticana. Il grande impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con Io stile di disponibile confronto e docilitd che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l’acquisizione di uno spirito di servizio. Mentre La ringrazio per l’umiltà e il profondo sensus ecclesiae, volentieri la benedico e la affido a Maria”.
La carica di Assessore è nuova, e si può pensare che sia stata creata “ad hoc” per mons. Dario Edoardo Viganò. La posizione del prefetto alla luce di quanto era accaduto diventava oggettivamente insostenibile. Come avrebbe potuto la Segreteria per la Comunicazione trattare di etica e correttezza della comunicazione dopo quello che era venuto alla luce? Anche se il Pontefice, come è solito fare, non aveva intenzione di cedere a quello che veniva detto da più parti, e in particolare dai media del mondo anglosassone, è stato convinto dai suoi collaboratori che un passo indietro di Viganò era indispensabile.

marcotosatti.com
E pensare che queste persone dovrebbero dare il buon esempio ai fedeli!!
Aracoeli
E' come dire: ci è andata male, ma ti premio lo stesso, non ti lascio sulla strada!!
Sempliciotto
Il nuovo Prefetto starà a Viganò come Gentiloni sta a Matteo Renzi...