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Per il papa eretico o ereticizzante: c’è un vuoto canonico.

Ho letto con interesse l’intervento del vescovo mons. A. Schneider www.corrispondenzaromana.it/sulla-questione… , ed i commenti di don Curzio Nitoglia Mons. Athanasius Schneider Intervento di Don Curzio Nitoglia "il Papa eretico" , ripetuto in Aspettando il 25 aprile: Mons. Schneider sul Papa eretico. Osservazioni di don Nitoglia , di Paolo Pasqualucci chiesaepostconcilio.blogspot.com/…/qualche-osserva… , e del prof Roberto De Mattei Vescovo Schneider: "Nessuno può deporre un Papa eretico". Ma De Mattei non è d'accordo ,
Nell’ipotesi che ciò possa dare un contributo al dibattito, o almeno di informazione a chi è meno addentro nell’argomento, presento una ipotesi: quella del vuoto canonico su una situazione problematica che nel corso dello scisma d’occidente (1378-1417) aveva già avuto una soluzione pratica positiva.
1) Premesse bibliche.
1a) Mt 16,13-21: 13Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».14Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. 18E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 19A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. 21Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. 22Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». 23Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' indietro, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
…Dal testo evangelico appare chiaro che Gesù non ha firmato affatto una cambiale in bianco, un mandato plenipotenziario incondizionato, a Pietro, ma lo ha dichiarato roccia della Fede della Chiesa nel proclamare che Gesù è “il Cristo, il Figlio del Dio vivente” cioè la messianicità e divinità di Gesù.
…Appena Pietro, ragionando umanamente, vuol distogliere Gesù dalla passione salvatrice, il giudizio di Gesù su di lui cambia immediatamente e totalmente e diventa: «Va' indietro, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
E questo perciò vale non solo per Pietro, ma anche per tutti i suoi successori. Il mandato non è incondizionato, ma è condizionato alla professione della Fede in Gesù Messia e Figlio di Dio.
1b) Lc 22,31-32: “31Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; 32ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli».
Dio ha creato l’uomo “libero” e ha deciso di rispettare la sua libertà.
Pietro ha deciso liberamente di accettare l’effetto della preghiera di Gesù, si è convertito e l’ha creduto-seguito-testimoniato fino al martirio.
Gesù ha certamente pregato anche per Giuda. Ma Giuda non ha voluto convertirsi, e perciò nonostante la preghiera di Gesù, è rimasto il traditore.
Quindi la preghiera di Gesù non ha attuazione automatica infallibile, ma quando c’è di mezzo il libero arbitrio umano, rispetta tale libertà. Quindi nella Fede di Pietro e dei successori di Pietro non è escluso che ci possano essere sorprese.
1c) Conclusione: quando il ‘corpo mistico di Cristo’, il ‘popolo di Dio’ si ritrova un papa che non conserva la Fede di sempre, ma ripetutamente la contraddice gravemente, ed innesca innumerevoli processi di cambiamento nella Fede cattolica di sempre,
ogni componente ‘il corpo mistico di Cristo’, ha il diritto, ed il dovere, di “resistere”, per la propria salvezza eterna, per la salvezza eterna del prossimo, e per la salvezza eterna delle generazioni future. Oltre al sopra citato esempio di Gesù, a conferma c’è anche l’esempio di S.Paolo (Cf: Gal 2,11. ‘Quando Pietro venne ad Antiochia io ho resistito in faccia a lui perché era reprensibile’.)
Non è né arroganza, né presunzione, né disobbedienza. E’ fedeltà, è seguire Gesù nel Vangelo, e constatato il decadimento dalla Fede, passare logicamente dal: “tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” a: «Va' indietro, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Più avanti vedremo le possibili applicazioni pratiche.
2) Il papa.
2a) Da quando la Chiesa cristiana, nella persona dei papi ha ricevuto nei secoli VI e VII donazioni territoriali divenute lo ‘stato pontificio’; e le decisioni del papa hanno avuto un grande potere anche economico e politico, la ‘simonia’ (da Simon mago, At 8,18) ossia la pratica di manovrare per ‘comprarsi le cariche importanti’ (cominciando proprio da quella di vertice, del papa), e di manovrare per avere un papa politicamente favorevole, sono diventate spesso presenti nei conclavi. La minaccia canonica di ‘scomunica’ ha avuto ben pochi effetti pratici.
Tante elezioni pasticciate, condizionate, e canonicamente oggettivamente irregolari ed invalide hanno finito per essere ‘sanate’ e riconosciute valide dai cardinali, e dai vescovi e dal popolo di Dio. Cioè, per evitare il danno maggiore di continui scismi, sono state ‘sanate’ e considerate valide anche dal Signore Gesù Cristo.
2b) Venendo ai nostri attuali tempi, Sappiamo i tanti retroscena penosi delle elezioni, da A.G. Roncalli divenuto papa Giovanni XXIII, a J.M.Bergoglio divenuto Francesco I. Da queste irregolarità oggettive ne è derivata la reazione del sede-vacantismo, nei suoi vari scalini.
Alcuni, tenuta presente nel 1958 l’elezione del card Siri e le minacce postegli affinché non accettasse; e poi della convinzione del nuovo votato card A.G. Roncalli di non rispettare il giuramento di incoronazione: “Io Prometto: --Di non diminuire o cambiare nulla di quanto trovai come conservato dai miei probatissimi antecessori, e di non ammettere qualsiasi novità, ma di conservare e di venerare con fervore, come vero loro discepolo e successore, con tutte le mie forze e con ogni impegno, ciò che fu tramandato. Ecc. ecc.”; sostengono che la sede vacante inizia già dall’irregolare conclave del 1958.
Altri fanno iniziare la sede vacante dal 1963, dalla firma di Paolo VI dei documenti conciliari del Vat. II in cui, accanto ad alcune cose buone, è però presente il grave errore di rinuncia al bi millenario filosofico, biblico, teologico Teo-Cristo-centrismo, e subdola introduzione dell’antropo o uomo-centrismo. Cf I Volti pericolosi: di Francesco I, e del Vat. II. .
Altri la fanno iniziare dal conclave del 2013, considerato il lavoro della ‘Mafia di San Gallo’ per obbligare Benedetto XVI a dimettersi e preparare l’elezione del card Bergoglio: manovra pre-elettorale che colpisce tutti i partecipanti e l’eletto con ‘scomunica latae sententiae’, e per altre irregolarità nelle norme di elezione che qui per brevità sorvolo.
Altri, seguendo la tesi del P.Gerard de Lauriers sostengono la distinzione dal 1958 tra papa eletto ‘materialiter’ nel conclave, ma non divenuto papa effettivo e formale perché non disposto a trasmettere le vera Fede cattolica. Sono i sede-privazionisti, che di fatto dal conclave del 1958 non riconoscono più l’esistenza di un papa effettivo.
2c) Pur riconoscendo la gravità delle obiezioni dei sede-vacantisti e dei sede-privazionisti la loro soluzione sembra senza possibili sbocchi positivi per motivi biblico-teologici e storici.
Motivi biblico-teologici: Dio-Figlio si è fatto uomo per essere il nostro salvatore, per darci la salvezza tramite la sua Chiesa, ed i canali della sua Grazia che sono i Sacramenti.
Se si afferma che da Giovanni XXIII, o da Paolo VI, o da Francesco I, essi non sono papi effettivi e quindi non avendo effettiva giurisdizione tutte le loro nomine episcopali e cardinalizie sono invalide, e tutti i sacerdoti ordinati da costoro sono invalidi, e tutte le Eucaristie ed i sacramenti celebrati da tali vescovi e sacerdoti sono invalidi, ne deriva: 1) Una negazione e distruzione dell’opera di Salvezza del Signore Gesù Cristo. 2) Un caos ancora più grande e più insanabile di quello del dover convivere dolorosamente con le conseguenze di un concilio uomo-centrico e con un papa ereticizzante.
Motivi storici: Anche in uno dei momenti con più buio, come nello scisma d’occidente (1378-1417), quando si è arrivati ad avere tre papi: quello romano, quello avignonese, e quello Conciliare di tentativo di mediazione; anche allora non si è mai pensato come soluzione valida né al sede-vacantismo, né in nessuno dei tre papi: a dichiarare invalide le ordinazioni episcopali e sacerdotali fatte dagli altri 2 papi.
E questo perché queste due pseudo-soluzioni creano infine molto più caos e situazioni insanabili, di quella che si vorrebbe risolvere.
(Però, accanto a mons M.Lefebvre, ai sede-vacantisti e ai sede-privazionisti va riconosciuto il merito di aver tenuto vivo da decenni l’attenzione verso la gravità oggettiva della situazione di compromissione della Fede.)
Conclusione: per evitare un caos maggiore ed insanabile, dobbiamo accettare che nonostante le irregolarità di elezione, e nonostante l’insegnamento ereticizzante, il male minore è ancora quello di considerare, almeno per il potere di giurisdizione, JM Bergoglio quale: papa Francesco I. Anche se noi contrari ai gravi cambiamenti nella esegesi, nel magistero e nella Fede bi millenaria della Chiesa, non seguiremo MAI i suoi errori.
3 Papa eretico o semi-eretico o ereticizzante.
Chi con pazienza ha letto la documentazione teologica del suddetto articolo di don Curzio Nitoglia, avrà notato quali e quante condizioni sono richieste dai teologi e dai canonisti prima che si possa arrivare a dichiarare un papa “eretico formale”.
Se non si vuole aspettare ad aprire gli occhi quando l’insegnamento cattolico sarà ormai irrimediabilmente compromesso, è giocoforza ampliare il termine di riferimento a: ‘eretico o semi-eretico, o ereticizzante’.
Inoltre per una persona furba e astuta come papa Francesco I, ed i suoi simili, è un gioco da bambini evitare di cadere nella trappola dell’ ”eretico”, ed aggirare l’ostacolo facendo come Francesco I di fatto abilmente fa: --Non fare dichiarazioni ufficiali per lui apertamente compromettenti; --lasciare che queste affermazioni vengano fatte da cardinali e vescovi d’accordo con lui (Kasper, Marx, ecc. ecc.) senza mai correggerli; --non rispondere ai dubbi, anche se propostigli da autorevoli cardinali e vescovi e teologi; --lasciare e stimolare che tali cambiamenti dottrinali entrino nella Chiesa tramite la prassi, tramite la ‘pastorale’. Cioè aprire la porta ad una ampia serie di ‘processi di cambiamento’ che una volta iniziati ed entrati nelle varie diocesi grazie ai vescovi consenzienti, finiranno per divenire poi inarrestabili.
4 C’è un vuoto canonico.
4a) Durante lo scisma d’occidente (1378-1417), constatata l’impossibilità di trovare una soluzione di compromesso tra il papa ‘romano’ ed i suoi cardinali elettori, con il papa ‘avignonese’ ed i suoi cardinali elettori, si finì per cercare la soluzione nel Concilio di Pisa del 1409 che dichiarò ‘deposti’ i due papi avignonese (Benedetto XIII) e romano (Gregorio XII), e i cardinali ivi presenti ne elessero un altro di compromesso (Alessandro V, e poi nel 1410 Giovanni XXIII). Ma i deposti non accettarono la deposizione.
Col passare del tempo si finì però per capire che questa era la soluzione possibile per normalizzare la Chiesa, e al Concilio di Costanza i cardinali presenti elessero: Martino V (1417-1431) che dopo la rinuncia del papa ‘romano’ e ‘avignonese’ e venuto ormai meno l’appoggio politico ad essi, restò infine l’unico papa riconosciuto da tutti e riprese la sede a Roma.
Questa esperienza storica potrebbe essere valorizzata, e concretizzata canonicamente. Per esempio introducendo un canone che precisi che quando un papa non trasmette fedelmente la Fede cattolica, ma prende una direzione ereticizzante, può essere richiamato dalla maggioranza dei cardinali elettori, e se non si adegua, può essere da essi deposto e passare ad una nuova elezione.
Nella situazione del Conc Vat II, (che ha voluto di proposito essere ‘pastorale’ e non dogmatico e non ha definito nulla), e di papa Francesco I, siamo ben fuori dalle condizioni di infallibilità definite dal Conc Vaticano I: il Papa quando 1°) parla di fede e di morale, 2°) come supremo Pastore della Chiesa universale, 3°) definisce e 4°) obbliga : non può errare nella fede.
Il Conc Vat II con l’uomo-centrismo, e papa Francesco I coi suoi insegnamenti contro la Fede tradizionale, pur evitando astutamente le 4 suddette condizioni, sono ben capaci di far perdere la Fede bi millenaria al popolo di Dio.
Per questo mi sorprende che il dotto ed in tanti articoli ottimo don Curzio Nitoglia, che nella sua ricerca della vera Fede è stato formato teologicamente nella nascente Fraternità sacerdotale di S.Pio X, ordinato sacerdote da mons M. Lefebvre, che attualmente aderisce alla ‘Resistenza’ alla FSSPX, (www.unavox.it/CartinaResisten… ) che fa riferimento a mons Williamson e a mons Faure (che escludono ogni possibilità di ‘accordo pratico’ col Vaticano, senza aver previamente risolto il problema delle divergenze teologiche sul Conc. Vat. II e riforme susseguenti) , sostenga con tanta convinzione la validità di: “La prima sede non sia giudicata da nessuno” (il che non è affermato nel Nuovo Testamento, e non è mai stata definita dogma di Fede). E’ un problema di coerenza. Ci restano sempre Mt 16,23; Gal 2,11; Gal 1,6-9 che son Parola di Dio e non si possono eliminare.
Inoltre con l’età, nel papa potrebbe manifestarsi anche la demenza senile o l’Alzheimer ecc. E anche allora continueremo a dire che il papa illimitatamente insegna e governa la Chiesa come ‘Vicario di Gesù Cristo”? e che “La prima sede non sia giudicata da nessuno”?.
Al vertice di tutti i valori non c’è né il personalismo della papo-latria, né l’episcopalismo, né la maggioranza popolare democratica, ma la conservazione della Fede cattolica rivelata, senza la quale non è possibile essere graditi a Dio e salvarsi (Ebr 11,6 ), perciò Gal 1,6-9-: “vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo. 8 Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! 9 L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!”
4b) Il perdurare della situazione attuale è senza apparenti soluzioni, anzi, con la ‘geniale pensata’ di Padre A.Sosa che ‘ai tempi di Gesù non c’era il registratore’ (e nemmeno ai tempi degli Apostoli, dei Profeti e di Mosé, e quindi: Parola di Dio rivelata, Addio!), le previsioni vanno verso un sempre più grave peggioramento.
--O siamo nella situazione prevista da 2 Tess 2,3 + Apoc 20,6, cioè siamo alla vigilia della grande apostasia, della manifestazione dell’uomo iniquo o anticristo che tenterà di distruggere la Chiesa (2 Tess 2,3-4), della parusia del Signore Gesù che lo distruggerà col soffio della sua bocca (2 Tess 2,8), libererà la terra da satana e dagli empi e instaurerà il suo regno di verità di giustizia e di pace (Apoc 20,1-6). (Il che è quanto profetizzato dalle ‘rivelazioni private’: La Salette, Fatima, ed altre).
--O dobbiamo sperare che dopo papa Francesco I, Dio permetta miracolosamente l’elezione di un papa fedele e santo, che riesca a restaurare la vera Fede cattolica, e completi il diritto canonico per premunire la Chiesa da un altra dannosa avventura dell’uomo-centrismo e di un papa eretico o ereticizzante.
Conclusione.
Concludo ripetendo che il problema non è solo JM Bergoglio, quasi che se egli sparisse improvvisamente ci sarebbe la pacificazione. Il problema è innanzitutto il Conc. Vat. II che con la ‘svolta antropocentrica’ ha detronizzato N.S. Gesù Cristo per intronizzare al suo posto l’uomo, con tutte le conseguenze dogmatiche, liturgiche, spirituali che ne sono derivate e ne stanno derivando. Volere mettere l’uomo al posto di Dio è la ri-edizione mascherata della ribellione luciferina a cui noi dobbiamo anche oggi rispondere: “Chi è come Dio?” (Apoc 12,7). E’ voler mettere i ‘diritti dell’uomo’ al posto della rivelata e provata ‘Parola di Dio’. E dalla ribellione dogmatica ne deriva il degradamento morale: Rom 1,10-32, sempre più evidente.
Finché non si correggerà questo gravissimo errore non è possibile il ristabilimento di pace ed unità nella Chiesa cattolica. Nella Chiesa cristiana cattolica la conservazione e diffusione/testimonianza della biblica Fede in Gesù Cristo Figlio di Dio fatto uomo e salvatore è il vertice di tutti i valori.
Le forze mortalmente ostili a Gesù Cristo hanno lavorato da secoli per introdurre nella Chiesa con l’uomo-centrismo il seme di superbia, disorientamento, scisma e apostasia.
Invito alla lettura ed all’approfondimento. Purtroppo non tutti hanno la curiosità ed il tempo per scoprire ed analizzare questo paziente e tenace lavoro di infiltrazione e di minamento della Chiesa. Cf.:
H. Delassus, Il problema dell’ora presente, vol I e II.
E. Jouin, Le peril judéo-maçonnique; La conjuration contro le monde chrétien,
M. Pinay, Complotto contro la Chiesa,
P. Virion, Mistero d’iniquità.
C. Nitoglia, Per padre il diavolo.
Però tutti i lettori di questo blog possono leggere con frutto, come buona introduzione orientativa: www.crisinellachiesa.it + Articoli + Crisi nella Chiesa; Liturgia; Concilio Vaticano II; Chiesa e massoneria, Chiesa ed ebraismo.
C’è chi (informandosi) queste verità le ha conosciute e capite subito, chi dopo 20 anni, chi dopo 40 anni, chi non le ha ancora conosciute e capite adesso: Coraggio, informatevi ed Auguri!.
Chi non si informa: resta inevitabilmente ingannato e manipolato dalle manovre tenebrose, mentitrici e omicide (Gv 8,44) di satana e dei suoi seguaci.
La Verità di Cristo ci fa liberi. Anche se, come male minore ed evitare il caos, dobbiamo accettare un papa ereticizzante: Non ci lasceremo MAI cambiare la Fede cristiana cattolica.
Viva Cristo Re!
Il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio (Gv 1,1).
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Ci ha pensato Bergoglio a riempire ... il vuoto canonico
polos
Invece non c'è nessun "vuoto canonico" riguardo al falso profeta dell'Apocalisse (vedi anche CCC).

Carissimo vescovo Schneider, le manca lo sguardo verso il futuro, la situazione apocalittica attuale non si spiega guardando alla tradizione del passato, dove l'Apocalisse (ovviamente) non ha mai avuto luogo...
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