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I giorni della responsabilità

di Massimo Viglione
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Se per oltre sei secoli (dal 1095 al XVIII secolo) decine e decine di papi (fra i quali vari beati e un santo, Pio V) hanno bandito la crociata connettendo ad essa le indulgenze plenarie, e alcuni di loro vi hanno speso l’intero pontificato, e altri vi sono morti di crepacuore dinanzi all’ignavia dei cristiani (Pio II); se dottori della Chiesa come Bernardo e Caterina e decine di teologi l’hanno giustificata, a partire dal Dottore Angelico; se santi e sovrani (fra i quali dei santi, su tutti Luigi IX Re di Francia) l’hanno predicata e condotta; se un numero immenso di signori, principi, aristocratici, cavalieri, più centinaia di migliaia di europei vi hanno partecipato; non viene in mente a nessuno che circa 20 generazioni dei nostri antenati non erano tutte un’accozzaglia di pazzi assassini? Non viene in mente a nessuno che al contrario erano uomini (e donne!) consapevoli dei propri doveri dinanzi a Dio e ai fratelli massacrati (sì, perché è proprio questo il punto: l’Islam non cambia mai, e quanto avviene oggi è sempre avvenuto)? Non viene in mente a nessuno che il titolo che uno dei più celebri storici delle crociate, Jonathan Riley-Smith, ha dato a un suo studio “Crusading as an act of Love” è il riassunto perfetto di ciò che moveva papi, teologi, santi e crociati?
A nessuno viene in mente che al contrario, oggi, dopo decenni di incontri, chiacchiere, baci e reverenze al Corano e ai leader vari, perfino riconoscimenti a Maometto, visite in Moschea, preghiere comuni (non si sa a chi), cedimenti di piazze e sagrati delle chiese, permessi di costruire moschee a centinaia in Europa senza che nemmeno una sola chiesa possa essere edificata nell’Islam, invasioni di milioni di islamici in terra cristiana; a nessuno viene in mente, dicevo, che tutto questo agli occhi degli islamici è solo immondizia? Che è il fallimento totale di un’intera visione della religione e della Fede? Che loro la intendono come un’immensa tragica presa per i fondelli ai nostri danni? A nessuno viene in mente che tanto non cambieranno mai, perché sono così da quattordici secoli e non sono certo le pagliacciate nostrane e i pranzi che li muteranno?
A nessuno viene in mente che… chi fraternizza con i massacratori dei cristiani un giorno ne dovrà rispondere a Dio e alla Storia? A nessuno viene in mente che un giorno qualche successore di Pietro dovrà chiedere scusa per gli errori dei propri predecessori? Proprio a nessuno viene in mente?
Ma, vorrei tanto porre una domanda ai “porgitori di scuse” di professione (così come agli elargitori di piazze e sagrati delle chiese di professione): ma veramente voi credete di avere il diritto di chiedere scusa a nome di venti generazioni di cristiani? Ma veramente vi reputate migliori di loro? Ma quale presunzione vi spinge a tanto ardire, voi che augurate “buon Ramadan” a chi massacra i nostri fratelli nella fede, voi che adulate gi infedeli, voi che pregate nelle loro moschee, voi che banchettate con chi non ha mai chiesto perdono di nulla a nessuno e nemmeno oggi lo fa? Ma davvero pensate di cavarvela con quella barzelletta tragicomica dell’Islam moderato? Ditemi: qualcuno ha chiesto scusa per quello che sta accadendo? Qualcuno di quelli con cui pranzate e “pregate” si sta vergognando? Qualcuno ha preso un’iniziativa in difesa dei cristiani?
Ebbene, a chi legge queste parole e pensa che chi le scrive sia fanatico pericoloso guerrafondaio o non so cosa, chi scrive lo invita a riflettere sui bambini decapitati e gettati vivi nelle nuove foibe. Anche per colpa di chi mente a Dio, agli uomini e se stesso, per decenni, per anni, ogni giorno, ogni bambino o adulto ammazzato.
La storia presenta sempre infallibilmente i suoi conti al momento opportuno. E quello è il momento in cui ognuno deve decidere da che parte stare. Costi quello che costi.
La cosa più grave è che l’Occidente ha i mezzi per risolvere il problema e salvare la vita a milioni di persone – oltre alle chiese e alla Chiesa in pericolo – in poche settimane. Ma cosa fa l’Occidente? Discute. L’Occidente discute cosa fare. La Bonino, usa come è a calpestare i cadaveri dei bambini, propone subito l’entrata della Turchia in Europa. Dopo 50 anni, ancora sentiamo parlare della Bonino e la vediamo all’opera… Quando finirà questa indecenza?
E cosa fa il “capo” dell’Occidente? Va a inaugurare a Cleveland i “Giochi Gay”. Di tutta quell’immensa montagna di immondizia che è l’Occidente di oggi, il presidente degli USA è senz’altro il rifiuto più abominevole, pronto a fare la guerra alla Libia per il petrolio (e altre ragioni) e pronto a fare la pace con gli orchi divoratori di bambini cristiani. Ignominia senza fine a tutti coloro che lo hanno votato e ancor più che lo hanno rivotato. Anche su di loro ricadrà il sangue dei martiri di questi giorni. Ma non ricadrà solo sugli americani: gli europei non hanno votato leaders migliori, come i fatti dimostrano. E gli europei sono recidivi…
Altro che preghiere in comune e auguri per il Ramadan. A ciascuno la propria responsabilità. Nessuno escluso.
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fonte: Il Giudizio Cattolico
marco18
Si, sembra proprio che non venga in mente a nessuno...
Grazie Massimo, ora i Cristiani devono sapere con chi abbiamo a che fare. Il Corano incita di fatto allo sterminio di ogni Cristiano o in un modo o nell'altro. E prima o poi toccherà anche a noi.
Non illudiamoci!