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Francesco I 6

200mila bambini salvati dall'aborto in 40 anni

A Lecce il 38° Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav)
“Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno avesse il coraggio di cominciare”: così ha aperto la tre giorni leccese Marina Casini, presidente nazionale del Movimento per la vita. Alla kermesse ha preso parte anche l'On. Giorgia Meloni e il sindaco che ha istituito l'Assessorato per la vita Giuseppe Vicinelli

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Chiuso ieri pomeriggio, a Lecce, il 38° Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav), dedicato al tema: Generazioni di speranza. I nostri primi 40 anni e più… per fare la differenza”.

Una tre giorni intensa di lavori che ha preso il via venerdì pomeriggio, 9 novembre, con i saluti delle molte Autorità presenti, dall’arcivescovo di Lecce Mons. Michele Seccia al prefetto della città M. Teresa Cucinotta, l’On. Giorgia Meloni e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Nella sua prolusione il presidente nazionale del Movimento per la vita italiano, la prof.ssa Marina Casini Bandini, ha colto punti politici importanti, dal superamento “di un femminismo arrogante che dimentica il valore della donna”, la cui tutela nasce proprio da quel “Sì alla vita” che dimostrano gli “oltre 200mila bambini aiutati a nascere dai nostri Cav” in poco più di 40 anni, alla rivisitazione della legge sull’aborto, la 194/1978 che “è integralmente iniqua perché oltre a offendere la vita offende la libertà.
Fra i gruppi di lavoro che hanno coinvolto molti qualificati esperti del settore ed operatori Cav sono stati trattati temi di primo piano, sia dal punto di vista etico-sociale sia scientifico. Si va dalla “psicologia della gravidanza” alla riforma del Terzo Settore, dalla tutela della privacy della donna che si rivolge al Cav alla luce del GDPR all’assistenza medica e l’accompagnamento umano al feto terminale animato dal prof. Pino Noia, docente di Medicina prenatale all’Università Cattolica di Roma. Nell’ambito del corso tematico sul “Cav in rete con Enti locali, ospedali, altre associazioni: condivisione di esperienze, proposte e idee” è stata evocata, fra gli altri, l’esperienza del sindaco Giuseppe Vicinelli, dal 2014 sindaco del Comune di Sant’Agata Bolognese (7400 abitanti) che, primo in Italia, ha istituito nel novembre del 2017 un “Assessorato alla Vita”, retto dallo stesso primo cittadino.

Tra i diversi progetti che l’Assessorato ha promosso nel suo primo anno di attività ci sono l’apertura di uno sportello Cav a Terre d’Acqua, Unione di comuni dell'Emilia-Romagna, nella città metropolitana di Bologna, un sostegno economico di 180 euro al mese per due anni alle neo mamme in difficoltà economica che abbiano rinunciato ad abortire presenti sul territorio, un regalo a ogni nuovo nato fatto di prodotti utili per la prima infanzia e, naturalmente, iniziative di formazione-informazione e sensibilizzazione prolife. “Il nostro intento – sottolinea Vicinelli – è soprattutto quello di dare l’informazione, perché se la gente sa può evitare gesti che poi la segneranno per tutta la vita”. “Speriamo, forse con un po’ di presunzione, che il nostro Assessorato alla Vita funga da apripista affinché tante altre amministrazioni comunali traggano spunto dalla nostra esperienza e la replichino sul loro territorio”, ha affermato il Sindaco che ha preso la parola ed è stato applaudito durante il Convegno nazionale dei Cav.

di Giuseppe Brienza- 12 Novembre 2018

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