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Francesco ha appena chiamato "scismatici" i suoi 264 predecessori

Sul volo di ritorno dal Madagascar, Francesco ha fatto sapere ai giornalisti di "non aver paura dello scisma".

“Behm qualcuno di noi se n'era già accorto", ha commentato Mundabor.Wordpress.com (11 settembre).

Mundabor scandisce la motivazione di Francesco: "Io sono il Papa, quindi chi non è d'accordo è scismatico".

Per Mundabor, questo è un "esempio di clericalismo rozzo". Aggiunge: "Allora 264 Papi sono scismatici".

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papa Francesco a dichiarato che non teme uno scisma e pare che abbia anche dichiarato che prega perché non avvenga. Ancora in molti siamo tardi di cuore in quanto non ci rendiamo conto che il magistero di papa Francesco non è racchiuso in quello che dice, ma il suo vero magistero è racchiuso in quello che fa e in quello che non fa, e non nelle sue parole, in quanto la sua, purtroppo, è una …More
papa Francesco a dichiarato che non teme uno scisma e pare che abbia anche dichiarato che prega perché non avvenga. Ancora in molti siamo tardi di cuore in quanto non ci rendiamo conto che il magistero di papa Francesco non è racchiuso in quello che dice, ma il suo vero magistero è racchiuso in quello che fa e in quello che non fa, e non nelle sue parole, in quanto la sua, purtroppo, è una lingua che inganna! E’ un segreto per qualcuno che papa Francesco è totalmente avverso alla tradizione a fatti, mentre magisterialmente non è neanchè artefice della rottura del magistero con la esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, in quanto lo stesso papa Francesco si è limitato ad avallare l’interpretazione di “rottura” fatta da altri prelati?!

Forse qualcuno si aspetta che ci siano documenti che inchiodino incontrovertibilmente le derive eretiche o apostate di papa Francesco e della gerarchia modernista, a ragione magari, e tuttavia imparando a conoscere il nemico non bisogna sorprendersi, in quanto la massoneria ecclesiastica, appunto il nemico, agisce proprio cosi: con astuzia e con la lingua a due punte come quella dei serpenti.

Ma può forse essere un limite alla conoscenza della verità la mancanza di prove schiaccianti? No! Non può esserlo! Il Signore Gesù quando venne in mezzo a noi non esibì un certificato con sigillo di DIO in calce al documento. Il suo sigillo, il suo documento, fu l’annuncio dell’angelo a Maria Santissima, il “fiat” di Maria Santissima, fu la testimonianza del sangue versato, il suo sigillo fu la verità della sua vita terrena in opere e parole, che ebbe il pieno compimento sulla croce del calvario secondo la volontà del Padre Onnipotente e la sua resurrezione. Nessun rotolo di divino accreditamento.

Mt 16,1-3: ”I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose: «Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?”

Il Signore stesso ci indica che per un retto giudizio non abbiamo bisogno di documenti che ci rassicurino ma si può avere un retto giudizio asservando i tempi, ed in questo caso se la verità cattolica che è rimasta immutata per 2000 anni tende ad essere sovvertita, e se quella verità antica di 2000 anni, che dal Signore Gesù Cristo, agli apostoli, è giunta ai giorni nostri con il magistero della Chiesa Cattolica, confermata da ogni prodigio e miracoli dei santi cattolici, non è essa stessa metro per il nostro giudizio?! Si lo è! Se le parole di nostro Signore Gesù erano vere 2000 anni fa lo sono anche oggi!

Mt 13,31: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”

Chi contesta la veridicità di queste verità semplicemente non è cattolico, non ha la fede cattolica, che è una fede che è stata confermata con innumerevoli miracoli, è una fede che porta alla salvezza e alla pace della persona e della società, è l’unica vera fede, che tramanda la dottrina del Figlio di Dio, giunta fino ad oggi grazie alla guida dello Spirito Santo nella Chiesa Cattolica. Chi tenta di sovvertire e cambiare qualcosa, semplicemente si rivela per quello che è, cioè non cattolico, non possedente la fede cattolica. E su questo non possono esserci dubbi in quanto 264 successori del principe degli Apostoli San Pietro, hanno affermato tutti la stessa cosa ampliando la dottrina senza mai contraddirsi e solo ora con il 265° “successore” di San Pietro si sentono dire cose differenti del tipo:

- La santa Trinità litiga a porte chiuse mentre fuori danno l’immagine di unità;
- Gesù si è fatto peccato; si è fatto serpente;
- Gesù faceva un pò lo scemo;
- Il vangelo è una dottrina squilibrata;
- Il discorso della montagna merita il premio Nobel allo squilibrio. (solo per il 265°);
- La via crucis è il “fracaso”(fallimento) di Dio;
- Dio non è Dio senza l’uomo;
- Maria non è nata santa;

e queste sono quelle su cui si è pronunciato. Ci sono anche quelle su cui non si è pronunciato.

- Il diavolo non è una persona ma è un simbolo, detto da p. Sosa (forse ancora non gli è giunta notizia, può darsi).

- I cardinali che hanno espresso i dubia ancora attendono risposta. ( forse manca la carta e la penna, può darsi).

- Monsignor Viganò gli ha resistito dicendogli la verità e non ha avuto nessuna risposta diretta (forse si sta organizzando per rispondergli, può darsi).

- Come pontefice eletto non poteva accettare l’elezione perchè ai Gesuiti non è permessa.(forse se ne è dimenticato visto il tempo che passa, può darsi).

E chissà quante altre cose si potrebbero elencare.
Non si può pensare di corregere e fare apologia sempre, bisogna guardare le cose un po' con la giusta ottica: non c’è la fede cattolica in papa Francesco e non c’è la fede cattolica nella sua cerchia modernista e massonica. E’ troppo facile giustificare il parlare a braccio, quando ci sono categorie che non hanno più voce e categorie che si impongono ormai solo col proprio silenzio. Paradossalmente papa Francesco si può esprimere solo in maniera inappropriata al suo ufficio poiche in manierà appropriata non gli verrebbe permesso, e forse perchè non è neanche sua intenzione.

Dunque le parole di papa Francesco sono da intendersi letteralmente nel senso che è vero che non ha paura che avvenga uno scisma ed è, magari, vero che prega perchè non avvenga ma non perché secondo la sua conoscenza non ci sono le condizioni ma semplicemente perché - e questo lo voglio scrivere in romanesco perchè mi sembra giusto oltre che molto esauriente - “non gliene pò fregà de meno”.

Il Signore Gesù Cristo il 27 settembre 2019 ha dato un messaggio al veggente Edson Glauber in cui parla di due uomini vestiti di bianco in vaticano, dei due uno è Pietro e l’altro è Saulo, rivolgendo a Saulo lo stesso richiamo che gli fu rivolto un tempo: “Saulo,Saulo, perche mi perseguiti, sono Gesù che stai perseguitando!”! è molto facile capire chi è Pietro e chi è Saulo, e soprattutto cosa faceva Saulo prima che diventasse Paolo.

Nell’udienza Generale del 02 Ottobre 2019 papa Francesco incentra la lettura della sua catechesi sull’incontro dell’Apostolo Filippo e dell’eunuco al servizio della regina di Etiopia:
Atti 8,26-31: “Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e va' verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia. 29 Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va' avanti, e raggiungi quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.”

Il testo letto da papa Francesco non si riferisce a Filippo come all’Apostolo Filippo ma come il Diacono Filippo, e probabilmente si è sostituita la figura dell’Apostolo Filippo che aveva il ministero degli apostoli con Filippo, eletto insieme a Stefano, Procoro, Nicatone…(Atti 6,5). E’ poi il testo sempre letto da papa Francesco riporta che fu lo Spirito Santo a muovere Filippo ad andare ad evangelizzare mentre il testo Bibblico riporta che fu un angelo del Signore ad indicare il da farsi a Filippo. In cosi poche righe due sviste cosi sono in numero eccessivo. Davvero bisogna avere buona fede e credere che siano tutte sviste perdonabili. Si potrebbe anche pensare che le figure angeliche debbano essere nascoste e raggruppare tutto sotto il nome di Spirito Santo, che non seguendo la dottrina cattolica non è ascoltabile e non è udibile.

Per non parlare della confusione fra Apostolo e Diacono.

E’ davvero difficile credere alla buona fede.

La tesi modernista affonda le sue radici sul principio di immanenza della religione che è in antitesi col principio di trascendenza della religione, per cui se ad ogni cosa esistente nella fede cattolica si cambia il significato ed il cuore cosa potrà mai importare la forma, per quella c’è sempre tempo, se si corrompe il cuore si corromperà anche la forma prima o poi. In pratica avviene uno svuotamento della Chiesa cattolica della sua autentica fede con la sostituzione di un’altra fede, la “fede cattolica modernista”. I massoni sono maestri poi a dire una cosa ed intendere un’altra, in quanto non hanno fatto altro da quando sono stati fondati, nel silenzio e nell’oscurità, solo che forse non hanno mai alzato gli occhi sopra le loro teste, purtroppo.

Sia Lodato Gesù Cristo.
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smettiamola di criticare papa Francesco: è DIO!!!!
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Ha finto così a lungo di essere umile, finalmente sta mostrando il suo vero volto
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Probabilmente anche Nostro Signore è considerato "scismatico" agli occhi del Grande Timoniere Bergoglio: Il papa che volle farsi Dio
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Ma perché non si fa curare...
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il vandea
L' ultimo vero Papa e' stato Pio XII. Tutti quelli venuti dopo,(escludendo B16), sono stati degni predecessori del sedicente (modernisti, conciliari, malati d'ecumenismo ecc..)
Pio V
Benedetto XVI fu anche lui eretico e apostata. Disse che il limbo non esiste, pregò con i musulmani alla moschea e disse che non bisogna evangelizzare gli ebrei, alla giornata dell apostasia di Assisi disse che il dubbio rende un credente agnostico è un agnostico credente, lodando così l agnosticismo, beatifico l eretico e apostata Giovanni Paolo ii e nominò venerabile l eretico Paolo Vi.
Ratzing…More
Benedetto XVI fu anche lui eretico e apostata. Disse che il limbo non esiste, pregò con i musulmani alla moschea e disse che non bisogna evangelizzare gli ebrei, alla giornata dell apostasia di Assisi disse che il dubbio rende un credente agnostico è un agnostico credente, lodando così l agnosticismo, beatifico l eretico e apostata Giovanni Paolo ii e nominò venerabile l eretico Paolo Vi.
Ratzinger si finse tradizionalista per riattirare al Vaticano i cattolici tradizionalisti, cioè i veri cattolici
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XXXdis
Benedetto XVI,a differenza degli altri fa ancora in tempo a pentirsi.
il problema è che Benedetto sta zitto..
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