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ARTICOLO - Da Roma un grido di dolore ... (Lettera) - 18.02.2018

FONTE: Cronache di Papa Francesco (Blog).

Da Roma un grido di dolore…

PUBBLICATO 16 febbraio 2018 da cronicasdepapafrancisco


[ DA DIFFONDERE ASSOLUTAMENTE ... E PREGARE TANTO ]

Nella primavera del 2017 ricevemmo la seguente email indirizzata ad una collaboratrice del nostro sito che, per motivi che comprenderete nel leggerla, decidemmo di non pubblicare immediatamente. Il mittente non è anonimo, ma dobbiamo pubblicare l’email in anonimato, almeno per ora, il perché lo capirete. Attualmente, questa persona, non opera più laddove è stato indicato nel testo, anche per questo motivo abbiamo deciso di renderla pubblica oggi.

Inoltre, l’argomento trattato qui: Quella resistenza cattolica che a Bergoglio proprio non piace…. e quella pubblicata oggi dal sito amico: No santo Padre Francesco! La Chiesa non è “il” popolo, ci hanno fatto capire che forse questo è il momento provvidenziale per dare giustizia a chi ha vissuto queste esperienze direttamente e, per chi non per gossip, ma per amore alla verità, vuole sapere davvero come stanno le cose – che se non proprio tutte le cose – almeno in parte.

Eventuali grassetti o link nel testo sono nostri, anche per dimostrare che — di molti riferimenti — noi stessi ne avevamo ampiamente discusso in vari editoriali. Qualche parentesi potrà invece oscurare alcune parti troppo personali, ma nulla sarà tolto al senso originale del testo e delle intenzioni dell’autrice.


Ave Maria!

Roma, 21 maggio 2017


Carissima ****,

finalmente non vedevo l’ora di scriverti per sfogarmi e per cercare di capire, un consiglio, come devo reagire a questa situazione, più di una lo comprenderai, ma iniziamo da una, se avrai la pazienza di leggermi. Ti seguo da qualche anno … (…).

Scusami, non mi sono presentata (segue la presentazione e i dati personali; è una catechista romana, sposa e mamma, ed esercitava anche alcuni compiti presso il Vicariato di Roma, per questo chiede l’anonimato)… Non so se bergoglionate, ora Cronicas de papa Francisco, è gestito da te, ma è da qui che voglio partire.

All’inizio non sopportavo quel blog, troppo irriverente mi dicevo, tutti articoli solamente in negativo, non sono cronache, ma una vera cattiveria che mira a descrivere solo gli aspetti negativi di questo pontificato, mentre — mi dicevo — ci sono anche molte cronache positive. Ho ripreso a leggerlo quando è stato cambiato il titolo, pensando che si fosse cambiata anche l’impostazione, e infatti pur rimanendo tale in quanto alle cronache, ho subito notato un cambiamento dei toni che ho cominciato ad apprezzare.

Il bello è che a lungo andare ciò che leggevo lì e che mi disturbava, iniziavo a riscontrarlo ora nella mia attività in parrocchia e di operatrice (indica il settore) presso il vicariato. Vengo al sodo così forse comprenderai cosa voglio dirti: questo pontificato sta spaccando l’interno della chiesa, la sua rivoluzione sta danneggiando la struttura dottrinale all’interno della chiesa, la sua pastorale è usata — a torto o a ragione — per portare avanti vendette contro quelli che operavano sotto i pontificati precedenti, specialmente con Benedetto XVI e lo sostenevano nel suo magistero, queste persone se non si adeguano, vengono sistematicamente cacciate via o spostate di sede, togliendo loro posti importanti, o comunque, incarichi importanti per il mantenimento della pastorale dottrinale della chiesa. Chiunque dimostri un qualche seppur minimo dissenso nei confronti di questo Pontefice, viene allontanato in silenzio, spostato senza preavvisi.

Ci sono persone incaricate ad indagare sui sacerdoti: queste persone vanno, entrano nei circuiti parrocchiali e raccolgono informazioni comportamentali sul parroco. E non per sapere se è un bravo sacerdote, moralmente parlando, ma se critica il papa.

Comprendo che solo l’odore del complottismo farebbe cadere immediatamente la mia credibilità, ma non racconto questi fatti per sentito dire. Ci si comincia a confidare con i sacerdoti in una sorte di regime da catacomba, di nascosto, temendo di trovarci accanto delle spie. E non bisogna farsi catturare da questi timori perché è proprio ciò che vogliono, portare all’esasperazione, confinare tutto nella leggenda del complotto, e farci passare per degli ossessionati, e spingerci così alle dimissioni, andarsene via da soli.

Le parrocchie sono diventate frenesia del progressismo più sfrenato. Tutto ciò che Benedetto XVI era riuscito a frenare, è venuto via in questi quattro anni. Ho visto parrocchie sudare per mettere in pratica la Sacramentum Caritatis, così come le ho viste cedere ad ogni permissivismo in questi pochi anni, a cominciare dagli ambienti liturgici nel vicariato.

C’è una specie di frenesia collettiva, una ubriacatura che mi spaventa a tal punto che ho scoperto anche che – per far alzare le presenze in vaticano alle udienze del mercoledì – si è ricorso ad una specie di passaparola reclutando di tutto, non sto a dirti di cosa o di chi, ma tutto organizzato. Il passaparola — o l’ordine dal Soviet se vuoi comprendere meglio — è “propaganda” e annientamento di coloro che osassero dire anche una sola virgola fuori posto.

Io non sono fra quelle epurate, ma per coerenza e dopo aver cercato di resistere il più a lungo possibile, dopo aver visto intere squadre fatte fuori e sostituite da abortisti, pederasti, persino qualcuno sospettato di pedofilia, me ne sono andata via con le lacrime agli occhi e nel cuore.

Io amo tutti i papi, e non conoscevo Bergoglio minimamente. Mi era piaciuto il suo impatto che scoprii però solo apparentemente timido, e sì che l’ho incontrato tre volte anche in Santa Marta che — detto per inciso — è falso che vi si possa accedere liberamente. L’ingresso alle sue messe del mattino, o solo per incontrarlo, o per una udienza, passa controlli severissimi, molto più ferrei e meno incomprensibili di quanto lo fossero quelli per incontrare Benedetto XVI che visitai quattro volte anche per le mansioni che svolgevo.

Il controllo si fonda non sul fatto che tu possa essere un terrorista, ma uno che non condivide le sue idee. Perché è di questo che si tratta. Bergoglio non ha alcuna teologia patristica che porta avanti, e nessuna pastorale ecclesiale associata alla vera tradizione, egli sta rivoluzionando semplicemente la chiesa con le sue idee attraverso le quali ha coinvolto i Gesuiti per farsi aiutare, e di queste ha convinto ed impostato il nuovo corso in Vaticano, la curia e i vari servizi.

I laici che di teologia non sanno nulla e neppure di dottrina, ma che avendo un lavoro in Vaticano erano e sono più interessati al posto di lavoro, hanno subito una specie di controllo attraverso il fatto che ci sono stati molti licenziamenti dall’arrivo del nuovo papa, e dunque ognuno di loro ha pensato bene di cedere a tutto ciò venisse loro chiesto, pur di rimanere al proprio posto. Certo, non è Bergoglio in persona a fare tutto ciò, ma questo è il clima e, quello che sta accadendo, sono le persone di cui egli si fida, chiamate da lui ad esercitare questo potere.

Ritenevo una vera ispirazione celeste la sua riforma, ma ben presto mi sono resa conto che ci troviamo davanti ad un despota vero e proprio che di “dolce” conserva solo atteggiamenti esteriori da riservare alle telecamere o nell’incontrare persone che lui ritiene degne di confidenze o per farsi dire come vanno le cose nel mondo.

Nel mentre denuncia le chiacchiere all’interno delle parrocchie, Bergoglio è il re della chiacchiera, si informa sulle singole persone, vuole sapere fatti e fatterelli, vuole conoscere le tendenze ecclesiali delle persone e quelle che non rispondono ai suoi registri, vengono epurate.

Lo stesso metodo sta avvenendo in vicariato dal quale si avviano federali al controllo anche per via telematica. Essendo anche io presente con nome e cognome, è questo uno dei motivi perché non ti scrivo mai pubblicamente. (…) e né voglio spaventarti, ma è certo che il tuo nome è stato segnalato fra i “nemici del papa”, l’elenco c’è, esiste davvero, ma non è dato al papa, se non è importante, serve però per vedere in quale modo vi si possa far tacere, o come possano reagire.

Opero da trent’anni dentro la Chiesa prestando servizi in molti settori. Tante le battaglie, ci sono sempre state, ma una cosa del genere io non l’avevo mai vista. Mai viste pattuglie così agguerrite atte a silenziare il magistero dei papi predecessori e fare una propaganda senza ritegno per questo magistero, rivoltandolo come un pedalino, attribuendogli anche cose che non dice, ma per le quali hanno la certezza che il papa non smentirà mai, perché in qualche modo consenziente.

Ho scritto due lettere a questo papa, ed una a Benedetto XVI, non ho ricevuto risposte da nessuno.


Ho incontrato mons. ****: potendogli spiegare cosa stesse accadendo (l’anno scorso), ma dalle risposte e dall’imbarazzo, ho capito solo che non poteva parlare, quando mi ha vista piangere e forse in un impeto di compassione, mi ha abbracciata e mi ha detto: «Perseverare, bisogna perseverare, passerà anche questa e sarà il Signore a giudicare tutto, preghi molto…».

Comunque mi aiutò di incontrarmi con Benedetto vicino alla grotta di Lourdes nei giardini vaticani, un incontro breve, non ho potuto parlargli come avrei voluto, ma ho avuto l’impressione che soffrisse molto, ma che avrebbe potuto continuare ad essere regnante, perché è ancora lucidissimo, attento su tutto. Ho potuto solo chiedergli questo piangendo: «Santità, perché tutto questo, perché? Che cosa succede e cosa dobbiamo aspettarci?». E lui prendendo una pausa e accarezzandomi sulla spalla:

«È tutto nelle mani di Gesù e di Maria, si fidi e preghiamo molto. Sacrifici per questa umanità alla deriva, per la Chiesa, per il Papa, ma è tutto nelle mani di Cristo, si fidi…».


Ho visto che l’anno scorso hai postato (****): bravissima persona, un santo sacerdote, mi raccomando, non fargli mai domande sul papa, è puntato a vista, seguito e spiato e non si aspetta che l’occasione per defenestrarlo, è odiato dai bergogliani e nessuno capisce perché il papa lo ha voluto tenere al suo posto, lo odiano, e tranne qualche amico fidato, egli è completamente isolato.

Non so se hai conosciuto il card. Muller, una persona davvero efficientissima ma soprattutto un santo sacerdote, un uomo che prega molto. Anche lui nel mirino ha i giorni contati, le voci che lo vogliono presto fuori dalla CdF sono fondatissime (infatti il card. Muller fu cacciato dalla CdF il 1° luglio del 2017, ndr). Il Papa vuole trasformare la C. della Dottrina della fede, nella “pastorale per la fede”, così si parla da tempo nei posti di comando, con a capo un gesuita, fedelissimo al Papa (guarda caso a capo della CdF è stato messo il gesuita Luis Francisco Ladaria Ferrer, ndr).

Io non so se è il caso di rendere pubblica una simile testimonianza, essa potrebbe alimentare la zizzania perché nessuno crederebbe a quel che vi è scritto dentro, e partirebbe la caccia all’autore, o all’autrice anche se pubblicato in anonimato. Mentre la maggioranza delle persone si spaccherebbe in diversi partiti pro e contro il suo contenuto, ci sarebbero quei federali pronti a scattare con le loro indagini per scoprire il “traditore”. Del resto posso comprenderlo, dal momento che se non fossi stata diretta testimone di ciò che ho raccontato, non vi avrei creduto io stessa, leggendolo da altri.

Quel che più ferisce è la divisione che si è verificata nella mia vita con persone con cui si lavorava da anni. Un clima così tetro, lugubre e minaccioso non s’era mai visto. Amici da 15, 20, 25, 30 anni
, ritrovati nemici in pochi mesi e non per chissà cosa, ma solo per aver esposto critiche e dubbi su certe prese di posizioni del papa quando, sotto Benedetto XVI o pure Giovanni Paolo II si poteva dire di tutto che la dottrina però ci riuniva tutti, perché con lei si aveva l’ultima parola, ma ora va in voga che la dottrina non comanda più e vince chi più difende, a prescindere da ogni sana e lecita ragionevolezza, l’icona del papa, di questo papa.

Non posso interpretare l’abbraccio di mons. *** o le parole di Benedetto XVI se non alla luce delle rivelazioni private quali quelle della Beata Emmerich sulla Chiesa e la grave apostasia, o de La Salette o di Fatima nel suo terzo segreto incompleto, non c’è altra spiegazione che quel resistere e perseverare a che il Cuore Immacolato di Maria trionfi al più presto. Del resto non posso dubitare sul fatto che chi detiene le redini della chiesa, quella vera s’intende, sia Cristo in persona.

Penso che solo chi avrà perseverato e sofferto in questo tempo (vedi i francescani dell’Immacolata), riceverà la giusta ricompensa, del resto in Occidente le persecuzioni ai cristiani sono quelle “bianche” e ce ne sono a migliaia, una strage taciuta, passata in silenzio, perché i persecutori, i carnefici non sono quelli fuori, non è l’Isis, ma sono vescovi, cardinali, personale ecclesiastico, clericale e laico, che detiene un potere vertiginoso, dalle telecomunicazioni, ad intere diocesi, uffici ecclesiastici e parrocchie. Ripeto, in trent’anni non ho mai visto una catastrofe del genere dentro la Chiesa.

Cara ****, ti ringrazio per aver accolto il mio scritto, la mia testimonianza, come vedi i dati te li ho dati tutti e se vuoi potremo anche incontrarci di persona. Per il lavoro che svolgi in rete ci tenevo che tu venissi a conoscenza di questi fatti drammatici. (***) Ti ringrazio anche per i tuoi contatti, se non disturbo ci potremo sentire anche in futuro.

(seguono i saluti e la firma)
CooperatoresVeritatis
con l'amarezza nel cuore segnalo questo articolo: vogliono arrivare ad una religione mondiale, non fanno neppure più nulla per nasconderlo, ed è meglio così, meglio che escano allo scoperto.... cronicasdepapafrancisco.com/…/esercizi-spirit…
alda luisa corsini
Mi si stringe il cuore, ho frequentato il Vicariato e l'Ufficio Catechistico..
CooperatoresVeritatis
Vi riporto questo commento a fondo articolo nella pagina originale, perché merita la nostra condivisione.... da meditare:
E’ davvero da “non crederci”, ma ognuno di noi che ha esperienza dentro la Chiesa, non può che onestamente riconoscersi dentro l’essenza di questi fatti. Fatti che stiamo vedendo, anno dopo anno, concretizzarsi, animarsi, prendere vita e forma e tremo all’idea di cosa … Espandi
luca78
@digital, indipendentemente dalle parole di Edson Glauber, questa è una cosa che in tanti pensiamo, e le notizie degli ultimi gg. non fanno stare tranquilli purtroppo.
digital
Desidero che ascoltiate questa testimonianza di Edson Glauber al minuto 22,30 durate il messaggio che ha ricevuto da Gesù il 16 Febbraio 2018 dove afferma: "che quello che ancora allontana il male è ancora vivo è Papa Benedetto. Quando il Papa Benedetto morire povera umanità. Posso dire questo con tutta sincerità. Quando Papa Benedetto andare via, povera chiesa e povera umanità". www.youtube.… Espandi
Sancte Joseph
Ci si divide anche tra amici,gia'verificato. Te ne devi andare non puoi piu'condividere una strada. E'terribile ma accade
Mi cha el
Impressionante
Giosuè
Tale monaco permette di assumere ai luterani e protestanti la santissima Eucaristia quando sono in peccato mortale. Questo perché non venendo assolti da peccati mortali attraverso il sacramento della confessione a cui non credono, perché si confessano direttamente davanti a Dio, è chiaro che assumendo la santissima Eucaristia, commettono sacrilegi contro Dio. È come essere a una messa satanica … Espandi
Francesco Federico
Come diceva S.E. Mons. Lefebvre è da tempo che "La Chiesa è occupata da una loggia massonica"
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Laudetur Iesus Christus ! Semper laudetur ! ... Da diffondere assolutamente & Pregare tanto ... A mani giunte, preghiamo l'Immacolata. RadioVobiscum.Org
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Diodoro
Chi ha scritto questa lettera è una donna di alto livello intellettuale e morale. Mi fa immenso piacere -pur nello sfascio presente- che la Chiesa avesse cooperatrici di tale levatura.