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Messaggio di Marienfried, l'appello finale della Madonna – Gli apostoli di Maria, la consacrazione e lo scontro con satana

È mia intenzione, dopo la presentazione generale del messaggio di Marienfried proposta in alcuni post precedenti, fermare ora l’attenzione su diverse sezioni del messaggio che si riferiscono, direttamente o indirettamente, alla consacrazione mariana e al Cuore Immacolato di Maria. Propongo qualche breve commento per meditare e gustare lo splendido messaggio di Marienfried.

* * *


PRIMA PARTE

« Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato, ma questa consacrazione è diventata per molti una terribile responsabilità. Io chiedo al mondo di vivere questa consacrazione. Abbiate una fiducia illimitata nel mio Cuore Immacolato! ».

La Madonna, qui, si stava riferendo alla consacrazione fatta da Pio XII nel 1942. Fu una vera consacrazione del genere umano al suo Cuore Immacolato, anche se non rispondeva a tutte le condizioni da Lei poste a Fatima perché ci fosse la consacrazione della Russia da Lei richiesta. Ma ugualmente si trattò di una autentica consacrazione pubblica fatta per iniziativa del Papa che pure portò i suoi frutti di grazia (la seconda Guerra mondiale fu abbreviata proprio per questa consacrazione, a giudizio di suor Lucia).

Tuttavia la Madonna fa capire che questa consacrazione non solo non è un automatismo, un fatto magico ma ancora di più è una responsabilità che grava sulla Chiesa, su ciascun uomo, nel senso che se il mondo è stato consacrato significa che ciascuno dovrebbe accogliere, vivere la consacrazione. Dato che si sa bene che non tutti rispondono, anzi la maggior parte non risponde, almeno noi che siamo in ascolto della voce e delle volontà della Madonna dovremmo risponderle! È un fatto importante, questo, ed è interessante riflettere che, letta in questo modo, la consacrazione non è tanto un “optional” ma un “obbligo di giustizia”perché il Papa, rappresentate di tutta la cattolicità, ha consacrato il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria e, di conseguenza, anche ciascuno noi. Non vivere la consacrazione è un’ingiustizia che commettiamo verso Dio stesso, al quale, nella persona del Papa, è come se tutti i cattolici avessero promesso di vivere la consacrazione a Maria.

Riflettiamo bene su questo, che pure va considerato come un segno dei tempi, e getta luce su quanto sia grandiosa e importante, soprattutto nel nostro particolare momento storico, la consacrazione a Maria.

« Lasciatevi imprimere il mio Segno ».
« Scegliete il mio Segno, affinché presto il Dio Uno e Trino sia adorato ed onorato da tutti ».


È una chiara richiesta, anzi una supplica di accettare e vivere la consacrazione a Lei. La Madonna esprime una supplica agli uomini, quella di lasciarsi imprimere nella anime, di fare e vivere la consacrazione a Lei perché, sciaguratamente « noi possiamo accettare o rifiutare questo segno in noi. Accettandolo noi ci rendiamo disponibili a lasciarci rivestire di Maria Santissima, della sua fede, speranza e carità » (1).

Dalla disposizione e dalla donazione totale degli uomini a Lei dipende la vittoria finale contro Satana, il quale deve essere vinto per mezzo dei figli che sono diventati simili a Cristo attraverso il mistero dello scambio del cuore con Maria, come la Madonna spiegherà nel prosieguo del messaggio. Scegliere il segno dell’Immacolata, essere disponibili a lasciarselo imprimere con una vita donata, offerta e consacrata sincerante a Lei, ha sempre la sua “dimensione trinitaria”, come viene indicato nel messaggio; consacrarsi a Lei produrrà la vera credenza nel mondo, come lasciano intendere le parole di Maria: per mezzo della scelta del suo segno, «il Dio Uno e Trino» sarà «adorato ed onorato da tutti».

« Il mio “segno” sta per apparire. Così vuole il Signore. Solo i miei figli diletti lo riconoscono, perché esso si manifesta in segreto, e perciò essi glorificano Dio ».

Parole un po’ misteriose, ma più chiare dopo aver decifrato il senso di “Maria-segno-impressione” nelle anime (tempidimaria.com/…/il-sigillum-dei…).

« Il suo segno sta per apparire » significa che siamo ormai (a distanza da più di settant’anni dalle apparizioni) nei tempi in cui la spiritualità della consacrazione mariana sta diventando determinante quanto alla diffusione e quanto all’importanza, quanto alla quantità e quanto alla qualità: quando il messaggio fu consegnato da Maria al mondo, ricordiamolo, da poco era morto san Massimiliano M. Kolbe che aveva lasciato un’impronta indelebile quanto alla dottrina e alla pratica della consacrazione all’Immacolata.

E adesso: quante piccole realtà laicali, religiose, associazioni, Congregazioni che soprattutto grazie alla spiritualità montfortana, al messaggio di Fatima e alla Milizia di san Massimiliano si impegnano a vivere e diffondere la consacrazione mariana! È un fatto che dà speranza, un vero segno dei tempi positivo in mezzo a tanti disastri e tante distruzioni nella Chiesa e nel mondo!

Il segno di Maria sta davvero « per apparire », anzi è apparso ormai. La nostra generazione è testimone dell’adempimento di questa promessa-profezia: se non si vede è perché è ancora custodito “nel segreto delle anime”... Tocca agli apostoli del Cuore Immacolato, agli apostoli della consacrazione renderlo manifesto con i frutti di una vita mariaforme e con le sante opere di apostolato mariano.

« Mettete al posto del vostro cuore macchiato dal peccato il mio Cuore Immacolato, ed allora sarò io che attirerò la forza di Dio e l’amore del Padre riprodurrà nuovamente in voi l’Immagine perfetta di Cristo ».

Quest’ultimo invito è fondamentale: è uno “scambio dei cuori” che la Vergine Immacolata propone, affinché possiamo usufruire dei privilegi e dei vantaggi della sua Immacolatezza. In questo messaggio riecheggiano le espressioni di san Massimiliano M. Kolbe e di suor Lucia di Fatima (« transustanziazione » e « essere assorbiti nell’essere vitale di Maria »). Ma qui è la Madonna stessa a parlare e le sue parole, le sue espressioni non possono che superare, per efficacia, quelle di queste due anime mistiche, perché in Lei la penetrazione dei misteri è indefinitamente più profonda di quella di ogni altro essere umano o angelico. Ed ecco, dunque, il vertice a cui vuole e può farci giungere la consacrazione vissuta: la mistica sostituzione dei cuori.

È da notare, inoltre, che « in questo invito di Maria a vivere davvero la consacrazione al Suo Cuore Immacolato c’è anzitutto la preoccupazione a guidarci alla Trinità Santissima: “L’amore del Padre riprodurrà nuovamente in voi l’Immagine perfetta di Cristo”: il Padre, il Suo Amore, cioè lo Spirito Santo, e il Cristo, ovvero il Figlio. Le tre Persone della Trinità sono coloro in vista dei quali Maria si è assunta la missione di esortare il mondo a consacrarsi al Suo Cuore Immacolato [come splendidamente spiega il Monfort] » (2).

In sintesi, con questa espressione si affermano, fondamentalmente, tre cose:

che la consacrazione a Maria “vissuta” conduce allo scambio del cuore con la Madre di Dio;
che lo scambio del cuore diventa efficace per mezzo della Mediazione di grazia operata da Maria;
che lo scambio del cuore attira lo Spirito Santo attraverso l’“amore del Padre”, ed è Lui che porta divinamente a termine la nostra vita in Cristo.

« Io esigo che la consacrazione sia vissuta ».

La vera devozione alla Madonna consiste nella vissuta consacrazione a Lei. Fu soprattutto questo il desiderio espresso a Fatima, ma ora Lei sembra che lo chieda ancor più fortemente. Solo la “consacrazione vissuta” crea la premessa per lo scambio del cuore, che è l’ultimo e più grande mistero nel suo Cuore ammirabile.

« Pregate e sacrificatevi per i peccatori! Offrite, per mezzo mio, voi stessi e ogni vostra azione al Padre! Mettetevi totalmente a mia disposizione! Recitate il Rosario! ».

Ecco alcune esemplificazioni molto utili per comprendere come vivere concretamente questa consacrazione. Va sempre tenuto presente il pericolo di astrarre troppo e di perdere il contatto con la realtà, per cui si potrebbe rischiare di non riuscire ad applicare le esigenze della consacrazione, di non capire come e cosa cambiare nella propria vita, cosa fare per vivere da veri consacrati. Eppure si tratta di un fatto fondamentale: senza una vita che cambia per mezzo di impegni pratici vissuti con costanza non si può parlare di vera consacrazionené di veri consacrati. La Madonna ci viene quindi in aiuto.

Allora la Madonna ci toglie dall’imbarazzo, per così dire, presentandoci degli impegni pratici da assumere: preghiera e sacrificio non possono mai mancare, in particolare il Santo Rosario, arma micidiale, “frusta”, “fionda” contro il nemico delle tenebre e « catena dolce che ci unisce e stringe a Dio » (3). In analisi finale, è tutta la nostra vita che deve diventare un «sacrificio vivente, santo e gradito a Dio» (Rm 12,1): ecco cosa significa l’espressione usata dalla Vergine « offrite [...] voi stessi e ogni vostra azione al Padre! ». Ma questo come? « Per mezzo mio », attraverso l’Immacolata.

« Esaudite la mia preghiera, affinché Cristo possa presto regnare come Re di Pace! ».

Qual è lo scopo finale di questa consacrazione? Maria vuole che molti, come vittime a Lei consacrate, le diano il potere di stabilire il regno del Re della pace. Dunque il regno di pace, il trionfo di Maria e, per mezzo suo, il trionfo di Cristo e del suo regno, ha bisogno della cooperazione dei consacrati, dei “mediatori al servizio della Mediatrice”, per usare un’espressione cara al padre Kolbe.

È evidente che maggiore sarà la totalità, maggiore sarà anche il sacrificio e l’immolazionee più efficace sarà anche l’azione soprannaturale che i consacrati offriranno alla Madonna per la realizzazione delle sue intenzioni. È per questo che le anime vittime, che si offrono per la costruzione di questa nuova Era di pace immolandosi con una esemplare generosità, sono gli strumenti più adatti nella mani di Maria, come « frecce in mano alla potente Regina » (4), per distruggere ogni nemico e piantare il vessillo del Re divino su questa terra “annegata” nella corruzione e nell’apostasia (5).

« La Stella dell’Abisso s’infurierà sempre più ferocemente e farà sempre maggiori distruzioni, perché sa che il suo tempo è breve, e perché vede che ormai molte anime si sono schierate sotto il mio Segno ».

« Confrontando queste parole con quanto avviene oggi nel mondo, non possiamo tacere una grande verità: Satana sta agendo a pieno ritmo e anche in modo indisturbato, perché è riuscito a chiudere gli occhi a molte persone sul male che respiriamo, e anzi ha portato alcuni perfino a giustificarlo. Per questo ci sembra quanto mai opportuno il richiamo della Vergine del Cielo ad affrontare il combattimento contro Satana con Lei, la Vergine fedele e vittoriosa sul Maligno e sulle tentazioni » (6).

In questo modo, con queste parole, la Madonna entra chiaramente nel discorso escatologico, preannunciando gli “ultimi tempi”, quelli in cui con maggior violenza il demonio scatenerà il suo attacco, sapendo che è ormai prossimo alla sconfitta:
« Sono i tempi in cui i due contendenti, la Madonna e il dragone, andranno formando le rispettive schiere della Luce e delle Tenebre. Si può cogliere qui un diretto riferimento agli “apostoli degli ultimi tempi” di cui parla San Luigi Maria Grignion de Montfort, indicando coloro che la Vergine si sceglierà per guidare l’umanità fedele nella lotta contro il Male » (7).

Note:

1) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, Shalom, Camerata Picena 2005, pp. 66-67.
2) D. Manetti, A Marienfried dove la Vergine apparve tre volte: lanuovabq.it/it/a-marienfried-d…
3) Beato Bartolo Longo, Supplica alla Madonna di Pompei.
4) San Luigi Grignion de Montfort, Trattato della Vera Devozione alla Beata Vergine Maria, § 56.
5) È utile qui ricordare il senso e il significato di questa offerta vittimale a cui a più riprese ci stiamo riferendo perché la Madonna ne ha voluto fare uno dei suoi messaggi più costanti e fondamentali: « L’ultimo grado di amore alla croce consiste nell’offrire se stessi come vittime di espiazione per i peccati del mondo [...]. Il fondamento dogmatico dell’offerta di se stessi come vittime di espiazione per la salvezza delle anime o per un altro motivo soprannaturale (riparare la gloria di Dio offesa, liberare le anime del Purgatorio, attirare la misericordia divina sulla Chiesa, sul Sacerdozio, sulla Patria, su una famiglia o un’anima determinata, ecc.) risiede nella solidarietà soprannaturale stabilita da Dio e che unisce tutti i membri del Corpo mistico di Cristo attuali o in potenza. Posta tale solidarietà in Cristo, Dio sceglie alcune anime sante – particolarmente quelle che gli si sono offerte, consapevoli del valore del proprio gesto – ed affida loro la missione di contribuire con i loro meriti e i loro sacrifici a rendere efficaci gli effetti della Redenzione »: A. Royo Marín, OP, Teologia della Perfezione cristiana, Edizioni Paoline, Roma 19614, pp. 421-422.
6) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, p. 65.
7) D. Manetti, A Marienfried dove la Vergine apparve tre volte.

* * *

SECONDA PARTE

« Io devo ritirarmi con i miei figli. Io compirò miracoli nel segreto delle anime, finché il numero delle vittime sarà completo. Dipende da voi abbreviare i giorni delle tenebre. Le vostre preghiere e i vostri sacrifici distruggeranno l’immagine della Bestia ».

« Il messaggio di Marienfried mette in evidenza un’altra cosa importante: viviamo ancora nel tempo della preparazione alla battaglia decisiva contro Satana. Nell’Apocalisse si parla della “Donna vestita di Sole”, che si sottrae al drago e fugge nel deserto (12,1-14). E a Marienfried Maria dice queste parole: “Ora devo ritirarmi insieme ai miei figli”. La Vergine Maria sin dal tempo del paradiso terrestre è l’antagonista del serpente. E vive nascosta con i suoi figli che si sono posti sotto il suo manto: nella lontananza da ogni inquinamento con il mondo, Lei li prepara allo scontro con le forze del male » (1).

Di questo messaggio, due punti in particolare fanno riflettere.
Innanzitutto, il potere straordinario accordato ai figli di Maria: a loro è dato il potere di « abbreviare i giorni delle tenebre ». Anzi, “dipende da loro” abbreviare i giorni delle tenebre, come si dice. Si tratta di una responsabilità enorme e di una realtà straordinaria che si fonda certo sul sacerdozio battesimale dei fedeli e che abilita ogni battezzato, in forza della consacrazione del Battesimo, ad applicare, con il proprio operare in stato di grazia, i meriti e i tesori della Redenzione. Ma certo questo fondamento teologico non è sufficiente del tutto a rendere ragione di questo ministero degli “apostoli degli ultimi tempi” se non si aggiunge anche il concorso di una speciale Provvidenza di Dio che fa sì che essi siano, in questi tempi di scontro decisivo con l’esercito delle tenebre, innestati più intimamente alla mediazione salvifica universale di Cristo e Maria, che comporta da un lato il provvisorio abbattimento del trono dell’orgoglioso Lucifero su questa terra e dall’altra la grazia della salvezza per tante anime che rischiano la perdizione eterna dell’inferno.

Fa riflettere poi, in secondo luogo, il fatto che la Madonna attenda che il novero delle vittime sia completo. Una cosa che ripeterà in altri luoghi e ad altri veggenti. Interessante, perché è proprio questo, secondo il messaggio, il tempo in cui Maria SS. compirà – invero sta già compiendo – miracoli nelle anime, nel segreto e nell’intimo di questi “prediletti” che Ella si è scelta e che non hanno rifiutato il loro “sì” alla chiamata della celeste Sovrana.

Sono tempi che, ad un’invadente e roboante azione malefica nel mondo organizzata dal principe delle tenebre, per la quale la maggior parte delle anime marcisce letteralmente nel suo veleno, corrisponde una contro-azione silenziosa e nascosta, ma non per questo meno efficace e straordinaria, della Vergine Immacolata in un gruppo di anime numericamente inferiore rispetto ai figli delle tenebre ma certamente più potenti di essi perché la virtù che opera in loro è virtù divina.

Questa virtù è tale che ha la capacità di "frantumare" « l’immagine della Bestia », come dice il Messaggio, che fuori metafora significa depotenziare fino a far scomparire del tutto, o quasi, il potere del demonio su questa terra, almeno per un certo tempo (il Trionfo del Cuore Immacolato).
Si tratta di capire e credere in questo segno della Provvidenza divina che riguarda proprio i nostri tempi, ricordando anche che noi tutti possiamo prende parte, senza dubbio, a questo gregge eletto, a condizione che ci decidiamo per un’autentica consacrazione a Maria. A noi la scelta.

« Su costoro la Stella non ha potere alcuno, anche se ne potrà uccidere molti. Ma sono appunto queste vittime a Me offerte che accresceranno la mia potenza, e condurranno il piccolo resto degli eletti alla vittoria per Cristo. Alcuni hanno già accettato di lasciarsi imprimere il mio Segno e aumenteranno continuamente ».

Da notare subito la frase finale della Madonna, con cui assicura che le vittime a Lei offerte « aumenteranno continuamente ». Si tratta, certo, di una parola sicura, perché viene presentata come una profezia non condizionata da nulla e nessuno. È detto infatti: “aumenteranno”, e questo indipendentemente se avviene o non avviene qualcos’altro. Una parola rassicurante, un segno dei tempi, anche questo.

Ma chi sono queste vittime a Lei offerte? Di chi si tratta? Sono gli apostoli di Maria, gli apostoli degli “ultimi tempi”. In queste anime Maria “opera nel segreto” e le porta alla più grande rassomiglianza con Dio. Con loro e per loro condurrà e vincerà la battaglia decisiva contro Satana. Quando ciò sarà accaduto, Ella potrà mostrarsi come la grande Vincitrice di Satana e proclamare davanti a tutto il mondo la vittoria di Dio per mezzo della sua discendenza, i più piccoli e disprezzati, i più perseguitati, coloro che il mondo ignora o, addirittura, odia. Essisono pieni dello spirito di donazione a Dio, come Maria.Per mezzo dello scambio del cuore Lei ha preparato i loro cuori, perché siano trasformati in Cristo. Per questo sopportano croci e pene, ma fanno anche esperienza della gioia dei figli di Dio e dell’intima unione di vita con Gesù e Maria: essi sono “vittime riparatrici” per la salvezza del mondo:

« Per Maria i suoi figli sono il terreno su cui Ella farà sorgere il piano di salvezza e di pace di Cristo Gesù. E perché possa attuare questo, occorre che questi figli seguano la stessa strada del suo Figlio Gesù, quella della croce, proprio perché “li ama nel suo Figlio immolato”. Essi devono ottenere, attraverso la preghiera e gli atti di riparazione compiuti in unione con Lei e con il suo Figlio, il mutamento del cuore di tutti gli uomini » (2).

Essi hanno una tale “potenza riparatrice” perché sono intimamente uniti a Gesù e a Maria, così che essi operano “miracoli nelle anime”. Gli apostoli degli ultimi tempi sono coloro che hanno scelto Dio, che hanno scelto la Madonna. Ad essi potrà esser richiesto un sacrificio, ma dal loro sacrificio nasceranno nuovi cristiani come è indicato chiaramente nella terza parte del segreto di Fatima, allorché viene presentata l’immagine degli angeli che raccolgono il sangue dei martiri e con essi irrorano le anime dei credenti per irrobustirne la fede nel momento della prova:

« Il sangue dei martiri scorre dalle braccia della croce. Il loro martirio si compie in solidarietà con la passione di Cristo, diventa una cosa sola con essa. Essi completano a favore del corpo di Cristo, ciò che ancora manca alle sue sofferenze (cf Col 1,24). La loro vita è divenuta essa stessa “eucaristica”, inserita nel mistero del chicco di grano che muore e diventa fecondo. Il sangue dei martiri è seme di cristiani, ha detto Tertulliano. Come dalla morte di Cristo, dal suo costato aperto, è nata la Chiesa, così la morte dei testimoni è feconda per la vita futura della Chiesa » (3).

Il nostro tempo è il tempo in cui Maria sta formando « nel segreto» queste anime per combattere la battaglia finale contro il diavolo. Ricordiamo ancora, questa consolantissima rivelazione della Vergine Santa: « Le vostre preghiere e i vostri sacrifici distruggeranno l’immagine della Bestia ». Ed è esattamente a motivo del potere spiritualedi questi apostoli, che il demonio tanto li teme e perseguita brutalmente! Man mano che ci si addentra negli “ultimi tempi”, si scatena quel combattimento finale contro il demonio che viene portato avanti anzitutto nel segreto, attraverso le anime che la Madonna sceglie imprimendo in esse il proprio segno.

In questo messaggio di Marienfried risplende una nota caratteristica e saliente dei messaggi mariani delle apparizioni moderne-contemporanee: l’interdipendenza tra consacrazione e croce, intesa nel senso di vita crocifissa. La croce e la consacrazione sono tra loro così intimamente connessi e collegati che si farebbe un grave errore a non cogliere questo legame. La sofferenza in unione a Maria rende attiva, operativa la consacrazione al massimo grado.

Tutti gli altri mezzi di cui ci si possa servire non sono tanto efficaci quanto la croce-sofferenza in ordine all’efficacia stessa della consacrazione. Rendere operativa la consacrazione, renderla efficace attraverso la croce ha sia un risvolto sulla personale e altrui santificazione sia un risvolto di contributo alla vittoria finale e perfetta di Maria sul nemico infernale.

È, perciò, fondamentale considerare e capire l’“operatività” della consacrazione su questo duplice piano. Per poter operare davvero efficacemente nelle mani della Vergine Maria, bisogna assolutamente rinnovare la disponibilità a prendere la croce ogni giorno (cf Lc9,23) secondo i modi e le circostanze confacenti al caso di ciascuno. La croce assumerà forme molto concrete: ora sarà la croce della fedeltà ai propri doveri cristiani e di stato; ora la croce dell’accettazione di una sofferenza, di un dispiacere, di un’umiliazione, di un fallimento; ora la croce dell’esercizio della pazienza cristiana durante la giornata, con le persone, gli avvenimenti, gli imprevisti, ecc. Ecco le croci che salvano, che, nelle mani della potente Regina, diventano come « frecce in mano a un eroe »(Sal 127,4) per vincere ogni nemico e ottenere ogni bene e ogni grazia.

« Là dove non si avrà fiducia nel mio Cuore Immacolato, il demonio potrà dominare. Ma là, dove gli uomini metteranno il mio Cuore Immacolato al posto del loro cuore macchiato dal peccato, egli non avrà alcun potere. Tuttavia egli perseguiterà i miei figlioli diletti: essi saranno disprezzati, ma egli non potrà far loro alcun male ».

In questo scenario, la devozione al Cuore Immacolato di Maria appare davvero come la “grande discriminante”. Essere devoti al Cuore Immacolato o non esserlo non è qualcosa di secondario, nei nostri tempi. Da questo dipende la vittoria sul demonio che non potrà dominare dove vedrà anime segnate col “segno di Lei”, date a Lei, devote a Lei e rinchiuse nel suo Cuore Immacolato; invece sarà implacabile con le anime che non nutrono questa devozione.

La Madonna parla di fiducia, domanda fiducia. Si tratta di un’altra caratteristica della vera devozione. Lo spiega san Luigi nel suo Trattato: la vera devozione a Maria è tenera, vale a dire « piena di fiducia nella Vergine santa, di quella stessa fiducia che un bambino ha nella propria mamma. Essa spinge l’anima a ricorrere a Maria, in tutte le necessità materiali e spirituali, con molta semplicità, fiducia e tenerezza. La spinge a rivolgersi a lei per aiuto come ad una mamma, in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni cosa: nei dubbi per essere illuminato, nei traviamenti per ritrovare il cammino, nelle tentazioni per essere sostenuto, nelle debolezze per essere fortificato, nelle cadute per essere rialzato, negli scrupoli per esserne liberato, nelle croci, fatiche e contrarietà della vita per essere consolato. In poche parole, l’anima si rivolge a Maria abitualmente, in tutti questi malesseri corporali e spirituali, senza timore d’importunare questa Madre buona e di dispiacere a Gesù Cristo » (4).

« Se vi metterete completamente a mia disposizione, a tutto il resto provvederò io ».

Lei è la guida spirituale dell’umanità, in particolare di quelle anime che più delle altre si sono messe sotto la protezione del suo manto materno. A tutto Lei provvede per chi La lascia provvedere. Niente manca a coloro che Le si abbandonano. Questa provvidenza non deve intendersi in maniera limitata, alle sole cose materiali o alle sole spirituali o alle sole grazie ordinarie ma in senso molto più ampio, senza nessuna restrizione e comprende ogni possibile bisogno e necessità delle anime datesi a Maria, non escluse quelle grazie più speciali relative alla situazione storica in cui versano la Chiesa e il mondo oggi, situazione in cui si trovano a vivere ed operare al presente i figli di Maria.

« È necessario che gli apostoli ed i sacerdoti si consacrino particolarmente a me, affinché i grandi sacrifici, che l’Imperscrutabile vuole appunto da loro, posti nelle mie mani, aumentino in santità e valore ».

Con questa espressione è descritto uno degli effetti della consacrazione di cui parla san Luigi: il “plus-valore” delle opere compiute dai consacrati di Maria. Tutto quello che dicono o fanno riceve come una speciale unzione, un particolare vigore, una speciale efficacia spirituale capace di impetrare grazie, distruggere gli avamposti del nemico infernale, riparare per tante anime che offendo Dio.

Questo concetto va capito. Ci si potrebbe chiedere: da dove deriva questo “plus-valore” nel parlare e nell’agire dei consacrati di Maria? Qual è il fondamento di questo “potenziamento” spirituale nei consacrati? Il segreto sta nella purezza d’intenzione di Maria o, in altri termini, nella perfetta carità che vivificava tutto il suo agire terreno: questa è la radice della perfezione ineguagliabile di tutto quello che operò su questa terra. E i suoi consacrati, per l’intima unione che intercorre tra loro e la loro Madre e Sposa, partecipano di questa sua perfezione (5). È quel benedetto « segno » (la consacrazione, la donazione a Lei) che “marchia a fuoco gli eletti”, i suoi figli scelti e offre loro, quale grazia speciale, un potere spirituale che le altre anime ordinariamente non posseggono.

Note:

1) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, Shalom, Camerata Picena 2005, p. 68.
2) Ivi, p. 110.
3) Card. J. Ratzinger, Commento teologico al terzo Segreto di Fatima, in Il Messaggio di Fatima, 26.06.2000: w2.vatican.va/content/vatican.html.
4) San Luigi Grignion M. de Montfort, Trattato della Vera Devozione alla Beata Vergine Maria, § 107.
5) Quale mistero! Una realtà meravigliosa che non ci resta che accogliere, comprendere sempre più e vivere sempre più!: « Se compi le tue azioni per mezzo di Maria – come questa pratica ti insegna – tu lasci le tue intenzioni ed azioni, per quanto buone e conosciute, per perderti, diciamo così, in quelle della Vergine santa,sebbene a te sconosciute. E così tu vieni a partecipare della sublimità delle intenzioni di Maria. Esse furono così pure, che Lei diede più gloria a Dio con la minima delle sue azioni – come per esempio, filare con la conocchia o dare un punto d’ago – che san Lorenzo sopra la graticola con il suo crudele martirio; anzi, che tutti i santi con le loro azioni più eroiche »: ivi, § 222.
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