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Tempi di Maria 6

Itapiranga, l'ultimo messaggio [pubblicato] è grave: "Il mondo passerà attraverso grandi sofferenze e dolori, se continuerà a rimanere sordo alle chiamate Divine"

MESSAGGIO DELLA SACRA FAMIGLIA
29 Dicembre 2018

Il Bambino Gesù guardandomi seriamente mi ha detto:
"Le mie mani pesano sopra l’umanità a causa dei suoi terribili peccati, essa non merita le mie benedizioni, ma la dovuta punizione e la mia divina giustizia!"

La Madonna con lo sguardo triste ma misericordioso mi ha detto:
"Chiedete a mio Figlio Divino il perdono per averlo offeso con terribili peccati. Pentitevi dei vostri peccati!"

Poi San Giuseppe mi ha detto:
"La giustizia di mio Figlio Divino desidera punire i peccatori ingrati, e il Cuore Divino di mio Figlio Gesù chiede riparazione, pentimento e conversione, altrimenti il mondo soffrirà tanto per essere stato disobbediente a Dio. Figlio mio, accogli il nostro urgente messaggio nel tuo cuore, e dì a tutti i tuoi fratelli, che affrettino la conversione personale e del loro cuore a Dio, abbandonando le cose sbagliate e la vita peccaminosa! Tutti pieghino le loro ginocchia per terra, umiliandosi davanti alla Divina Maestà di Dio, riparando le offese e le loro azioni ingrate, che hanno ferito tanto, il Cuore Divino del mio piccolino e amato Gesù. Lui desidera ardentemente la salvezza dell’umanità, ma da essa non riceve né l’amore, né l’onore, né la gloria dovuta. Tanti sono lontani dalla grazia di Dio e accecati da satana! Guarda figlio mio, Io e la mia sposa, la Vergine Santissima e Immacolata, teniamo le mani divine del nostro Figlio Divino, affinché Egli non castighi il mondo come merita. Offrite le vostre preghiere al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, e siate obbedienti alla sua Divina volontà, cambiando la direzione delle vostre vite. Il mondo passerà attraverso grandi sofferenze e dolori, se continuerà a rimanere sordo alle chiamate Divine, che mio Figlio Gesù vi fa in tanti luoghi, perché Lui non è obbedito e neppure ascoltato. Pregate! Pregate! Pregate! E la misericordia Divina vi avvolgerà! Pregate tante volte: Cuore Divino di Gesù abbi pietà di noi poveri peccatori. E il Signore avrà misericordia di voi e delle vostre famiglie, avendo compassione di tutti. Tornate alle vostre case con la pace dei nostri Santissimi Cuori.
Vi benedico tutti nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen!


Fonte (tutti i messaggi di Itapiranga del 2018):

www.itapiranga.net/index.php

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APPROFONDIMENTO TEMATICO
Alcune delle più rilevanti profezie sul castigo

«Tanti scienziati stanno inventando armi con le quali sarà possibile distruggere, in pochi attimi, gran parte dell’umanità, avranno in potere i potenti e guideranno i popoli e nessuno si opporrà alla costruzione delle armi. Vedi, figlia, se l’umanità non saprà opporsi correggendosi, io stessa sarò costretta e obbligata a lasciar libero il braccio di mio Figlio. Se, inoltre, i grandi della Chiesa non dovessero impedirlo, io domanderò a Dio di far cadere sull’umanità il grande Castigo. Dio castigherà con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio, se tutto dovesse restare come ora e se l’umanità non si convertirà. Allora, vedrete che i grandi e i potenti, i piccoli e i deboli periranno insieme»
(Diario di Teresa Musco, 23 Ottobre 1952).

«Mi sono trovata fra rovine di guerra, sangue e morti, che conoscevo, fra le macerie. Mentre cercavo di dare loro una degna sepoltura, ho visto cadere dal cielo una bomba, sicché sono dovuta scappare, volando nel cielo, come se una mano misteriosa mi proteggesse. [...] Gesù Bambino, come se avesse voluto parlare, e io capivo il suo linguaggio, diceva: ‘Aiutami a soffrire perché io desidero allontanare il grande Castigo dagli uomini, che il Padre ha deciso di mandare nel mondo, se gli uomini non si convertiranno. Vedi, figlia mia, se gli uomini non si convertono, il mondo diventa una lava di sangue e le montagne coprono paesi, città e morti; il mare diventa vapore, che divora qualsiasi cosa» (Diario di Teresa Musco, 30 Aprile 1975).

«‘Figlia mia, la mia giustizia si è troppo appesantita e sono tante le offese che mi fanno gli uomini, che non posso più sostenerle. Quindi la falce della morte sta per mietere molti all’improvviso e di malattie, e poi sono tanti i castighi che verserò sul mondo, che saranno una specie dei giudizio’. [...] Mi pareva di vedere le strade piene di carne umana e il sangue che inondava il terreno, città assediate da nemici che non risparmiavano neppure i bambini; mi parevano come tante fùrie uscite dall’infèrno, non rispetteranno né chiese né sacerdoti. Pareva che il Signore mandasse un Castigo dal Cielo, qual sia non so dire; solo mi pareva che tutti riceveremo un colpo mortale, e chi resterà vittima della morte e chi si rimetterà» (Diario di Luisa Piccarreta, vol. 2, 10 marzo 1899).

«A me non premono le città, le grandezze della Terra, ma mi premono le anime. Le città, le chiese e altro, dopo distrutte, si potranno rifare. Nel diluvio, non distrussi io tutto? E, poi, non si rifece di nuovo? Ma le anime, se si perdono, è per sempre; non vi è che me le ridia di nuovo. Ah, io piango le anime! Per la Terra hanno disconosciuto il Cielo, e io distruggerò la Terra; farò scomparire le cose più belle che come laccio legavano l’uomo» (Diario di Luisa Piccarreta, vol. 12, 20 Novembre 1917).

«A La Salette ho profetizzato avvenimenti seri per l’umanità, tutto ciò che dovrà avvenire in un futuro molto prossimo: questo futuro è arrivato! Voi state vivendo i giorni che ho profetizzato in quel lontano 19 settembre 1846. Come desidero salvarvi da questo male maggiore, da ciò che sarà tremendo e che cambierà per sempre la sorte dell’umanità! È molto vicino, sul punto di realizzarsi, così tanto vicino che il tempo passa velocemente quanto più si avvicina l’ora stabilita dal Signore. Non preoccupatevi del freddo o della neve che vi circondano, quando giunge l’inverno, ma preoccupatevi del fuoco che verrà dal cielo. Convertitevi, convenitevi, convertitevi!» (Messaggi di Itapiranga, 1 febbraio 2003).

«La prima volta mio Padre per purificare la Terra mandò un lavacro d’acque (come si narra in Genesi 6-7), la seconda mandò un lavacro di sangue (come in Ebrei 9,11-14), e di che Sangue! Né il primo né il secondo lavacro sono valsi a fare degli uomini dei figli di Dio. Ora il Padre è stanco, e a far perire la razza umana lascia che si scatenino i castighi dell'inferno, perché gli uomini hanno preferito l’inferno al Cielo, e il loro dominatore, Lucifero, li tortura per spingerli a bestemmiarci per farne dei suoi completi fìgli» (Maria Valtorta, I Quaderni del 1943, 23 aprile 1943)

«La fine sarà come il principio. Il cerchio si salda innestando i due monconi tenebrosi l'uno all’altro. Il nuovo diluvio, ossia l’ira di Dio, verrà con altra forma. Ma sarà sempre ira. Fedele alla mia parola, io non manderò più il diluvio. Ma lascerò che le forze sataniche mandino il diluvio delle sataniche crudeltà» (Maria Valtorta, I Quaderni del 1944, 25 marzo 1944).


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E' possibile trovare una più completa rassegna di profezie su questo tema qui:
La lapidaria profezia di Padre Pio: «Sul Terzo Segreto di Fatima posso dirvi solo questo: attenti alla valanga di fuoco!...».

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Va poi ricordato che, come sempre ci sentiamo ripetere dai messaggi mariani di due secoli a questa parte, la causa di tutte le rovine materiali e spirituali e delle loro conseguenze anche apocalittiche (come questo campione di messaggi pubblicati) è sempre il peccato, quello attuale che trae origine da quello originale, quell'avvenimento oscuro da cui dipende tutto il male del mondo. In momenti terribili come i nostri è bene ritornare alla causa remota di tutto quello che di male sitiamo vivendo e potremo vivere:
Psicologia del peccato originale – E il Serpente disse alla donna: "RICORDA, EVA: DEVI FARE DISCERNIMENTO"...