Language
Clicks
1.7K

Insegnamenti divini sull'importanza delle parole dall'Antico al Nuovo Testamento

telegram.me/IstruzioneCattolica
In un argomento così importante, qual è il parlare, è bene conoscere gl'insegnamenti che ci dà Dio stesso e li rileviamo dalla Sacra Scrittura.
« Figliuoli, ascoltate la disciplina della bocca! Chi l'osserverà, non cadrà a causa delle labbra e non inciamperà in opare malvage. (Eccl.XXIII7).
«Chi custodisce la bocca, custodisce l'anima sua. Chi è avventato nel parlare, sentirà dei guai. (Prov.XIII3).
«Bada di non peccare con la tua lingua. Alla tua bocca metti porte e chiavistelli. Fondi il tuo oro ed il tuo argento e fa' una bilancia per le tue parole ed un freno ben aggiustato alla tua bocca. (Fcc.XXVIII28 ... ).
Ottima è la parola detta a tempo opportuno. Pomi d'oro in legatura d'argento sono le parole dette a tempo. L'uomo saggio tacerà sino al tempo opportuno, ma il leggero e l'imprudente non conosceranno tempo. (Prov.XXV11...).
« Per i peccati di lingua la rovina si avvicina al malvagio. (Prov.XII13).
« Col frutto della sua bocca ciascuno sarà colmo di beni. (Prov.XII14). «L'uomo accorto nasconde il suo sapere; invece il cuore degli stolti strambazza la sua sciocchezza. (Prov.XII23). « Chi modera le sue parole, è dotto e prudente, poiché l'uomo saggio è di spirito riservato. (Prov.XVII27).
« Vi è l'oro e vi sono molte perle; ma vaso prezioso sono le labbra sapienti. (Prov.XX15).
« Sempre ti accompagni la parole, di pace e di giustizia. (Eccl.III12).
«Chi molto parla, farà del male all'anima propria. (Eccl.XX8).
«Se soffierai sopra una favilla, si accenderà come fiamma; se vi sputerai sopra, si spegnerà. L'una e l'altra cosa vengono dalla bocca. (Eccl.XXVIII14).
«Molti morirono per mezzo della spada, ma sono molto di più quelli uccisi dalla propria lingua. (Ecc.XXVIII22).
Il fin qui detto è preso dall'Antico Testamento. Malgrado la distanza dei secoli, la parola di Dio è sempre viva e di attualità.

Del Nuovo Testamento si riporta il brano, nel quale Gesù Cristo accenna alla malizia dei Farisei:
«Razza di vipere, come potete parlare bene voi, che siete cattivi? Poiché la bocca parla dell'abbondanza del cuore... Ora vi assicuro che di ogni parola oziosamente detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del Giudizio, perchè dalle tue parole sarai giustificato e dalle tue parole sarai condannato». (Matteo XII34). L'Apostolo San Paolo dice: «Il vostro parlare sia pieno di grazia e condito con sale, per ben sapere come dovete rispondere a ciascuno». (ColosseiIV6).
L'Apostolo San Giacomo insegna «Ognuno dev'essere pronto ad ascoltare e lento a parlare. Se uno crede di essere religioso senza frenare la propria lingua, seduce il suo cuore ed è vana la sua Religione.
«Se noi mettiamo ai cavalli il morso alla bocca per farli ubbidire, guidiamo tutto il loro corpo.
«Guardate anche le navi! Per quanto siano grandi e spinte da venti impetuosi, tuttavia sono dirette da un piccolo timone a beneplacito del timoniere. Cosi anche la lingua è di certo un piccolo membro, ma può vantarsi di grandi cose.
« Guardate! Poca favilla quale immensa foresta può mettere in fiamme! «Anche la lingua è un fuoco, è un mondo d'iniquità. Posta com'è dentro le nostre membra, contamina tutto il corpo e, accesa dall'inferno, mette in fiamme la ruota della vita.
«Tutte le specie di bestie, di uccelli, di serpenti e di altri animali si domano e sono state domate dall'uomo; però la lingua nessun uomo può domarla, male infrenabile, piena di mortifero veleno.

« Con la lingua benediciamo Dio Padre e con essa malediciamo gli uomini, che sono fatti ad immagine di Dio. Dalla bocca esce la benedizione e la maledizione. Non bisogna far così! Forse la fontana getta dalla medesima apertura acqua dolce ed amara? » (Giacomo I, 19)

Il maestro della parola per eccellenza è Gesù Cristo, che è il « Verbo di Dio », cioè, la «Parola di Dio ».
Come la nostra parola è l'immagine e la manifestazione del nostro pensiero, cosi Gesù Cristo, UomoDio, è l'immagine dell'Eterno Padre, Purissimo Spirito, ed è la manifestazione della Divinità nel mondo.
Gesù venne sulla terra per annunziare la buona novella, cioè, la buona parola. I suoi insegnamenti sono contenuti nel Vangelo. La parola « Vangelo,», di origine greca, significa appunto « buon annunzio » o « buona parola ».
In uno scritto, che ha per titolo « Importanza della parola », non può omettersi qualche considerazione sulla parola di Dio.
Si fa rilevare che è parola di Dio non solo quella contenuta nei libri dell'Antico e del Nuovo Testabmento, ma pure quella insegnata dagli Apostoli, ripieni di Spirito Santo, e quella contenuta nella Tradizione Autentica della Chiesa, poiché, come afferma San Giovanni a chiusura del suo Vangelo, non tutto è scritto nel Vangelo:
« Ci sono altre cose che ha fatte Gesù, le quali, se fossero scritte una ad una, credo che il mondo non potrebbe contenere i libri che si dovrebbero scrivere ». (Giovanni XXI, 25).


Write a comment …