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Fatima.

Siria. Lettera-testimonianza firmata...

Riflessioni di un conoscitore della Siria ad un suo amico:

"Caro Giacomo,
ti voglio parlare della Siria perché lo considero un dovere nei confronti di un vero amico.
Nella prima settimana di giugno sarei dovuto partire per la Siria per fare un giro turistico a Damasco, Palmyra, Krak dei Cavalieri, Fortezza di Saladino, monasteri e altre meraviglie. Approfittando di una missione di aiuto umanitario (proprio nel Ghouta) di alcuni amici di una ong a me vicina. Ovviamente è saltato tutto - nel senso letterale del termine - grazie ai missili lanciati sui siriani per il loro bene. Ma ti giuro che non sono arrabbiato perché difficilmente avrò in futuro la possibilità di vedere meraviglie che conosco solo dai libri, sono inferocito perché quella missione che avrebbe portato medicine e generi di prima necessità ad una popolazione che da almeno tre anni è ridotta alla fame e usata come scudo umano da una massa di tagliagole prezzolati che i media nostrani definiscono combattenti per la libertà (e già questo da solo aumenta il livello di bile).
Non farò discorsi né sul diritto internazionale né sull' "Esclusivismo americano" non quello di T. Jefferson né quello dei nuovi apologeti dell'egemonia statunitense.
Faccio un discorso terra terra: conosco abbastanza siriani, conosco la loro storia e provo un senso di gratitudine per ciò che hanno fatto nei secoli e per quello che rappresentano per l'occidente, soprattutto ma non solo i cristiani, conosco la loro cultura (sia gli sciti, che i sunniti, i cristiani siriaci e gli alawiti) e so che la Siria grazie ad Assad è un paese laico.
Ho sentito parlare Ali’ Hassan Ramadan l'imam capo della maggioranza sunnita della Siria che dice che il suo "è un paese fondato sulla diversità religiosa". Ci hanno provato con le primavere arabe a spaccare la Siria ma non ce l'hanno fatta, ancora oggi tutti, minoranze scite, la maggioranza sunnita, le altre confessioni, i palestinesi, i curdi sono tutti con Assad, tutto il paese è con Assad. A parte gli arabi e i turchi che sono quattro gatti e fanno gli intellettuali in esilio strapagati per gettare discredito su quello che prima di Obama era considerato un paese amico degli USA. Anche i presidenti italiani facevano grandi discorsi di amicizia e poi si sono allineati agli ordini di scuderia franco-anglo-americani (vedi Napolitano 2012) che cercavano di spartirsi la Siria con gli stessi criteri che intendevano usare in Libia.
Questo attacco non è avvenuto per salvare i bambini siriani dalle armi chimiche (inesistenti) ma per favorire gli interessi del grande nemico di Assad cioè l'Arabia Saudita, lo stesso stato che finanzia l'ISIS e i ribelli cosiddetti siriani (arabi, turchi, nigeriani, libici, emiroti, yemeniti, malesi, perfino cinesi dello Shaanxi, ma siriani non sono). che hanno le armi chimiche (questa volta esistenti).
Non a caso il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman cinque giorni fa ha concluso il suo giro in USA, GB e Francia. Le incredibili dichiarazioni dei capi di stato di questi tre paesi sono da barzelletta, come quelle di Trump che si lascia scappare che l'Arabia Saudita pagherà le spese militari per la permanenza in Siria degli USA e quelle di Macron che dopo 20 miliardi di Euro di contratti con l'Arabia Saudita trova le 'prove' per andare all'attacco.
Questo è quanto, se vorrai un'altra volta ti racconterò anche com'è iniziata questa guerra e anche il perché del coinvolgimento della Russia.
Non è una questione di punti di vista, non è che io possegga verità che altri non hanno, ma conosco i siriani, ho conosciuto politici siriani, militari siriani, studenti siriani, lavoratori siriani in Italia e all'estero. E se tutti mi raccontano la stessa storia che è la stessa che mi racconta il capo spirituale dei musulmani siriani e che non differisce di una virgola da quello che diceva Ignazio Aphrem II, patriarca della chiesa che parla ancora la lingua di Gesù a chi dobbiamo credere a Trump, a Macron, a Teresina May? Oppure ai White Elmets finanziati dai tre suddetti oltre che dall'illuminato principe saudita e dal suo amico Soros?

Grazie Carlo Maccaferri
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