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Il clamoroso reportage di Robert Fisk dalla Siria: “Non era gas, era polvere”

Robert Fisk è considerato uno dei più grandi reporter di guerra del mondo. In Medio Oriente dal 1976 come corrispondente del Times, ha seguito la guerra civile libanese, l’invasione sovietica dell’Afghanistan, la guerra Iran-Iraq, le guerre balcaniche, la prima e la seconda guerra del Golfo, sempre denunciando crimini di guerra di opposte fazioni e molte delle attività dei governi occidentali in Medio Oriente. Un vero testimone del nostro tempo. Oggi collabora con l’Independent, e qui vi proponiamo ampi stralci del suo ultimo clamoroso articolo sulla Siria. Titolo: “La ricerca della verità tra le macerie di Duma – e i dubbi di un medico sull’attacco chimico”. La parola di Fisk ha un peso, e se anche lui si chiede “gli attacchi con il gas sono avvenuti davvero?”, il mondo non può non ascoltare.

www.luogocomune.net/…/4975-il-clamoro…
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@polos questa di 'sto Q Anon è proprio inverosimile: gli iraniani da decenni fanno fatica a costruirsi bombe atomiche a casa loro, nei posti più protetti che riescono ad avere. Figurati che cosa possono fare in mezzo alla guerra in Siria semidistrutta e controllata palmo a palmo dagli USA e alleati e a facile portata di bombadamento anche degli Israeliani.
polos
Quando gli USA avevano attaccato la Siria dopo il presunto "attacco chimico", Trump e Putin sapevano benissimo che non c'era stato nessun attacco con armi chimiche; stavano infatti solo bombardando dei siti dove gli iraniani stavano fabbricando o assemblando parti per bombe atomiche.
Fonte: movimento Q Anon e uno dei ricercatori del movimento: prayingmedic.