kundun70 shares from Istruzione Cattolica
21K
Inferno. VariMore
Inferno.
Vari
Sono dannata. Pdf Lettera dall'inferno (con imprimatur ecclesiastico)More
Sono dannata.
Pdf Lettera dall'inferno (con imprimatur ecclesiastico)
16 pages
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
56.5K
Sacramentali. VariMore
Sacramentali.
Vari

L'acqua benedetta (o esorcizzata)

L'acqua benedetta ha un grande uso in tutti i riti liturgici, la sua importanza si ricollega subito all'aspersione battesimale. Nella preghiera di benedizione si prega il Signore perché l'aspersione …More
L'acqua benedetta ha un grande uso in tutti i riti liturgici, la sua importanza si ricollega subito all'aspersione battesimale. Nella preghiera di benedizione si prega il Signore perché l'aspersione con l'acqua ci ottenga tre benefici: il perdono dei nostri peccati, la difesa dalle insidie del maligno, il dono della protezione divina. La preghiera di esorcismo sull'acqua aggiunge tanti altri effetti: di far fuggire ogni potere del demonio sì da sradicarlo e cacciarlo via, anche nel gergo popolare, se si vogliono indicare due cose che assolutamente non vanno d'accordo, si dice che "Sono come il diavolo e l'acqua santa"; poi la preghiera continua sottolineando altri effetti, oltre a cacciare via demoni: guarire dalle malattie, aumentare la grazia divina, proteggere le case e tutti i luoghi in cui i fedeli dimorano, da ogni influenza immonda causata dal pestifero Satana e aggiunge: che siano vinte le insidie del nemico infernale e si rimanga protetti da ogni eventuale presenza nociva …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
7.7K
Leone XIII. variMore
Leone XIII.
vari

Preghiere di ringraziamento a fine Messa

PRECI LEONINE V. (tre volte) Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. R. (tre volte) Santa Maria, Madre di Dio, …More
PRECI LEONINE
V. (tre volte) Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
R. (tre volte) Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Tutti: Salve, o Regina, Madre di miseri-cordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti, in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi mise-ricordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
V. Prega per noi, santa Madre di Dio.
R. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

V. Preghiamo.

Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda propizio al popolo che Ti invoca: e, per l’intercessione della gloriosa e immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di san Giuseppe, suo Sposo, dei tuoi santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
3.4K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione

La superbia e le sue sette e sciagurate figlie

Vizio satanico e cancro dell’anima La superbia, vizio satanico e vero cancro dell'anima, oltre ad avere dei fratelli gemelli ha anche alcuni figli, diverse specie e dodici gradi. Si deve all'acutezza …More
Vizio satanico e cancro dell’anima
La superbia, vizio satanico e vero cancro dell'anima, oltre ad avere dei fratelli gemelli ha anche alcuni figli, diverse specie e dodici gradi. Si deve all'acutezza dell'intelletto del grande san Tommaso d'Aquino l'aver così lucidamente analizzato questo mostro dalle molteplici teste e dai numerosi tentacoli.
La superbia ha anzitutto sette sciagurate figlie: la discordia, la contesa, la millanteria, la pretesa di novità, l'ipocrisia, la pertinacia e la disobbedienza. La discordia è l'opposizione della volontà propria a quella altrui, il rifiuto di accogliere con umiltà e amore le posizioni legittime o anche discutibili del prossimo, pretendendo di imporre in ogni circostanza la propria. Simile ad essa è la contesa, quando questa riluttanza di piegarsi e accomodarsi alla volontà altrui si manifesta non solo con idee e comportamenti, ma anche con le parole: polemiche, insulti, offese, mortificazioni gratuite, umiliazioni inferte al prossimo. Si badi che …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
4.1K
Conc. Trento. VariMore
Conc. Trento.
Vari

I tredici canoni del Concilio di Trento sui Sacramenti

Il primo canone afferma che i sacramenti della nuova alleanza sono sette, non uno di più né uno di meno, e che sono stati istituiti da nostro Signore Gesù Cristo. Afferma inoltre che sono sacramenti …More
Il primo canone afferma che i sacramenti della nuova alleanza sono sette, non uno di più né uno di meno, e che sono stati istituiti da nostro Signore Gesù Cristo. Afferma inoltre che sono sacramenti veri e propri, non semplici sacramentali. L’affermazione è importantissima perché un sacramento è un’azione di Cristo stesso che è efficace – come vedremo - “ex opere operato”, indipendentemente dalla fede del ministro e del destinatario del sacramento, mentre i sacramentali sono segni sacri compiuti “in nome” (non “in persona”) di Cristo, la cui forza è totalmente dipendente dalla fede di chi li amministra e di chi li riceve. Per fare un esempio: se un sacerdote battezza un bambino quel sacramento è sempre valido, anche se il sacerdote non crede a quel che fa e anche se il padrino avesse una fede debole o poco consistente. Ma una benedizione di una casa è tanto più efficace e forte quanto il sacerdote crede in quello che sta facendo e il padrone di casa la riceve con fede. Il terzo canone …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
14.1K
Padre Pio. testimonianza di Don Attilio NegrisoloMore
Padre Pio.
testimonianza di Don Attilio Negrisolo

Il più grande nemico di Padre Pio

Mons. Bortignon, cappuccino, Vescovo di Belluno-Feltre e poi di Padova, fu il nemico dichiarato di Padre Pio. Fu un nemico visibile, pubblico, che non celava la sua avversione e direi persino il suo …More
Mons. Bortignon, cappuccino, Vescovo di Belluno-Feltre e poi di Padova, fu il nemico dichiarato di Padre Pio. Fu un nemico visibile, pubblico, che non celava la sua avversione e direi persino il suo odio per il suo confratello cappuccino del Gargano; Bortignon tentò di cancellare i gruppi di preghiera di Padre Pio nella sua diocesi, perseguitò i suoi principali responsabili, i sacerdoti che amavano il frate, e la sua ostilità giunse fino a calunniare Padre Pio tentando di demolire la sua fama di uomo di Dio e di santo frate. Eppure, Mons. Bortignon proveniva da una nota famiglia cattolica che aveva dato ben 4 sacerdoti alla Chiesa. Egli nacque nel 1905 col nome di Bartolomeo Bortingon, 15° di 16 figli. Nel 1915, inizia l’anno del noviziato a Bassano del Grappa, poi passa al convento di Thiene. Nel 1925, va a Roma a studiare teologia all’Università Gregoriana. Dopo tre anni, è ordinato sacerdote, termina gli studi di teologia dogmatica e ritorna alla Provincia cappuccina di Venezia dove …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
12.4K
Articoli. ArticoliMore
Articoli.
Articoli

Sul perché esistono tante religioni

Bisogna fare attenzione a non confondere le verità religiose con la Verità religiosa, tenendo presente che solo una è la Verità integrale rivelata da Dio in modo definitivo con Gesù Cristo, mentre …More
Bisogna fare attenzione a non confondere le verità religiose con la Verità religiosa, tenendo presente che solo una è la Verità integrale rivelata da Dio in modo definitivo con Gesù Cristo, mentre le altre religioni, in misura e modi diversi, si presentano come una sintesi di tre elementi: divini, umani e demoniaci.
Tutto ha inizio con il peccato originale...
Con il peccato originale l’uomo perse la Grazia santificante ed anche la conoscenza della Verità, cioè quella conoscenza relativa che in natura gli era possibile. Relativa, perché è evidente che l’uomo non può né potrà mai conoscere completamente la Verità. Se Dio vorrà e se i nostri meriti lo consentiranno, quando saremo in Paradiso, potremo conoscere meglio Dio di quanto lo possiamo conoscere adesso, ma il giorno in cui lo potremo conoscere completamente non verrà mai. Questo perché l’uomo, anche in Paradiso, rimarrà creatura e ciò che è limitato (la creatura) non può conoscere Dio, che è infinito ed illimitato. Dunque, prima del …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
10.6K
Padre Pio. testimonianza di Don Attilio NegrisoloMore
Padre Pio.
testimonianza di Don Attilio Negrisolo

«Chi prega poco si può paragonare a chi non prega»

È inutile dire che Padre Pio, il quale, come Francesco d’Assisi, poteva definirsi “l’uomo fatto preghiera”, insisteva con i suoi figli spirituali sulla necessità della preghiera. «Va all’inferno chi …More
È inutile dire che Padre Pio, il quale, come Francesco d’Assisi, poteva definirsi “l’uomo fatto preghiera”, insisteva con i suoi figli spirituali sulla necessità della preghiera. «Va all’inferno chi prega poco», ripeteva. Cleonice Morcaldi una volta replicò: «Padre, ma sant’Alfonso ha detto che si danna chi non prega». Ed il Padre ribatté: «Chi prega poco si può paragonare a chi non prega».
Delle suore, sull’argomento gli dissero: «Padre, le nuove costituzioni consigliano magari un solo Pater meditato anziché tante Ave Maria, come capita con il Rosario. È giusto?». Ed il Santo: «Chi prega molto si salva, chi prega poco si danna o va a rischio di dannarsi. Chi non prega non ha bisogno del diavolo che lo porti; va all’inferno con le sue gambe».
Pina Patti attesta: «Se vedeva poco impegno per la preghiera, il Padre diventava severo e ripeteva la sua massima: “Ricordati che chi non prega si danna, chi prega poco si mette in pericolo di perdersi; si salva chi prega molto”».
Circa il modo di …
More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
6.5K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione
Il segreto ammirabile del Santo Rosario. pdf. di San Luigi Maria Gnignon de MontfortMore
Il segreto ammirabile del Santo Rosario. pdf.
di San Luigi Maria Gnignon de Montfort
56 pages
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
9.2K
Articoli. ArticoliMore
Articoli.
Articoli

Oggi va di moda il culto, l'ostentazione e il commercio del corpo

Il pudore invece custodisce il mistero delle persone e del loro amore La nostra società, "la civiltà dell'immagine", ricorda per certi versi i tempi pagani dei cristiani dei primi secoli. Il cristiano …More
Il pudore invece custodisce il mistero delle persone e del loro amore
La nostra società, "la civiltà dell'immagine", ricorda per certi versi i tempi pagani dei cristiani dei primi secoli. Il cristiano, anche oggi, è chiamato a combattere la battaglia della purezza. Ascoltiamo gli insegnamenti della Chiesa e la voce di autorevoli testimoni.
Con i termini "pudore" e "modestia" si fa riferimento ad alcuni aspetti particolari della virtù cristiana della purezza, inerenti il rapporto che ciascuno di noi ha con il proprio corpo, il quale, come affermano sociologi, filosofi e psicologi, è un elemento costitutivo e determinante delle nostre relazioni umane. Il pudore è un atteggiamento volto a custodire e preservare l'intimità della persona e del suo corpo, in tutti i suoi atti; la modestia, invece, si riferisce in particolare al modo (da cui modestia) con cui una persona si veste. Direi che oggi viviamo in una società che ha fatto del culto, dell'ostentazione e del commercio del corpo un vero …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
24.9K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione

Condizioni per cui la confessione sacramentale può dirsi efficace

DISPOSIZIONI PER CONFESSARSI BENE Come ogni altro Sacramento, la Confessione non produce i suoi effetti automaticamente, ma esige precise condizioni. Nessun atto salvifico avviene senza la cooperazione …More
DISPOSIZIONI PER CONFESSARSI BENE Come ogni altro Sacramento, la Confessione non produce i suoi effetti automaticamente, ma esige precise condizioni. Nessun atto salvifico avviene senza la cooperazione tra la grazia divina e la libera corrispondenza umana. Riguardo al confessore, la
Confessione ottiene il suo effetto
“ex opere operato”, dicono
i teologi, ossia in virtù
della sua stessa amministrazione,
poiché Cristo stesso,
indipendentemente dalle disposizioni
di chi conferisce il Sacramento, dona efficacia ai segni sensibili e mediante tali segni dà la sua Grazia. Ma tale efficacia è condizionata dalle disposizioni di colui che riceve il Sacramento, al punto che, se questi tiene in se stesso impedimenti contrari, la Confessione può essere inefficace e anche sacrilega. Alcune disposizioni sono indispensabili ed essenziali, e riguardano la sostanza stessa della Confessione; altre, invece, sono accidentali, e riguardano la quantità del frutto della Confessione. Così, ad esempio, chi non …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
8.9K
Sacramenti. VariMore
Sacramenti.
Vari

Chi sono i "figli di Dio" e se sia giusto dire che gli uomini sono tutti fratelli

E' necessario distinguere tra fraternità naturale e fraternità soprannaturale. In quanto creature di Dio, fatti tutti a immagine e somiglianza sua, siamo fratelli. In questo senso San Paolo, ormai …More
E' necessario distinguere tra fraternità naturale e fraternità soprannaturale.
In quanto creature di Dio, fatti tutti a immagine e somiglianza sua, siamo fratelli.
In questo senso San Paolo, ormai rinato in Cristo, parlava degli ebrei come suoi consanguinei nella carne: “Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne” (Rm 9,3).
In questo senso siamo tutti fratelli, senza distinzione di razza o di religione.
Vi poi un’altra fraternità di ordine soprannaturale, quella derivante dal fatto che col Battesimo siamo diventati figli di Dio perché è stata introdotta in noi la grazia che è un germe di vita celeste, soprannaturale, divina, che ci rende consanguinei in Cristo e pertanto fratelli suoi.
E insieme con Lui fra di noi che costituiamo ilsuo corpo mistico.
Questa dottrina è espressa anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica: “Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma fa pure del neofita una «…More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
9.4K
S. Tommaso. VariMore
S. Tommaso.
Vari

Se peccando si perdono i meriti acquisiti in precedenza

Ci si chiede se col peccato grave, che è autoesclusione dalla comunione con Dio che permane anche di là se nel frattempo non ci si pente e non si torna a Lui, uno perda anche i meriti acquisiti con le …More
Ci si chiede se col peccato grave, che è autoesclusione dalla comunione con Dio che permane anche di là se nel frattempo non ci si pente e non si torna a Lui, uno perda anche i meriti acquisiti con le opere buone.
La risposta è affermativa.
Tuttavia la grazia santificante non muore perché è una realtà di ordine soprannaturale.
E anche se sul momento non inerisce alla nostra anima a motivo della sua incompatibilità col peccato grave, tuttavia continua ad avere una relazione con colui che ne era il proprietario e al momento del pentimento ritorna con i meriti acquisiti precedentemente in proporzione al grado di pentimento.
Questa è la dottrina di San Tommaso il quale insegna che “il peccato (lo stato di peccato) non è la stessa cosa che la privazione della grazia, ma un certo ostacolo in forza del quale si resta privi della grazia” (s. tommaso, De malo, 12, 12, 3). Ma, rimosso l’ostacolo, la luce della grazia ritorna.
5. Mi preme però sottolineare le gravi conseguenze del peccato mortale. …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
8.8K
Articoli. ArticoliMore
Articoli.
Articoli

Distinzione tra promessa fatta a Dio, voto e giuramento

La promessa o anche il proposito è un impegno che ci prendiamo col Signore. La promessa è l’impegno a comportarsi in un determinato modo e talvolta contiene in sé il timore che forse si verrà meno …More
La promessa o anche il proposito è un impegno che ci prendiamo col Signore.
La promessa è l’impegno a comportarsi in un determinato modo e talvolta contiene in sé il timore che forse si verrà meno a quanto si è deliberato. Certamente il venir meno costituisce un peccato: infatti non ci si può prendere gioco di Dio.
Il voto invece si fa non solo per rendere più forte l’impegno, ma anche per trasformare l’azione o la vita in un atto di lode per il Signore.
L'essenza del volto consiste in questo: nel trasforma l’azione o anche la vita di una persona dedicandola esclusivamente alla maggior gloria di Dio, al suo culto.
Indubbiamente ha un valore più grande della promessa e non si può fare se non vi è la certezza morale di poterlo osservare.
È dunque logico fare un voto quando si sa che si potrà esservi fedele.
Quando al mattino presto pensi “oggi non prendo vino” avverti un’ispirazione. Questa diventa promessa se c’è da parte tua impegno ad acconsentirvi.
Se poi non l’ottemperi, dirai in …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
20.5K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione
L'adulterio del cuore: il peccato di pensiero. PdfMore
L'adulterio del cuore: il peccato di pensiero.
Pdf
7 pages
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
29.4K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione

L'adulterio del cuore: il peccato di pensiero

Introduzione Con questo articolo cominciamo la presentazione degli ultimi due comandamenti, a cui generalmente capita di non prestare la dovuta attenzione. Proibiscono infatti di desiderare, attività …More
Introduzione
Con questo articolo cominciamo la presentazione degli ultimi due comandamenti, a cui generalmente capita di non prestare la dovuta attenzione. Proibiscono infatti di desiderare, attività connessa alle emozioni e allo spirito dell’uomo e in quanto tale non sempre facilmente decifrabile e qualificabile. Quando un desiderio è peccato? Basta che si affacci alla mente o al cuore oppure ci vuole qualcos’altro? Che tipo di peccati si possono commettere contro questi ultimi due comandamenti? Lievi o gravi?
Un dato balza immediatamente all’evidenza. Il nono e il decimo comandamento richiamano il sesto e il settimo, approfondendone il margine di rilevanza. Ammoniscono che circa la materia della castità e dell’onestà la soglia di attenzione è più alta delle azioni materiali. Si può essere impuri senza materialmente commettere atti libidinosi e si può essere ladri senza sottrarre nulla a nessuno. Riecheggiano, considerando questi comandamenti, le varie frasi sparse qua e là nelle Sacre …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
7.1K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione
La santa Eucaristia secondo la dottrina cattolica. pdfMore
La santa Eucaristia secondo la dottrina cattolica.
pdf
10 pages
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
10.3K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione

Della pena da espiare dopo la Confessione sacramentale

Con l’assoluzione del sacerdote la colpa dei peccati viene rimessa, ma non viene del tutto rimessa la pena. 2. La pena resta in base al grado di pentimento o contrizione. Vi può essere un pentimento …More
Con l’assoluzione del sacerdote la colpa dei peccati viene rimessa, ma non viene del tutto rimessa la pena.
2. La pena resta in base al grado di pentimento o contrizione.
Vi può essere un pentimento che rinnova nel più profondo una persona. Come è stato ad esempio il pentimento dei propri peccati avvertito una volta da Santa Caterina da Siena prima di fare la Santa Comunione.
Il beato Raimondo da Capua, confessore della Santa e poi Maestro generale dell’Ordine domenicano, scrive: “La notte avanti, mentre la vergine stava pregando e nella preghiera si accendeva di desiderio della santa Comunione, le fu rivelato che con certezza la mattina avrebbe fatto la santa Comunione… Avuta la rivelazione, subito si diede a
supplicare il Signore, che si degnasse di purificare l'anima sua e la disponesse a ricevere
degnamente un tanto venerabile Sacramento.
Mentre pregava e chiedeva con maggiore insistenza, sentì rovesciarsi sull'anima una pioggia abbondante a guisa di un fiume, ma non era né acqua né …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
2.1K
Confessione. confessioneMore
Confessione.
confessione

Se un peccato grave sia sempre mortale

Perchè vi sia peccato mortale ci deve essere piena avvertenza, materia grave e deliberato consenso. Le tre condizioni devono realizzarsi simultaneamente. Inoltre, se non vi è piena avvertenza, è …More
Perchè vi sia peccato mortale ci deve essere piena avvertenza, materia grave e deliberato consenso. Le tre condizioni devono realizzarsi simultaneamente. Inoltre, se non vi è piena avvertenza, è necessario ancora distinguere se l’ignoranza è colpevole o incolpevole.
3. L’ignoranza è colpevole si verifica “Quando l’uomo poco si cura di cercare la verità e il bene, e quando la coscienza diventa quasi cieca in seguito all’abitudine del peccato” (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 16).
In tal caso la colpevolezza dell’ignoranza raggiunge anche l’atto.
In ogni caso, anche se non vi fosse ignoranza colpevole, ciò che è intrinsecamente cattivo danneggia l’anima anche se uno non lo sa, come viene danneggiato il corpo se uno bene veleno scambiandolo per liquore.
Rimane vero anche qui quanto ha detto Giovanni Paolo II: “Atto della persona, il peccato ha le sue prime e più importanti conseguenze sul peccatore stesso: cioè nella relazione di questi con Dio, che è il fondamento stesso della …More
kundun70 shares from Istruzione Cattolica
8.4K
Conciliarismo. VariMore
Conciliarismo.
Vari

L’Haec Sancta (1415), un documento conciliare che fu condannato dalla Chiesa

Un decreto del Concilio di Costanza conteneva la teoria del conciliarismo, cioè la supremazia del concilio sul Romano Pontefice, e per questo fu dichiarato eretico Il Concilio di Costanza (1414-1418)…More
Un decreto del Concilio di Costanza conteneva la teoria del conciliarismo, cioè la supremazia del concilio sul Romano Pontefice, e per questo fu dichiarato eretico
Il Concilio di Costanza (1414-1418) è annoverato tra i 21 Concili ecumenici della Chiesa, ma un suo decreto, la Haec Sancta del 6 aprile 1415 è considerato eretico, perché afferma la supremazia del Concilio sul Romano Pontefice. A Costanza, la Haec Sanctaebbe la sua applicazione nel decreto Frequens, del 9 ottobre 1417, che indiceva un Concilio cinque anni più tardi, il successivo dopo altri sette anni e poi uno ogni dieci anni.
Con ciò attribuiva di fatto al Concilio la funzione di organo collegiale permanente, che si affiancava al Papa e di fatto gli era superiore. Martino V, eletto Papa a Costanza nel 1417, nella bolla Inter cunctas del 22 febbraio 1418, riconobbe l'ecumenicità del Concilio di Costanza e tutto ciò che esso aveva deciso, sia pure con la formula genericamente restrittiva: «in favorem fidei et salutem animarum». …More