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San Girolamo a Bergoglio ed a tutti i Sacerdoti della new age.

Marziale
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Non dobbiamo aver timore di affrontare e condannare duramente tutti quei Sacerdoti che si allontanano dal Deposito della Fede e che vogliono precipitare il mondo in un pantano di caos infernale. …More
Non dobbiamo aver timore di affrontare e condannare duramente tutti quei Sacerdoti che si allontanano dal Deposito della Fede e che vogliono precipitare il mondo in un pantano di caos infernale. Siamo giustificati. Dobbiamo essere gli alfieri di Cristo e sventolare alto il suo stendardo. Non ci vergogniamo della sua eterna ed immutabile Dottrina. Per noi Cristo non è morto invano e non è morto milioni di anni fa come per questi. Ascoltiamo San Girolamo.
Alle armi !

"Se nostro fratello ha peccato contro di noi e ci ha causato danno in qualcosa, abbiamo il potere di lasciar cadere, ovvero l’obbligo di fare ciò dal momento che ci è ordinato di perdonare ai nostri debitori i loro debiti. Ma se qualcuno pecca contro Dio, non è in nostro controllo. Le divine Scritture dicono “Se un uomo ha peccato contro un uomo, il sacerdote pregherà per lui; ma se ha peccato contro Dio, chi intercederà per lui?” (cfr. 1Sam 2,25). Ma noi, al contrario, siamo indulgenti per un peccato contro Dio mentre agiamo con odio quando noi stessi siamo insultati. Tuttavia dovremmo immediatamente riprendere il nostro fratello, se una qualche volta ha perso la sua vergogna e innocenza, di modo che non resti nel peccato. E se ascolta, traiamo vantaggio dalla sua anima, e attraverso la salvezza di un altro anche noi acquistiamo salvezza. Ma se si rifiuta di ascoltare, dovremmo chiamare un fratello; e se non ascolta neanche lui, allora un terzo dovrebbe essere convocato nella speranza di correggerlo. Se anche allora si rifiuta di ascoltare costoro, bisogna dirlo alla congregazione, così che essi possano anatematizzarlo. Allora, colui che non si è potuto salvare per mezzo della vergogna possa essere salvato dalla loro sanzione. Ma dal momento che è detto “Sia per te come il pagano e il pubblicano”, ciò vuol dire che la persona che con il nome della fede compie le opere di un infedele in verità è più maledetto di coloro che sono apertamente pubblicani.”
San Girolamo (IV-V sec.)
Commento a Matteo 3.18.15-17
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Achille92
Però siamo d'accordo con d. Minutella? Dai dai
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