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Il problema delle minEstre e dei minEstri " straordinari " della Comunione. Dialoghi con un Parroco.

Marziale
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( Copia già consegnata al nostro caro ed amato Reverendo). Reverendo, Incuriosito dai sempre più frequenti laici che ormai abitualmente distribuiscono la Santa Comunione presso la parrocchia di …More
( Copia già consegnata al nostro caro ed amato Reverendo).
Reverendo,
Incuriosito dai sempre più frequenti laici che ormai abitualmente distribuiscono la Santa Comunione presso la parrocchia di cui lei è Sacro Pastore ,ho scoperto che il Sacerdote può avvalersi nella distribuzione della Santa Comunione di ministri straordinari laici:l’accolito o altri laici debitamente istruiti.Ebbene quesi laici dovrebbero essere informati su tali normative affinché non disubbidiscano, commettendo peccato, a Santa Madre Chiesa.L’obbedienza a Santa Madre Chiesa è fondamentale per il cristiano che vuole appartenere ad Essa. Certamente lei ha autorizzato queste persone in buona fede e per zelo pastorale non accorgendosi che andavano contro un espresso divieto.Infatti “straordinario” non vuole dire “abituale” o “domenicale”.Questa pratica di servirsi di laici nella distribuzione della Santa Comunione non è regolamentata da un indulto ma da precisi divieti scritti che di seguito riporto:
CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINOE LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI. ISTRUZIONE Redemptionis Sacramentum (che regolamenta attualmente e con piena validità Apostolica l’intera questione)
[151.] Soltanto in caso di vera necessità si dovrà ricorrere all’aiuto dei ministri straordinari (compreso l’accolito)nella celebrazione della Liturgia. Ciò, infatti, non è previsto per assicurare una più piena partecipazione dei laici, ma è per sua natura suppletivo e provvisorio nota(252) ….[[157.] Se è di solito presente un numero di ministri sacri ( Sacerdoti o Diaconi ) sufficiente anche alla distribuzione della santa Comunione, non si possono deputare a questo compito i ministri straordinari della santa Comunione (compreso l’accolito). In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero,NON LO ESERCITINO….158.] Il ministro straordinario della santa Comunione, infatti, potrà amministrare la Comunione soltanto quando mancano il Sacerdote o il Diacono, quando il Sacerdote è impedito da malattia, vecchiaia o altro serio motivo o quando il numero dei fedeli che accedono alla Comunione è tanto grande che la celebrazione stessa della Messa si protrarrebbe troppo a lungo.Tuttavia, ciò si ritenga nel senso che andrà considerata motivazione DEL TUTTO INSUFFICIENTE un breve prolungamento, secondo le abitudini e la cultura del luogo .

Commento alla nota 252 di Redemptionis Sacramentum tratto da :
ISTRUZIONE
SU ALCUNE QUESTIONI CIRCA LA COLLABORAZIONE DEI FEDELI LAICI
AL MINISTERO DEI SACERDOTI
4. La collaborazione di fedeli non ordinati al ministero pastorale . Affinché una tale collaborazione sia armonicamente inserita nella pastorale ministeriale, è necessario che, ad evitare deviazioni pastorali ed abusi disciplinari, i principi dottrinali siano chiari e che, conseguentemente, con coerente determinazione, si promuova in tutta la Chiesa un'attenta e leale applicazione delle disposizioni vigenti, non allargando, abusivamente, i termini di ECCEZIONALITÀ ai casi che non possono essere giudicati come eccezionali . Qualora, in qualche luogo, si verifichino abusi e prassi trasgressive, i Pastori mettano in atto i mezzi necessari ed opportuni per impedire tempestivamente la loro diffusione e per evitare che venga danneggiata la corretta comprensione della natura stessa della Chiesa. In particolare, vorranno applicare norme disciplinari già stabilite, le quali insegnano a conoscere e rispettare fattivamente la distinzione e la complementarietà di funzioni che sono vitali per la comunione ecclesiale. Dove poi tali prassi trasgressive sono già diffuse, diventa assolutamente indilazionabile che intervenga responsabilmente l'autorità che deve farlo, rendendosi così vera artefice di comunione, la quale può essere costituita esclusivamente attorno alla verità. Comunione, verità, giustizia, pace e carità sono termini interdipendenti….
Alla luce dei principi ora ricordati, si indicano qui appresso gli opportuni rimedi per far fronte agli abusi segnalati ai nostri Dicasteri. Le disposizioni che seguono sono desunte dalla normativa della Chiesa. Articolo 8
1. La disciplina canonica sul ministro straordinario della sacra Comunione (compreso l’accolito) deve, però, essere rettamente applicata per non ingenerare confusione. Essa stabilisce che ministro ordinario della sacra Comunione è il Vescovo, il presbitero e il diacono, mentre sono ministri straordinari sia l'accolito istituito, sia il fedele a ciò deputato a norma del can. 230 § 3..§ 2. Perché il ministro straordinario (compreso l’accolito)durante la celebrazione eucaristica, possa distribuire la sacra Comunione, è necessario o che non siano presenti ministri ordinari ( sacerdoti o Diaconi ) o che questi, pur presenti, siano veramente impediti. Può svolgere altresì il medesimo incarico anche quando, a causa della particolarmente numerosa partecipazione di fedeli che desiderano ricevere la sacra Comunione, la celebrazione eucaristica si prolungherebbe eccessivamente per l'insufficienza di ministri ordinari….Per non ingenerare confusioni sono da evitare e rimuovere talune prassi, invalse da qualche tempo in alcune Chiese particolari, come ad esempio:
— il comunicarsi da se stessi come se si trattasse di concelebranti;
— associare alla rinnovazione delle promesse dei sacerdoti, nella S. Messa crismale del Giovedì Santo, anche altre categorie di fedeli che rinnovano i voti religiosi o ricevono il mandato di ministri straordinari della Comunione.
— l'uso abituale dei ministri straordinari nelle SS. Messe, estendendo ARBITRARIAMENTE il concetto di « numerosa partecipazione ».Congregazione per il Clero .Il Sommo Pontefice,Papa Giovanni Paolo II , in data 13 agosto 1997, ha approvato in forma
specifica la presente Istruzione ordinandone la promulgazione.


CODICE DI DIRITTO CANONICO Can. 1371n - Sia punito con una giusta pena:…2) chi in altro modo non obbedisce alla Sede Apostolica, all'Ordinario o al Superiore che legittimamente gli comanda o gli proibisce, e dopo l'ammonizione persiste nella sua disobbedienza. Papa Giovanni Paolo II affermò che Il Sacerdote, quale "servo della Santa Eucarestia e di tutte le Sante forme", ha una responsabilità primaria, perché assoluta".
Affinché queste anime non rimangano nell’ignoranza del loro peccare, perché tale è disubbidire alla Chiesa in materia di dottrina, ritengo opportuno che sia lei ad informare tutti i laici a ciò cui si espongono ed alla gravità dei loro atti, infatti i principi che regolamentano tutta la questione sono diretti ai presbiteri ed a tutto il Popolo di Dio. Però ce n’è uno che riguarda espressamente tutti quei laici ( accolito e ministri straordinari) che coadiuvano arbitrariamente il sacerdote nella distribuzione della Santa Comunione.Infatti alla fine della nota 157 della Redemptionis Sacramentum ,sopra riportata, è scritto che i ministri straordinari (compreso l’accolito) si devono rifiutare di coadiuvare i sacerdoti (cioè se il sacerdote li invita)se non c’è eccezionalità:perché anche un solo Sacerdote è sufficiente a soddisfare tutti i presenti in caso di normale affluenza o in caso di breve prolungamento della Santa Messa.A mio parere ,non informare i laici di questo espresso divieto posto da Santa Madre Chiesa, quindi tenendoli volutamente all’oscuro della verità, si incorre nel peccato contro lo Spirito Santo, la cui gravità non spetta a me spiegarla. È doveroso da parte sua informare di tutto ciò anche i confratelli che esercitano il Sacro Ministero nella parrocchia di cui lei è il solo responsabile. Il perseverare nell’errore ,dopo essere venuti a conoscenza della verità, costituisce colpa grave e si configura nella specie di delitto contro la Santa Sede Apostolica . L’amore che provo per la sua augusta persona e l’amore che provo per i miei fratelli mi ha spinto in questa ricerca. Per il bene della anime ed a maggior Gloria di Dio e della Sua Santa Chiesa ,certo di averle fatto cosa graditissima, filialmente la saluto.
Christoforus78
Ormai in chiesa è tutto un abuso, in parrocchie ci sono anche tre o quattro ministri straordinari, pur con chiese mezze vuote.
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nolimetangere
Concordo pienamente.
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Sancte Joseph
Però io mi domando quale è il problema se anche la messa durasse 10 minuti di più ? I sacerdoti non sono dipendenti di un azienda per cui timbrare un cartellino! Io quando vedo un laico o solo una suora distribuire la Santa Comunione , cambio direzione
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