giandreoli
Colgo l’occasione per esprimere un mio pensiero che, pur non riferendosi all’argomento trattato poco sopra, ritengo sia ugualmente pertinente. Questa mattina, alla televisione, ho visto la Concattedrale di Taranto ed ho sentito elogi unanimi sperticati e ripetuti delle sue “qualità artistiche”. Ne sono rimasto sorpreso! Anche un cieco può infatti notare come l’architettura del presunto “edificio …More
Colgo l’occasione per esprimere un mio pensiero che, pur non riferendosi all’argomento trattato poco sopra, ritengo sia ugualmente pertinente. Questa mattina, alla televisione, ho visto la Concattedrale di Taranto ed ho sentito elogi unanimi sperticati e ripetuti delle sue “qualità artistiche”. Ne sono rimasto sorpreso! Anche un cieco può infatti notare come l’architettura del presunto “edificio sacro”: 1) non è assolutamente in armonia con l’architettura della piazza 2) non presenta alcuna simbologia biblica od evangelica ad eccezione della Croce che lo sovrasta 3) le sue cosiddette qualità artistiche, per essere comprese, devono essere spiegate, mostrando così quanto manchino della capacità di comunicare il loro messaggio, cosa essenziale all’arte sacra. E pensare che le Chiese del nostro millenario patrimonio artistico presentavano sempre forme di arte sacra facilmente comprensibili perfino dagli analfabeti, tanto da essere considerate “la Bibbia dei poveri”! Neppure una voce che si sia alzata, fuori dal coro degli adulatori, per dire che si tratta di un autentico sgorbio! Pazienza. A tanto giunge l’insipienza dei nostri Vescovi e degli pseudoartisti d’arte moderna da loro esaltati e … pagati! Per non parlare dell'affresco blasfemo della Cattedrale di Terni!...
alda luisa corsini
Come non condividere il suo pensiero, carissimo amico. Ce ne sono di brutture in giro, soprattutto nell'ambito dell'architettura sacra contemporanea che, priva di ideali consoni, poggia sul nulla se non sul pensiero (neppure tanto nascostamente) massonico, blasfemo e irridente.