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Giallo in Vaticano. Bergoglio ha licenziato il fedelissimo di Ratzinger?

Città del Vaticano, 5 feb – È giallo sull’arcivescovo Georg Gänswein, prefetto della Casa pontificia, che secondo i media tedeschi sarebbe stato mandato in congedo a tempo indeterminato da papa Bergoglio. La sala stampa della Santa Sede dal canto suo smentisce: “Nessuna sospensione, non ci sono informazioni in tal senso. L’assenza di monsignor Gänswein, durante determinate udienze nelle ultime settimane, è dovuta ad una ordinaria ridistribuzione dei vari impegni e funzioni del prefetto della Casa pontificia, che ricopre anche il ruolo di segretario particolare del Papa emerito”. Insomma, secondo quanto riportano anche i media tedeschi, “papa Francesco ha congedato il prefetto della Casa Pontificia, l’arcivescovo Georg Gaenswein, a tempo indeterminato. Il segretario privato del Papa emerito rimane a capo della prefettura, l’ufficio vaticano responsabile delle udienze pubbliche del Papa, ma è esonerato per poter dedicare più tempo a Benedetto XVI”.

Padre Georg non appare in pubblico da tre settimane
In effetti, padre Georg, che di norma dovrebbe essere accanto a papa Francesco durante le udienze del mercoledì e nelle visite ufficiali dei capi di Stato, non appare in pubblico da tre settimane, per l’esattezza dall’udienza del 15 gennaio. Non si è visto più nelle udienze successive, neanche durante le visite ufficiali, come all’arrivo del vicepresidente americano Mike Pence (lo scorso 24 gennaio) o del presidente argentino Alberto Fernández (sabato scorso 1 febbraio). Per questo, c’è stato anche chi ha ipotizzato un peggioramento delle condizioni di Benedetto XVI, ma è arrivata subito la smentita proprio da Gänswein. Poi è stato fatto presente che lo stesso Prefetto della Casa pontificia aveva avuto di recente qualche problema di salute.
Secondo un giornale tedesco la “scomparsa” si deve alla polemica sul libro di Sarah

CSecondo il Tagespost, giornale conservatore vicino a Ratzinger, in realtà alla base di questa decisione ancora non confermata dal Vaticano ci sarebbe la “infelice presentazione del libro sul sacerdozio del cardinale Robert Sarah al quale Benedetto XVI ha contribuito con un saggio”, una presentazione che “ha inizialmente dato l’impressione che entrambi, il Papa emerito e il prefetto della Congregazione per il culto divino, volessero imporre al Papa regnante come risolvere la questione dei ‘viri probati’ proposta dal sinodo sull’Amazzonia”.
Adolfo Spezzaferro

ilprimatonazionale.it

COME SEMPRE, PERÒ, QUANDO C'È DI MEZZO BERGOGLIO LE COSE NON SONO MAI CHIARE: ,
Cinque ore fa è uscita questa nota in spagnolo (mia traduzione)

Il direttore dell'Ufficio Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha smentito le voci sul licenziamento di Mons. Georg Gänswein come Prefetto della Pontificia Casa.

Georg Gänswein non è apparso in pubblico per diverse settimane dopo la controversia sulla pubblicazione di un libro del cardinale Sarah con la firma di Benedetto XVI sul celibato e versioni contraddittorie dell'edizione.

Il Vaticano ha spiegato che "l'assenza è dovuta a una ridistribuzione di varie responsabilità e funzioni del prefetto della Pontificia Casa, che è anche segretario personale di Benedetto XVI".

Georg Gänswein non ha partecipato alle ultime udienze generali o importanti visite di leader, come il vicepresidente degli Stati Uniti o il presidente dell'Argentina.

Dal 2003, questo tedesco è il segretario personale di Joseph Ratzinger. Ha ricoperto la carica nel 2005 dopo la sua elezione a Papa. Dalla fine del 2012 è prefetto della Pontificia Casa, una posizione in cui Papa Francesco lo ha rinnovato.

romereports.com

Francesco I, vedi se riesci a pubblicare questo evento www.chiesaromana.info/…/11-febbraio-pia…
Vai Berghy, falli fuori tutti, ora non ti rimane che lo scontro finale con Connor Macleod, del Clan Macleod (Christopher Lambert nel film Highlander)...

"NE RESTERÀ SOLTANTO UNO"!
meglio cosi non sarà più costretto a partecipare a spettacoli circensi al limite della decenza, a culti blasfemi nei giardini vaticani in onore della pachamama, ma ora da arcivescovo tedesco potrà dire e intervenire nella battaglia scoppiata nella chiesa tedesca, e vedremo di che pasta è fatto, non ha più scuse
Tutto chiarissimo, no?
Licenziato, forse no, ma anche si, solo allontanato...
Sembra sempre di leggere il capitolo 8 di AL.