Clicks376

Asciano. Le virtù di Aristotele, la buona giustizia di Salomone e la caducità del potere di Nabucodonosor

wordpress.com/…alomone-e-la-caducita-del-potere-di-nabucodonosor/

Chi visita Asciano, città senese nella regione delle Crete, è naturalmente attratto dal museo d’arte e d’archeologia. E quando entra nelle prime sale del Palazzo Corboli alla ricerca di artisti medievali e di urne etrusche, sosta sorpreso e interdetto di fronte agli affreschi murali della Sala detta ‘di Aristotele’.

La sala di Aristotele nel Palazzo Corboli di Asciano

Questi affreschi sono opera di Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero, due pittori senesi colleghi di bottega e attivi nella seconda metà del Trecento. La sala era probabilmente il luogo di rappresentanza della ricca famiglia senese dei Bandinelli. Ed era quindi anche il luogo di riunione consiliare cittadina e amministrazione della giustizia. L’iconografia rispecchia dunque un preciso messaggio da trasmettere ai visitatori. Un manifesto di etica pubblica. E anche un’autocelebrazione familiare. Proviamo a decifrarne il senso.

La ruota di Aristotele

Tre tondi sono collegati tra loro, alla maniera del terzo paradiso di Pistoletto. Nel tondo centrale è raffigurato Aristotele che, come un antico profeta laico, diventa testimonial delle quattro virtù cardinali di Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, corroborate da personaggi esemplari e dai relativi esempi di buona condotta.

Il messaggio di Aristotele

Il grande filosofo greco è considerato dagli uomini del Medioevo una delle menti più universali e influenti di tutti i tempi. Raffigurato sempre con una grande barba sapienziale indica qui un cartiglio con la scritta: “Io Aristotele che le virtù morali composi tutte, con modo ordinato amo che niun viva disfrenato ma alle virtù spanda l’ali”.

La virtù della Fortezza

Delle virtù raffigurate ai quattro angoli del quadrato iscritto nel cerchio son rimaste leggibili solo due. In basso a sinistra è la Fortezza. La fanciulla ha l’elmo sul capo, lo scudo al braccio e, imitando Ercole, regge sulla spalla la pelle di un leone.

La virtù della Temperanza

L’altra figura femminile interpreta la virtù della Temperanza. È l’immagine medievale classica della donna di famiglia che versa acqua nella brocca del vino per stemperarne l’ardore e i potenziali effetti eccitanti. La scritta laterale ricorda che “ciaschedun uom discreto e tenperato mantien se en buon stato”.

Figura anonima

Le altre figure restano purtroppo anonime. Ma il senso è chiaro alla luce della scritta sottostante: “benigno re che i quor feroci e crudi subito volger fai e far pietosi, move quei di costor c’opera male”.

Il giudizio di Salomone

Il tondo piccolo a sinistra propone un esempio virtuoso di esercizio della giustizia. È il biblico giudizio di Salomone, descritto nel primo libro dei Re (3, 16-28). Il saggio sovrano, per dirimere una disputa tra due madri che si contendevano un bambino, ordinò che il bimbo fosse tagliato in due con la spada. Il seguito è noto: “La madre del bimbo vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si erano commosse per il suo figlio, e disse: «Signore, date a lei il bambino vivo; non uccidetelo affatto!». L’altra disse: «Non sia né mio né tuo; dividetelo in due!». Presa la parola, il re disse: «Date alla prima il bambino vivo; non uccidetelo. Quella è sua madre». Tutti gli Israeliti seppero della sentenza pronunziata dal re e concepirono rispetto per il re, perché avevano constatato che la saggezza di Dio era in lui per render giustizia”.

Il sogno di Nabucodonosor

All’exemplum positivo del giusto Salomone, costruttore del Tempio di Gerusalemme, è contrapposto nell’altro tondo un personaggio negativo. È Nabucodonosor, re di Babilonia, profanatore del tempio di Gerusalemme e deportatore degli ebrei. Egli aveva sognato una grande statua d’oro, d’argento e di bronzo, d’acciaio e d’argilla: l’aveva vista ergersi per poi cadere abbattuta da una pietra. L’affresco nel tondo è molto lacunoso ma lascia ben visibili gli elementi fondamentali, spiegati anche dalla scritta latina “lapis precisis de monte sine manibus statua nabuchodenosor regi quid danil interpitaut somnium regi”. Il sogno, raccontato nel libro biblico del profeta Daniele (capitolo 2), alludeva alla caduta del suo regno e all’avvento del regno di Dio. In questo contesto assume dunque valore di ammonimento sulla provvisorietà e transitorietà del potere.

28 GIUGNO 2021
alda luisa corsini
Cari amici di Gloria Tv, vi saluto caramente. Come ogni anno vado in un posto dove non ho internet. Ci rivediamo alla fine di agosto/ settembre a Dio piacendo. A presto!
Marziale
Buona vacanza!
Diodoro
Sono felice per lei, gentile signora. Niente internet significa maggiore serenità e più "aria nei polmoni". Buon soggiorno estivo
giandreoli
Buone vacanze.
Veritasanteomnia
Buone vacanze
Kiakiar
Cambiando aria e staccando la spina dal tran tran quotidiano, le auguro di trascorrere un bel periodo di relax che possa regalarle tante nuove energie fisiche e spirituali. Un caro saluto e buone vacanze.
N.S.dellaGuardia
Un caro saluto e un augurio di sante vacanze e riposo!
Che Dio ci aiuti per l'autunno durissimo che ci attende.
alda luisa corsini
GRAZIE!!!!
studer
Fà benissimo, spero possa trovare tanta bellezza, grazie di cuore.
alda luisa corsini
@studer Grazie!