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Misteri e segreti dell'Aldilà (padre Manelli fondatore FI): "La Madonna visita le anime in Purgatorio, soprattutto i suoi devoti"

La Madonna è la nostra Madre Corredentrice che ci generò sul Calvario, unita a Gesù, il Redentore. Per questo Ella è la Madre di tutte le anime e possiamo giustamente credere che sia Madre soprattutto di quelle anime che più stanno soffrendo e hanno bisogno di chi sappia compatirle, aiutarle e confortarle nei loro patimenti: tali sono, appunto, in modo speciale, tutte le povere anime che si trovano in Purgatorio per prepararsi ad entrare in Paradiso purificate da ogni ombra di macchia. Per questo san Leonardo da Porto Maurizio raccomanda a ciascuno di noi: «Prega sempre la Santissima Vergine per le anime del Purgatorio.

La Madonna attende la tua preghiera per portarle al trono di Dio e liberare subito le anime per cui tu preghi». Sono molti, del resto, i santi e le sante che parlano anche delle frequenti “visite” della Madonna in Purgatorio, per confortare e sostenere i suoi figli più devoti e bisognosi, effondendo Ella grazie e benedizioni con il suo Cuore materno, così che durante il tempo delle sue visite vengono sospese le sofferenze delle anime purganti. Ciò conferma bene la verità secondo cui la Madonna non trascura né abbandona mai i suoi figli devoti, sia sulla terra che nel Purgatorio.

San Bonaventura...

Questo “Dottore Serafico” fa parlare la Madonna stessa dell’aiuto che Ella dona personalmente alle anime purganti e le fa dire queste precise parole: «Io ho penetrato il profondo dell’abisso del Purgatorio per sollevare con la mia presenza quelle anime sante».

Santa Brigida di Vadstena...

Grande mistica, appassionata delle anime che soffrono nel Purgatorio, santa Brigida ci riporta le parole stesse che la Madonna le disse in una delle sue visioni: «Io sono Madre di tutti quelli che sono nel Purgatorio e le loro pene, per mezzo della mia intercessione, vengono sempre mitigate».

San Bernardino da Siena...

Grande predicatore francescano, devotissimo della Madonna e delle anime purganti, san Bernardino da Siena, arriva a definire la Madonna «Plenipotenziaria del Purgatorio», e per questo sostiene che Ella sta sempre attenta ad aiutare con premura materna tutte le anime purganti.

Santa Veronica Giuliani...

Scrive nel suo Diario: «Il mio Angelo Custode fece parlare con me un’anima purgante. Questa mi disse: “Abbi compassione di me. Non vi è essere vivente che possa capire quanto siano atroci queste pene. Abbi compassione di me”. La raccomandai alla Madonna e mi sembrò di vedere la felicità di quest’anima quando mi disse: “Ora so che presto uscirò di qui grazie alla tua carità”. Dopo un po’ di tempo la vidi liberata dalle pene, tutta bella e gloriosa, avvolta in un immenso splendore. Sembrava un nuovo sole, anzi posta vicino al nostro sole sarebbe stata più luminosa del sole».

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori...

Questo grande e magnifico Santo afferma e, anzi, assicura che le anime del Purgatorio, da una parte, è certissimo, sono molto bisognose di sollievo, ma dall’altra parte «non possono aiutarsi da loro stesse» e per questo, con la sua materna carità, la Madonna si fa presente fra le anime purganti e proprio Lei, «questa Madre di misericordia si impegna a soccorrerle».

Santa Faustina Kowalska...

In una delle sue visite di sollievo alle anime purganti, anche santa Faustina Kowalska si rese conto che la Madonna andava a fare visite alle anime che stanno in Purgatorio, e scrisse difatti che «scorsi la Madonna che visitava le anime del Purgatorio. Le anime purganti chiamano Maria “Stella del mare”. Ella reca loro refrigerio». Stiano contenti, quindi, i veri devoti della Madonna.

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Indimenticabili sono le parole che san Pio da Pietrelcina disse la sera del 15 luglio 1959 dalla sua celletta dove si trovava ammalato e trasmesse ai figli spirituali, radunati in chiesa, attraverso un altoparlante: «Ricordiamoci che domani è la festa della Madonna del Carmine, protettrice in modo speciale delle anime del Purgatorio. Perciò ricordiamo a questa Madre le anime sante del Purgatorio. Chi di noi non ha delle persone care e chi lo sa quanti ne sono dei nostri cari ancora a soffrire nel Purgatorio e forse e senza forse anche per colpa nostra!... Quindi ricordiamo a questa Mamma che venga loro in aiuto a refrigerare le loro pene e il fuoco che le tormenta. Se noi useremo questa carità, alla nostra volta, Dio non voglia, che se ci capiterà di scendere anche noi nel Purgatorio, il Signore farà sorgere anche altre anime che ci verranno in aiuto».

Non meno importanti, inoltre, sono le grazie concessa dalla divina Madre alle anime purganti nei giorni delle solennità e feste mariane o delle cosiddette “Perdonanze”. In queste occasioni, la tradizione della pietà mariana fa sapere che la divina Madre e Regina del Purgatorio dispensa molto più largamente i suoi favori e i suoi doni, e schiere intere di anime purganti possono lasciare il Purgatorio ed entrare gloriose nella beatitudine del Paradiso. Più importante di tutte è la solennità dell’Assunzione di Maria Santissima in anima e corpo alla gloria del Cielo: sembra che per questa solennità ogni anno si rinnova, in qualche modo, l’entrata gloriosissima di Maria Santissima al Cielo, accompagnata da schiere e schiere di nuove anime purganti che glorificano la divina Madre e Regina dell’universo.

San Pier Damiani...

Questo santo Dottore della Chiesa racconta nei suoi scritti l’abitudine degli abitanti di Roma di visitare le chiese con le candele accese la notte della vigilia dell’Assunzione. Un anno avvenne che una nobile signora, mentre pregava nella basilica “Maria in Aracœli”, vide davanti a sé una dama che lei ben conosceva e che era morta da un anno: si chiamava Marozia ed era la sua madrina di battesimo. Le disse che al momento era immersa nel Purgatorio a causa dei peccati di vanità commessi in gioventù e che il giorno seguente sarebbe stata liberata con molte migliaia di anime in occasione della solennità dell’Assunzione. Disse: «Ogni anno la Vergine Maria rinnova questo miracolo di misericordia e libera un numero tanto grande quanto la popolazione di Roma (a quel tempo erano 200.000 abitanti). Noi, anime purganti, in questa notte ci avviciniamo a questi santuari a Lei consacrati. Se tu potessi vedere, vedresti una grande moltitudine insieme a me. A riprova della verità di quanto ti dico, ti annuncio che morirai fra un anno proprio in questa festa». San Pier Damiani riferisce che davvero questa pia donna morì l’anno dopo e che si era ben preparata per salire al Cielo nel giorno della festa di Maria Santissima Assunta in Paradiso.

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Il Santo Rosario è la preghiera mariana per eccellenza, efficacissima per ottenere tutte le grazie e soprattutto per confortare e sostenere le anime purganti. Da san Domenico di Guzman nella Spagna, al beato Bartolo Longo nel santuario di Pompei in Italia, ai beati pastorelli Francesco e Giacinta di Fatima, insieme alla serva di Dio suor Lucia di Fatima in Portogallo, schiere di santi e di sante, su tutta la terra, hanno onorato la divina Madre con la preghiera del Santo Rosario ottenendo grazie su grazie per le opere più grandi della Chiesa e delle anime. E tutti i santi, con i fedeli più devoti del Santo Rosario, sono concordi nell’ammettere e sostenere che la preghiera del Santo Rosario è più che preziosa per sollevare le anime purganti dalle loro pene, affrettandone anche l’uscita dal Purgatorio per raggiungere più presto l’eterna dimora del Paradiso dell’amore eterno di Dio.

Santa Teresa d’Avila...

Un giorno, mentre santa Teresa d’Avila si stava disponendo a recitare il Santo Rosario in onore della Madonna, vide in visione il Purgatorio sotto la forma di un grande recinto dove le povere anime soffrivano tra fiamme vive. Alla prima Ave Maria, la Santa vide un gettito d’acqua che dall’alto si riversava su quelle fiamme ardenti. In seguito, ad ogni Ave Maria appariva un nuovo gettito d’acqua rinfrescante. A quei gettiti di acqua, infatti, le anime si refrigeravano ed avrebbero voluto che il Rosario si perpetuasse davvero per sempre, avendo esso il potere di refrigerare le anime. E la Santa comprese bene la grande utilità del Santo Rosario per sollevare le anime del Purgatorio.

San Pio da Pietrelcina...

Dopo la Santa Messa, la preghiera che più di ogni altra padre Pio adoperava e raccomandava per suffragare le anime del Purgatorio era il Santo Rosario. Ai suoi figli spirituali diceva: «Le anime purganti si suffragano con il Rosario e con le opere di carità. Ricorriamo alla Madonna affinché venga in aiuto refrigerando le loro pene ed il fuoco che le tormenta». E ad un’altra anima, donandole una corona del Rosario, disse: «Ti affido un tesoro: sappi tesoreggiare. Vuotiamo un angolo del Purgatorio». Animiamoci, dunque, di santa furbizia e mandiamo tante anime in Paradiso con i nostri Rosari: così piaceremo alla Mamma nostra celeste e guadagneremo tanti fratelli che peroreranno la nostra causa quando non saremo più in questa vita.

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Tratto da

Padre Stefano Maria Manelli, I Novissimi. Meditazioni per ogni giorno del mese di novembre, Casa Mariana Editrice, Frigento 2016.
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