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La causa del male è la mancanza di empatia. Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

gioiafelice
Tempo fa ebbi l’occasione di leggere e studiare alcuni articoli molto interessanti sul processo di Norimberga, famosissimo. Tutti sappiamo cosa è accaduto al processo di Norimberga, un processo …More
Tempo fa ebbi l’occasione di leggere e studiare alcuni articoli molto interessanti sul processo di Norimberga, famosissimo. Tutti sappiamo cosa è accaduto al processo di Norimberga, un processo lunghissimo,

durato un anno, dove 21 imputati sono stati ascoltati, gli è stato dato il diritto di essere accusati e di difendersi, nonostante le accuse fossero tremende. All’interno di tutto questo materiale immenso, interessantissimo, ci fu una testimonianza che mi colpì profondamente, perché quando tu affronti, quando inizi a studiare un tema così grave come il tema del processo di Norimberga, vedi tutta questa montagna di male, male incommensurabile che non riesci neanche a definire, che ti lascia inorridito, ti fa venire la nausea al solo pensiero di quello che è stato detto, scritto e fatto.
Mi colpì una testimonianza di un colonnello psicologo che alla fine del processo, dove alcuni di loro furono condannati a morte, alcuni incarcerati, ed altri liberati, alla fine di tutto questo, questo colonnello che era tra l’altro di origini ebree, rispose ad una domanda che gli venne posta.
Gli fu chiesto:
“Ma lei che li ha seguiti per un anno questi prigionieri, che ha ascoltato le loro confidenze, che ha visto tutto il processo, ma si è fatto un’idea da dove viene tutto questo male? Qual’è la radice? Come può originarsi un male così profondo, così grave, così disumano?”
E lui rispose:
“Sì, mi sono fatto un’idea. Io dopo un anno ho capito che tutto questo male è venuto da una cosa sola:
dalla mancanza di empatia”
Quando ho letto questa frase mi si è gelato il sangue, il primo pensiero è corso ad Edith Stein, Santa Teresa Benedetta della Croce che sull’empatia ci ha lasciato testi incredibili e bellissimi, io pensavo che un male così

grosso, così grave e immenso arrivasse da una perversione, da una patologia. No, no, lui, uno psicologo, ha detto dalla mancanza di empatia.
Non ha detto che erano malati di mente e per questo hanno fatto quello che hanno fatto. No. Il secondo dopo Hitler, Goring, lui, lo psicologo, non l’ha mai definito un malato di mente, non risulta dagli atti che fosse malato di mente, anzi, tutt’altro.
Persone così lucide, come hanno potuto arrivare a tanto male?
Lui scrive:
“Per la mancanza di empatia”
E’ il Vangelo di oggi al contrario. Stiamo attenti perché si può arrivare a Norimberga partendo dalla vita ordinaria di tutti i giorni, non dobbiamo considerare quella realtà come qualcosa di assolutamente impossibile e lontana da noi. Se la radice è questa, tutti abbiamo da doverci fare i conti in tasca.
La mancanza di empatia.
Nel Vangelo di oggi, Gesù vede attorno a sé una folla, come tante altre volte succede, una folla di persone che hanno bisogno, di gente che sta male, di gente ordinaria, con le sue malattie fisiche, con le sofferenze spirituali, con la fatica di vivere, con le sue croci, gente semplice che stava vicino a Gesù perché parlava in un modo diverso dagli scribi e dai farisei, perché era un uomo vero, autorevole e non autoritario, perché era un uomo sincero, onesto, perché Gesù non aveva paura del confronto, non ha mai avuto paura del confronto Gesù.
Ma cos’è questa empatia?

Semplicemente e banalmente se noi ci fermiamo solo all’etimo della parola, em-patia, vuol dire il patire con, dal sentire con, dal soffrire con, dal gioire con. Non nel senso che faccio l’assistenza al poveretto. L’empatia è quando io mi faccio carico del tuo pathos, quando mi faccio carico della tua persona, quando io non ti lascio morire nelle sabbie mobili.
Gesù, dopo aver guarito quelle persone, chiama i suoi discepoli e dice:
“Io sento compassione per questa folla”
Ecco l’empatia: “Io sento con loro”
Che cosa?
Che è tre giorni che non mangiano, sento con loro che sono a digiuno, sento che possono venire meno.
Perché lo sento?
Perché Gesù si prende cura totalmente delle persone. Gesù si prende cura totalmente di me non solamente del mio aspetto spirituale ma di tutta la mia persona. Infatti Gesù poi compie un altro immenso e incredibile miracolo, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, e li sfama tutti. Gesù non solo li sfama, ma li riempie. Non c’è il giusto per ciascuno, ma c’è il di più, l’eccesso, e infatti portano via sette sporte piene di cibo.
Gesù ci vizia con queste cose particolarissime, con questa eccedenza, perché l’amore è sempre eccedente, l’empatia è sempre eccedente, non è mai misurata.
Dobbiamo chiedere a Gesù questa Grazia, perché non dobbiamo finire a Norimberga, non dobbiamo permettere che Norimberga riaccada, non è possibile, anche se purtroppo è sempre possibile, tutte le volte che l’empatia viene meno, noi ci stiamo avviando su quella strada, perché

quella strada è stata possibile per il fatto che io ho visto la sofferenza, il dolore, la morte, la tragedia delle persone e sono rimasto assolutamente indifferente, come se non stesse succedendo nulla.
E’ un pò quello che capita tra di noi, quando alle volte compiamo dei gesti anche da spietati, quando facciamo soffrire le persone, quando diciamo parole terribili, quando mormoriamo e calunniamo, quando facciamo le tresche contro gli altri.
Come si può vedere un sacerdote come Padre Pio, come S.Giovanni della Croce che hanno messo in galera per 9 mesi, come tanti altri, come si possono vedere queste persone crocifisse che camminano e non avere pietà?
Si può, basta non avere l’empatia, e lì comincia a sorgere il male, ma quel male là, non il male che ti fa dire una bugia.
Solo Gesù ci può insegnare ad avere veramente un cuore così, e qui ci sta la differenza che esiste tra il Buon Pastore e il mercenario e voi dovete distinguere molto bene i buoni Pastori dai mercenari.
I Buoni Pastori sono coloro che empatizzano, si prendono cura, soffrono insieme, rischiano la loro vita, rischiano tutto pur di tirare fuori dalle sabbie mobili le persone.
Questo è il Buon Pastore, come Gesù, che ha dato la sua vita per le sue pecore.
Sia lodato Gesù Cristo

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