LA QUERCETINA BLOCCA IL VIRUS EBOLA
Dott. Paolo Bellavite ha pubblicato l'articolo con questo titolo, scritto nel 2020
La Quercetina è il primo inibitore identificato e rappresenta una molecola molto promettente per lo sviluppo di ulteriori farmaci mirati al contrasto di Ebola già nei primi passi dell’infezione.
I risultati [...] sono stati appena pubblicati sulla rivista internazionale Antimicrobial Agents and Chemotherapy, vedi qui.
Attualmente non ci sono farmaci approvati per il trattamento dell'infezione da Ebola.
Dal 2020 al 2026 si avrebbe avuto il tempo di farlo, non è vero
La Quercetina, composto ubiquitario nel mondo vegetale, è largamente presente nell'alimentazione e possiede numerosi benefici per la salute umana. È già nota per i suoi elevati poteri antiossidanti e antinfiammatori - in grado di bloccare la replicazione del virus Ebola (EBOV), che nell’uomo causa febbre emorragica mortale.
Molte le specie vegetali da cui è possibile isolare la Quercetina e tra gli alimenti più comuni ci sono, ad esempio,
Agendo sulla proteina VP24 la Quercetina è in grado di ripristinare la risposta immunitaria delle cellule umane.
L’importante proprietà antivirale del composto insieme all’ampia disponibilità in natura e alla sua non tossicità, suggeriscono inoltre che la Quercetina rappresenti un candidato ideale, molto promettente, per lo sviluppo farmacologico di una terapia contro l’infezione da Ebola.
Ebbene, anche durante Covid la Quercetina è stata utilizzata da molti come agente antivirale, proprio come l’Artemisia annua, il cui acquisto è fatto difficile nell'UE quanto quella dell’Ivermectina. Tutti e tre sono «rimedi miracolosi», che potrebbero essere impiegati in modo eccellente anche, tra l’altro, per la prevenzione delle malattie... Troppo economico? Meglio un vaccino costoso?
QUERCETIN HEMMT DAS EBOLA-VIRUS
Dr. Paolo Bellavite hat den Artikel mit diesem Titel, der im Jahr 2020
Quercetin ist der erste identifizierte Hemmstoff und stellt ein vielversprechendes Molekül für die Entwicklung weiterer Medikamente dar, die darauf abzielen, Ebola bereits in den ersten Phasen der Infektion zu bekämpfen.
Die Ergebnisse [...] wurden gerade in der internationalen Fachzeitschrift Antimicrobial Agents and Chemotherapy veröffentlicht, siehe hier.
Derzeit gibt es keine zugelassenen Medikamente zur Behandlung einer Ebola-Infektion.
Von 2020 bis 2026 hätte man Zeit schon Zeit dafür gehabt, oder
Quercetin, eine in der Pflanzenwelt allgegenwärtige Verbindung, ist in der Ernährung weit verbreitet und besitzt zahlreiche Vorteile für die menschliche Gesundheit. Es ist bereits für seine hohe antioxidative und entzündungshemmende Wirkung bekannt – es ist in der Lage, die Vermehrung des Ebola-Virus (EBOV) zu blockieren, das beim Menschen tödliches hämorrhagisches Fieber verursacht.
Es gibt viele Pflanzenarten, aus denen Quercetin isoliert werden kann, und zu den gängigsten Lebensmitteln gehören beispielsweise
Durch seine Wirkung auf das VP24-Protein ist Quercetin in der Lage, die Immunantwort der menschlichen Zellen wiederherzustellen.
Die wichtige antivirale Eigenschaft der Verbindung sowie ihre breite Verfügbarkeit in der Natur und ihre Ungiftigkeit legen zudem nahe, dass Quercetin ein idealer, vielversprechender Kandidat für die pharmakologische Entwicklung einer Therapie gegen Ebola-Infektionen ist.
Nun, auch während Corona wurde Quercetin von vielen als antivirales Mittel eingesetzt, genau wie Artemisia annua, dessen Erwerb in der EU ebenso schwierig ist wie der von Ivermectin. Alle drei sind „Wundermittel“, die sich unter anderem auch hervorragend zur Vorbeugung von Krankheiten eignen könnten... Zu billig? Lieber teure Impfung?
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