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Le Necropoli Paleocristiana di Agrigento

Le Necropoli Paleocristiana di Agrigento, databili fra il III e il VI secolo d.C., si estende sulla Collina dei Templi, approssimativamente fra il tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. La vasta area cimiteriale è articolata in diversi settori.

Alcune sepolture, chiamate arcosoli per la presenza di una nicchia ad arco, sono visibili sui resti del tratto di mura tra il Tempio di Giunone e quello della Concordia.

La necropoli sub divo, cioè a cielo aperto, con circa 130 tombe a cassa trapezoidale (formae), scavate nella roccia, si sviluppa su tutta la spianata circostante il tempio della Concordia, fino all’area presso il corridoio di accesso alla più estesa catacomba di Agrigento, la Grotta Fragapane.

La Grotta Fragapane è una grande catacomba comunitaria, costituita da corridoi (ambulacri), piccole camere sepolcrali (cubicoli) e rotonde (grandi camere sepolcrali), ricavate dalle preesistenti cisterne a campana di età greca.

Sulle pareti di questi ambienti sono scavati loculi e arcosoli, mentre altre tombe a fossa sono ricavate sul pavimento. Grandi sarcofagi ricavati direttamente sul banco roccioso si trovano all’interno di uno dei cubicoli.

Altri piccoli ambienti sotterranei (ipogei) a scopo funerario si trovano verso Est, sulla cosiddetta Via dei Sepolcri, un percorso che attraversa il cimitero in senso est-ovest, ricavato da un canale di adduzione dell’acqua di età greca. Ipogei funerari sono scavati anche nell’area più a Sud, più vicino al ciglio roccioso della collina e sono visibili oggi nel giardino di Villa Aurea.

La Via dei Sepolcri, divenuta nel tempo un itinerario espositivo pensato dalle Archeologhe del Parco, è oggi anche l’oggetto di una delle visite didattiche più esclusive della Valle dei Templi, condotta dagli operatori archeologi della Società Cooperativa Culture.

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