Fatima.
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Italia... Sei la vittima designata per l’immolazione

Italia, Italia, mia amata Patria,
sei tradita da chi ti rappresenta
nel mondo, senza pudore si chiamano
italiani e ti vendono agli offerenti.
Sei stata scelta in Europa non per le
tue meraviglie invidiate da tutti, né
per la presenza dell’unica Religione
donata ai vivi da Dio Onnipotente.
Sei Terra di esperimenti e di morte
non di fierezza e di vitalità.
Sei la vittima designata per l’immolazione
dei tuoi figli attorno al Tevere e da lontano
vigilano per raggiungere vittoria nel sangue.
Sei la Terra di nessuno e sono stranieri i
tuoi nuovi padroni. Volti sconosciuti e
anche famosi insospettabili tra quanti
muovono le fila per impoverire, sfruttare
e spremere la nobile Italia che nel mio cuore
paragono con il resto dell’Universo.

Nel Purgatorio, canto VI, vv. 76-78,

il Sommo Poeta settecento anni fa di te diceva:
«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!».
La parafrasi nella lingua inventata da Dante
fa piangere di dolore, sicuramente per tutto
l’amore che ho per te, Italia, Italia senza Dio.
«Povera Italia ridotta in schiavitù,
dimora di sofferenza,
nave alla deriva nel pieno della tempesta,
non più signora dei popoli,
ma luogo di prostituzione!».

PADRE GIULIO MARIA SCOZZARO