Clicks1.8K
it.news
1

Viganò: collera divina non impressiona Francesco

Il coronavirus è espressione della "collera divina", ha detto l'arcivescovo Viganò a RemnantNewspaper.com (29 marzo).

L'arcivescovo ha avvertito che le recenti pretese di Francesco, per rispettare "madre terra" (Pachamama) continuano a offendere Dio. Viganò definisce Pachamama lercia e satanica.

Per lui, i vescovi che chiudono le chiese per paura del coronavirus sono "burocratico", "esecutori della volontà del Principe" e troppo propensi a sacrificare le anime per i buoni rapporti con lo Stato.

L'arcivescovo vede Satana dietro la sospensione dei sacramenti e considera le chiese chiuse un'altra punizione divina per profanazioni come la Comunione nelle mani.

Viganò osserva che, anche prima del coronavirus, Francesco aveva "eliminato qualunque forma di apostolato" affermando che "la Chiesa non deve effettuare alcuna attività missionaria", trasformando così la Chiesa in una organizzazione non governativa.

Allora: "Possiamo solo fornire cibo, ospitalità e cure", mentre nessuno si occupa delle anime. Per Viganò, questo è il "grande piano massonico" per "una religione mondiale" senza dogmi, senza cerimonie, senza Dio:

“Usare le chiese come ostelli, alla presenza di prelati compiaciuti che passano per offrire pizze o costine con un grembiule al posto degli abiti talari significa profanarle.”

Viganò trova anche una "evidente eresia", "apostasia molto seria" e "basfemia terribile" nella Dichiarazione di Abu Dhabi sottoscritta da Francesco:

“Dire che Dio vuole essere venerato anche diversamente da come si è rivelato significa che incarnazione, passione, morte e resurrezione del nostro Salvatore non hanno alcun significato."

Foto: Carlo Maria Viganò, #newsWxbutmifgh

Suari
Uno che ha idee chiare e fede autentica