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Unica superstite all’incendio: il miracolo della Madonna del Fuoco

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Gelsomino Del Guercio | Feb 04, 2020

Il 4 febbraio la città di Forlì si mobilita per la Vergine, rappresentata su una xilografia su carta


Il 4 febbraio, nella Cappella seicentesca in Cattedrale di Forlì, dedicata alla Madonna del Fuoco, sono previste celebrazioni liturgiche a tutte le ore: dalle 6 in punto per i mattinieri alle 19.30 per le associazioni e i movimenti ecclesiali.

Perché questa rappresentazione sacra della Vergine è la più venerata dai forlivesi e non solo. La sua storia si lega ad un miracolo, avvenuto nel XV secolo.

L’incendio

La storia narra che in una scuola in via Cobelli nella notte del 4 febbraio 1428 si sviluppò un incendio che distrusse la struttura tranne una xilografia su carta con l’immagine della Madonna con il Bambino, dalle cui fiamme si salvò per miracolo.

L’evento è raffigurato sia nella lunetta soprastante la chiesina edificata sul luogo della scuola tra la fine del Settecento e il secondo decennio dell’Ottocento, sia all’interno ai lati dell’altare maggiore.

La riproduzione dell'incendio

Lombardino da Rio Petroso

Tutto ruota attorno a Lombardino da Rio Petroso, figura leggendaria sin dal cognome, Brusi. Nella sua scuola forlivese ogni giorno si recavano diversi alunni per apprendere la disciplina del disegno e della pittura. Facile immaginare che il rogo divampato nella notte fra il 4 e il 5 febbraio 1428, sia stato generato dal focolare della casa non spento adeguatamente al termine delle lezioni.

L’edificio, situato nel punto di via Cobelli dove fra il 1797 e il 1819 fu eretta la chiesina del Miracolo, andò completamente distrutto. L’incendio durò più giorni e della scuola rimasero solo le ceneri. Destò perciò stupore ritrovare fra le braci ardenti una xilografia su carta raffigurante la Madonna con il Bambino, rimasta assolutamente indenne.

I testimoni

Fra i testimoni del prodigio c’è il compositore Ugolino da Forlì, cui è attribuita nientemeno che l’invenzione del pentagramma, ma attestò il miracolo anche il pittore-cronista Giovanni Merlini, detto Giovanni di Mastro Pedrino.

L’immagine ha dunque un duplice valore: religioso per l’evento che l’ha interessata e artistico, dato che ad oggi è una delle più antiche immagini al mondo in questa tecnica particolare e molto antica.

La Fiorita dei Bambini

La festa della Madonna del Fuoco è preceduta dalla “Fiorita dei Bambini”, che si è tenuta domenica 2 febbraio. Avviata nei primi anni ’80 dal sacerdote forlivese don Francesco Ricci, come sempre ha coinvolto centinaia di persone, bambini con le loro famiglie, associazioni, parrocchie e scuole. I partecipanti, seguendo lo striscione con il tema di quest’anno “Madre della vita, donaci Gesù”, sono andati in processione in piazza del Duomo, passando per la Chiesetta del Miracolo.

L’apice del pellegrinaggio è rappresentato dalla sosta davanti alla colonna della Madonna del Fuoco, dove l’8 maggio 1986, durante la Fiorita organizzata nel giorno della sua storica visita a Forlì, si fermò in preghiera anche Papa Giovanni Paolo II.