Pope Leo XIV Visits Carmelite Sisters of Harissa, Lebanon: A Joyful Encounter
Pope Leo XIV concluded his first day of the Apostolic Visit to Lebanon with a memorable 30-minute visit to the Carmelite Sisters of the Theotokos in Harissa. The video captures the Holy Father's warm interaction, where he greeted each sister individually, emphasized the core virtues of humility, prayer, and sacrifice in religious life, and led the recitation of the Lord's Prayer before imparting his apostolic blessing. This visit serves as a powerful message of hope and support to religious communities in the Middle East.
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Il Papa visita le Carmelitane ad Harissa
Fuoriprogramma di Papa Leone XIV al termine dell'incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico nel Palazzo Presidenziale, dopo il suo arrivo in Libano. Il Pontefice, secondo quanto riferisce la sala stampa vaticana, ha raggiunto il Monastero delle Sorelle Carmelitane della Theotokos ad Harissa. Dopo averle salutate tutte individualmente, ha ricevuto il saluto delle Superiore delle due comunità, ha ricordato il valore di tre parole al cuore della loro vocazione, umiltà, preghiera e sacrificio, concludendo con la preghiera del Padre Nostro recitata insieme e impartendo la benedizione su tutti i presenti. La visita e' durata circa mezz'ora.
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Papa: "Nessuno sia costretto a lasciare la propria terra"
"La Chiesa non è soltanto preoccupata della dignità di coloro che si muovono verso Paesi diversi dal proprio, ma vuole che nessuno sia costretto a partire e che chiunque lo desideri possa in sicurezza ritornare". Così Papa Leone XIV, nel suo discorso a Beirut alle autorità del Libano. "La mobilità umana, infatti, rappresenta un'immensa opportunità di incontro e di reciproco arricchimento, ma non cancella lo speciale legame che unisce ciascuno a determinati luoghi, a cui deve la propria identità in modo del tutto peculiare - prosegue il Pontefice -. E la pace cresce sempre in un contesto vitale concreto, fatto di legami geografici, storici e spirituali. Occorre incoraggiare coloro che li favoriscono e se ne nutrono, e non cedono a localismi e nazionalismi. Nell'Enciclica Fratelli tutti Papa Francesco indicava questa strada: "Bisogna guardare al globale, che ci riscatta dalla meschinità casalinga. Quando la casa non è più famiglia, ma è recinto, cella, il globale ci riscatta perché è come la causa finale che ci attira verso la pienezza. Al tempo stesso, bisogna assumere cordialmente la dimensione locale, perché possiede qualcosa che il globale non ha: essere lievito, arricchire, avviare dispositivi di sussidiarietà. Pertanto, la fraternità universale e l'amicizia sociale all'interno di ogni società sono due poli inseparabili e coessenziali".