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Metodismo al bivio - I prossimi mesi saranno decisivi

Dal 24 giugno al 1° luglio 2021, a Birmingham, si svolgerà la Conferenza Generale della Chiesa Metodista Britannica; all'ordine del giorno ci sarà il controverso documento "God in love unites us" che, se definitivamente approvato, (cosa che appare pressoché certa), apporterà un drastico cambiamento nelle linee guida della chiesa fondata da John e Charles Wesley, il documento, infatti, modificherà le posizioni della chiesa metodista del Regno Unito su molte cosiddette "questioni di genere".

La maggioranza dell'assemblea, di matrice progressista, ed a favore dell'approvazione del documento di cui sopra, appare schiacciante, i delegati afferenti alla associazione "Dignity and worth" infatti hanno numeri preponderanti, ma la minoranza congressuale, di stampo tradizionale, rappresentata dai membri dell'associazione "Methodist Evangelicals Together", è tutt'altro che rassegnata all'esito della votazione, ed ha già tracciato una importante road map che permetterà di adottare tutte le decisioni necessarie per controbilanciare in maniera precisa e puntuale il nuovo corso della chiesa metodista britannica e dare, in qualche modo, una sponda a quanti dissentono dalla svolta progressiva.
Impossibile al momento fare ipotesi su quelle che saranno le decisioni del polo tradizionale, ma i passaggi cruciali della Methodist Evangelicals Together Association saranno fondamentalmente due: la Riunione Generale annuale che si svolgerà in modalità telematica il prossimo 12 giugno, (prima della Conferenza Generale della chiesa), ed il meeting del 17 luglio che avrà luogo ugualmente in modalità telematica (dopo la conferenza Generale della chiesa).

In questo link il video promozionale dell'associazione Methodist Evangelicals Together: youtube.com/watch?v=Op0CFAY5P1U

Le stesse questioni di cui sopra agitano le acque anche tra i metodisti della "United Methodist Church" degli Stati Uniti che si riuniranno a loro volta, per la loro Conferenza Generale, nel 2022, un appuntamento che sancirà la separazione della denominazione in tre gruppi:

La "Liberation Methodist Connexion" che raggruppa l'ala progressiva più oltranzista e radicale della denominazione che ha già abbandonato la chiesa senza attendere la Conferenza Generale, così da rendersi autonoma ed indipendente da subito.

La "United Methodist Church" che conserverà il nome originario della chiesa e darà sponda alla parte progressiva non radicale.

La "Global Methodist Church" che riunirà i moderati e tradizionali in quella che sarà la loro nuova casa spirituale.
Le conseguenze della separazione si faranno sentire anche in Europa dove occorreranno circa due anni per regolarizzare, da un punto di vista legale ed amministrativo, le nuove denominazioni le quali, in maniera reciprocamente consensuale, dovranno regolare i loro rapporti con gli Stati, riorganizzare i propri organismi dirigenti, e dividere il consistente patrimonio immobiliare di cui dispongono. Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, nel link a seguire, un interessantissimo articolo in lingua inglese che prova a riepilogare i termini della questione: goodnewsmag.org/…ropean-bishops-provide-stellar-leadership-example/