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Matteo, 24: “Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno.”

Madre Badessa
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Mi ha sempre colpito l’insegnamento di don Lorenzo Scrupoli nel libro “Combattimento spirituale”. Il chierico regolare ha messo in risalto quattro elementi per combattere la santa battaglia: La …More
Mi ha sempre colpito l’insegnamento di don Lorenzo Scrupoli nel libro “Combattimento spirituale”. Il chierico regolare ha messo in risalto quattro elementi per combattere la santa battaglia: La diffidenza in se stessi, la confidenza in Dio, il servizio e l’orazione.

Il primo passo per migliorare nella fedeltà a Dio è la diffidenza in se stessi. La diffidenza è la consapevolezza che da noi non può venire nessuna cosa gradita a Dio. Neppure un buon pensiero. Ogni grazia e virtù proviene da Dio e Dio solo. Per conseguire la santa diffidenza di noi stessi (santa perché desiderata per amore di Dio) ci sono quattro modi:

Conoscenza della propria viltà e nullità
Umili preghiere per domandare a Dio questo dono (conoscere se stessi)
L’abitudine a temere se stessi, il proprio giudizio e la forte inclinazione al peccato
Nelle cadute, convincersi che Dio lo ha permesso per avvisarci della debolezza, per donarci lume, per apprendere a disprezzare il peccato ed imparare a combattere.

La santa e virtuosa diffidenza è basata, dunque, sulla vera umiltà e sulla cognizione sperimentale. Nelle cadute domandare subito al Signore il lume di comprendere se stessi, la propria nullità in modo da evitare cadute più rovinose.

Questo insegnamento mi ha fatto comprendere, in tanti anni di vita, che la diffidenza verso noi stessi è salutare. Diffidare e attendere le cognizioni sperimentali è un pio esercizio per vigilare su se stessi e gli altri.

Satana, non è un malevole mostro che si presenta a noi dicendo: “piacere, sono il demonio, sono venuto per ingannarti”; spesso si veste da angelo della luce per penetrare nelle nostre anime e distorcere la verità. È un lupo vestito da pecora ...
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Madre Badessa
Scusate l'errore ... don Lorenzo Scupoli