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Francesco I
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“Ci vediamo all’inferno”. Santità, vada pure avanti lei

Certo che sentirsi dire “forse ci ritroveremo nell’inferno” da uno che si fa chiamare Santità… ma questo è il livello a cui siamo arrivati.

Proviamo a fare qualche ipotesi:

1 – L’inferno non esiste, per cui ci si può scherzare tranquillamente sopra. Come ci ha riferito il suo collega fondatore di Repubblica (e affondatore della deontologia giornalistica, se mai ce ne fosse stata una) “Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici”, per cui non c’è pericolo. Come ricorderete la Sala Stampa Vaticana aveva smentito non tanto il merito della frase, ma che si trattasse di un’intervista.

2 – L’inferno esiste, ma non ci si sta poi così male. Scegliere tra paradiso e inferno è un’opzione, un po’ come scegliere se andare al mare o in montagna d’estate, a seconda che si preferisca il caldo o il fresco. C’è anche il lago come alternativa, per chi preferisce il purgatorio.

3 – L’inferno esiste, e ci vuole portare più gente possibile. Magari ha pure una provvigione. Questa è un’ipotesi troppo complottista che riportiamo per amor di completezza, ma dissociandocene immediatamente.

4 – L’inferno, come del resto il paradiso, si possono realizzare su questa terra, motivo per cui conviene dapprima affiancare le statue della Madre Celeste con quelle della più eco-friendly Pachamama, e poi, nella fase due, sostituirle del tutto.

5 – Non gli interessa, è agnostico.

6 – L’ha detto per scaramanzia, come suggeriscono al Corriere. Forse intendeva “Non sono così santo come credete…”. “Credete” chi?

7 – Niente di tutto questo. Semplicemente non si rende conto di ciò che dice, gli è solamente uscita una battuta più infelice di quelle che produce di solito quando scrive le esortazioni post-sinodali prima che il sinodo inizi, oppure quando discetta autocraticamente di sinodalità, acrimoniosamente di misericordia, eccetera.

8 – notizia è una fake news. No, troppo realistica conoscendo il personaggio.

Nostra nota esplicativa

Come riportato da Il Corriere, il 6 maggio 2020, Bergoglio ha telefonato ad un ragazzo che gli aveva scritto, ed ha parlato con la madre:

Madre: «Grazie Papa Francesco, noi preghiamo sicuramente per lei, ma lei non ne ha bisogno, è già un santo».

Bertgoglio «Ah ma Dio mio, non dirlo due volte che forse ci ritroveremo nell’inferno eh».

Nessuna meraviglia, Bergoglio è un consumato produttore di battute infelici.
Tuttavia, non bisogna sottovalure il fatto che per Bergoglio l'Inferno non esiste.

Il 29 marzo 2018, La Repubblica ha pubblicato una specie di intervista di Scalfari con Francesco, quella che la Sala Stampa Vaticana ha definito un colloquio.

Scalfari: «Lei non mi ha mai parlato di anime che sono morte nel peccato e vanno all’inferno per scontarlo in eterno. Lei mi ha parlato invece di anime buone e ammesse alla contemplazione di Dio. Ma le anime cattive? Dove vengono punite?».

Bergoglio: «Non vengono punite, quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici».

Come si vede, Bergoglio ci è e ci fa.
unavox.it

LiberaNosDomine
Non approvo l'uso di parole improprie ... Santità… chi?
N.S.dellaGuardia
Quando varcherà quella soglia gli diranno le prime battute di un noto b-movie della commediaccia all'italiana anni '70, con Banfi:
il vandea
Ma come si puo' chiamare 'santo' uno come ciccio? E' una bestemmia contro tutti i veri santi. Forse quella madre era in uno stato confusionale.
gumanita
lasciamo perdere le etichette dei perfetti cristiani e del mondo un pò bigotto in cui sguazzano. E' evidente che questa donna, come tante, non saprebbe riconoscere Gesù passandole accanto. Non sa nulla i Gesù, di come opera, di chi sono i suoi servi fedeli. Che dire, faccenda mediatica, a favore del Santo per sempre...
nolimetangere
Che poi scompaiano le anime peccatrici che rifiutano di pentirsi e quindi di ricevere il perdono, è chiaramente un concetto assurdo.
Scompaiono.....
Cioè: sono ipotesi sue, senza fondamento, inventate.
Ma ormai conosciamo la levatura...
Quel che sorprende e non poco è che una persona come Scalfari, chieda a Bergoglio!
E chieda di ció che evidentemente gli preme sapere:cosa c'è dopo la morte …More
Che poi scompaiano le anime peccatrici che rifiutano di pentirsi e quindi di ricevere il perdono, è chiaramente un concetto assurdo.
Scompaiono.....
Cioè: sono ipotesi sue, senza fondamento, inventate.
Ma ormai conosciamo la levatura...
Quel che sorprende e non poco è che una persona come Scalfari, chieda a Bergoglio!
E chieda di ció che evidentemente gli preme sapere:cosa c'è dopo la morte fisica?
Eh insomma, il vegliardo interroga su un possibile destino, del peccatore, se c'è un destino oltre la morte, se pur traformata, la vita continui. E se continua cosa succede, toh, guarda caso chiede proprio il destino di chi ha rifiutato Dio e la Sua Parola..
Perchè vorrà star sicuro, non vuole sorprese. Che tanto sorpresa poi nemmeno è, visto che se chiede, gli interessa per se stesso innanzitutto e perchè qualche rimasuglio di catechismo deve essergli rimasto in testa...
Se uno è veramente ateo, che gli importa di sapere il destino dell'anima?
E se ne parla per curiosità, e non per personale interesse, come lui disse una volta dalla Gruber: io parlo con i miei pari(la Gruber gli aveva chiesto se avrebbe accettato un colloquio, un confronto con Ferrara de Il Foglio). Allora visto che parla con Bergoglio, in cosa gli è pari Bergoglio?
Per cultura? Proprio no, il confronto è a favore di Scalfari.
Per credo religioso? Eh no, Bergoglio si dice cattolico.. Lui si dice ateo e quindi...
Sul piano politico? Beh forse questo potrebbe essere in parità.
Ma visto che parla di anima con Bergoglio, allora attiene al punto 2. E se parla con i suoi pari, e parla con Bergoglio di religione, o sono atei entrambi o sono cattolici miscredenti entrambi.
Risultato di questi incontri colloquiali?
Scommetto zero. Scalfari rimane con i suoi interrogativi irrisolti. E che sia così lo prova il fatto che ogni tanto ci riprova. Come i bambini quando chiedono cose a cui un genitore non risponde perchè pensa che sia troppo piccolo per capire. E il bimbo non dà tregua con i perchè. E smette solo quando la risposta è esauriente e vera. E come fa a capire che è vera? Come fa se non sapeva nulla prima?
Lo capisce con cuore e intelligenza. La risposta lo sazia della sua fame di sapere.
Credo che Scalfari abbia fame di sapere e non riesce a saziarsi.
martina18
🥺 🥺
Augustinus Aurelius
Mah 😲