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Fatima.

Il primo fiammeggiare della Carità generò il Verbo e produsse la processione dello Spirito Santo.

Valtorta – quaderni 1945-1950 – senza data - pag. 519-526

(Genesi 1,3)

(…) AI PIÙ DURI NELL’INTENDERE POTREBBE DIRSI CHE IL PRIMO FIAMMEGGIARE DELLA CARITÀ GENERÒ IL VERBO E PRODUSSE LA PROCESSIONE DELLO SPIRITO SANTO.

MA POSTO CHE NON C’È PER CHI È ETERNO UN PRIMO FIAMMEGGIARE DELLA CARITÀ, MEGLIO È DIRE CHE LA PERFETTA UNITÀ E TRINITÀ DI DIO NON HA AVUTO PRINCIPIO NEL SENSO CHE GLI UMANI VOGLIONO DARE A TALE PAROLA, E CHE IL MISTERO, ESSENDO MISTERO, CI SARÀ SVELATO SOLO QUANDO SAREMO UNA SOL COSA CON DIO, COSÌ COME IL CRISTO HA CHIESTO E OTTENUTO PER NOI.

PRIMA È INUTILE CERCARE DI PENETRARE E CONOSCERE LA VERITÀ DI QUESTO MISTERO. IL MISTICO PIÙ ARDENTE, IL CONTEMPLATORE PIÙ PROFONDO, L’ADORATORE PIÙ VERACE, PER QUANTO, QUASI DIMENTICHI DELLE LORO ESIGENZE D’UOMO, S’IMMERGANO, S’INABISSINO, ARDANO, SALGANO, SI SLANCINO VERSO QUELL’ABISSO D’ALTEZZA CHE È LA DIVINITÀ, PER CONOSCERE ALLO SCOPO DI SEMPRE MEGLIO AMARE, PER IMPLORARE DALL’OGGETTO DEL LORO UNICO AMORE LA VERITÀ, LA RIVELAZIONE DI QUESTO MISTERO ONDE POTERLO SPIEGARE A TANTI CHE, CONOSCENDOLO, VERREBBERO ATTRATTI VERSO L’AMORE, MAI FINCHÉ CARNE MORTALE LI VESTA, NON POTRANNO AVERE LA PIENA CONOSCENZA DI QUESTO MISTERO.

BISOGNA PER FEDE, PER PURA FEDE, CREDERE. CREDERE SENZA LIMITI DI INDAGINI UMANE. ACCOGLIERE LE VERITÀ CHE CI SONO PROPOSTE SENZA VOLERSELE SPIEGARE. CREDERE FERMAMENTE, SEMPLICEMENTE, TOTALMENTE. PIÙ SI CREDE COSÌ, E PIÙ SOTTILE SI FA IL VELO DEL MISTERO, TANTO DA AVERE, PER TRATTI, LA SENSAZIONE SPIRITUALE CHE ESSO SI SIA PER UN ATTIMO SQUARCIATO, CONFERMANDO LO SPIRITO NELLE SOPRANNATURALI SPERANZE DEL POSSESSO DI DIO, E PRODUCENDO UN PIÙ ARDENTE FIAMMEGGIARE DI CARITÀ CHE, UNENDOCI VIEPPIÙ A DIO, FAVORISCE UN NUOVO RAPIDISSIMO RIVELARSI DEL MISTERO SUBLIME. ATTIMI ANTICIPATI E RELATIVI DELLA CONOSCENZA CHE FORMERÀ LA NOSTRA BEATITUDINE ETERNA.

ALLORA CONOSCEREMO QUANTO QUI, PIÙ O MENO RELATIVAMENTE E IN PROPORZIONE ALLA NOSTRA VITA DI IDENTIFICAZIONE COL CRISTO, SAPIENZA, VERITÀ, CONOSCENZA DEL PADRE, E DELLA NOSTRA UNIONE CON LA DIVINITÀ, ABBIAMO APPENA INTRAVISTO NELLA SUA VERITÀ.

CONOSCEREMO DIO. QUESTO DIO CHE DA SEMPRE È.

CONOSCEREMO IL VERBO.

QUESTO VERBO CHE È DA SEMPRE E CHE PURE È GENERATO DAL PADRE SENZA PER CIÒ AVERE AVUTO UN MOMENTO INIZIALE DI GENERAZIONE.

QUESTO VERBO “CONSUSTANZIALE AL PADRE” IN CIELO E IN TERRA, NEL SUO TEMPO D’UOMO.

QUESTO VERBO, UNA SOL COSA COL PADRE, EPPURE BEN DISTINTO DAL PADRE NELLA PERSONA, CHE NON È UNA SOLA CON QUELLA DEL PADRE, MA UNA PERSONA PROPRIA, E PERSONA DIVINA, NON ANNULLATA O ASSENTE QUANDO IL VERBO PRESE PERSONA UMANA, MA UNITA A QUESTA PUR RIMANENDO DISTINTE NEL CRISTO, COME DISTINTE SONO NELLA MIRABILE UNITÀ TRINA, VERA TESTIMONIANZA CHE NELL’UOMO, FATTO DALLA GRAZIA FIGLIO DI DIO O CREATURA DIVINIZZATA, PUÒ ESSERVI UNIONE CON DIO.

UNIONE PERFETTISSIMA ED UNICA NEL VERBO FATTO UOMO CHE ASSUNSE, RIMANENDO DIO, CARNE MORTALE.

UNIONE RELATIVA, MA NON MENO VERA, NELL’UOMO CHE VIENE ELEVATO DA CREATURA NATURALE E RAGIONEVOLE A CREATURA DIVINIZZATA PER PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOPRANNATURALE. (…).