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Messa proibita a chi chiede la Comunione in bocca

Il vescovo di Cremona non va per il sottile con chi non si adegua al diktat igienista: il gruppo che celebra la Messa in latino chiede un incontro …
giandreoli
Mi permetto di ripetermi. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più”. Leggo invece in un Documento dei Vescovi dell’Emilia Romagna (ma non di loro soli) che, pur invitando i divorziati risposati o conviventi ad astenersi dagli atti che chiamano impropriamente “coniugali” (chissà perché non li chiamano per quello che sono: …More
Mi permetto di ripetermi. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più”. Leggo invece in un Documento dei Vescovi dell’Emilia Romagna (ma non di loro soli) che, pur invitando i divorziati risposati o conviventi ad astenersi dagli atti che chiamano impropriamente “coniugali” (chissà perché non li chiamano per quello che sono: adulterini), tuttavia, “questa scelta non è considerata l'unica possibile, in quanto la nuova unione e quindi anche il bene dei figli potrebbero essere messi a rischio in mancanza degli atti coniugali.” (31.01.2018 n. 9). Possono dunque continuare a convivere “more uxorio” ed accostarsi ugualmente all’Eucaristia, sia “per la propria santificazione” come “per assicurare l’educazione cristiana dei figli”. Sbalordito! Là dove Gesù raccomanda all’adultera: “non farlo più”, i Vescovi dicono: “puoi farlo ancora”! Che dire? Aggiungo, di conseguenza, quanto trovi incomprensibile la proibizione di amministrare l’Eucaristia a dei Fedeli che, mossi da rispetto e in grazia di Dio, desiderano riceverla in bocca o nella mano priva dei guanti monouso in polivinile (modalità che non comporta alcun contatto) e l’invito invece ad amministrarla a conviventi in palese e persistente condizione di adulterio! Mi sorge infine un dubbio: i vangeli raccontano di Gesù che, guarito un lebbroso, lo mandò dai sacerdoti perché fosse riammesso nel proprio villaggio e in famiglia (Mt 8,1-4 e sinottici). Rispettoso della Legge in vigore, non se n’era tuttavia lasciato condizionare nell’esercizio del suo ministero: aveva infatti accolto il lebbroso permettendogli di avvicinarsi, l’aveva addirittura toccato e gli aveva imposto di non dirlo però a nessuno! Mi domando: i Vescovi a cui ci stiamo riferendo, fossero stati presenti, gli avrebbero forse proibito di conseguenza di avvicinare e guarire i malati? L’avrebbero forse accusato di voler nascondere le proprie malefatte? A loro la risposta!....
Christoforus78
Mettere a rischio la salute di cosa di un corpo destinato alla tomba? Come è possibile che nel clero quasi nessuno più creda in Dio e nel Santo Sacrificio di Nostro Signore? Egli è venuto a sanare le anime non a sanificare i corpi!
Marziale
Forse è giunto il momento di iniziare a contare fino a 1290