Mai adoratori di piedistalli

di Luigino Bruni in Il segno e la carne /9. Mai adoratori di piedistalli sabato 29 gennaio 2022 l profeta non si interessa ai misteri del cielo ma …
Giorgio Tonini
Anche nei Salmi ritorna spesso il tema dell’inutilità di adorare le statue degli dei. Le statue erano temute dai loro adoratori perché una sapiente e cinica classe sacerdotale sapeva costantemente sfruttare i timori e le paure della gente per farla vivere nel terrore, e quindi dominarla. Dio invece, già nell’A.T. libero’ il popolo di Israele da quelle paure, dando la Legge da Mose’ appena dopo …More
Anche nei Salmi ritorna spesso il tema dell’inutilità di adorare le statue degli dei. Le statue erano temute dai loro adoratori perché una sapiente e cinica classe sacerdotale sapeva costantemente sfruttare i timori e le paure della gente per farla vivere nel terrore, e quindi dominarla. Dio invece, già nell’A.T. libero’ il popolo di Israele da quelle paure, dando la Legge da Mose’ appena dopo la liberazione dalla schiavitù delll’Egitto. Con Cristo, nel N.T., verrà a liberare definitivamente anche dalla paura del peccato e della morte. Anche se ai nostri giorni la nuova tendenza dei Piero Angela (a parole) ha dichiarato di non temere la morte, ma questo sarebbe una novità assoluta nella storia del genere umano (per chi ci vuol credere, io no, ovvio). Tuttavia la società attuale ha saputo imporre subdolamente una ragnatela di tanti idoli e idoletti davvero crudeli, in tutti i campi, creando schiere di nuovi adoratori, non meno angosciati e terrorizzati degli antichi adoratori delle statue di Baal e similia.
alda luisa corsini
Il passaggio più interessante, tuttavia, mi sembra quella del piedistallo a forma di vitello d'oro che è finito per essere adorato per debolezza dagli ebrei quando, privati ormai della statua riproducente Dio, hanno identificato quest'ultimo con il vitello d'oro stesso. Una ricostruzione plausibile ed affascinante degli usi dei popoli idolatri (Cananei ecc.) e gli Ebrei che non si comportarono …More
Il passaggio più interessante, tuttavia, mi sembra quella del piedistallo a forma di vitello d'oro che è finito per essere adorato per debolezza dagli ebrei quando, privati ormai della statua riproducente Dio, hanno identificato quest'ultimo con il vitello d'oro stesso. Una ricostruzione plausibile ed affascinante degli usi dei popoli idolatri (Cananei ecc.) e gli Ebrei che non si comportarono diversamente dai primi, abituati ad identificare la statua con lo sgabello/piedistallo stesso zoomorfo.
alda luisa corsini
"Associata alla trasformazione idolatrica c’è in genere la proliferazione degli altari, non la loro riduzione; quando Dio diventa un dio semplice, quando perde la sua dimensione trascendente e ingestibile, perde altezza e si riduce a uno sgabello. Diventa così semplice riprodurlo, bastano due buoni scalpellini. La religione diventa tecnica, il "cosa è" (manna) diventa "come funziona", know-how…More
"Associata alla trasformazione idolatrica c’è in genere la proliferazione degli altari, non la loro riduzione; quando Dio diventa un dio semplice, quando perde la sua dimensione trascendente e ingestibile, perde altezza e si riduce a uno sgabello. Diventa così semplice riprodurlo, bastano due buoni scalpellini. La religione diventa tecnica, il "cosa è" (manna) diventa "come funziona", know-how. Gli altari si riempiono di manufatti sacri. E i profeti gridano, invano."